dire.it https://www.dire.it dire.it - Agenzia di Stampa Nazionale Mon, 01 Jun 2020 18:10:55 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.1 VIDEO | Il rifugiato Tesfai: “Dal Covid al razzismo, quanto lavoro” https://www.dire.it/01-06-2020/467956-video-il-rifugiato-tesfai-dal-covid-al-razzismo-quanto-lavoro/ Mon, 01 Jun 2020 18:10:05 +0000 https://www.dire.it/?p=467956 tesfai

Arriva dall'Eritrea, si è laureato a Bologna: "Raccolta fondi per aiutare l'Italia"

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Arriva dall'Eritrea, si è laureato a Bologna: "Raccolta fondi per aiutare l'Italia"
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ROMA – “Le immagini della morte di George Floyd hanno fatto stare male tutti. Ma a molti eritrei rifugiati in Italia come me, ci ha spinto a chiederci come sarà il nostro futuro“. Abraham Tesfai è un rifugiato di origine eritrea di 31 anni. Vive e lavora a Bologna, dove da poco ha conseguito la laurea triennale in Agraria. Mentre decide se proseguire gli studi iscrivendosi alla magistrale, collabora con una associazione, il Coordinamento Eritrea democratica, che raduna i rifugiati eritrei con l’obiettivo di fare rete con le altre comunità per migliorare i diritti e favorire l’armonia sociale.

L’uccisione di Floyd a Minneapolis, che sta generando un’ondata di proteste negli Stati Uniti, è l’occasione per guardare più da vicino anche al contesto italiano: “Noi continuiamo a chiamare gli americani neri ‘afroamericani’ sebbene vivano lì da secoli– dice il giovane all’agenzia Dire- Molti sono nipoti degli schiavi portati con la forza, che hanno fatto la loro parte nello sviluppo dell’America. Eppure, oggi, i nipoti devono lottare per la sopravvivenza. E in Italia siamo addirittura più indietro”.

Il neolaureato osserva che nel nostro Paese “gli africani non ci sono né in parlamento né in altri posti-chiave del Paese. Anzi, li vediamo raccogliere i pomodori, sfruttati e insultati, vittime di pregiudizi”. Ma in Italia, le persone di origine africana possono dirsi al sicuro? “Io sono un rifugiato politico” risponde Tesfai, “dieci anni fa sono dovuto fuggire dall’Eritrea, dove c’è la dittatura. Sono sopravvissuto al viaggio nel deserto e attraverso il mare, quindi in Italia mi sento di non correre pericoli. Tuttavia, quando sento gli insulti razzisti verso gli stranieri, ammetto di avere paura”.

Per questo è tanto importante secondo il giovane “fare rete con le altre comunità straniere: così possiamo conoscere i nostri diritti, per vivere bene e raggiungere l’uguaglianza. C’è ancora tanto lavoro da fare”.

Tramite i social network, si incontrano persone provenienti da Mali, Tunisia, Egitto, Burkina Faso, Marocco, Gambia, Guinea, Costa d’Avorio, residenti da nord a sud dello Stivale. “Ogni Paese ha la sua cultura- dice Tesfai- quindi per prima cosa ci conosciamo. Ognuno poi espone i suoi problemi, ci confrontiamo, e se vediamo che una città o una regione hanno risolto un certo problema in maniera efficiente, facciamo in modo di suggerirlo alle altre”. Perché i diritti “spesso vengono violati, ma se siamo in tanti a chiederli, è più facile ottenerli”.

Uno sforzo che non lascia fuori la realtà italiana: “Quando è iniziata l’epidemia di Covid-19, ci siamo chiesti in che modo avremmo potuto fare la nostra parte” ricorda il ragazzo. “Molti rifugiati eritrei che ora vivono in altri stati europei sono stati accolti prima di tutto dall’Italia”. Da qui la decisione di lanciare una raccolta fondi online: “Abbiamo raccolto quasi 6.000 euro (5.731, per la precisione), che poi abbiamo donato alla Protezione civile. E’ stato il nostro modo di dimostrare il nostro amore verso questo Paese, anche se purtroppo- denuncia il rifugiato- oggi molti migranti che arrivano via mare vengono rimandati nelle mani dei criminali libici“.

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Mare, nelle Marche eccellente il 96% delle acque https://www.dire.it/01-06-2020/467949-mare-nelle-marche-eccellente-il-96-delle-acque/ Mon, 01 Jun 2020 17:59:06 +0000 https://www.dire.it/?p=467949

L'Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpam): "Evidente miglioramento"

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L'Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpam): "Evidente miglioramento"
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ANCONA – Le acque di balneazione nelle Marche sono nel 96% dei casi di qualità ‘eccellente’ e nel 4% dei casi di qualità ‘buona‘. E’ quanto emerge dallo studio condotto da Arpam (Agenzia regionale per la protezione ambientale Marche) sulla qualità microbiologica delle acque di balneazione marchigiane. Arpam sottolinea “l’evidente miglioramento” rispetto alla classificazione attribuita sulla base dell’ultimo quadriennio, che vedeva le acque marchigiane in classe ‘eccellente’ per l’80%, ‘buona’ per il 12%, ‘sufficiente’ e ‘scarsa’ per il restante 4% ciascuna.

“Il controllo preliminare all’avvio della stagione balneare, effettuato nel periodo dal 6 al 14 maggio, ha potuto rilevare la piena conformità di tutti i punti di monitoraggio analizzati- spiega il direttore di Arpam Giancarlo Marchetti- Un risultato di tutto rispetto e conseguenza tangibile dell’attenzione delle politiche regionali e dell’attività dell’Agenzia in materia di protezione ambientale e di tutela delle nostre coste”. Sul fronte dei controlli “debuttano” quest’anno 3 nuovi punti di monitoraggio individuati nel territorio di Porto San Giorgio, portando il totale a 245 rispetto ai precedenti 242.

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Nasce il podcast delle ‘buone notizie’, l’idea è di tre giovani napoletani https://www.dire.it/01-06-2020/467941-nasce-il-podcast-delle-buone-notizie-lidea-e-di-tre-giovani-napoletani/ Mon, 01 Jun 2020 17:57:11 +0000 https://www.dire.it/?p=467941 upside news

Alberta, Alfonso e Fulvio hanno preso ispirazione da un attore statunitense, John Krasinski, ideatore del notiziario online "Some Good News"

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Alberta, Alfonso e Fulvio hanno preso ispirazione da un attore statunitense, John Krasinski, ideatore del notiziario online "Some Good News"
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NAPOLI – È disponibile da domani, martedi’ 2 giugno, su due piattaforme digitali, “Upside News”, un nuovo format di podcast che tratta esclusivamente di buone notizie. Ad idearlo tre giovani napoletani, Alberta Testa, laureata in Affari europei, Fulvio Scognamiglio, dottorando in Pubblica amministrazione alla Open University, e Alfonso Cristofano, laureato in Giurisprudenza.

Nella prima puntata commenteranno una serie di notizie positive, dallo stop alle mutilazioni genitali in Sudan all’annuncio della Nasa di voler girare un film d’azione nello spazio. Disponibile su Spotify e Apple podcast, e’ possibile seguire “Upside News” anche sui social (instagram: upsidenews_ facebook: Upside News e twitter: @NewsUpsidePodcast)

“Abbiamo scelto di raccontare notizie positive in pieno lockdown con l’intento di costruire una retorica alternativa positiva. Con la diffusione del virus – racconta Alberta – siamo stati costretti ad essere testimoni e a sperimentare fenomeni senza precedenti. Sebbene sia stato, ed e’ tuttora, difficile affrontare le conseguenze del blocco e di cio’ che seguira’, piccoli gesti umani di solidarieta’ quotidiana ci hanno aiutato a trascorrere quei giorni. Cio’ che ci ha spinto quindi e’ soprattutto il desiderio di mantenere viva questa tendenza, di continuare a nutrire una cultura della solidarieta’”.

L’intento e’ anche quello dare vita a una vera e propria Community di persone che abbia il desiderio e la voglia di condividere un pensiero sul presente e sul futuro con un’attitudine positiva. “Crediamo – dice Alberta – che affrontare con un sorriso le problematiche di un mondo che cambia possa aiutarci ad immaginare un futuro migliore insieme”.

Alberta, Alfonso e Fulvio hanno preso ispirazione da un attore statunitense che tutti e tre apprezzano, John Krasinski, ideatore del notiziario online “Some Good News”. Il mezzo di comunicazione del podcast e’ stato scelto “perche’ tutti e tre – continua Alberta – siamo appassionati a questo nuovo ma antichissimo mezzo di comunicazione e crediamo che sia lo strumento migliore per approfondire le notizie positive, che magari accompagneranno le persone a lavoro, in auto, in pausa pranzo”.

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Tweet satirici dal Kenya per denunciare il razzismo del linguaggio politico Usa https://www.dire.it/01-06-2020/467925-tweet-satirici-dal-kenya-per-denunciare-il-razzismo-del-linguaggio-politico-usa/ Mon, 01 Jun 2020 17:41:56 +0000 https://www.dire.it/?p=467925

Il fumettista Gathara, seguitissimo sui social, mostra con ironia il razzismo sottinteso in molte informazioni

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Il fumettista Gathara, seguitissimo sui social, mostra con ironia il razzismo sottinteso in molte informazioni
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ROMA – Patrick Gathara è un “vignettista, scrittore, opinionista, studente e commentatore sull’attualità del Kenya e internazionale”, come lui stesso si presenta sul suo profilo Twitter, seguito da oltre 200.000 persone.In questi giorni di scontri e tensioni negli Stati Uniti, originati dall’omicidio dell’afroamericano George Floyd per mano di un agente di polizia, Gathara ha pensato di realizzare una serie di tweet ironici con cui denunciare più in generale il razzismo che passa attraverso il linguaggio, e di cui solitamente sono bersaglio i Paesi africani.

Il meccanismo è semplice: Gathara racconta la cronaca delle proteste anti-razziste, quindi i cortei, gli incidenti con le forze dell’ordine e le prese di posizione della comunità internazionale, usando termini ed espressioni che di solito sono “appannaggio” della Casa Bianca o dei media americani: “L’Unione africana- si legge in un tweet- ha intensificato gli sforzi per mediare il dialogo tra l’anziano governante (Donald Trump, ndr) e il suo rivale, il leader dell’opposizione Joe Biden, un ex-vicepresidente influente e potente. Si stima che un incontro tra i due potrebbe calmare le tensioni etniche all’origine delle proteste”. Sostituendo “Unione africana” con “Stati Uniti” e “anziano governatore” con uno qualsiasi degli attempati presidenti africani, il risultato è uno dei tanti interventi che la Casa Bianca ha promosso su scenari di crisi africani.

In un altro tweet, il tema centrale potrebbero essere i diritti umani, la violazione della libertà di stampa e l’ingiusta spartizione delle risorse naturali: “Alla maggior parte dei giornalisti africani è vietato entrare in quella travagliata nazione, ricca di petrolio, abitata da oltre 330 milioni di persone. Tuttavia- continua Gathara – resoconti non verificati dei giornalisti locali e i video amatoriali pubblicati sui social media indicano varie vittime mentre contro i manifestanti si fa ricorso alla violenza”.
Gli Stati Uniti, continua l’ironico fumettista, sarebbero dunque stati colpiti “da gravi malattie”, in riferimento all’epidemia di Coronavirus, nonché da “odi tribali”, indicando così il conflitto tra la comunità afroamericana, che denuncia violenze e discriminazioni da parte di alcuni bianchi. Tensioni che pertanto avrebbero condotto ad una “aperta rivolta popolare”, che il comico sintetizza col l’hashtag “american spring”, “primavera americana”, ironizando sull’uso eccessivo di “primavera” in relazione a tutte le rivolte di piazza che si sono svolte dal 2011 nei paesi arabi e africani.

Di fronte a questa escalation di tensioni, Gathara immagina infine che l’Unione africana starebbe valutando l’ipotesi di inviare dei peacekeeper per proteggere gli esponenti della “primavera americana” dalla brutalità delle forze di sicurezza.

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Coronavirus, Di Marco (Irbm): “A breve vaccino sperimentale in Brasile e Sudafrica” https://www.dire.it/01-06-2020/467923-coronavirus-di-marco-irbm-a-breve-vaccino-sperimentale-in-brasile-e-sudafrica/ Mon, 01 Jun 2020 17:39:07 +0000 https://www.dire.it/?p=467923

A capo del team c'é Stefania Di Marco, direttore scientifico di Advent (del gruppo Irbm), che ha raccontato all'agenzia Dire i risultati ottenuti

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A capo del team c'é Stefania Di Marco, direttore scientifico di Advent (del gruppo Irbm), che ha raccontato all'agenzia Dire i risultati ottenuti
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ROMA – Molte compagnie che lavorano al vaccino sperimentale contro il virus che ha messo in ginocchio il mondo intero e che ora circola con forza in Brasile e Sudafrica, sono vicine al risultato. Una in particolare, l’Irbm, che ha sede a Pomezia, ha avviato la sperimentazione di fase II e III in Inghilterra. I risultati sono promettenti e a breve si riuscira’ a capire se il vaccino funziona ed e’ in grado di sviluppare l’immunita’ necessaria nella popolazione testata. A capo del team c’e’ una donna, Stefania Di Marco, direttore scientifico di Advent (del gruppo Irbm) che ha raccontato all’agenzia di stampa Dire via Skype i risultati ottenuti con forti investimenti di denaro ma anche di notti di lavoro intense. Sforzi che, spiega, non saranno vani neanche se il virus dovesse scomparire, perche’ ci si aspetta che torni a fare capolino in autunno. – Sono state prodotte da Advent-Irbm 13mila dosi di vaccino sperimentale contro il Covid-19.

– Cosa ha comportato arrivare a questi risultati in termini di investimenti economici e sforzi dei ricercatori? Inoltre e’ appena partita la fase II di sperimentazione del vaccino, qual e’ la risposta immunitaria dei soggetti testati?

“Noi ricercatori di Advent abbiamo investito soprattutto molto tempo poiche’ abbiamo lavorato notte e giorno, incluse le festivita’, per produrre questo vaccino in tempi rapidissimi. L’investimento economico invece dipende dall’universita’ di Oxford, che ha stipulato il contratto con il nostro gruppo per iniziare a lavorare a questo vaccino. Per quanto riguarda poi l’efficacia adesso sono partiti gli studi di fase II e III, ovvero gli studi di efficacia dove si testera’ la capacita’ di questo vaccino. I risultati pubblicati da pochissimo dei test sui macachi hanno dimostrato che il vaccino e’ in grado di evitare l’insorgenza della polmonite negli individui vaccinati rispetto ai non vaccinati. Insomma ci sono ottimi presupposti affinche’ funzioni, ma questo lo potremo sapere tra un po’ di mesi”.

– A voler fare delle previsioni, quando potra’ essere distribuito su larga scala con il contributo dei vostri partner che sono l’universita’ di Oxford e AstraZeneca?

“Per ora su come e dove verra’ distribuito il vaccino non sono in grado di dare una risposta, pero’ posso dire che noi stiamo producendo e continueremo a produrre il vaccino sperimentale per ulteriori studi clinici. AstraZeneca sta coinvolgendo inoltre tutta una serie di siti di produzione a livello mondiale per produrre su grande scala questo vaccino. Il problema sara’ proprio produrlo in milioni e miliardi di dosi. C’e’ bisogno di grandi gruppi per questo tipo di produzioni”. 

– Visto che state testando in Inghilterra, le prime dosi del vaccino a quale Paese andranno? Ci sono categorie che ne beneficeranno prima rispetto alla popolazione generale?

“Gli studi clinici sono partiti in Inghilterra perche’ lo Jenner Institute e’ quello che pagato tutta la produzione del vaccino. In ogni caso li’ vicino ad Oxford c’e’ tutta una serie di siti clinici, e poi il contagio in atto in quelle zone era molto alto. Ecco perche’ e’ stato logico partire da li’ con la sperimentazione clinica. Per quanto riguarda la distribuzione, quando saranno disponibili le prime dosi, come spesso accade, si pensa sempre a vaccinare per prime le categorie di persone piu’ esposte all’infezione, un esempio su tutti gli operatori sanitari. Ma comunque il vaccino verra’ distribuito in tutto il mondo”.

– Se il virus dovesse sparire, volendo far chiarezza sulle ultime polemiche di ieri relative all’affermazione di un medico che ha dichiarato che il Covid sarebbe gia’ “estinto” come e’ successo per la Sars, che cosa si fara’ con questo vaccino?

“Il virus non e’ scomparso. Possiamo dire piuttosto che il virus circolante in Europa e’ meno virulento. Non e’ cosi’ pero’ in Brasile, in Sudafrica e nel resto del mondo dove la diffusione del Covid-19 e’ attiva ed in corso. A breve partiranno delle dosi di vaccino sperimentale proprio per Brasile e Sudafrica, perche’ adesso bisogna rincorrere il virus li’ dove ci sono i focolai attivi per testare l’efficacia del vaccino. E’ importante inoltre testare l’efficacia del vaccino ed eseguire studi clinici anche proprio in questi Paesi nel pieno della pandemia, perche’ e’ solo in questo modo che si riesce ad avere dei buoni risultati in tempi piu’ rapidi. Se non c’e’ piu’ un focolaio attivo ci vuole piu’ tempo a testare l’efficacia del vaccino. Per tornare alla sua domanda, se questo virus dovesse poi scomparire dobbiamo mettere in conto pero’ che potrebbe ritornare in ogni momento. Ecco perche’ avere un vaccino disponibile puo’ essere utile sia nel caso il Covid-19 dovesse tornare in autunno che se dovesse circolare un nuovo virus della stessa famiglia, ad esempio. In piu’ va messo in conto che in autunno inizieranno a circolare nuovamente virus influenzali”.

– Associare il vaccino contro il Covid-19 con quello antinfluenzale potrebbe rappresentare la scelta ottimale?

“Adesso le linee guida prescrivono, tra settembre e ottobre, di vaccinare quanti piu’ soggetti possibili con il vaccino antinfluenzale. Bisognera’ poi vedere la praticabilita’ di associare i due vaccini, in quanto vaccinare non e’ cosi’ facile. Adesso potremmo avere anche il problema di reperire per tutti le dosi di vaccino per l’influenza. Comunque, se ci fosse la possibilita’, sarebbe una buona idea associare il vaccino contro il Covid-19 a quello antinfluenzale”.

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2 giugno, Mattarella: “Unità morale limite per la politica, sia giornata simbolo per la ripartenza” https://www.dire.it/01-06-2020/467921-2-giugno-mattarella-unita-morale-limite-per-la-politica-sia-giornata-simbolo-per-la-ripartenza/ Mon, 01 Jun 2020 17:29:33 +0000 https://www.dire.it/?p=467921 sergio mattarella

Il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

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sergio mattarella
Il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
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ROMA – “Il 2 giugno, domani, si celebra l’anniversario della nascita della nostra Repubblica. Lo faremo in una atmosfera in cui proviamo nello stesso tempo sentimenti di incertezza e motivi di speranza“. Inizia cosi’ il saluto del presidente della repubblica Sergio Matarrella in occasione del “Concerto dedicato alle vittime del coronavirus” nel 74° anniversario della Festa Nazionale della Repubblica.

Stretti tra il dolore per la tragedia che improvvisamente ci e’ toccato vivere e la volonta’ di un nuovo inizio. Di una stagione nuova, nella quale sia possibile uscire al piu’ presto da questa sorta di incubo globale. Tanti fra di noi avvertono il ricordo struggente delle persone scomparse a causa del coronavirus: familiari, amici, colleghi. Sovente senza l’ultimo saluto. A tutte le vittime, a chi e’ morto solo, al ricordo dei tanti affetti spezzati e’ dedicato questo concerto, con il maestro Daniele Gatti e l’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, che ringrazio per la loro partecipazione. Accanto al dolore per le perdite e per le sofferenze patite avvertiamo, giorno dopo giorno, una crescente volonta’ di ripresa e di rinascita, civile ed economica”.

Serviranno coraggio e prudenza. Il coraggio di guardare oltre i limiti dell’emergenza, pensando al futuro e a cio’ che deve cambiare. E la prudenza per tenere sotto controllo un possibile ritorno del virus, imparando a conviverci in sicurezza per il tempo che sara’ necessario alla scienza per sconfiggerlo definitivamente”.

Possiamo assumere questa giornata come emblematica per l’inizio della nostra ripartenza. Ho ricevuto e letto, in questi tre mesi, centinaia di messaggi di preoccupazione ma anche di vicinanza, di fiducia, di speranza. Dobbiamo avere piena consapevolezza delle difficolta’ che abbiamo di fronte. La risalita non sara’ veloce, la ricostruzione sara’ impegnativa, per qualche aspetto sofferta”.

NON BRANDIRE SOFFERENZE UNI CONTRO ALTRI, SERVE SERIETA’

“Mi permetto di invitare, ancora una volta, a trovare le tante ragioni di uno sforzo comune, che non attenua le differenze di posizione politica ne’ la diversita’ dei ruoli istituzionali”.

“Siamo tutti chiamati a un impegno comune contro un gravissimo pericolo che ha investito la nostra Italia sul piano della salute, economico e sociale. Le sofferenze provocate dalla malattia non vanno brandite gli uni contro gli altri. Questo sentimento profondo, che avverto nei nostri concittadini, esige rispetto, serieta’, rigore, senso della misura e attaccamento alle istituzioni. E lo richiede a tutti, tanto piu’ a chi ha maggiori responsabilita’. Non soltanto a livello politico. Siamo chiamati a scelte impegnative”

UNITA’ MORALE LIMITE PER POLITICA, SIAMO STESSO POPOLO

“Questo 2 giugno ci invita a riflettere tutti su cosa e’, su cosa vuole essere la Repubblica oggi. Questo giorno interpella tutti coloro che hanno una responsabilita’ istituzionale – a partire da me naturalmente – circa il dovere di essere all’altezza di quel dolore, di quella speranza, di quel bisogno di fiducia“.

“Non si tratta di immaginare di sospendere o annullare la normale dialettica politica. La democrazia vive e si alimenta di confronto fra posizioni diverse. Ma c’e’ qualcosa che viene prima della politica e che segna il suo limite. Qualcosa che non e’ disponibile per nessuna maggioranza e per nessuna opposizione: l’unita’ morale, la condivisione di un unico destino, il sentirsi responsabili l’uno dell’altro. Una generazione con l’altra. Un territorio con l’altro. Un ambiente sociale con l’altro. Tutti parte di una stessa storia. Di uno stesso popolo”.

DOMANI A CODOGNO, SONO FIERO DEL MIO PAESE

Domani mi rechero’ a Codogno, luogo simbolo dell’inizio di questo drammatico periodo, per rendere omaggio a tutte le vittime e per attestare il coraggio di tutte le italiane e tutti gli italiani, che hanno affrontato in prima linea, spesso in condizioni estreme, con coraggio e abnegazione, la lotta contro il coronavirus. Desidero ringraziarli tutti e ciascuno. L’Italia – in questa emergenza – ha mostrato il suo volto migliore. Sono fiero del mio Paese”.

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Online il sito per scaricare l’app ‘Immuni’ https://www.dire.it/01-06-2020/467913-online-il-sito-per-scaricare-lapp-immuni/ Mon, 01 Jun 2020 16:49:46 +0000 https://www.dire.it/?p=467913 smartphone_telefono_donna

Il software di tracciamento promosso dal Commissario delegato all’emergenza Coronavirus e dal ministero dell’Innovazione per la fase 2

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Il software di tracciamento promosso dal Commissario delegato all’emergenza Coronavirus e dal ministero dell’Innovazione per la fase 2
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ROMA – “Immuni ci aiuta a ripartire. Aiuta te stesso, la tua famiglia e il tuo paese”. E’ online il sito che consente di scaricare la app Immuni, il software di tracciamento promosso dal Commissario delegato all’emergenza Coronavirus e dal ministero dell’Innovazione. All’indirizzo https://www.Immuni.italia.it/ e’ possibile andare ai link degli store per il download sugli smartphone, anche se al momento il download non e’ possibile, forse per un problema di sovraccarico. La app si basa sul sistema di notifiche di esposizione al contagio: “A chi si e’ trovato a stretto contatto con un utente risultato positivo al virus del COVID-19, l’app invia una notifica che lo avverte del potenziale rischio di essere stato contagiato. Grazie all’uso della tecnologia Bluetooth Low Energy, questo avviene senza raccogliere dati sull’identita’ o la posizione dell’utente”, si legge sul sito.

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Anorc: “Troppi dubbi sull’app ‘Immuni’, interrompere il progetto”

VIDEO | Dall’app ‘Immuni’ ai braccialetti hi tech, ancora troppe ombre sui sistemi di contact tracing

CHI PUO’ USARE L’APP

Per usare Immuni bisogna avere almeno 14 anni. “Se hai almeno 14 anni ma meno di 18, per usare l’app devi avere il permesso di almeno uno dei tuoi genitori o di chi esercita la tua rappresentanza legale”, si legge nella sezione dedicata alle domande frequenti. La app e’ gestita dal governo italiano: “Immuni e’ l’app di notifiche di esposizione del governo italiano, sviluppata dal Commissario Straordinario per l’Emergenza COVID-19 in collaborazione con il Ministero della Salute e il Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione. Per Immuni, il governo italiano si avvale di una licenza perpetua e irrevocabile su tutto il codice, le grafiche, i testi e la documentazione concessa a titolo gratuito da Bending Spoons S.p.A. Sotto il coordinamento del Ministero della Salute e con il supporto del Dipartimento per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, lavorano al progetto le societa’ a controllo pubblico SoGEI S.p.A. e PagoPA S.p.A. insieme a Bending Spoons S.p.A., che continua a fornire un servizio di documentazione, design e sviluppo software, sempre a titolo completamente gratuito e senza autorita’ decisionale o accesso ai dati degli utenti”, e’ la risposta.

LA RISERVATEZZA DEI DATI

Viene precisato che non c’e’ alcun rischio di cessione illecita dei dati o di violazione della privacy: “I dati sono controllati dal Ministero della Salute. In nessun caso i tuoi dati verranno venduti o usati per qualsivoglia scopo commerciale, inclusa la profilazione a fini pubblicitari. Il progetto non ha alcun fine di lucro, ma nasce unicamente per aiutare a far fronte all’epidemia. Non e’ esclusa la condivisione di dati al fine di favorire la ricerca scientifica, ma solo previa completa anonimizzazione e aggregazione degli stessi”. Quanto alla riservatezza dei dati, il sito precisa che durante l’intero processo di design e sviluppo di Immuni, e’ stata posta grande attenzione sulla tutela della tua privacy.
“Eccoti una lista di alcune delle misure con cui Immuni protegge i tuoi dati: L’app non raccoglie alcun dato che consentirebbe di risalire alla tua identita’. Per esempio, non ti chiede e non e’ in grado di ottenere il tuo nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono o indirizzo email. L’app non raccoglie alcun dato di geolocalizzazione, inclusi i dati del GPS. I tuoi spostamenti non sono tracciati in alcun modo. Il codice Bluetooth Low Energy trasmesso dall’app e’ generato in maniera casuale e non contiene alcuna informazione riguardo al tuo smartphone, ne’ su di te. Inoltre, questo codice cambia svariate volte ogni ora, per tutelare ancora meglio la tua privacy. I dati salvati sul tuo smartphone sono cifrati. Le connessioni tra l’app e il server sono cifrate. Tutti i dati, siano essi salvati sul dispositivo o sul server, saranno cancellati non appena non saranno piu’ necessari e in ogni caso non oltre il 31 dicembre 2020. È il Ministero della Salute il soggetto che raccoglie i tuoi dati. I dati verranno usati solo per contenere l’epidemia del COVID-19 o per la ricerca scientifica. I dati sono salvati su server in Italia e gestiti da soggetti pubblici”.

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VIDEO | Autismo, Muratori (Stella Maris): “No al trattamento unico” https://www.dire.it/01-06-2020/467848-video-autismo-muratori-stella-maris-no-al-trattamento-unico/ Mon, 01 Jun 2020 16:38:13 +0000 https://www.dire.it/?p=467848 bambino

Il neuropsichiatra precisa: "La distinzione approcci evolutivi-comportamentali è superata, così come ogni trattamento ha la sua specificità"

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Il neuropsichiatra precisa: "La distinzione approcci evolutivi-comportamentali è superata, così come ogni trattamento ha la sua specificità"
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ROMA – “Se a livello internazionale cade la distinzione tra approcci evolutivi e comportamentali nei trattamenti proposti per i disturbi dello spettro autistico, in Italia non è ancora così”. Torna a parlare di autismo alla Dire Filippo Muratori, professore di Neuropsichiatria infantile presso l’Universita’ di Pisa e direttore dell’Unita’ Operativa di Psichiatria dello Sviluppo del Dipartimento di Neuroscienze dell’eta’ evolutiva dell’IRCCS Stella Maris.

“PENSARE ALL’AUTISMO COME SE SI DOVESSE CONTRUIRE UNA CASA”

E, in vista dell’aggiornamento delle linee guida dell’Istituto superiore di Sanità, il professore aggiunge: “Bisogna considerare che ogni trattamento può avere la sua specificità e che non esiste il trattamento unico per l’autismo. Molte sono le tecniche sviluppate e molti i modelli di trattamento”. Muratori propone, quindi, di pensare all’autismo come se si dovesse costruire una casa: “Se abbiamo bisogno di fare l’impianto idraulico chiamiamo l’idraulico – continua il neuropsichiatra – se abbiamo bisogno di fare l’impianto elettrico cerchiamo lo specialista di quel settore. Si dovrebbe fare la stessa cosa con i bambini con autismo – consiglia il medico – porsi degli obiettivi e usare le strategie adatte al tipo di problema messo a fuoco in quel momento, per rifuggire assolutamente da chi dice di aver trovato la via per il trattamento“.

“NON È VERO CHE NON HANNO VOGLIA DI COMUNICARE”

Autismo ed emozioni. Anche Muratori conferma che i bambini autistici siano spesso sopraffatti dalle emozioni, anzi spinge all’estremo questo discorso: “Non è vero che questi bambini non hanno voglia di relazionarsi o di comunicare – precisa l’esperto – loro hanno voglia di farlo, ma secondo delle modalità spesso per noi incomprensibili. È un discorso che fa poi parte di un’area di difficoltà che afferisce alla regolazione sensoriale ed emozionale che fa parte di molti bambini autistici”.

RICERCHE, DIAGNOSI E SURVEY EUROPEA COVID E FAMIGLIE

L’IRCSS Stella Maris porta avanti molte ricerche sull’autismo e una di queste riguarda le possibili terapie. “È un campo nuovo a cui tutti sono interessati, genitori per primi. Abbiamo trovato ampia disponibilità a dei protocolli di studio su farmaci o altre sostanze che possono andare a migliorare il disturbo, non i sintomi collaterali. Abbiamo ad esempio completato studi sul rapporto intestino-cervello – fa sapere il professore – e quindi sull’uso dei probiotici. Adesso stiamo valutando un farmaco che può andare a migliorare quei meccanismi di eccitazione e inibizione probabilmente alterati in questi bambini. O ancora ci sono studi sull’ossitocina“.

In programma anche ricerche che usano l’imaging cerebrale “per osservare le alterazioni presenti in questi minori, che hanno un cervello assolutamente sano. Con la risonanza magnetica vediamo un cervello intatto- sottolinea Muratori- però sappiamo che in realtà funziona in un modo atipico, quindi stiamo cercando di osservare quali sono le aree cerebrali che funzionano di meno e quali sono quelle diverse in modo più microanalitico”.

L’IRCCS Stella Maris è, infine, parte di una rete nazionale che lavora sulla diagnosi precoce attraverso progetti di sorveglianza sui fratellini di bambini autistici. “Loro sono maggiormente a rischio di sviluppare autismo e osservandoli possiamo capire meglio le fasi precoci dell’autismo”. In ultimo Muratori – lancia un messaggio alle famiglie: “C’è una survey europea messa a disposizione anche sul sito dello Stella Maris – conclude – partecipate, così potremo sapere quello che la Covid ha comportato a livello familiare”.

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Proteste Usa, padre Okure (Justice Network): “Basta razzismo, basta tacere” https://www.dire.it/01-06-2020/467897-proteste-usa-padre-okure-justice-network-basta-razzismo-basta-tacere/ Mon, 01 Jun 2020 16:28:44 +0000 https://www.dire.it/?p=467897

"Il sistema americano è basato sulla divisione razziale"

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"Il sistema americano è basato sulla divisione razziale"
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ROMA – “Oggi il piazzale di fronte alla Casa Bianca e’ tornato a riempirsi; e neri e bianchi protestano insieme, perche’ ormai e’ chiaro che la retorica divisiva di Donald Trump sta contribuendo a un aumento degli incidenti razziali“. Padre Aniedi Okure, direttore di Africa Faith and Justice Network (Afjn), e’ “un vicino di casa” del presidente americano.

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Al telefono risponde da Washington, a pochi isolati da Pennsylvania Avenue e dalla Casa Bianca. Coordina una rete missionaria che lavora con il governo e il parlamento degli Stati Uniti, accreditata presso le Nazioni Unite e impegnata per la “giustizia sociale” e lo “sviluppo sostenibile”.

Origini nigeriane, padre Okure vive in America da oltre 30 anni. E la sua critica alle scelte di Trump non parte dalle cronache recenti. “Il sistema americano e’ basato sulla divisione razziale” dice il direttore di Afjn. “Penso alla schiavitu’, al movimento per i diritti civili, al fatto che i neri hanno costituito la maggioranza dei detenuti pur essendo minoranza nel Paese e alle discriminazioni che continuano ancora oggi, nel 2020”.

LEGGI ANCHE: Omicidio di George Floyd, la Cina accusa: “Razzismo è malattia cronica americana”

L’uccisione di un afroamericano in strada, allora, non e’ una novita’. “Era accaduto due anni fa a New York ma questa volta, proprio mentre la polizia forniva la propria versione dei fatti, e’ spuntato un video a inchiodare i responsabili” sottolinea padre Okure. “E la cosa che piu’ ha fatto male e’ che quest’uomo, George Floyd, e’ morto per 20 dollari: era andato ad acquistare da mangiare per la sua famiglia“.

A far montare la protesta, dopo settimane di lockdown per il Covid-19, in un clima sociale gia’ teso e lacerato, i tanti precedenti di crimini non puniti. “I poliziotti colpevoli sono stati sempre assolti in un modo o nell’altro, spesso grazie a tecnicalita’ e cavilli giuridici” annota padre Okure. Convinto che un altro rischio sia ora quello dell’infiltrazione delle proteste. “Fonti d’intelligence hanno avvertito di movimenti sospetti gia’ quattro giorni fa a Minneapolis” dice il direttore.

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“Una conferma se si vuole simbolica e’ il fatto che per gli afroamericani i negozi dei barbieri sono una sorta di luogo sacro: al contrario, in questi giorni ne sono stati distrutti tanti”.

L’obiettivo, da parte di gruppi di “white supremacist”, sarebbe far apparire il movimento di protesta per qualcosa che non e’. “Ma la vita non puo’ essere mai messa sullo stesso piano della proprieta’ o del denaro” avverte padre Okure, rispetto alle denunce di saccheggi e vandalismo.

Ora dobbiamo affrontare un razzismo istituzionalizzato; e dobbiamo farlo ripensando alle parole di Santa Caterina da Siena: ‘Avete taciuto abbastanza. E’ ora di finirla di stare zitti! Gridate con centomila lingue. Io vedo che a forza di silenzio il mondo e’ marcito'”.

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Teatro San Carlo di Napoli, a luglio 3 spettacoli in piazza Plebiscito https://www.dire.it/01-06-2020/467876-teatro-san-carlo-di-napoli-a-luglio-3-spettacoli-in-piazza-plebiscito/ Mon, 01 Jun 2020 16:24:21 +0000 https://www.dire.it/?p=467876 teatro san carlo_napoli

A circa mille spettatori la possibilità di assistere all'aperto a la Tosca di Puccini, l'Aida di Verdi e la Sinfonia n. 9 di Beethoven

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A circa mille spettatori la possibilità di assistere all'aperto a la Tosca di Puccini, l'Aida di Verdi e la Sinfonia n. 9 di Beethoven
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NAPOLI –  Stagione estiva all’aperto per il teatro San Carlo di Napoli grazie a tre spettacoli che si svolgeranno nel mese di luglio in piazza del Plebiscito. Si parte giovedi’ 23 e domenica 26 luglio con la Tosca di Giacomo Puccini diretta da Juraj Valcuha. A seguire martedi’ 28 e venerdi’ 31 luglio l’Aida di Giuseppe Verdi, diretta da Michele Mariotti, e giovedi’ 30 la Sinfonia n. 9 di Ludwig van Beethoven diretta da Juraj Valcuha. Le date sono state svelate questa mattina in conferenza stampa dal sovrintendente del teatro San Carlo Ste’phane Lissner.

Sara’ installato un palcoscenico di 1.500 metri quadrati distribuito su sette livelli e progettato in funzione delle normative sul distanziamento dei componenti di orchestre e cori e dei solisti. In piazza sara’ possibile accogliere circa mille spettatori. La prima serata, quella del 23 luglio, sara’ riservata al personale ospedaliero. 

DE LUCA: DA REGIONE CAMPANIA 15 MILIONI PER IL SAN CARLO

“Dalla Regione ci sara’ il pieno sostegno al teatro con la conferma di finanziamenti per oltre 10 milioni euro. Nei prossimi giorni presenteremo il progetto nel quale investiamo altri 5 milioni di euro per una serie di iniziative in programma quest’estate, eventi di grande qualita’ da concentrare a Napoli e in tutti i territori della Campania”. Questo il testo di un messaggio che il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha inviato al sovrintendente del teatro San Carlo Ste’phane Lissner in occasione della presentazione della stagione 2020/21 del Massimo partenopeo. Il presidente della Regione ha spiegato di non aver partecipato alla conferenza stampa a causa di un lutto, il decesso del sindaco di Polla (Salerno) Rocco Giuliano. 

DE MAGISTRIS: “SOSTEGNO AL CORPO BALLO DEL SAN CARLO”

“Serve un sforzo grande per il San Carlo. Nei momenti di guerra sociale ed economica lo Stato deve fare un investimento forte, deve avere un interesse diverso per i teatri e le grandi fondazioni”. Lo chiede il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, intervenendo alla presentazione della stagione 2020/21 del teatro San Carlo. De Magistris, che e’ anche presidente della fondazione del teatro, ha poi annunciato che “dopodomani si chiude un’intesa per un importante impegno economico suppletivo della Citta’ Metropolitana volto a mettere in sicurezza il corpo di ballo del San Carlo”.

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Coronavirus, i nuovi positivi sono 178: mai così pochi dal 26 febbraio https://www.dire.it/01-06-2020/467886-coronavirus-i-nuovi-positivi-sono-178-mai-cosi-pochi-dal-26-febbraio/ Mon, 01 Jun 2020 16:11:52 +0000 https://www.dire.it/?p=467886 coronavirus

Ecco il bollettino della Protezione civile di oggi 1 giugno: i morti sono 60

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Ecco il bollettino della Protezione civile di oggi 1 giugno: i morti sono 60
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MILANO – A oggi, 1 giugno, il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 233.197, con un incremento rispetto a ieri di 178 nuovi casi. Questo dato, sottolinea la Protezione civile, è il più basso dal 26 febbraio.

Il numero totale di attualmente positivi è di 41.367, con una decrescita di 708 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi, 424 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 11 pazienti rispetto a ieri. 6.099 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 288 pazienti rispetto a ieri. 34.844 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Rispetto a ieri i deceduti sono 60 e portano il totale a 33.475. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 158.355, con un incremento di 848 persone rispetto a ieri.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 20.861 in Lombardia, 5.062 in Piemonte, 3.068 in Emilia-Romagna, 1.468 in Veneto, 1.082 in Toscana, 611 in Liguria, 2.894 nel Lazio, 1.327 nelle Marche, 939 in Campania, 1.155 in Puglia, 293 nella Provincia autonoma di Trento, 967 in Sicilia, 266 in Friuli Venezia Giulia, 744 in Abruzzo, 123 nella Provincia autonoma di Bolzano, 31 in Umbria, 161 in Sardegna, 17 in Valle d’Aosta, 135 in Calabria, 135 in Molise e 28 in Basilicata.

50 NUOVI POSITIVI IN LOMBARDIA CON 3.500 TAMPONI

Cinquanta nuovi casi positivi in lombardia: 1,4% nel rapporto con i tamponi giornalieri che sono stati 3.572 per un totale complessivo di 757.446. Calano poi di 135 unita’ i positivi totali a quota 20.861, per un complessivo da inizio pandemia di 89.018. I morti sono 19, che portano cosi’ i decessi a 16.131. In terapia intensiva restano 167 persone con un calo di altre tre unita’. Guardando alle tre principali province della regione Milano metropolitana aumenta di 18 positivi a 23.094, di cui 9.796 (+8) a Milano citta’. Bergamo ne ha 13.374 (+8) e Brescia 14.774 (+6).

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VIDEO | Zanotelli: “Serviva il Covid a fermare la parata militare” https://www.dire.it/01-06-2020/467868-video-zanotelli-serviva-il-covid-a-fermare-la-parata-militare/ Mon, 01 Jun 2020 16:11:20 +0000 https://www.dire.it/?p=467868 alex zanotelli

"E' davvero incredibile come questo Paese continui a fabbricare e spendere soldi per le armi, siamo al nono posto in tutto il mondo", riflette il missionario

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"E' davvero incredibile come questo Paese continui a fabbricare e spendere soldi per le armi, siamo al nono posto in tutto il mondo", riflette il missionario
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BOLOGNA – “Doveva esserci una tragedia come il coronavirus per, finalmente, disdire la parata militare del 2 giugno”. E’ stata organizzata per anni e “abbiamo continuato a chiederci ‘ma cosa ci stanno a fare i militari per la Festa della Repubblica’?“. Non usa mezzi termini il missionario Alex Zanotelli, intervistato dall’associazione Portico della Pace di Bologna per una riflessione sul significato della Festa della Repubblica di domani.

“E’ davvero incredibile come questo Paese (l’Italia, ndr) continui a fabbricare e spendere soldi per le armi, siamo al nono posto in tutto il mondo”, sottolinea Zanotelli. Il missionario non ha dubbi: “Una delle ragioni delle tante morti in Italia a causa del Covid-19, soprattutto in Lombardia, è stato perchè abbiamo depotenziato la sanità pubblica, l’abbiamo privatizzata e in questi anni abbiamo tolto 37 miliardi alla sanità pubblica”. Ma non è solo, chiaramente, colpa delle armi: “Mi auguro che almeno quest’anno la Festa della Repubblica serva a riflettere prima di tutto perchè siamo incappati in questa tragedia sanitaria- continua- anche gli scienziati ci dicono che non è capitato per caso, ma è invece la ribellione della natura che ci ha mandato questo piccolissimo virus che ci ha messi in ginocchio”. Infine, Zanotelli avverte anche sul pericolo dei social network, protagonisti di questi mesi di lockdown e invita ad abbracciare uno stile di vita “più sobrio ed essenziale”.

L’intervista a Zanotelli è una delle iniziative promosse dal Portico della Pace in occasione del 2 giugno, siccome quest’anno non sarà possibile farlo fisicamente a causa del Covid-19. “Mai come oggi abbiamo invece capito che occorre prendersi cura l’uno dell’altro, spendere di più per la salute e per il lavoro e molto meno per gli armamenti. Il contrario della guerra”, scrive l’associazione che dal 2016 organizza l'”Altro 2 giugno”. Si tratta di una celebrazione, in occasione della Festa della Repubblica dove comitati cittadini, laici e credenti si uniscono in una serie di iniziative inclusive, dicendo un fermo “no all’uso delle armi come come risoluzione ai conflitti, no al filo spinato, alle barriere e agli steccati, no ai confini”. Quest’anno, siccome non sarà possibile scendere in piazza, il Portico della Pace ha preparato due video: l’intervista a Alex Zanotelli e uno riassuntivo del percorso fatto dal 2016 fino ad oggi, per promuovere i loro ideali dicendo “sì all’accoglienza, sì ai ponti, sì alla convivenza multiculturale”.

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Dall’Eur a piazza Farnese, Moviement Village porta il cinema nelle piazze di Roma https://www.dire.it/01-06-2020/467819-dalleur-a-piazza-farnese-moviement-village-porta-il-cinema-nelle-piazze-di-roma/ Mon, 01 Jun 2020 16:04:58 +0000 https://www.dire.it/?p=467819 cinema_aperto

A fine giugno al via l'esperimento Anec Talenti replicato in altre aree

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A fine giugno al via l'esperimento Anec Talenti replicato in altre aree
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ROMA – Eur, Cinecitta’, Stadio Olimpico, Centocelle e piazza Farnese diventano cinema en plein air. L’esperienza “felice” del Moviement Village di Talenti sbarca in tutta Roma: il progetto sperimentato lo scorso anno da Anec nel III Municipio viene replicato a livello cittadino – ma anche nazionale – in diverse aree della Capitale. “La cultura e’ il perno dell’identita’ di Roma. In questo contesto Moviement village, che prende spunto da un felice esperimento dello scorso anno a Talenti che ha coniugato settore culturale e commerciale, generera’ valore aggiunto per la citta’. Chiediamo alla politica di fare cio’ che e’ necessario per il rilancio del settore culturale, facendo da facilitatore. L’aiuto che puo’ dare il Comune di Roma e’ immenso”, ha detto Piera Bernaschi, presidente Anec Lazio, che ha presentato il progetto alla commissione capitolina Turismo, presieduta da Carola Penna. Il progetto, patrocinato da Anci e Mibact, coinvolgera’ anche il Coni, la Regione Lazio e i Municipi che metteranno a disposizione le piazze “nel massimo rispetto dei protocolli sanitari, del pubblico e dei lavoratori”, ha spiegato Massimo Arcangeli, segretario generale Anec Lazio, per il quale Moviement village “sara’ un modo per riavvicinare il pubblico alle sale cinematografiche”.

QUANDO PARTIRA’ IL PROGETTO

Anec, ha spiegato Arcangeli, punta a iniziare il progetto “tra la fine di giugno e i primi di luglio” e di andare avanti “fino alla prima decade di settembre”, anche se alcune aree potrebbero partire non subito per completare i procedimenti amministrativi, “anche legati al bando dell’Estate romana che deve assegnare gli spazi”, per avere i permessi. Tra le collaborazioni, anche quella con il premio David di Donatello, che con la presidente Piera Detassis si attivera’ per “poter immaginare delle presenze live al Moviement che saranno legate ai film del Donatello”. Per il commissario di Confcommercio Roma, Pier Andrea Chevallard, “questa iniziativa ha saputo coinvolgere diverse componenti dell’offerta culturale e ha saputo portare tutto sul territorio. È una iniziativa di cui l’amministrazione avrebbe dovuto assumere una maternita’ fortissima perche’ e’ il segno di come la citta’ voglia tornare il piu’ vicino possibile alla normalita’. Credo che la richiesta di un sostegno forte dell’amministrazione sia un segnale che deve essere accolto, come Confcommercio siamo pienamente al fianco dell’iniziativa”.

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VIDEO | ‘Lontani ma vicini’ porta il teatro a casa per esplorare le emozioni https://www.dire.it/01-06-2020/467823-video-lontani-ma-vicini-porta-il-teatro-a-casa-per-esplorare-le-emozioni/ Mon, 01 Jun 2020 15:56:56 +0000 https://www.dire.it/?p=467823

Santa Spena, docente teatrale per i laboratori scolastici promossi dall'Istituto di Ortofonologia (IdO), spiega il relativismo pirandelliano

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Santa Spena, docente teatrale per i laboratori scolastici promossi dall'Istituto di Ortofonologia (IdO), spiega il relativismo pirandelliano
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ROMA – “Il teatro ci permette di esplorare le nostre emozioni e i nostri stati d’animo. Grazie al teatro si puo’ provare a lavorare su se stessi, a mettersi in gioco. In questo momento non e’ possibile andare fisicamente a vedere delle rappresentazioni, ma tutte le piattaforme che abbiamo a disposizione ci permettono di visionare tante opere e possiamo anche metterci in gioco recitando qualche cosa che ci colpisce”. Lo dichiara Santa Spena, docente teatrale per i laboratori scolastici promossi dall’Istituto di Ortofonologia (IdO), nel video pubblicato sul canale Youtube ‘Il teatro restando a casa’, nell’ambito del progetto ‘Lontani ma vicini‘ su Diregiovani.it. La docente spiega il relativismo pirandelliano e si sofferma su “quanto siano attuali le tematiche presenti nella poetica di Pirandello. Anche noi spesso ci sentiamo smarriti, inadatti o incompresi dall’altro, e questi sono temi che appartengono all’animo umano soprattutto dell’eta’ moderna. Ovviamente- conclude- non c’e’ una soluzione a tutto questo, ma con il teatro possiamo riconoscere le nostre emozioni”. Nel video la docente teatrale, per spiegare il relativismo pirandelliano, analizza alcune sue opere: Cosi’ e’ (se vi pare); Il fu Mattia Pascal; Uno, nessuno e centomila; Sei personaggi in cerca d’autore. È possibile seguire queste lezioni sul canale YouTube dell’Istituto di Ortofonologia, o sul sito Diregiovani.it. Si possono inviare richieste a tre indirizzi: per i ragazzi sportellostudenti@diregiovani.it, per i docenti sportellodocenti@diregiovani.it, per i genitori esperti@diregiovani.it. E’ attivo anche il numero di telefono(solo per sms e whataspp): +39 3334118790.
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Fortuna (Unicusano): “Le telematiche già pronte alla dad” https://www.dire.it/01-06-2020/467862-fortuna-unicusano-le-telematiche-gia-pronte-alla-dad/ Mon, 01 Jun 2020 15:54:16 +0000 https://www.dire.it/?p=467862

Fabio Fortuna, magnifico rettore dell'Università Niccolò Cusano di Roma, commentando la situazione degli atenei nei mesi del lockdown.

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Fabio Fortuna, magnifico rettore dell'Università Niccolò Cusano di Roma, commentando la situazione degli atenei nei mesi del lockdown.
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ROMA – “Le università italiane hanno reagito bene all’emergenza Covid. Dopo un iniziale periodo di difficoltà tutte le università hanno posto rimedio alla complessa situazione organizzando l’attività didattica online. E’ evidente che alcune strutture sono state facilitate dal fatto che già erano pronte in tal senso, mi riferisco in particolar modo alle università telematiche, ma anche le università che convenzionalmente svolgevano soltanto o in prevalenza attività in presenza sono riuscite poi in un tempo accettabile a organizzarsi e diminuire i disagi per gli studenti”. Lo ha dichiarato Fabio Fortuna, magnifico rettore dell’Università Niccolò Cusano di Roma, commentando la situazione degli atenei nei mesi del lockdown.
Lasciata alla spalle l’emergenza è iniziata la fase 2, che durerà fino a settembre, e “sarà caratterizzata da una continuazione di questa attività della didattica online- ha evidenziato- ma da luglio una nota del ministro Gaetano Manfredi consentirà alle università di riprendere in presenza lo svolgimento degli esami e delle sedute di laurea, sia pure con tutte le dovute accortezze connesse alla massima sicurezza. Vedremo poi quali sceglieranno questa via e quali continueranno fino a settembre l’attività didattica completamente online. Nella terza fase, che partirà da settembre, ciascuna università sceglierà un iter in base alla propria autonomia e sempre tenendo bene a mente che vanno garantite le condizioni di sicurezza. Potremo avere università che svolgeranno le lezioni online oppure in forma mista, parte in presenza e parte online, e altre che preferiranno lo svolgimento completamente a distanza, ma credo che non ci saranno atenei che opteranno per le lezioni totalmente in presenza”.
(DIRE) Roma, 1 giu. – Per gli appelli d’esame e le sedute di laurea “ritengo- ha sottolineato Fortuna- che da settembre si andrà incontro a una fase di normalizzazione, salvo una recrudescenza del virus per altro temuta e da alcuni annunciata. In sostanza la nota firmata dal ministro Manfredi si è orientata con prudenza e buon senso verso soluzioni che privilegiassero l’autonomia degli atenei sia nella seconda che nella terza fase e che ponessero come obiettivo fondamentale la garanzia e la sicurezza di tutti coloro che entrano in contatto con le strutture universitarie”.
I mesi di lockdown hanno evidenziato tutte le potenzialità della didattica a distanza “l’attività svolta- ha concluso il magnifico rettore dell’Unicusano- ha evidenziato le potenzialità della didattica online e la necessità di modernizzazione del sistema universitario italiano affinchè possa competere in modo adeguato a livello internazionale. Sottolineo come anche la prestigiosa università di Cambridge ha annunciato che la didattica, il prossimo anno, si svolgerà interamente online, a dimostrazione dell’efficacia di tale metodologia”.

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Tg Politico Parlamentare, edizione dell’1 giugno 2020 https://www.dire.it/01-06-2020/467728-tg-politico-parlamentare-edizione-dell1-giugno-2020/ Mon, 01 Jun 2020 15:48:37 +0000 https://www.dire.it/?p=467728

I titoli e il tg politico parlamentare della Dire

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FESTA DELLA REPUBBLICA, MATTARELLA A CODOGNO

Festa della Repubblica all’insegna dell’unita’ per rilanciare l’Italia e contrastare il contagio da coronavirus. In occasione del 2 giugno il presidente della Repubblica Sergio Mattarella fara’ visita alla citta’ di Codogno, la citta’ funestata dalla pandemia. Qui incontrera’ le autorita’ e la comunita’ locale. In serata il Capo dello Stato sara’ all’ospedale Spallanzani, dove si terra’ un concerto in onore delle vittime del virus e del personale sanitario impegnato in questi mesi. “E’ un omaggio all’Italia che resiste, che continua a combattere e che resta unita”, dice il leader del Pd Nicola Zingaretti. In mattinata a Roma ci sara’ anche la manifestazione dei partiti di centrodestra che si ritroveranno a piazza del Popolo per dare voce alla protesta contro il governo.

ARRIVA IMMUNI, MA ATTENZIONE AL VIRUS INFORMATICO

Arriva la app Immuni, il software di tracciamento dei contatti promosso dal ministero dell’Innovazione per contrastare il contagio da Covid. Da oggi sara’ scaricabile dagli store di Apple e Google; dal 3 giugno partira’ la sperimentazione in Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria. Semplice il funzionamento: la persona positiva puo’ segnalare il suo stato nell’app. In questo modo è possibile allertare i cittadini che siano entrati in contatto con lei per chiedergli di auto-isolarsi. Prima ancora della app anti virus, nella galassia web e’ comparso il virus anti app. Si chiama immuni.exe, infatti, il file infetto che viaggia da giorni sui pc di tutto il mondo. Veicolato da una falsa email, si appoggia su un sito clonato e si basa su un virus che ‘prende in ostaggio’ pc o smartphone e poi chiede un riscatto.

ALLARME TRASPORTI, CNA: UN’AZIENDA SU QUATTRO A RISCHIO CHIUSURA

Tra i tanti settori produttivi in crisi a causa della pandemia c’è quello del trasporto gestito da taxi, auto con conducente e autobus. L’allarme arriva dalla Cna, per la quale “queste imprese sono allo stremo. Servono rapidi e tangibili interventi, altrimenti entro settembre il comparto perdera’ almeno un quarto delle aziende”. La CNA Fita chiede che le misure di sostegno vengano prese in fase di conversione del decreto rilancio o in uno dei prossimi provvedimenti.

FASE 2, LE MISURE PER LE FAMIGLIE

Sostegno ai genitori lavoratori, sospensione dei versamenti fiscali e contributivi, reddito di emergenza per i nuclei familiari più in difficoltà. Sono alcune delle misure adottate dal governo a favore di famiglie e lavoratori per fronteggiare l’emergenza Covid. Tanti gli strumenti messi in campo prima col Cura Italia, poi col recente decreto Rilancio. Su tutti il sostegno ai genitori per l’acquisto di servizi di baby sitting, il potenziamento dei fondi per la disabilità e la sospensione dei pignoramenti su stipendi e pensioni. Previsti anche l’ecobonus e il sismabonus con sgravi fino al 110% e due indennità mensili da 500 euro ciascuna a colf e badanti.

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‘Antifa’ terroristi, decisione senza precedenti. E i suprematisti bianchi si infiltrano nelle proteste https://www.dire.it/01-06-2020/467786-antifa-terroristi-decisione-senza-precedenti-e-i-suprematisti-bianchi-si-infiltrano-nelle-proteste/ Mon, 01 Jun 2020 15:42:46 +0000 https://www.dire.it/?p=467786

Per il procuratore Barr è 'terrorismo nazionale', ma il primo emendamento ha sempre vietato di applicare questa definizione a gruppi domestici

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Per il procuratore Barr è 'terrorismo nazionale', ma il primo emendamento ha sempre vietato di applicare questa definizione a gruppi domestici
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MILANO – Le proteste innescate dall’omicidio di George Floyd continuano a sconvolgere gli Stati Uniti. Intanto, il presidente Trump ha individuato quelli che, a suo avviso, sono i responsabili degli scontri: il movimento ‘Antifa’, una rete di organizzazioni anarco comuniste attiva dal 2016 per la difesa dei diritti delle minoranze.

L’inquilino della Casa Bianca, in un tweet, ha annunciato la volontà di inserire questo gruppo nella lista delle organizzazioni terroristiche. Una scelta che sarebbe senza precedenti e, secondo molti osservatori, in netto contrasto con il primo emendamento della Costituzione americana che garantisce la libertà di pensiero. Fino ad oggi, infatti, negli Usa nessuna organizzazione interna è stata mai definita come ‘terroristica’.

Intanto, la polizia del Minnesota lancia un allarme che contrasta con la ricostruzione di Trump: oltre ai gruppi ‘Antifa’, tra i manifestanti sarebbero presenti anche gruppi di estrema destra che avrebbero lo scopo di far dilagare la violenza.

IL PROCURATORE BARR: IL MOVIMENTO ANTIFA COME IL TERRORISMO

“Le violenze provocate e portate avanti dai movimenti Antifa e da gruppi affini e’ da considerarsi terrorismo a livello nazionale, e verra’ trattato in modo conseguente”. Cosi’ il procuratore generale degli Stati Uniti, William P. Barr, sugli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine in corso in numerose citta’ americane.

Barr ha riferito che la giustizia federale sta lavorando in collaborazione con le 56 Joint task force regionali anti terrorismo (Jttf) del Federal bureau investigation (Fbi), per identificare “i criminali organizzatori e istigatori dei disordini”.

Il procuratore ha detto poi che l’intervento dei militari della Guardia Nazionale e’ riuscito a ristabilire l’ordine in Minnesota, e che quindi verra’ nuovamente disposto, se necessario.

Secondo Barr, che ha anche auspicato la nascita di finestre di dialogo tra le comunita’ coinvolte e le forze dell’ordine, “le voci delle proteste pacifiche e legittime sono state dirottate da elementi radicali e violenti” che stanno “sfruttando la situazione per portare avanti il loro programma, violento, separatista ed estremista”.

‘ANTIFA’ TERRORISTI? UNA DECISIONE SENZA PRECEDENTI

In passato, quando si è trattato di giudicare le azioni di gruppi di estrema destra, i giudici americani hanno sempre respinto la possibilità di perseguire tutti i gruppi interni come ‘terroristi’. Sulla base del primo emendamento, che garantisce la libertà di pensiero, le azioni violente messe in campo da questi gruppi sono sempre state giudicate come ‘associazione a delinquere’.

“Se Trump riuscisse a designare l’Antifa come organizzazione terroristica- scrive l’editorialista della Cnn Peter Berger- aprirebbe le porte ad una situazione in cui tutti i cittadini americani potrebbero essere accusati solamente sulla base delle proprie idee“.

“Questa scelta- continua- farebbe sorgere anche la domanda del perché organizzazioni di estrema destra non vengano giudicate allo stesso modo dall’amministrazione Trump, dal momento che queste hanno ucciso molti più americani delle organizzazioni di estrema sinistra”.

LO SPETTRO DEI SUPREMATISTI BIANCHI

Ma a complicare la situazione arrivano le parole di Paul Schnell, commissario di polizia del Minnesota. In una dichiarazione rilasciata domenica alla stampa, Schnell ha affermato che le forze di sicurezza ritengono sia in corso un’opera di infiltrazione di gruppi di suprematisti bianchi all’interno delle manifestazioni nelle città di Minneapolis e St. Paul. Lo scopo di questa azione, secondo l’ufficiale di polizia, sarebbe quello di rendere violente le manifestazioni.

“Sono degli agitatori”, ha detto Schnell, aggiungendo che le autorità “stanno provando a individuare questi gruppi per isolarli e non permettergli di incitare il caos”.

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VIDEO | Sgarbi sindaco di Roma? “No, ma farei l’assessore alla cultura” https://www.dire.it/01-06-2020/467784-video-sgarbi-sindaco-di-roma-no-ma-farei-lassessore-alla-cultura/ Mon, 01 Jun 2020 15:34:38 +0000 https://www.dire.it/?p=467784

Impietoso su Virginia Raggi: "Mi sono occupato di lei fino a quando ha dato segni di esistenza, ma davanti al nulla è inutile infierire"

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ROMA – “Non farei mai il sindaco di Roma. L’assessore alla Cultura invece si, è un ruolo che potrei accettare. Ha la responsabilità più alta di una città ma non quella materiale che riguarda la vita dei cittadini, come ad esempio per questioni come i rifiuti o la sanità. Non c’è condizione più bella e privilegiata di quella dell’assessore alla Cultura. Non me lo chiederanno mai, ma se accadesse accetterei”. Così il critico d’arte e deputato Vittorio Sgarbi, nel corso di un’intervista con l’agenzia Dire nell’ambito della rubrica DIREzione Roma.

“Per ragioni di orgoglio e ambizione- ha aggiunto Sgarbi- quello del sindaco è un ruolo certamente rappresentativo. Uno lo farebbe per vanità. Ma visto che i problemi di Roma sono più grandi della mia vita e del tempo che potrei dedicare alla città non credo sia necessario impegnarsi in un’impresa simile. Me lo hanno chiesto ed è bello sentirselo chiedere, ma è altrettanto bello poter dire che non è cosa che mi riguardi“.

Da assessore, ha poi aggiunto Sgarbi “farei una catena di mostre in dialogo con Londra, Parigi e New York. O anche mostre di archeologia formidabili, con cose che non sono mai state viste. Il vero problema di Roma, poi, è quello di aprire i monumenti: penso alla basilica neopitagorica sotterranea che è chiusa. Ma ci sono una tale quantità di meraviglie sottratte”.

“VIRGINIA RAGGI UN FANTASMA”

“Raggi? Quello che penso di lei l’ho pronunciato largamente finché Raggi era ancora ‘viva’. C’è stato un momento in cui è sembrata esistere, in senso profondamente negativo, fino allo scontro con il suo capo di Gabinetto Rainieri, che l’ha ridotta all’angolo incrociandola in una serie di interventi di magistrati che l’hanno fatta diventare da sindaco ad imputato. La sua assoluzione ha sentenziato che non era viva: chiunque sia vivo è responsabile di quello che fa. Lei è stata ritenuta non colpevole ma irresponsabile e da quel momento ho smesso di occuparmi di lei. Mi sono occupato di lei fino a quando ha dato segni di esistenza, anche negativi ma che potevano essere criticati, ma davanti al nulla è inutile infierire ed insistere: Roma è senza amministrazione e non c’è una giunta Raggi. C’è solo un fantasma che ha annaspato fino ad inciampare in alcune vicende giudiziarie”, commenta Sgarbi.

“Raggi è inesistente mentre il Presidente dell’aula, espressione del suo stesso partito, è stato arrestato ed è decapitato- ha aggiunto- Il M5s stelle oggi versa in una condizione disperata sul piano nazionale e a Roma non perderebbe, bensì sparirebbe completamente. Con il 4% preso alle suppletive non esiste più”.

“Oggi il sindaco di Roma è Raffaello- ha concluso Sgarbi riferendosi alla mostra in corso alle Scuderie del Quirinale- Questa mostra porterà una tale quantità di persone in città che Roma tornerà ad essere quello che deve essere per la sua storia. Dal punto di vista della rappresentanza politica è più sindaco Raffaello della Raggi, perché vede quello che Roma dovrebbe essere mentre Raggi vede quello che Roma non dovrebbe essere. Roma deve essere la sua tradizione, la sua cultura e le sue antichità. Di interventi da fare che indichino il primato del Foro o della Domus Aurea ce ne sono, invece si è perso tempo con lo stadio della Roma e la negazione delle Olimpiadi. Non si capisce perché si è dovuto non competere. Una serie di errori, uno dopo l’altro, per distrazione della sostanza di Roma”.

“PORTOGHESI O RUTIGLIANO PER IL CENTRODESTRA”

“Chi vedo bene come sindaco di Roma per il centrodestra? Qualcuno che si muova nel mondo dell’arte, della cultura e dell’archeologia e che abbia coscienza della storia, cosa che non ha la Raggi. Forse l’architetto Paolo Portoghesi o il segretario dell’accademia di San Luca, Francesco Moschini- risponde Sgarbi-. Oppure l’ex presidente di Italia Nostra, Oreste Rutigliano o ancora il principe Colonna. Salvini? No, è di Milano, lui non lo farebbe”.

“PER ROMA NO AL CONTEMPORANEO, SIA EXPO DEL SUO PASSATO”

“Non c’è spazio per il contemporaneo a Roma. Non ne ha bisogno. Qualunque cosa si aggiunga in questa città non può migliorare ne integrare quello che c’era. Roma deve essere una specie di Expo permanente della sua storia: quanto più riesci a conservare e mantenere il suo passato tanto più questo diventa il suo presente”. Così il critico d’arte e deputato Vittorio Sgarbi, nel corso di un’intervista con l’agenzia Dire nell’ambito della rubrica DIREzione Roma.

“Se invece fai la Nuvola di Fuksas o l’Ara Pacis per adeguare al passato l’architettura del nostro tempo fai un errore di prospettiva- ha aggiunto Sgarbi- Roma non deve essere così. Non ha bisogno di essere migliorata o di una Roma nuova. Ha bisogno, invece, che il suo passato sia un eterno presente. Il suo passato è talmente potente che noi siamo moderni se lo manteniamo”.

“Il MAXXI?-ha concluso- è un inutile museo. Potrebbe essere in qualsiasi posto del mondo. Infatti il concorrente fiorentino del MAXXI che è il Pecci è a Prato. Perché deve stare tutto a Roma? Il MAXXI lo fai e lo puoi mettere oltre l’Eur, se lì immagini una nuova città. Il MAXXI è un altro fallimento, è un contenitore di propaganda e di cose che sono legate al mercato dell’arte. Puoi anche fare una buona mostra ma sarebbe ‘scentrata’ e in un non luogo. Poi la qualità dell’architettura della Hadid può essere considerata, ma non può essere paragonata a Bernini e Borromini”.

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Tg Lazio, edizione dell’1 giugno 2020 https://www.dire.it/01-06-2020/467702-tg-lazio-edizione-dell1-giugno-2020/ Mon, 01 Jun 2020 15:10:58 +0000 https://www.dire.it/?p=467702

Ecco i titoli del Tg Lazio dell'edizione di oggi:

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CORONAVIRUS, NEL LAZIO 10 NUOVI CASI, 4 DECESSI

Nel Lazio sono 10 i nuovi casi di positivita’ al coronavirus, di cui 3 riconducibili a recuperi di vecchie notifiche, 4 i decessi e 95 i guariti. I numeri odierni sono emersi durante la videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 alla presenza dell’assessore regionale alla Sanita’, Alessio D’Amato. Quest’ultimo ha intimato “a non abbassare la guardia” soprattutto “in vista delle riaperture del 3 giugno”. Per questo, ha aggiunto D’Amato, “saranno intensificati i controlli nelle stazioni e negli aeroporti”.

ROMA, ATAC: A CAUSA DEL CORONAVIRUS PERDITE 150 MLN NEL 2020

Danni ingenti all’Atac, la società di trasporti capitolina che per l’anno in corso si appresta ad incassare una perdita di oltre 150 milioni di euro a causa dell’emergenza Covid. A darne notizia è stato il direttore pianificazione e contratti di servizio della società partecipata, Stefano Guadalupi, secondo il quale “questo buco rappresenta un rischio che va fuori dal perimetro dell’amministrazione e del bilancio comunale. Per coprirlo riteniamo verosimile che a Roma possa arrivare una quota intorno ai 26 milioni di euro sui 500 milioni del decreto governativo, che tuttavia non bastano”.

ROMA, DOPO 84 GIORNI RIAPRE IL COLOSSEO

Il Colosseo, “simbolo di Roma e d’Italia”, ha riaperto oggi dopo 84 giorni di chiusura a causa dell’emergenza Coronavirus. Il direttore del Parco archeologico, Alfonsina Russo, ha accolto i primi visitatori intorno alle 10.30. “Oggi- ha detto- riprendiamo con grande entusiasmo e ottimismo nel segno dell’accessibilita’, dell’accoglienza e della sicurezza. E’ un segno di speranza per ricominciare con un turismo piu’ sostenibile e compatibile con la citta’”. Come ogni altro luogo della cultura, al Parco si entrerà dopo aver misurato la temperatura con un termoscanner intelligente che rileva anche se il visitatore ha la mascherina, obbligatoria durante tutta la visita.

TORVAIANICA, ACCOLTELLANO 18ENNE, FERMATI 3 MINORI

Cinque coltellate alla schiena per uno sguardo di troppo. E’ successo a Torvaianica, quando tre minorenni hanno incontrato un loro conoscente 18enne straniero e residente del luogo. I tre, sotto lo sguardo dei passanti, hanno aggredito la vittima prima con calci e pugni poi con i fendenti, per poi fuggire a piedi lasciando il malcapitato in un lago di sangue. Quest’ultimo, prontamente soccorso, non è in pericolo di vita. Gli aggressori, trovati nelle rispettive abitazioni, sono accusati di tentato omicidio in concorso e lesioni gravi.

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Il buongiorno del nuovo capo di Confindustria: benzina sul fuoco https://www.dire.it/01-06-2020/467808-il-buongiorno-del-nuovo-presidente-di-confindustria-benzina-sul-fuoco/ Mon, 01 Jun 2020 15:06:28 +0000 https://www.dire.it/?p=467808

L'editoriale di Nico Perrone per DireOggi

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L'editoriale di Nico Perrone per DireOggi
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«Questa politica (leggi il Governo Conte, ndr) può fare più danni del coronavirus». Papale papale. E’ il buongiorno di Carlo Bonomi, nuovo presidente di Confindustria, l’associazione che raggruppa la stragrande maggioranza degli imprenditori italiani. Non solo la politica, il nuovo capo degli imprenditori schiera le sue truppe anche contro il sindacato, visto che punta a ridurre a zero le regole nazionali lasciando la contrattazione soltanto a livello delle singole imprese e dei rispettivi dipendenti. E così, mentre in tanti già sono preoccupati per quanto accadrà nei prossimi mesi, con la possibilità che le tante difficoltà si trasformino in rivolta e protesta di massa, il nuovo capo si presenta gettando benzina sul fuoco. Una presa di posizione che ha suscitato sconcerto nel Governo e nelle forze politiche che lo sostengono. Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha detto in modo secco: «Ingeneroso».

«Guarda che Bonomi è fatto così, lui è preoccupato veramente perché i dati che abbiamo in mano sono molto allarmanti, e quanto promesso ancora non arriva. Dietro non c’è nessuna tirata a Salvini e alla Lega, forse poteva essere più attento con le parole», spiega un imprenditore che conosce Bonomi da sempre, e ora con lui nella nuova fase di Confindustria. Non ci stanno Graziano Delrio e Andrea Orlando, capogruppo dei deputati Dem e vicesegretario del Pd, che lo attaccano a muso duro. Delrio si aspetta che Bonomi, ogni tanto, si ricordi di parlare degli evasori e della lotta all’evasione. «Non credo ci sia altro paese in Europa (compresi i Paesi che hanno reagito assai peggio dell’Italia al Covid) nel quale un parallelo così rozzo e generico sarebbe accettato», tuona Orlando. Proprio nel momento della ripartenza, quando è più che mai necessario far fronte comune per risolvere i grandi problemi che già si stanno presentando, si torna allo scontro, alla lotta tra le parti. Domani tutto il centrodestra, per la Festa della Repubblica, scenderà nelle piazze italiane per protestare contro il Governo e le sue politiche giudicate inefficaci e dannose per gli italiani. La tensione è destinata a salire e sono tanti che indicano proprio nella gestione (e ripartizione) delle risorse che dovrebbero arrivare dall’Europa la vera posta in gioco. Con gli industriali che ne vogliono la gran parte senza troppe intrusioni dello Stato, con i sindacati che si aspettano una nuova stagione di diritti e rivendicazioni salariali, con milioni di cittadini che non hanno più una entrata e che attendono un qualsivoglia sussidio. Ma Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna, regione che sembrava destinata alla Lega e che invece proprio Bonaccini ha mantenuto nel centrosinistra battendo clamorosamente la candidata di Matteo Salvini, ha subito colto l’aria che tira: «… Penso che
bisogna aiutarlo il Governo in questa fase, a fare le scelte
migliori. La contrapposizione non serve a nessuno… Ma il Governo deve pensare a tutto il Paese, perché non può esserci ripartenza se il Mezzogiorno non viene portato col resto del paese, ma non si dimentichi che il nord, dove risiede una parte rilevante del Pil italiano ed è la parte più produttiva, ha bisogno di risposte veloci e dunque urgenti».

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Ponte sullo Stretto, Cancelleri: “Prima le opere finanziate, poi ne parliamo” https://www.dire.it/01-06-2020/467800-ponte-sullo-stretto-cancelleri-prima-le-opere-finanziate-poi-ne-parliamo/ Mon, 01 Jun 2020 15:05:39 +0000 https://www.dire.it/?p=467800

Viceministro delle infrastrutture: "Si rischia l'ennesima burla per il sud"

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Viceministro delle infrastrutture: "Si rischia l'ennesima burla per il sud"
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ROMA – “Oggi tornare a parlare di ponte sullo stretto di Messina, con decine di milioni di euro gia’ stanziati per opere infrastrutturali immediatamente cantierabili ma impantanati nei meandri della burocrazia, rischia di diventare l’ennesima burla per il Meridione e per l’Italia intera”. Il viceministro delle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri, commenta cosi’ le notizie di questi giorni che vedono il ponte sullo stretto tornato protagonista nel dibattito pubblico. “In questo momento- continua Cancelleri- preferisco concentrarmi sulle cose che possono dare immediate risposte al Paese. Non voglio farmi distrarre da discorsi che, se pur affascinanti, soprattutto in questo momento storico, rischiano di sembrare utopistici o, nella peggiore delle ipotesi, delle prese in giro. Il Mezzogiorno ha il primato per le infrastrutture piu’ obsolete – prosegue il viceministro -, pensiamo subito a mettere in sicurezza i ponti, le gallerie, le strade esistenti e a realizzare le opere gia’ finanziate ma bloccate dalla farraginosa burocrazia. Stiamo parlando di oltre 100 miliardi di euro da poter spendere immediatamente. Sblocchiamo questi soldi, rimettiamo in moto l’Italia e poi, prometto, iniziero’ a discutere anch’io del ponte sullo stretto“.

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Scuola, a Rimini lunga festa dell’arrivederci nei giardini delle materne https://www.dire.it/01-06-2020/467783-scuola-a-rimini-lunga-festa-dellarrivederci-nei-giardini-delle-materne/ Mon, 01 Jun 2020 15:03:13 +0000 https://www.dire.it/?p=467783 giardini_scuola-materna_scuole

Dal 3 al 9 giugno le scuole materne di Rimini saranno aperte per un saluto tra maestre e compagni: a turno, in piccoli gruppi, i bimbi potranno portare un disegno o un pensiero

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Dal 3 al 9 giugno le scuole materne di Rimini saranno aperte per un saluto tra maestre e compagni: a turno, in piccoli gruppi, i bimbi potranno portare un disegno o un pensiero
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RIMINI – Dal 3 al 9 giugno le scuole materne comunali di Rimini saranno aperte per permettere agli alunni più piccoli di salutare maestre e compagni. E’ la lunga “Festa dell’arrivederci” con cui il Comune va a chiudere l’anno scolastico di nidi e materne comunali. Un incontro nei giardini, sfruttando quegli spazi verdi in cui erano abituati a passare le mattinate prima dell’emergenza sanitaria. D’altronde, sottolineano da Palazzo Garampi, “un giorno così va vissuto a pieno, dando il segnale anche psicologico di un saluto, di un arrivederci“.

LEGGI ANCHE: VIDEO | Ultimo giorno di scuola, lo psicologo: “Ha ragione Ascani, sosteniamola”

Il coordinamento pedagogico di Rimini ha già predisposto un calendario che permetta che prevede, dal 3 giugno in poi, e fino al week end, l’apertura straordinaria delle scuole materne e la presenza delle insegnanti ed educatrici. I bimbi, accompagnati dal genitore, potranno entrare a turno, in piccoli gruppi di cinque o massimo sette, nel giardino delle scuole per portare un ultimo saluto, un disegno, una lettera e un pensiero al compagno di sedia, alla maestra, agli amici con cui non si sono più potuti vedere, se non in video. Gli incontri sono già stati calendarizzati per sezioni, cercando di garantire orari che tengano conto delle diverse esigenze lavorative, quindi anche il tardo pomeriggio feriale, dalle 18 in poi, e durante tutta la giornata di sabato. In ogni plesso è stato predisposto un percorso protetto, segnaposti per mantenere le distanze di sicurezza e i necessari strumenti di sanificazione.

LEGGI ANCHE: VIDEO | Scuola, Nardella va avanti: “A Firenze ci sarà saluto tra studenti”

“SALUTO PIU’ SIGNIFICATIVO NEI GIARDINI DELLA SCUOLA”

“Tutto è pronto”, conferma l’assessore ai Servizi educativi Mattia Morolli, per “una festa lunga una settimana nei luoghi rappresentativi dei giardini del proprio asilo”. L’Amministrazione, prosegue, non si accontenta di “un saluto qualunque, ma, prendendo in prestito le parole all’antropologo Marc Augè”, preferisce “ai nonluoghi di uno spazio all’aperto qualsiasi, i luoghi significativi dei giardini delle nostre scuole. Ripartire dalla condivisione e della gioia dell’incontro per troppo tempo sottratto dall’emergenza sanitaria, sono anche il migliore auspicio per il prossimo anno. Un lento ritorno alla normalità che, anche simbolicamente, vogliamo far passare proprio dalla bellezza dell’incontro”, conclude Morolli.

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Tg Sanità, edizione dell’1 giugno 2020 https://www.dire.it/01-06-2020/467526-tg-sanita-edizione-dell1-giugno-2020/ Mon, 01 Jun 2020 14:38:32 +0000 https://www.dire.it/?p=467526

E' online l'edizione settimanale del Tg Sanità

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CORONAVIRUS. SPERANZA: DA DPI IMPATTO AMBIENTALE CHE RICHIEDE MISURE

L’uso massivo di dispositivi di protezione individuale e il loro smaltimento “darà un possibile impatto ambientale che necessita di adeguate politiche di governo del ciclo dei rifiuti”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza, in audizione in Commissione Ecomafie in merito alla gestione dei rifiuti legata all’emergenza Covid-19. “Nel giro di pochi mesi- ha aggiunto Speranza- avremo un’autonoma produzione italiana di mascherine che ci consentirà di essere pienamente autosufficienti e indipendenti dal mercato internazionale”. Sul vaccino contro il Coronavirus, infine, il ministro della Salute ha detto: “Auspichiamo che arrivi il prima possibile e la ricerca globale sta facendo uno sforzo senza precedenti. Ma non c’è scritto da nessuna parte che c’è una data certa per il vaccino”.

CORONAVIRUS. BRUSAFERRO (ISS): DATI FANNO PREVEDERE SECONDA ONDATA

“Per gli scenari che immaginiamo, in autunno, una patologia come il Sars-cov-2, che è trasmessa da droplet, si può maggiormente diffondere e si può confondere con altre sintomatologie di tipo respiratorio” e “la famosa ipotesi della seconda ondata è collegata a questo, che, dal punto di vista tecnico scientifico è un dato obiettivo”. Così il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, durante l’audizione in Commissione Bilancio della Camera. “In autunno- ha proseguito- si diffondono le infezioni respiratorie, meno ore di sole e attività all’aperto e più la circolazione aumenta”. Con la riapertura delle Regioni e anche quella internazionale, ha fatto infine sapere Brusaferro, ci avviamo ad una “sfida che sarà ancora più importante” e questo “richiederà una capacità ancora più attenta di monitorare e rispondere a focolai”.

CORONAVIRUS. AIFA: TOCILIZUMAB INCORAGGIANTE, MA MANCANO RISULTATI DEFINITIVI

“È complicato dire quali sono le sperimentazioni dei farmaci contro il Covid-19 più promettenti, ma ce ne sono alcune che sono ora in fase più avanzata e per le quali iniziano ad esserci dei risultati. Come quella che vede l’utilizzo dell’anticorpo monoclonale Tocilizumab, farmaco utilizzato solitamente per trattare l’artrite reumatoide, per il quale sono emersi risultati preliminari incoraggianti, che tuttavia necessitano di essere confermati”. A farlo sapere all’agenzia Dire è Francesco Trotta, dirigente dell’Ufficio monitoraggio della spesa farmaceutica e rapporti con le Regioni di AIFA e membro della task force che si occupa dell’emergenza Covid costituita dall’agenzia. “Quello con il Tocilizumab è uno “studio non randomizzato, quindi a braccio singolo- ha spiegato Trotta- e per avere maggiori evidenze sull’entità del beneficio del farmaco dovremo aspettare le conclusioni di studi controllati e randomizzati, dove è previsto il confronto con la terapia standard disponibile”.

CORONAVIRUS. AISM: 70% PERSONE CON SCLEROSI MULTIPLA HA INTERROTTO RIABILITAZIONE

Il 40% delle persone con sclerosi multipla durante l’emergenza sanitaria da covid-19 ha avuto difficoltà all’accesso dei farmaci specifici e il 70% ha interrotto la riabilitazione. I dati emergono da un sondaggio condotto dall’AISM su oltre 5mila persone con sclerosi multipla, per raccontare la loro esperienza di vita durante la pandemia. Ma è il lavoro uno degli ambiti più colpiti: dei lavoratori con sclerosi multipla solo 1 persona su 3 ha avuto accesso allo smart working e il 40% ha dovuto gestire il lockdown con l’assenza per malattia e le ferie. In generale, fa sapere ancora la ricerca, il 47% delle persone con sclerosi multipla teme un peggioramento della malattia a causa dello stress, e 1 su 4 un peggioramento della propria condizione di salute per le mancate cure. Secondo uno studio promosso dalla Società Italiana di Neurologia e dall’AISM, con la sua fondazione FISM, intanto, non sembra esserci una maggiore suscettibilità al virus o alle forme più gravi di covid-19 per i pazienti con sclerosi multipla. Il virus in Italia ha però colpito circa 740 persone con SM, con 401 casi registrati in Lombardia.

CORONAVIRUS. AIMO: OCULISTI VISITANO A 20 CM DA PAZIENTI, IMPENSABILE LAVORARE SENZA DPI

“Noi oculisti visitano i nostri pazienti a 20 centimetri di distanza e sappiamo, come è stato anche riportato anche dalla prestigiosa rivista scientifica ‘The Lancet’, che il Covid-19 può essere presente nel film lacrimale. Quindi è impensabile per noi continuare a lavorare senza i presidi di sicurezza, di cui devono necessariamente essere dotati tutti gli ambulatori specialistici territoriali”. Così il presidente dell’Associazione Italiana dei Medici Oculisti, Luca Menabuoni, intervenendo all’advisory board di Senior Italia FederAnziani, che ha promosso la tavola rotonda virtuale ‘Il problema delle cronicità al tempo del Covid-19‘. “Secondo alcuni oftalmologi sarebbe obbligatorio fare i tamponi per accedere ai nostri ambulatori- ha proseguito Menabuoni- ma questo a nostro avviso è un’utopia ed è irrealizzabile, servirebbe solo a bloccare ancora a lungo l’attività oculistica nel nostro Paese”. Secondo il presidente di AIMO, quindi, per sbloccare la situazione sono necessari “investimenti per il personale, ma anche per creare adeguati ambulatori con opportuni spazi”, ha concluso.

CORONAVIRUS. MEDICINA ESTETICA, SIME: DOPO LOCKDOWN STUDI PRESI D’ASSALTO

“Anche il settore della medicina estetica, a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, è stato inevitabilmente investito dalla crisi economica. Ma per fortuna la ripresa è stata importante: appena abbiamo avuto la possibilità di riaprire, le pazienti hanno letteralmente riempito i nostri studi”. A raccontarlo è il presidente della Società Italiana di Medicina Estetica, Emanuele Bartoletti, nel corso di un’intervista rilasciata via Skype all’agenzia Dire. “La medicina estetica è richiesta soprattutto nel periodo primaverile- ha proseguito Bartoletti- e aver chiuso le attività nei mesi di marzo, aprile e anche metà maggio ha provocato una grande riduzione nelle entrate economiche dei nostri colleghi”. Non appena allentate le misure di restrizione, però, le pazienti non si sono fatte attendere: “Ne abbiamo avute molte che ci hanno detto di non essere mai uscite durante il lockdown, nemmeno per fare la spesa- ha concluso Bartoletti- e che la prima uscita che hanno fatto è stata per venire da noi”.

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Stati Uniti in fiamme, Casa Bianca sotto assedio: tre morti negli scontri di questa notte https://www.dire.it/01-06-2020/467732-stati-uniti-in-fiamme-casa-bianca-sotto-assedio-tre-morti-negli-scontri-di-questa-notte/ Mon, 01 Jun 2020 14:30:29 +0000 https://www.dire.it/?p=467732

Dopo la morte di George Floyd, Donald Trump attende asserragliato nella White House. Tra chi vuole ricucire e chi sceglie la linea dura, i suoi consiglieri si dividono / Foto di Rosa Pineda

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Dopo la morte di George Floyd, Donald Trump attende asserragliato nella White House. Tra chi vuole ricucire e chi sceglie la linea dura, i suoi consiglieri si dividono / Foto di Rosa Pineda
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MILANO – Un’altra notte di sangue e scontri negli Stati Uniti. Le proteste per l’omicidio di George Floyd hanno raggiunto il sesto giorno consecutivo, allargandosi in tutto il paese. Intanto, il presidente Donald Trump resta asserragliato nella Casa Bianca, in attesa di decidere quale azioni intraprendere.

TRE MORTI NEGLI SCONTRI DI QUESTA NOTTE

Sono tre i manifestanti che hanno perso la vita questa notte: due  a Davenport, Iowa, e uno a Louisville, Kentucky, ucciso da colpi di pistola esplosi dalla polizia per sgomberare un parcheggio.

Violenze anche a Washington Dc, New York e Philadephia. Nonostante il coprifuoco, infatti, i manifestanti sono scesi in piazza e si sono confrontati in duri scontri con la polizia. Secondo la Cnn, numerosi edifici sono stati dati alle fiamme e decine di manifestanti sono stati arrestati.

Continua intanto lo schieramento della Guardia Nazionale, attualmente attivata in 27 stati mentre il coprifuoco, imposto in più di 40 città, è stato violato quasi ovunque. Numerosi anche gli arresti: nella sola New York, questa notte sono state fermate più di 250 persone.

DONALD TRUMP ASSERRAGLIATO NELLA CASA BIANCA

Intanto l’America attende che il presidente Donald Trump prenda una posizione ufficiale. Secondo quanto riferito dalla Cnn, Trump ha trascorso la domenica asserragliato nella Casa Bianca dopo che le proteste di venerdì sera avevano costretto lui e la sua famiglia a rifugiarsi nel bunker sotterraneo.

Secondo l’editorialista della Cnn Stephen Collins, con il suo comportamento il presidente Trump starebbe esasperando gli animi. Il tweet di giovedì, dove l’inquilino della Casa Bianca ha scritto ‘when the looting starts, the shooting starts’, infatti, sarebbe “un chiaro riferimento al linguaggio razzista degli anni ’60”.

Per provare a gettare acqua sul fuoco, venerdì Trump ha parlato con la famiglia di George Floyd “per esprimergli le condoglianze a nome dell’intera nazione”. Questa conversazione, però, è stata criticata dallo stesso fratello di Floyd che, rispondendo al NYTimes, ha detto che il presidente “non mi ascoltava e non mi lasciava parlare”.

Secondo quanto riferito alla Cnn da fonti interne alla Casa Bianca, in questo momento il team di consiglieri del presidente sarebbe profondamente diviso sul da farsi. Da una parte, le ‘colombe’ consigliano il Presidente di intervenire con un discorso alla nazione per provare a pacificare la situazione. I ‘falchi’, invece, vorrebbero spingere Trump a condannare con forza le proteste per non perdere il voto della classe media bianca in vista delle elezioni del prossimo novembre.

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No allo show per inaugurare il nuovo ponte di Genova: parte la petizione https://www.dire.it/01-06-2020/467758-no-allo-show-per-inaugurare-il-nuovo-ponte-di-genova-parte-la-petizione/ Mon, 01 Jun 2020 14:29:06 +0000 https://www.dire.it/?p=467758 ponte_genova_nuovo

"Tenere lontana voglia di apparire e fare propaganda elettorale"

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GENOVA – Dagli appelli via social alla petizione. Si allarga il fronte del no alla spettacolarizzazione per l’inaugurazione del nuovo ponte di Genova. Da qualche giorno e’ stata lanciata una petizione che oggi, rilanciata su Facebook dal Comitato dei parenti delle vittime di Ponte Morandi, ha iniziato a correre veloce sul web. “Davanti all’eventualita’ di celebrare il completamento del nuovo ponte sul Polcevera con un concerto- si legge nel testo della petizione indirizzata al sindaco e commissario Marco Bucci e al governatore ligure, Giovanni Toti- vorrei che ci si ricordasse che quel ponte non doveva cadere. Ricordo inoltre, a rischio retorica, i morti e le ripercussioni varie su tutta la citta’”. Niente show, meglio il silenzio, come invocato anche dal presidente della Fondazione cultura di Palazzo Ducale, Luca Bizzarri. “I liguri sono persone riservate, persone a cui il silenzio in questa circostanza meglio si addice- si legge ancora nella petizione, che ha quasi raggiunto le mille firme- tenete fuori da cio’ la vostra voglia irrefrenabile di apparire e di fare propaganda elettorale. Che sia un’inaugurazione sobria, senza passerelle, con discrezione e con un enorme rispetto per le vittime e per chi e’ rimasto”.

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