Toscana – dire.it https://www.dire.it dire.it - Agenzia di Stampa Nazionale Sat, 27 Jun 2020 16:23:17 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.2 Regionali 2020, Ceccardi: “Io antifiorentina? Storytelling della sinistra” https://www.dire.it/27-06-2020/479306-regionali-2020-ceccardi-io-antifiorentina-storytelling-della-sinistra/ Sat, 27 Jun 2020 16:23:17 +0000 https://www.dire.it/?p=479306 susanna ceccardi

La candidata leghista alle Regionali in Toscana: "Mobiliteranno le masse contro il mio presunto fascismo"

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La candidata leghista alle Regionali in Toscana: "Mobiliteranno le masse contro il mio presunto fascismo"
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FIRENZE – “Gli avversari dicono che sono antifiorentina, che indosso la mascherina traforata di pizzo e invece dentro c’è il cotone, che sono Salvini in gonnella e quindi magari con un po’ di sessismo, che sono inadeguata e che magari non ho mai fatto il sindaco”. È quanto ha dichiarato ai cronisti la eurodeputata della Lega e candidata a governatrice della Toscana per il centrodestra, Susanna Ceccardi, a margine di una iniziativa ieri in città.

L’esponente del Carroccio, ex sindaco di Cascina (Pisa), commenta le accuse mosse anche da alcuni alleati nelle scorse settimane di essere antifiorentina.

“C’è sicuramente- aggiunge- uno storytelling negativo sulla mia figura che la sinistra sta facendo. Mobiliteranno le masse contro il mio presunto fascismo, io sono nipote di un partigiano ammazzato dai fascisti. Ne diranno tantissime e saremo sotto un fuoco incrociato di critiche e accuse infondate. Sono pronta, ho resistito finora a tutte le accuse che mi hanno fatto..”, promette.

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VIDEO | ‘Mover’, robot anti-Covid del S.Anna di Pisa https://www.dire.it/25-06-2020/478550-video-mover-robot-anti-covid-del-s-anna-di-pisa/ Thu, 25 Jun 2020 16:13:16 +0000 https://www.dire.it/?p=478550 s.anna pisa_robot mover

Grazie a lampade a raggi ultravioletti, il robot dovrà sanificare e disinfettare: potrà essere utilizzato all'interno di sale operatorie, sale di attesa, pronto soccorso

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ROMA – La disinfezione di ambienti e superfici è stata indicata come una delle azioni più efficaci per limitare la circolazione e la persistenza del virus, durante questa nuova fase dell’emergenza provocata dal Covid-19. La robotica può dare un contributo significativo, per svolgere questa operazione nella maniera più efficace: da oggi, una nuova possibilità è offerta dal progetto ‘Samaritan’, nell’ambito del quale è stato sviluppato un robot mobile, considerato il primo esempio di una nuova generazione di robot collaborativi.

Sabina Nuti, rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna, ha commentato: “Siamo molto orgogliosi della capacità che la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa sta dimostrando nel riuscire a ‘mettere insieme’ le migliori energie filantropiche, l’esame attento della difficile situazione post Covid-19 e il potenziale di ricerca sviluppato nel corso del tempo. I risultati ottenuti con questo progetto costituiscono un nuovo passo avanti di un percorso, ancora lungo, ma che intendiamo percorrere con decisione e con mete sempre più ambiziose”. ‘Samaritan’ è il progetto sostenuto dalla Fondazione Marmo di Carrara, realizzato attraverso la Fondazione filantropica ‘Il Talento all’Opera’, promossa dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

 

A Massa, da oggi, presso l’ospedale del cuore ‘G. Pasquinucci’ della Fondazione Monasterio, inizia il suo utilizzo sperimentale questo nuovo robot mobile, il cui obiettivo è sanificare e disinfettare ambienti e superfici, attraverso l’impiego di lampade a raggi ultravioletti UV-C.

Il robot potrà essere usato per la disinfezione all’interno di sale operatorie, sale di attesa, pronto soccorso e in qualunque altro luogo dove si possono creare assembramenti, con il conseguente aumento del rischio di trasmissione del virus. “In Italia, e in particolare in Toscana, ci sono tutte le prerogative per far emergere l’indotto della robotica – Filippo Cavallo, coordinatore scientifico del progetto ‘Samaritan’-. Sappiamo costruire e programmare robot per diverse applicazioni: bisogna sostenere in modo continuativo e concreto la sinergia tra istituzione regionale, università, aziende e investitori perché è una occasione importante di sviluppo del territorio con un forte impatto sociale”.

Marco Torre, direttore generale della Fondazione Monasterio, ha voluto evidenziare come “con il progetto ‘Samaritan’ la Fondazione Monasterio apre le porte del proprio ‘Ospedale del Cuore’ a un nuovo ambito di sperimentazione, la robotica, con un partner di eccellenza quale la scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e con l’ambizione di continuare ad applicare nella pratica quotidiana le tecnologie più innovative per il benessere dei pazienti e degli operatori. Voglio, in particolare, ringraziare la Fondazione Marmo per la solidarietà manifestata a riprova di quanto questo territorio sia vicino alla nostra attività”.

Il nuovo progetto si affianca a quello condotto presso il laboratorio di robotica percettiva dell’Istituto TeCIP, tecnologie della comunicazione, informazione, percezione, della Scuola Superiore Sant’Anna, sempre grazie alla Fondazione filantropica ‘Il Talento all’Opera’. Anche la sperimentazione presentata oggi a Massa per il progetto ‘Samaritan’, con il coordinamento scientifico di Filippo Cavallo, come Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, rientra nelle attività di ‘terza missione’.

Paolo Dario, delegato alla Terza Missione del Sant’Anna di Pisa: “Le università sono oggi sempre più impegnate in attività che vanno oltre la ricerca e l’educazione, con l’obiettivo di valorizzare e mettere a disposizione della società e del territorio i migliori risultati ottenuti. Queste attività costituiscono la cosiddetta Terza Missione. Il progetto ‘Samaritan’ è un buon esempio di questo processo: si parte da ricerche di alta qualità sviluppate per anni nel corso di vari progetti europei coordinati dalla Scuola e i cui risultati sono stati pubblicati in importanti riviste internazionali; si prosegue con il contributo di numerosi giovani ricercatori formati in corsi di laurea e di dottorato; si validano e si brevettano le tecnologie più innovative; si valorizzano persone e brevetti mediante imprese spin-off; e infine si applica la conoscenza così accumulata nell’interesse di utenti e iniziative locali, in particolar modo in caso di bisogno (è il caso dell’emergenza dovuta al Covid-19). Sono lieto che questo percorso di sviluppo di un sistema robotico innovativo svolto presso la Scuola possa essere messo rapidamente a frutto grazie alla Fondazione Marmo di Carrara e alla Fondazione filantropica ‘Il Talento all’Opera’, e essere messo a disposizione di un utilizzatore clinico di grande esperienza come l’ospedale del cuore ‘G. Pasquinucci’ della Fondazione Monasterio. Siamo anche fiduciosi che questa esperienza virtuosa possa essere replicata in altri settori”.

Queste attività danno risposte concrete in tempi rapidissimi alle sfide presentate dall’emergenza Covid-19, confermando la possibilità di costruire alleanze virtuose fra la ricerca scientifica, la sua applicazione e i soggetti interessati a sostenere azioni di interesse generale, come la Fondazione Marmo di Carrara. Il robot mobile, ribattezzato ‘Mover-UVC’, alla cui sperimentazione a Massa collabora Co-Robotics, azienda spin off della Scuola Superiore Sant’Anna, è in grado di spostarsi in sicurezza, grazie alle sue quattro ruote, e può essere comandato a distanza da un operatore. Le lampade UV-C garantiscono una sanificazione efficace e, grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale, può svolgere le operazioni rispettando un’assoluta sicurezza per operatori e pazienti. Il robot può essere tele-operato, ovvero mosso a distanza da un operatore ed è in grado di muoversi in sicurezza, evitando ostacoli e urti contro persone e oggetti. Il sistema robotico è dotato di una telecamera 3D che, con l’utilizzo di algoritmi intelligenti di visione, è in grado di riconoscere la presenza di persone e di caratterizzare gli ambienti di lavoro, garantendo l’incolumità delle persone e l’ottimizzazione della disinfezione. Il controllo e l’automatizzazione delle operazioni da parte degli operatori sarà reso più facile e intuitivo attraverso una opportuna app che si collega al robot.

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Alex Zanardi resta stabile, stop ai bollettini medici fino a nuove “variazioni significative” https://www.dire.it/24-06-2020/476781-alex-zanardi-incidente-news/ Wed, 24 Jun 2020 10:20:00 +0000 https://www.dire.it/?p=476781 alex_zanardi

Rimasto coinvolto in un grave incidente sulla handbike venerdì scorso, le condizioni di Alex Zanardi restano gravi

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Rimasto coinvolto in un grave incidente sulla handbike venerdì scorso, le condizioni di Alex Zanardi restano gravi
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FIRENZE – Rimangono stazionarie le condizioni di Alex Zanardi, ricoverato nella terapia intensiva del policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena da venerdi’ 19 giugno. L’atleta ha trascorso la quinta notte di degenza senza sostanziali variazioni nelle sue condizioni cliniche, per quanto riguarda i parametri cardio-respiratori e metabolici, e rimane grave il quadro neurologico.

Continua il neuromonitoraggio e viene valutato costantemente da un’equipe formata principalmente da anestesisti-rianimatori e neurochirurghi, affiancata da un team multidisciplinare in base alle diverse esigenze cliniche. Il paziente e’ sempre sedato, intubato e ventilato meccanicamente e la prognosi rimane riservata.

Il policlinico informa che, “sentita la famiglia, si ritiene utile non diffondere altri bollettini medici sino a quando non ci saranno variazioni significative sul suo stato di salute”.

ZANARDI È STABILE, RIDUZIONE SEDAZIONE FORSE PROSSIMA SETTIMANA

Le condizioni cliniche di Alex Zanardi restano stabili. L’atleta ha trascorso la quarta notte di degenza in terapia intensiva del policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena. I parametri cardio-respiratori e metabolici restano stazionari. Lo riporta il bollettino di martedì 23 giugno sulle condizioni di salute di Zanardi dell’ospedale senese.

Il quadro neurologico resta invariato nella sua gravita’. Il paziente, viene riferito, rimane sedato, intubato e ventilato meccanicamente. Eventuali riduzioni della sedo-analgesia, per la valutazione dello stato neurologico, verranno prese in considerazione a partire dalla prossima settimana. La prognosi rimane riservata.

TERZA NOTTE IN TERAPIA INTENSIVA SENZA VARIAZIONI

Rimangono stabili le condizioni cliniche di Alex Zanardi, ricoverato al policlinico Santa Maria alle Scotte dal 19 giugno. La terza notte di degenza in terapia intensiva e’ trascorsa senza variazioni. È quanto riporta il bollettino di lunedì 22 giugno dell’ospedale senese sulla situazione dell’atleta Alex Zanardi, ricoverato a seguito di un grave incidente avvenuto in handbike a Pienza, venerdi’ scorso.

Le condizioni cliniche rimangono, quindi, invariate nei parametri cardio-respiratori e metabolici mentre resta grave il quadro neurologico. Il paziente e’ sedato, intubato e ventilato meccanicamente e la prognosi e’ riservata.

L’equipe multidisciplinare che lo ha in cura valutera’ nei prossimi giorni eventuali azioni diagnostico-terapeutiche da intraprendere.

IL BOLLETTINO DI DOMENICA: CONDIZIONI STABILI, PROGNOSI RISERVATA

“In linea generale le condizioni cliniche” di Alex Zanardi “sono stabili. Siamo piuttosto soddisfatti anche se questo non ci consente di escludere possibili evoluzioni o complicanze, pertanto le condizioni cliniche restano a prognosi riservata”. E’ il bollettino medico di Alex Zanardi, comunicato ai giornalisti dal professor Sabino Scolletta direttore del dipartimento emergenza urgenza dell’ospedale S. Maria Le Scotte di Siena.

L’OPERAZIONE NELLA NOTTE TRA VENERDI’ E SABATO

“Al momento le condizioni sono gravi, ma stabili. Arrivato da noi con trauma cranico facciale importante, con un fracasso facciale e una frattura affondata delle ossa del frontale. È stato operato. Adesso la situazione permette di curare. Tutti i numeri sono buoni, neurologicamente in questo momento non e’ valutabile, ma i numeri sono buoni pur rimanendo la situazione tanto grave. L’intervento e’ andato come doveva andare, era la situazione iniziale che era tanto grave”, spiega Giuseppe Olivieri, neurochirurgo delle Scotte di Siena che, nella notte tra venerdì e sabato, ha operato l’ex campione di Formula 1.

“Come sara’ la prognosi- aggiunge rispondendo ai cronisti- non lo so, ma sono convinto che valga la pena di curarlo. Il quadro neurologico in questo momento non lo valutiamo, e’ una cosa che vedremo a distanza, quando si svegliera’ se si sveglia”.

Le condizioni restano critiche: “Significa- sottolinea il medico- che e’ in una situazione in cui uno puo’ anche morire. E in questi casi i miglioramenti avvengono piano, piano nel tempo, mentre i peggioramenti possono essere repentini”.

I prossimi passaggi, per quanto prevedibile, fa sapere, “e’ che si stabilizzi in una settimana, dieci giorni. E poi se le cose vanno bene, pian piano possa essere risvegliato e possa essere valutato”. 

L’INCIDENTE DI ALEX ZANARDI

Venerdì 19 giugno l’ex pilota di Formula 1 Alex Zanardi e’ rimasto coinvolto in un grave incidente stradale sulla statale 146, in provincia di Siena.

Zanardi era impegnato in Obiettivo tricolore, la staffetta in giro per l’Italia in handbike che vede la partecipazione di oltre 50 atleti paralimpici.

Stando alle prime ricostruzioni dell’incidente, l’handbike di Zanardi si sarebbe rovesciata andando a scontrarsi con un mezzo pesante che viaggiava nella corsia opposta. 

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Accordo per le Regionali tra Meloni, Salvini e Berlusconi: Fitto in Puglia, Caldoro in Campania https://www.dire.it/22-06-2020/476884-accordo-per-le-regionali-tra-meloni-salvini-e-berlusconi-fitto-in-puglia-caldoro-in-campania/ Mon, 22 Jun 2020 12:43:47 +0000 https://www.dire.it/?p=476884

Appoggio unitario anche per i governatori uscenti di Liguria e Veneto, Giovanni Toti e Luca Zaia

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Appoggio unitario anche per i governatori uscenti di Liguria e Veneto, Giovanni Toti e Luca Zaia
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ROMA – “Il centrodestra ha individuato la squadra migliore per vincere le elezioni nelle Regioni che andranno al voto a settembre e, soprattutto, portare il buongoverno in quelle che oggi sono male amministrate dalla sinistra. I candidati del centrodestra saranno: Francesco Acquaroli per le Marche, Stefano Caldoro per la Campania, Susanna Ceccardi per la Toscana, Raffaele Fitto per la Puglia. Si aggiungeranno alla squadra dei governatori uscenti che, dopo eccellenti prove di governo, sono stati confermati: Giovanni Toti in Liguria e Luca Zaia in Veneto“. Cosi’ in una nota congiunta il leader del centrodestra Matteo Salvini (Lega),-Giorgia Meloni (Fdi) e Silvio Berlusconi (Forza Italia).

“Il centrodestra esprimerà candidati unitari anche alle Comunali. L’accordo raggiunto, in un clima di grande collaborazione– viene spiegato- prevede che la Lega indichi i candidati in alcune città del Centrosud fra cui Reggio Calabria, Andria, Chieti, Macerata, Matera, Nuoro, mentre Forza Italia e Fratelli d’Italia esprimeranno candidati in altre città al voto. I partiti si sono impegnati a prestare grande attenzione al momento della compilazione delle liste a tutti i livelli: saranno di qualità sotto ogni aspetto”.

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Il governatore della Toscana Enrico Rossi è indagato nell’inchiesta su Tpl https://www.dire.it/17-06-2020/474662-governatore-toscana-enrico-rossi-indagato-inchiesta-tpl/ Wed, 17 Jun 2020 07:07:28 +0000 https://www.dire.it/?p=474662

"Le accuse sono infamanti e ridicole. Aspetto il momento giusto per procedere a querelare i calunniatori"

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"Le accuse sono infamanti e ridicole. Aspetto il momento giusto per procedere a querelare i calunniatori"
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FIRENZE – Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, è indagato per turbativa d’asta per la gara unica del trasporto pubblico locale. La notizia, divulgata da alcuni quotidiani stamani, viene confermata dal governatore che commenta così l’inchiesta: “Le accuse- afferma su Facebook- sono infamanti e ridicole. Aspetto il momento giusto per procedere a querelare i calunniatori a cui consiglio di prepararsi a pagare per le loro diffamazioni”.

L’indagine della procura di Firenze, che coinvolge anche funzionari della Regione e membri della commissione di gara, nasce da un esposto presentato da Mobit, il raggruppamento uscito finora sconfitto. “Questa associazione di imprese- punta il dito Rossi- non solo ha strumentalmente usato la giustizia amministrativa perdendo regolarmente tutti i ricorsi, facendo così ritardare il contratto con l’impresa vincente e quindi la partenza del servizio ma, come ultimo colpo di coda per bloccare le regolari procedure, ha fatto anche un esposto alla procura mettendo sotto accusa oltre a me, l’intera commissione regionale e i dirigenti del settore mobilità”.

A finire nel mirino degli inquirenti una intervista rilasciata il 13 novembre 2015 nel corso della quale Rossi commentava l’esito provvisorio della gara, prima della sua conclusione formale. “In realtà- si difende il presidente della Regione- coloro che hanno presentato l’esposto nascondono il fatto che la notizia già da un mese era di pubblico dominio e che la stampa e le agenzie nazionali l’avevano ampiamente riportata, poiché la seduta della commissione per l’apertura delle buste era stata pubblica, come prevede la legge, e quindi tutti erano a conoscenza del risultato”.

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Mafie, Prefettura Firenze: “Segnali di infiltrazioni sono molto forti” https://www.dire.it/16-06-2020/474472-mafie-prefettura-firenze-segnali-di-infiltrazioni-sono-molto-forti/ Tue, 16 Jun 2020 14:42:05 +0000 https://www.dire.it/?p=474472 laura-lega-prefetto-firenze

L'allarme lanciato dal prefetto di Firenze alla firma del protocollo sugli affitti commerciali: "Rischio di speculazioni e infiltrazioni criminali"

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L'allarme lanciato dal prefetto di Firenze alla firma del protocollo sugli affitti commerciali: "Rischio di speculazioni e infiltrazioni criminali"
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FIRENZE – La prefettura ha promosso con decisione il protocollo sugli affitti commerciali “perché qui l’alternativa sono speculazioni selvagge e infiltrazioni criminali“. Il rischio c’è, “i segnali ci sono e sono molto forti. Ce lo vogliamo mettere in testa in maniera chiara? O qui, tutti insieme, si lavora seriamente per preservare questo territorio dalla metastatizzazione, oppure stiamo alla finestra stupendoci se accadono alcune cose”. Lo sottolinea con forza il prefetto Laura Lega, nel corso della videoconferenza convocata per illustrare le linee guida del protocollo e presentare il tavolo di ‘attori’ che collaboreranno all’iniziativa.

Nell’azione di contrasto promossa da palazzo Medici Riccardi “ci sono fatti concreti: nelle ultime settimane abbiamo adottato alcune interdittive antimafia e ovviamente sta proseguendo l’attività di intelligence nel territorio. E c’è non da oggi, in ambito regionale e metropolitano, un’azione importante di verifica, di controllo del tessuto imprenditoriale”. Tuttavia, spiega, “è evidente che le crisi di liquidità incrementano il rischio di fenomeni criminali in senso lato. Cito il fenomeno dell’usura”, perché ci sono “famiglie e piccole imprese più esposte al rischio che ricorrono spesso e volentieri a finanza opaca, ‘linee di credito’ parallele, in grigio scuro o in nero rispetto alle ordinarie”.

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Ecco perché “la prefettura con il protocollo sul credito e il suo osservatorio sta spingendo perché le stesse associazioni di categoria possano accompagnare le piccole e medie imprese nel rapporto con le banche” allo scopo di “agevolare l’accesso legale al credito. Laddove però non vi siano i requisiti” fissati dalle misure promesso dal governo, “il timore che ci possa essere una progressiva infiltrazione è molto alto. Penso all’acquisizione di rami d’azienda”, dell’impossessarsi di imprese “in maniera progressiva e magari anche lasciando in vetrina l’imprenditore, però con capitali che soccorrono l’azienda e hanno una provenienza diversa. Su questo si sta facendo un lavoro importante”.

Anche il protocollo sugli affitti “va in questa direzione. Se noi riusciamo a far condividere un percorso che abbatta i costi fissi, che arrivano fino al 70%, evitiamo che il piccolo imprenditore, l’artigiano e il commerciante, siano costretti a ricorrere a qualcuno che gli presti i soldi, e che magari domani si impossessi dell’azienda. Nel nostro lavoro, quindi, non ci sono solo le interdittive, ma anche il sostegno al tessuto produttivo, che accompagniamo su un percorso sano, pulito, legale”.

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Da Modugno a Bob Dylan, gli 80 anni del ‘maestrone’ Guccini https://www.dire.it/14-06-2020/473510-da-modugno-a-bob-dylan-gli-80-anni-del-maestrone-guccini/ Sun, 14 Jun 2020 14:04:48 +0000 https://www.dire.it/?p=473510 guccini francesco

Compie 80 anni Francesco Guccini, cantautore modenese da oltre 40 anni nel mondo della musica: passerà il compleanno a Pavana, dove si è ritirato da qualche anno

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Compie 80 anni Francesco Guccini, cantautore modenese da oltre 40 anni nel mondo della musica: passerà il compleanno a Pavana, dove si è ritirato da qualche anno
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ROMA – Un’intervista a Domenico Modugno, la scoperta del beat, la musica di Bob Dylan. Tre ingredienti diversi di una carriera ultraquarantennale di uno di quei cantanti che, si dice, andrebbero studiati a scuola con Francesco De Gregori e Bob Dylan. Compie oggi 80 anni Francesco Guccini, nato a Modena il 14 giugno 1940, da qualche anno ritiratosi a Pavana, dov’è cresciuto con i nonni paterni, in provincia di Pistoia. Qui trascorrerà il giorno della sua festa: “Sono nato 4 giorni dopo l’entrata dell’Italia nella seconda guerra mondiale- ha detto il Cantautore – e oggi sono il primo Guccini in famiglia ad essere arrivato a compiere 80 anni. Cosa farò il giorno del mio compleanno? Niente in particolare. Starò nella mia Pavana, dove passerò anche l’estate e andrò a cena con mia moglie Raffaella. D’altronde il momento che stiamo vivendo, questa assurda pandemia, non ci permette di fare diversamente”.

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Da oltre 40 anni nel mondo della musica, il suo debutto ufficiale risale al 1967 con l’LP Folk beat n. 1: nella sua carriera ultraquarantennale ha pubblicato oltre una ventina di album. Ma è anche scrittore e sporadicamente attore, autore di colonne sonore e di fumetti; si occupa inoltre di lessicologia, lessicografia, glottologia, etimologia, dialettologia, traduzione, teatro ed è autore di canzoni per altri interpreti. Artista capace di unire tre generazioni, le sue canzoni sono veri e propri componimenti.

Il ‘Maestrone‘, così è chiamato, fino alla metà degli Anni 80 ha insegnato lingua italiana alla scuola off-campus bolognese del Dickinson College, un liberal arts college con sede centrale a Carlisle, Pennsylvania. Guccini suona la chitarra folk, ed è uno tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con quattro Targhe, due Premi e un Premio Le parole della musica, cui si aggiungono vari altri premi e riconoscimenti.

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Nato quattro giorni dopo l’entrata dell’Italia nella Seconda Guerra mondiale, ha trascorso l’infanzia a Pavana, in provincia di Pistoia, dai nonni paterni: proprio qui, è tornato a vivere da qualche anno. In piena adolescenza imparò a suonare la chitarra, mentre dopo la scuola dell’obbligo lasciò Pavana per tornare a Modena. Dopo una fallimentare esperienza lavorativa in un collegio, muove i primi passi da giornalista alla Gazzetta di Modena: tra i suoi lavori, in un’esperienza che definirà “massacrante, 12 ore di lavoro per 20mila lire al mese”, spicca l’intervista a Domenico Modugno, esattamente 60 anni fa (aprile 1960). E fu proprio l’incontro con il cantautore pugliese a spingerlo a scrivere la sua prima canzone da cantautore, L’antisociale. Nel frattempo frequenta la facoltà di Magistero senza laurearsi.

Passano gli anni, scrive le prime canzoni, scopre il beat e Bob Dylan. E compose canzoni come Auschwitz, incisa con il titolo La canzone del bambino nel vento (Auschwitz), È dall’amore che nasce l’uomo, portate al successo dall’Equipe 84, che aveva già inciso L’antisociale a gennaio del 1966, e Noi non ci saremo, registrata invece dai Nomadi. Fecero infatti l’ingresso nella musica leggera in quegli anni anche Dodo Veroli insieme ad altri due ragazzi di Modena che da lì a poco diedero vita ai Nomadi. Guccini suonava dunque con i Nomadi da una parte e l’Equipe 84 dall’altra. Dopo una sua canzone scritta nel 1967, incisa da Gigliola Cinquetti e Caterina Caselli, arriva, nello stesso anno, il primo lavoro della sua carriera di cantautore, appunto Folk beat n. 1.

LEGGI ANCHE: Le notti e le stagioni, la scuola e Bob Dylan: Francesco Guccini si racconta

Il disco ebbe un riscontro commerciale “praticamente nullo”, affermò Guccini. Contiene canzoni dagli arrangiamenti scarni e dai temi dolorosi come morte, suicidio, infimità sociale, l’Olocausto e guerra (appare anche un originale esperimento di talking blues ‘all’italiana’, stile che avrebbe poi ripreso in un successivo brano inserito in Opera buffa).

Tra le canzoni incise ci furono anche tre di quelle già portate al successo dai Nomadi e dall’Equipe 84: Noi non ci saremo, L’antisociale e Auschwitz ; quest’ultima verrà poi tradotta in inglese e riproposta con scarsissimo successo nel 1967 dall’Equipe 84 come lato B del 45 giri con 29th September, pubblicato solo in Gran Bretagna e, molti anni dopo, dal cantautore statunitense Rod MacDonald, nell’album “Man on the Ledge” del 1994. Furono comunque i Nomadi a portare al successo nello stesso anno quella che divenne una delle canzoni più note di Guccini: Dio è morto (fu pubblicata in contemporanea anche da Caterina Caselli, con delle differenze nel testo). Fu un brano dal testo “generazionale” che per l’universalità del suo contenuto superò ogni confinamento ideologico venendo elogiata addirittura da Papa Paolo VI (fu trasmessa da Radio Vaticana, benché a suo tempo censurata dalla Rai per blasfemia). Erano solo gli inizi di una carriera ultraquarantennale, che ha reso Francesco Guccini un poeta della canzone italiana.

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Scuola, Regioni: “Iniziare il 14 settembre, no a slittamento a fine mese” https://www.dire.it/13-06-2020/473237-scuola-regioni-iniziare-il-14-settembre-no-a-slittamento-a-fine-mese/ Sat, 13 Jun 2020 11:09:10 +0000 https://www.dire.it/?p=473237 aula scuola

Se venisse confermata la data del 20 settembre per l'election day, dicono le Regioni, "la cosa migliore sarebbe trovare alternative sulle sedi dei seggi"

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Se venisse confermata la data del 20 settembre per l'election day, dicono le Regioni, "la cosa migliore sarebbe trovare alternative sulle sedi dei seggi"
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ROMA – “La scuola deve partire in presenza e in sicurezza, le linee guida sono urgentissime, noi proponiamo di iniziare il 14 settembre“. Così l’assessora regionale della Toscana, Cristina Grieco, coordinatrice della commissione Scuola della conferenza delle Regioni, a SkyTg24. La assessora spiega che “le regioni hanno chiesto di votare nei primi quindici giorni per evitare uno slittamento dell’inizio dell’anno scolastico“.

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“SE ELEZIONI IL 20, VOTARE FUORI DALLE SCUOLE”

Le regioni per quest’anno hanno fatto “un gesto di responsabilità: vogliamo iniziare tutti lo stesso giorno, noi proponiamo il 14 settembre”. Se, osserva, “sarà confermata la data del 20 settembre per l’election day la cosa migliore sarebbe trovare alternative sulle sedi dei seggi, per non dover chiudere tutte le scuole, in caso contrario siamo assolutamente contrari a uno slittamento delle lezioni a fine settembre“. Rispetto alla possibilità di anticipare invece le lezioni a inizio settembre Grieco sottolinea che “le prime due settimane saranno necessarie per organizzare l’avvio”.

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Chianti: “Senza aiuti il 40% della Toscana sarà in vendita” https://www.dire.it/12-06-2020/472872-chianti-senza-aiuti-il-40-della-toscana-sara-in-vendita/ Fri, 12 Jun 2020 12:49:44 +0000 https://www.dire.it/?p=472872 chianti vigneti toscana vino

La preoccupazione del presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi: "Ci rimetterà tutta la regione senza alcuna possibilità di tornare indietro"

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FIRENZE – “Siamo rimasti soli”. Il mondo del vino toscano torna a parlare e lancia un allarme, l’ennesimo, che sa di sentenza: “Il tempo è finito e non c’è più possibilità di andare avanti. Se si continua così, senza alcun sostegno, nei prossimi mesi il 40% della Toscana sarà in vendita”, finiranno sul mercato cioè i terreni e gli immobili delle imprese agricole. “Le aziende chiuderanno e” questo “diventerà il più grande boomerang mai visto prima dal punto di vista patrimoniale. Coinvolgerà tutti: chiuderanno aziende grandi e piccole, blasonate o meno. Ci rimetterà tutta la regione senza alcuna possibilità di tornare indietro”.

A tratteggiare questo scenario è Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti, durante l’assemblea del consorzio riunita per la prima volta a Firenze dopo il lockdown. Lo fa, puntando il dito sui mancati aiuti dello Stato: “Nonostante gli annunci del governo le nostre aziende stanno cercando di superare questa crisi senza precedenti facendo affidamento esclusivamente sulle proprie forze. Noi imprenditori agricoli siamo abituati alla sofferenze e ai sacrifici: ogni anno la nostra produzione dipende dalle condizioni climatiche che nel giro di qualche giorno, senza preavviso, possono compromettere le nostre colture e la stabilità dell’azienda. In un momento come questo però non ci aspettavamo che la distanza fra i problemi delle imprese e le Istituzioni fosse così abissale.”

In questo quadro “dominato dall’incertezza” non è ancora chiaro, inoltre, quali saranno le fiere che riprenderanno. “Non sappiamo ancora quando potremo ripartire con la nostra attività promozionale”, ovvero “un capitolo fondamentale per l’export che fino ad oggi rappresentava il 70% del nostro mercato”. Per tutte queste ragioni, conclude Busi, “è arrivato il momento di mobilitare tutto il mondo del vino toscano per farci ascoltare. In questa fase non possiamo permetterci il lusso di restare ancorati ai soliti campanili. Per la Toscana il mondo del vino rappresenta una componente imprescindibile per il rilancio dell’economia regionale”.

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MotoGP, è ufficiale: cancellato il Gran Premio d’Italia al Mugello https://www.dire.it/10-06-2020/471742-motogp-e-ufficiale-cancellato-il-gran-premio-ditalia-al-mugello/ Wed, 10 Jun 2020 13:40:41 +0000 https://www.dire.it/?p=471742

L'Autodromo Internazionale del Mugello fa parte del calendario del Mondiale dal 1976 ed e' diventato una tappa fissa dal 1991

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L'Autodromo Internazionale del Mugello fa parte del calendario del Mondiale dal 1976 ed e' diventato una tappa fissa dal 1991
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FIRENZE – Il Gran Premio d’Italia 2020 della MotoGp, previsto sul circuito toscano del Mugello, e’ stato ufficialmente cancellato. La decisione e’ stata comunicata da Fim, Irta e Dorna, che in un primo momento avevano posticipato la gara a causa dell’emergenza Covid-19.

“Nonostante lo sforzo comune per trovare una soluzione pratica, l’impossibilita’ di mettere in scena un evento aperto al pubblico, cosi’ come le difficolta’ che sono emerse da questa situazione eccezionale, non ci hanno permesso di trovare una nuova data per il Gran Premio d’Italia”, ha fatto sapere Paulo Poli, amministratore delegato del Mugello Circuit. “Ringrazio tutti i nostri tifosi che ci hanno sostenuto e incoraggiato in questi mesi e li invito a tornare al Mugello nel 2021 per quello che sara’, come sempre, uno degli eventi piu’ rappresentativi della stagione”. 

Rammarico e “cuore spezzato” anche per l’ad della Dorna, Carmelo Ezpeleta: “Purtroppo non siamo riusciti a trovare una soluzione ai problemi logistici e operativi derivanti dalla pandemia e dalla riorganizzazione del calendario. Quella del Mugello sara’ una grande assenza, e’ uno dei circuiti piu’ belli del mondo“. Infine un ringraziamento ai tifosi “per la comprensione e la pazienza che hanno dimostrato nell’attesa che la situazione migliorasse. Non vediamo l’ora di tornare al Mugello la prossima stagione”. 

L’Autodromo Internazionale del Mugello fa parte del calendario del Mondiale dal 1976 ed e’ diventato una tappa fissa dal 1991: il 2020 sara’ dunque il primo anno senza l’appuntamento sul circuito toscano. 

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Concerti annullati, Paul McCartney ai fan italiani: “Scandaloso ricevere voucher al posto dei soldi” https://www.dire.it/10-06-2020/471492-concerti-paul-mccartney-scandaloso-dare-voucher-ai-fan-al-posto-dei-soldi/ Wed, 10 Jun 2020 10:00:48 +0000 https://www.dire.it/?p=471492 paul_mc_cartney

"Sono in disaccordo con il governo italiano e Assomusica"

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ROMA – Un attacco duro, forte, da uno dei più grandi artisti internazionali: “È veramente scandaloso che coloro che hanno pagato un biglietto per uno show non possano riavere i loro soldi”. Paul McCartney, con un post scritto in italiano, attacca il Governo e Assomusica per la scelta di non rimborsare i fan dopo la cancellazione dei concerti a causa dell’emergenza sanitaria. A loro, infatti, è stato offerto un voucher. Il 7 maggio 2020 è stato annunciato che, a causa della pandemia globale del Covid-19, il tour estivo di Paul McCartney sarebbe stato cancellato. La canc ellazione è stata fatta sul presupposto che a tutti coloro che avevano acquistato un biglietto per gli spettacoli sarebbe stato offerto un rimborso totale del prezzo del biglietto pagato. Il tour estivo dell’ex Beatle prevedeva un concerto il 10 giugno a Napoli e il 13 giugno a Lucca Summer Festival

“Mentre ciò è avvenuto in tutti gli altri paesi che Paul e la sua band dovevano visitare tra maggio e giugno- si legge nel post su Facebook- il governo italiano, su indicazione di Assomusica (l’Associazione italiana di promotori di musica dal vivo) ha approvato un decreto che autorizza tutti i possessori dei biglietti precedentemente acquistati per gli spettacoli dal vivo ad avere la facoltà di richiedere un ‘voucher’ di pari valore a quello indicato sul biglietto. I soldi provenienti dalla vendita dei biglietti in Italia sono esclusivamente trattenuti dai promoter locali. Abbastanza comprensibilmente, i fan di Paul McCartney sono fortemente amareggiati da questa tipologia di rimborso poiché hanno pagato per vedere un preciso spettacolo, non altri dello stesso promoter”. Questa poi la dichiarazione di Paul McCartney: “È veramente scandaloso che coloro che hanno pagato un biglietto per uno show non possano riavere i loro soldi. Senza i fan non ci sarebbe musica dal vivo. Siamo fortemente in disaccordo con ciò che il governo italiano e Assomusica hanno fatto. A tutti i fan degli altri Paesi che avremmo visitato quest’estate è stato offerto il rimborso completo. L’organizzatore italiano dei nostri spettacoli ed i legislatori italiani devono fare la cosa giusta in questo caso. Siamo tutti estremamente dispiaciuti del fatto che gli spettacoli non possano avvenire ma questo è un vero insulto per i fan”.

Foto di Mary McCartney

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VIDEO | Turismo, guide in piazza a Firenze: “Così scompariamo” https://www.dire.it/09-06-2020/470912-turismo-guide-in-piazza-a-firenze-cosi-scompariamo/ Tue, 09 Jun 2020 11:11:34 +0000 https://www.dire.it/?p=470912 santa maria del fiore

"Chiediamo un progetto di sostegno vero, che ci accompagni fino alla prossima stagione"

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"Chiediamo un progetto di sostegno vero, che ci accompagni fino alla prossima stagione"
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FIRENZE – Il mondo del turismo guarda il calendario e immagina di ricominciare a marzo 2021. La stima per alcuni e’ prudenziale, per altri ottimistica. Sta di fatto che in mezzo c’e’ un mondo fatto di migliaia di lavoratori appesi. Come le guide turistiche che teoricamente sono attive ma di fatto inchiodate ad un dato: “Manca l’utenza, non ci sono turisti”.

Per questo “non sappiamo come resistere fino a marzo prossimo. Serve un contributo per sopravvivere: ci sono famiglie in cui il marito e la moglie fanno le guide rimaste senza introiti. Stessa cosa per coppie che convivono”. Lo dicono in molti in piazza Santa Croce, a Firenze, dove si sono date appuntamento le guide turistiche ed ambientali della citta’ gigliata e della Toscana.

Magliette verdi, bianche e rosse, schierate sullo slargo come la bandiera italiana, l’immancabile ombrello aperto sotto il sole, segno distintivo della professione perche’ punto di riferimento dei gruppi che conducono, e libri di storia dell’arte sotto braccio. Le guide in piazza scandiscono le loro richieste, rivolte allo Stato e alla Regione: “Il prolungamento dell’indennizzo dei mille euro fino a marzo 2021; la defiscalizzazione, la decontribuzione degli oneri previdenziali per il 2020 e la sospensione del saldo tasse 2019 fino al 2021, che vogliamo pagare, ma quando cominceremo ad incassare”. Infine “una legge quadro nazionale per il riordino della professione”.

Tre punti messi sul tavolo su cui vogliono risposte, altrimenti il rischio e’ che la professione lentamente scompaia: “Abbiamo un grosso problema. Purtroppo la maggior parte di noi, che fanno seriamente questo lavoro, a tempo pieno e senza speculare, dovranno chiudere la partita Iva per poter andar a chiedere il reddito di cittadinanza“. Significherebbe, dicono dalla piazza, “distruggere professioni e costringere tante persone qualificate a starsene a casa”.

Tuttavia “noi non vogliamo questo, chiediamo un progetto di sostegno vero, che ci accompagni fino alla prossima stagione. In cambio siamo a disposizione per poter coprire le visite nei posti piu’ incredibili”. Non vogliono, in sostanza, “essere parte passiva, fare le mantenute e i mantenuti. Vogliamo dignita’, rispetto e sostegno ma dando un contributo. Come mai, pero’, la Regione e le altre istituzioni non vengono a cercarci?”.

Altre voci della piazza prendono ad esempio Regioni come “Piemonte, Campania, Veneto e Friuli Venezia Giulia che hanno destinato a fondo perduto un assegno di sussidio. Ci sono fondi europei stanziati proprio per aiutare i lavoratori autonomi che non hanno potuto riprendere la loro attivita’, come il mondo del turismo, e siamo a chiedere in tutti i modi alla Regione Toscana di destinarne una parte anche a noi”.

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Uffizi, condannati i bagarini del web: devono 120 mila euro al museo https://www.dire.it/09-06-2020/470731-uffizi-condannati-i-bagarini-del-web-devono-120-mila-euro-al-museo/ Tue, 09 Jun 2020 07:11:44 +0000 https://www.dire.it/?p=470731

Il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt: "E' la conferma definitiva della nostra grande e difficile prima vittoria nella lotta contro i vampiri della rete"

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Il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt: "E' la conferma definitiva della nostra grande e difficile prima vittoria nella lotta contro i vampiri della rete"
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ROMA – Le Gallerie degli Uffizi di Firenze stangano ancora i bagarini del web.

Appena quattro mesi fa, la Corte Federale americana dell’Arizona, con una importante sentenza ha deciso che solo il museo fiorentino puo’ usare siti web contenenti il nome ‘Uffizi’, in quanto unico legittimo titolare del nome stesso, stabilendo al contempo che la societa’ BoxNic, che, da domini registrati in Usa, utilizzava siti come uffizi.com, uffizi.net, uffizigallery.com, uffizigallery.org e simili per vendere biglietti della Galleria a prezzo maggiorato, interrompesse immediatamente questa pratica, considerandola del tutto abusiva.

La stessa Corte, adesso, ha anche condannato BoxNic a rimborsare agli Uffizi le spese legali del processo sostenuto in America: 120mila dollari la somma che l’azienda dovra’ corrispondere al museo, equivalente a circa 106mila euro.

“Nel sistema giuridico americano e’ raro che il giudice condanni al pagamento delle spese legali del procedimento, ma, secondo i magistrati federali dell’Arizona, stavolta cio’ e’ pienamente giustificato dalla gravita’ del comportamento della nostra controparte- sottolinea il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt- e’ la conferma definitiva della nostra grande e difficile prima vittoria nella lotta contro i vampiri della rete. Una lotta che non si ferma certo qui, ma prosegue ancora piu’ dura per debellare questa piaga”.

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Turismo: il Frecciarossa arriva in Versilia, Argentario e Levante ligure https://www.dire.it/05-06-2020/469705-turismo-il-frecciarossa-arriva-in-versilia-argentario-e-levante-ligure/ Fri, 05 Jun 2020 14:21:38 +0000 https://www.dire.it/?p=469705

Per la prima volta il Frecciarossa 1000 unira’ in estate Roma e Milano passando per questi territori ad altissima attrattivita’ turistica che saranno collegati direttamente all’Alta velocita’ italiana

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Per la prima volta il Frecciarossa 1000 unira’ in estate Roma e Milano passando per questi territori ad altissima attrattivita’ turistica che saranno collegati direttamente all’Alta velocita’ italiana
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FIRENZE – “Il rilancio del turismo nazionale e’ una delle priorita’ del gruppo Fs italiane. Per la prima volta il Frecciarossa 1000 unira’ in estate Roma e Milano passando per la Versilia, l’Argentario e il Levante Ligure, territori ad altissima attrattivita’ turistica che saranno collegati direttamente all’Alta velocita’ italiana”. Lo annuncia, in una nota, l’amministratore delegato e direttore generale del gruppo Ferrovie dello Stato, Gianfranco Battisti

“Un nuovo servizio- aggiunge- che permettera’ di scoprire e riscoprire le bellezze culturali e paesaggistiche del nostro Paese, distribuendo i flussi turistici non solo nelle grandi citta’ ma anche nelle localita’ di medie e piccole dimensioni. Contribuiamo in questo modo a un vero e proprio rilancio dell’economia e del settore turistico di tutta l’Italia”. 

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VIDEO | La tiroidite subacuta post Covid non è rara, ma sottostimata https://www.dire.it/05-06-2020/469627-video-la-tiroidite-subacuta-post-covid-non-e-rara-ma-sottostimata/ Fri, 05 Jun 2020 13:34:18 +0000 https://www.dire.it/?p=469627

Intervista a Francesco Latrofa professore associato di endocrinologia presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell'Università di Pisa

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Intervista a Francesco Latrofa professore associato di endocrinologia presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell'Università di Pisa
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ROMA  – Uno studio degli endocrinologi dell’Università di Pisa dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana ha documentato il primo caso al mondo di tiroidite subacuta provocato dal Coronavirus su una giovane donna di 18 anni. Il lavoro è stato pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, rivista della Società americana di endocrinologia e riporta la firma, come primo autore Alessandro Brancatella, medico specialista in endocrinologia e dottorando di ricerca, insieme alla biologa Debora Ricci, agli specializzandi Nicola Viola e Daniele Sgrò, a Ferruccio Santini professore associato di endocrinologia e direttore dell’unità operativa Endocrinologia 1 e a Francesco Latrofa, professore associato di endocrinologia. A raccontare all’agenzia di stampa Dire l’importanza del lavoro e soprattutto della condivisione all’interno della comunità scientifica di questo caso, destinato a fare scuola, è Francesco Latrofa professore associato di endocrinologia presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università di Pisa.

– In questi mesi si e’ chiaramente parlato molto di infezione da covid mentre pochi conoscono la tiroidite subacuta, di cosa si tratta professore? E quali sono i trattamenti per questa patologia?

“La tiroidite subacuta è un’infezione della tiroide che si manifesta nel corso o immediatamente dopo aver contratto una infezione virale più spesso delle prime vie aeree. La patologia è stata associata a numerosi virus come i Coxsackie
e gli Echovirus ma mai in precedenza ai Coronavirus. I pazienti che ne sono affetti lamentano dolore nella regione tiroidea irradiato fino agli angoli delle mandibole. Dagli esami di laboratorio emerge un aumento degli indici d’infiammazione degli ormoni tiroidei circolanti mentre dall’ecografia si evidenzia una tiroide disomogenea. Il trattamento con antifiammatori tiroidei permette una risoluzione più rapida del quadro clinico. A seguito del processo distruttivo alcuni pazienti, dopo la distruzione della fase tiroidea dovuta all’eccesso di ormoni tiroidei circolanti, vanno incontro ad un ipotiroidismo transitorio o in alcuni casi permanente”.

– Il vostro studio appena pubblicato sulla rivista americana documenta il primo caso al mondo di insorgenza di tiroidite a seguito di infezione da Covid. Ci racconta i passaggi dall’osservazione clinica del paziente alla stesura del vostro lavoro? E l’importanza della condivisione all’interno della comunita’ scientifica per identificare altri casi?

“Abbiamo di recente pubblicato questo caso di tiroidite subacuta a seguito d’infezione da Sars-Cov 2 che è stato pubblicato Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, rivista della Società americana di endocrinologia. La paziente in questione ha 18 anni e vive con il padre che è stato affetto da Covid e dopo la comparsa della sintomatologia tipica dell’infezione e cioè febbre, astenia tosse e secrezione nasale la stessa paziente dopo il tampone è risultata positiva a Covid-19. La sintomatologia in ogni caso è regredita in pochi giorni come hanno dimostrato i due successivi tamponi entrambi negativi. Poco dopo la ragazza, seppur ormai negativa al Coronavirus, ha accusato nuovi sintomi stavolta legati alla tiroidite subacuta con febbre, astenia e dolori del collo accompagnati da esiti di esami di laboratorio tipici della patologia tiroidea. E’ stata trattata con farmaci che hanno ripristinato la funzionalità della tiroide. Caso vuole che la ragazza una settimana prima di infettarsi da Coronavirus aveva eseguito un controllo della tiroide che era risultata funzionante. Dunque la correlazione temporale tra l’insorgenza dell’infezione da Sar-Cov 2 e la tiroidite subacuta ci ha indotto a concludere che il virus ha indotto questa patologia. C’è stato un forte impatto sia nella comunità scientifica sia nel pubblico generale di questa notizia poiché è il primo caso. Anche il gruppo di endocrinologia dell’Università degli studi dell’Insubria di Varese ha pubblicato sulla rivista italiana di endocrinologia il secondo caso di tiroidite subacuta collegata all’infezione da Covid-19. Dalle notizie che provengono anche da altri colleghi pare che questa patologia non sia rara tra soggetti colpiti da Covid e forse viene sottostimata sia perché si presta attenzione ad altri sintomi soprattutto respiratori che per la riluttanza dei pazienti a sottoporsi a controlli con esiti di diagnosi per la paura del contagio all’interno delle stesse strutture ospedaliere”.

– Il rispistino della funzionalità tiroidea secondo lei anche se sono stati osservati pochissimi casi sarà totale dopo un certo periodo di tempo o questo non si può ancora prevedere?

“Per quanto riguarda altri casi precedenti di tiroidite subacuta dovuti ad altri virus di solito vi è una fase di eccesso di ormoni tiroidei circolante nel sangue a seguito del processo distruttivo seguita da una fase di ipotiroidismo, cioè di una ridotta capacità della funzionalità dell’organo. Nella maggior parte dei casi questa fase è transitoria ma circa nel 10% di questi pazienti può determinare un ipotiroidismo permanente dovuto alla ghiandola che non è in grado di ripristinare la funzionalità. E’ difficile capire oggi se ci sarà un impatto della disfunzione tiroidea a seguito dell’infezione da Covid-19. La mia impressione è che non ve ne siano tantissimi ma bisogna vedere nel corso dei mesi qual è la prevalenza”.

– Quali sono le conseguenze indirette della pandemia sulla gestione delle patologie tiroidee più diffuse come ipotiroidismo e ipertirodismo? E se dal lockdown e in questa fase due come azienda ospedaliera avete adottato sistemi di teleassistenza?

“La gestione dell’ipotiroidismo e ipertiroidismo, che come sappiamo sono patologie comuni in particolar modo la prima, la gestione è stata difficile soprattutto nella fase 1 della pandemia quando la quasi totalità delle risorse mediche è stata indirizzata alla gestione dei pazienti affetti dall’infezione. Lo sforzo di noi endocrinologi a Pisa ma anche in tutta Italia stiamo compiendo è quello di rivalutare i pazienti che non hanno potuto eseguire i controlli. L’azienda ospedaliera universitaria pisana sta incentivando lo strumento della telemedicina che consente di limitare il disagio degli spostamenti sia rischio di infezione a cui potrebbe contribuire l’affollamento degli ospedali. Mi preme sottolineare che l’iporoidismo da tiroidite subacuta, qualora dovesse essere permanente, è facilmente correggibile con trattamento sostitutivo con levotiroxina. Tanto per tranquillizzare la popolazione”.

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Spiagge, per controllare i bagnanti si useranno anche i droni https://www.dire.it/05-06-2020/469468-spiagge-per-controllare-i-bagnanti-si-useranno-anche-i-droni/ Fri, 05 Jun 2020 09:53:47 +0000 https://www.dire.it/?p=469468 drone_spiaggia_spiagge_droni

Il controllo del distanziamento in acqua potrebbe essere fatto con i droni: già diversi Comuni ci stanno ragionando, dalla Liguria alla Toscana passando per Fiumicino

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ROMA –  Saranno utilizzati anche i droni sulle coste italiane per controllare il rispetto delle distanze tra i bagnanti per l’emergenza Covid-19. Diversi comuni hanno già annunciato che intendono impiegarli, tramite le rispettive Polizie locali, per monitorare soprattutto le spiagge libere, ad esempio a Genova, Pisa, Cecina (Livorno), Fiumicino (Roma), Agropoli (Salerno) e ancora in altre località. Ma per questo serviranno norme specifiche, perchè un utilizzo di questo tipo necessita di una deroga alle norme nazionali che impediscono, da giugno a settembre, il sorvolo di droni a meno di 100 metri dalla linea di costa, verso il mare e verso l’entroterra. Proprio di questo si parlerà nel prossimo appuntamento di ‘Roma Drone Webinar Channel‘ (Rdwc), il nuovo canale in live streaming dedicato a normativa, tecnologia e business dei droni.

LEGGI ANCHE: Vacanze al mare, le regole per l’estate 2020: dalla spiaggia prenotata al divieto di feste. E a distanza pure in acqua

La seconda puntata, sul tema ‘Droni sulle città. Il boom della sorveglianza urbana con Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (Sapr) per l’emergenza Covid-19’, si svolgerà martedì 9 giugno (dalle ore 16) in diretta streaming sulla pagina Facebook di Roma Drone, @romadrone. Interverranno dirigenti della Polizia di Stato e di Polizie locali, operatori professionali, associazioni di volontariato ed esperti nel settore dei droni.

 

Durante i mesi di lockdown per la pandemia, l’uso di droni per il controllo delle aree urbane è stato molto diffuso, addirittura con l’impiego di termocamere per la misura delle temperature e di altoparlanti per la diffusione di messaggi alla popolazione. Un boom che ha costretto i vertici della Polizia ad intervenire per chiedere una regolamentazione adeguata.

Lo stesso ministero dei Trasporti ha invitato l’Ente nazionale per l’Aviazione civile (Enac) ad istituire un Regolamento dedicato per l’utilizzo dei droni in attività di emergenza.

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“L’arrivo dell’estate e l’esigenza di verificare il rispetto del distanziamento sociale anche sulle spiagge e nelle località di villeggiatura sta riportando l’attenzione sull’impiego dei droni- conferma Luciano Castro, direttore di Rdwc-. I droni sono strumenti che possono rivelarsi molto utili anche per queste attività. E’ però davvero necessario stabilire norme specifiche, per evitare abusi, per scongiurare interferenze con le attività di volo delle forze dell’ordine e anche per garantire operazioni nella massima sicurezza e nel rispetto della privacy”.

Il canale Rdwc è promosso da ‘Roma Drone Conference’, il maggiore evento italiano dedicato alla drone community italiana, giunto alla 7a edizione e organizzato dall’associazione Ifimedia e da Mediarkè srl, in collaborazione con l’Enac, l’Università Europea di Roma e l’associazione Aopa Italia – Divisione Apr.

La partecipazione a Rdwc è gratuita: il pubblico in collegamento potrà commentare o porre domande via Facebook, che saranno girate agli ospiti. La prima puntata del 26 maggio scorso ha avuto oltre 1.400 visualizzazioni durante la diretta, che ad oggi sono arrivate quasi a 3mila. Sponsor dell’iniziativa sono Aerovision, Cabi Broker, Dji – Authorized Retail Store, Dronisport.it e ReD Tech. Media partner ufficiali sono invece Dronezine, Quadricottero News e Drone Channel Tv. Il supporto tecnico per la regia e la diretta streaming è a cura di Meway. Ulteriori informazioni su www.romadrone.it.

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Biodiversità, Anbi: “Nuova esperienza naturalistica in Versilia” https://www.dire.it/05-06-2020/469458-biodiversita-anbi-nuova-esperienza-naturalistica-in-versilia/ Fri, 05 Jun 2020 09:37:26 +0000 https://www.dire.it/?p=469458 anbi_toscana

Al via la "manutenzione gentile",l'impegno che i Consorzi di bonifica italiani hanno imparato a perseguire costantemente nel coniugare pulizia idraulica e tutela della biodiversita'

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Al via la "manutenzione gentile",l'impegno che i Consorzi di bonifica italiani hanno imparato a perseguire costantemente nel coniugare pulizia idraulica e tutela della biodiversita'
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ROMA –  E’ definita “manutenzione gentile” ed e’ l’impegno che i Consorzi di bonifica italiani hanno imparato a perseguire costantemente nel coniugare pulizia idraulica e tutela della biodiversita’, tema centrale della Giornata Mondiale dell’Ambiente, celebrata annualmente il 5 Giugno per iniziativa dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. In linea con queste nuove strategie di attenzione all’habitat, particolarmente sentite in Toscana, sono stati collocati i primi rifugi artificiali per uccelli acquatici, lungo il corso del torrente Carrione, a Carrara; parte, infatti, da questo corso d’acqua della costa apuana, la nuova sperimentazione naturalistica del Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord: la realizzazione e la posa di cestoni artificiali, che servano da riparo per le nidiate di germano reale. Il sistema e’ sperimentale e si basa su esperienze maturate nel Parco della Maremma. I rifugi artificiali per germano reale sono cunicoli mobili, completamente rivestiti dalla tipica vegetazione spondale, in modo da integrarsi perfettamente nel paesaggio. Sono realizzati, imitando le caratteristiche degli ambienti, che la specie di uccelli ricerca per ripararsi e riposare. I rifugi sono ancorati al terreno con semplici picchetti e posizionati al lato dell’alveo del torrente, in modo da non interferire con l’andamento idraulico.

“Grazie all’esperienza quotidiana ed alle indicazioni di nuove professionalita’, come i biologi presenti nella programmazione delle attivita’ dei Consorzi di bonifica, si pianificano le operazioni idrauliche, intervenendo in favore della fauna che frequenta i corsi d’acqua, tutelandola anche dalla presenza invasiva di specie aliene, conseguenza dei cambiamenti climatici” ricorda Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI). “Stiamo monitorando i nidi per verificare l’efficacia del sistema, cosi’ da poterlo estendere ad altre zone ricreando le condizioni, affinche’ adulti e pulcini di germano reale possano continuare a frequentare anche i corsi d’acqua piu’ impegnativi per la manutenzione idraulica – spiega Ismaele Ridolfi, Presidente del Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord – Questa e’ uno delle tante azioni, che si stanno adottando in sintonia con la delibera della Regione Toscana, che stabilisce le linee guida per coniugare interventi contro il rischio idrogeologico e salvaguardia ambientale”.

“Proprio il Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord – conclude Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – e’ il primo ente consortile italiano ad aver deliberato lo stato di emergenza climatica, preso atto delle conseguenze, che il fenomeno sta avendo sulle attivita’ quotidiane per la sicurezza idraulica ed ambientale; ne deriva una programmazione consorziale, fatta di impegni concreti nel segno della sostenibilita’. Le analisi del Consiglio Nazionale delle Ricerche dimostrano un aumento delle temperature medie in primavera ed estate, un incremento delle ondate di calore e dei giorni con temperature critiche con aumento dell’alternanza fra stagioni siccitose ed a rischio idrogeologico, accentuato dall’estremizzazione degli eventi atmosferici. Per questo, l’azione dei Consorzi di bonifica, in sintonia con i principi dell’ingegneria naturalistica, e’ mirata non solo a tutelare la biodiversita’, ma ad incrementare la resilienza dei territori, cui chiediamo siano indirizzate importanti risorse per il rilancio dell’Italia. Noi siamo pronti con migliaia di progetti definitivi ed esecutivi, in attesa solo di essere finanziati nell’interesse del territorio, della sua economia e dell’occupazione del Paese.” 

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VIDEO | Dopo 85 giorni a Firenze riaprono gli Uffizi https://www.dire.it/03-06-2020/468358-a-firenze-riaprono-gli-uffizi/ Wed, 03 Jun 2020 10:25:36 +0000 https://www.dire.it/?p=468358

"Un passo molto importante per la città di Firenze e per l'Italia", ha detto il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt

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"Un passo molto importante per la città di Firenze e per l'Italia", ha detto il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt
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FIRENZE – Eccole le porte degli Uffizi che si riaprono e tornano ad accogliere il ritorno dei visitatori dopo 85 giorni di chiusura a causa dell’emergenza Coronavirus. Attesissimo, il direttore Eike Schmidt ha spalancato il portone che dà su piazzale degli Uffizi tra l’entusiasmo delle persone già in fila. Con l’immancabile mascherina, Schmidt è stato accolto da un applauso e poi si è diretto verso le due file, una formata da chi ha già prenotato per oggi, 380 persone in tutto, e l’altra da chi è arrivato senza prenotare, ma che spera di riuscire oggi a vedere il museo. All’apertura dei nastri, i visitatori hanno ringraziato il direttore che ha dato loro un saluto di benvenuto, facendo cenno di entrare agli Uffizi.

“Oggi dopo 85 giorni riapriamo gli Uffizi. È un passo molto importante per la città di Firenze e per l’Italia. È lo stesso giorno in cui riaprono le regioni e tra un po’ anche il traffico internazionale”, ha detto Schmidt, arrivando al museo per la conferenza stampa che ha preceduto la riapertura del museo.

LEGGI ANCHE: VIDEO | A Firenze Schmidt e Nardella riaprono la Loggia dei Lanzi

Nella splendida sala della Niobe, insieme a Schmidt anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella, il prefetto Laura Lega, il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, il cardinale arcivescovo Giuseppe Betori, il rabbino capo Gad Fernando Piperno e l’imam Izzedin Elzir.

LA RIAPERTURA DEGLI UFFIZI È MESSAGGIO AL MONDO: ‘FIRENZE C’È’

“Quella degli Uffizi non è una semplice riapertura, ma qualcosa di più profondo. Forse è una vera e propria rifondazione, una rinascita. Perché se è vero che siamo tutti convinti che nulla potrà tornare come prima, è vero anche che faremo tesoro di quello che ci è successo, a partire dal rapporto con la cultura”. Lo ha detto il sindaco di Firenze, Dario Nardella, intervenendo alla conferenza stampa di riapertura. 

“Questa rinascita della Galleria degli Uffizi sia un messaggio di speranza e anche un messaggio al mondo che dice ‘Firenze c’è’. È ferita e tramortita, ma è più forte che mai il desiderio di ripartire“, ha aggiunto Nardella.

SCHMIDT: A UFFIZI MOSTRA SU OPERE PROVENIENTI DA CHIESE

“Annuncio che faremo alle Gallerie degli Uffizi una mostra di opere provenienti dalle chiese che stanno nei depositi e che da decenni non sono state mai viste da nessuno, nemmeno nelle mostre temporanee. Non so se la faremo tra un anno o due, ma il materiale c’è“. Lo ha annunciato il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, nel giorno della riapertura delle Gallerie, a proposito della sua proposta di restituire alcuni dipinti alle chiese da cui provengono.

“Questo dibattito- ha detto- è iniziato una settimana fa con interventi molto positivi da tante persone. E il dibattito si deve protrarre per un tempo non troppo breve. Sono decisioni da prendere insieme, dopo ricerche fondate e valutazioni di ogni genere, a partire dalla sicurezza e dal significato storico. L’idea era di aprire il dibattito, e solo gli articoli scritti in questi giorni confermano che si è aperto, vediamo di continuarlo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”.

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Nardella: "A Firenze festa all'insegna della riapertura dei musei e della cultura"

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Nardella: "A Firenze festa all'insegna della riapertura dei musei e della cultura"
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FIRENZE – Torna accessibile al pubblico nel giorno della Festa della Repubblica la Loggia dei Lanzi, la bellissima ‘sala degli Uffizi aperta 24 ore su 24’ che ospita capolavori come il Perseo con la testa di Medusa realizzato nel Cinquecento da Benvenuto Cellini. A tagliare il nastro, oggi, il direttore delle Gallerie, Eike Schmidt, insieme al sindaco di Firenze, Dario Nardella, entrambi con la mascherina con il tricolore. “Questo e’ il punto in cui si incontrano Stato e Comune di Firenze– ha detto Schmidt- La Loggia dei Lanzi, di nuovo accessibile anche dall’interno, e’ la sala degli Uffizi aperta 24 ore su 24 e ospita alcuni dei capolavori assoluti della storia della scultura. ‘Ribenvenuti’ a tutti in questa bellissima Festa della Repubblica”.

LEGGI ANCHE: VIDEO| A Roma riapre la mostra Raffaello 500, Franceschini: “Italia può ripartire con l’arte e la bellezza”

LE REGOLE D’INGRESSO

La Loggia, che e’ sempre a ingresso gratuito, sara’ accessibile a un massimo di dieci persone per volta e avra’ le stesse misure di sicurezza degli altri musei: gel sanificante, misurazione della temperatura e mascherina obbligatoria. “Vedere la piazza gia’ oggi con tante persone, soprattutto fiorentini, e’ una grandissima gioia- ha detto Nardella- Faccio tantissimi auguri a tutti noi e al direttore perche’ questa Festa della Repubblica sia anche il giorno di rinascita della citta’. Ed e’ giusto che questa rinascita avvenga partendo dalla cultura. Viva la cultura, viva Firenze e viva la Repubblica”. Proprio in questi giorni, un team di restauratori grazie a un braccio meccanico estendibile fino a 25 metri di altezza ha controllato, pulito e messo in sicurezza le superfici in pietra della Loggia che “godono di buona salute strutturale”. Domani, invece, sara’ la volta della attesissima riapertura degli Uffizi.

2 GIUGNO, NARDELLA: “A FIRENZE FESTA ALL’INSEGNA DELLA RIAPERTURA DEI MUSEI E DELLA CULTURA”

“In questa Festa della Repubblica a Firenze riapriamo tantissimi musei: stamattina la Galleria dell’Accademia con il David, adesso piazza della Signoria sembra rinascere lentamente con la riapertura della Loggia dei Lanzi, e poi oggi pomeriggio riapriremo i battenti di Palazzo Vecchio e stasera ne illumineremo la facciata con il tricolore, proprio a simboleggiare questa unione tra la cultura e la Repubblica”. Lo ha detto il sindaco di Firenze, Dario Nardella, a margine della riapertura della Loggia dei Lanzi, insieme al direttore degli Uffizi, Eike Schmidt. “Credo che Firenze stia dando il meglio di se’ in questo momento di rinascita e di ripartenza. Ringrazio i fiorentini, la mia citta’, perche’ so quanto stiamo soffrendo e so quanto sia difficile, molto piu’ difficile di tanti altri momenti ripartire con una situazione come questa”, ha aggiunto

NARDELLA: “IN ESTATE SPERIAMO DI RECUPERARE IL 30%

“Le previsioni per questa estate le stiamo facendo tutti con il mondo dell’economia e delle imprese. Noi speriamo di recuperare un 30% del turismo rispetto ai dati normali della citta’. Puntiamo molto sui fiorentini, che oggi piu’ che mai possono aiutare la loro citta’, sui toscani e sugli italiani, perche’ dal 3 giugno, da domani, riapriranno i confini tra le regioni”, ha spiegato il primo cittadino di Firenze. “Io credo che questa sara’ un’opportunita’ storica per gli italiani che possono godere l’Italia- ha aggiunto- Il nostro slogan e’ infatti ‘Venite a Firenze, riscoprite l’Italia’. Gli italiani sono un grande popolo di viaggiatori, amano l’arte e la cultura. Di solito viaggiano all’estero e credo che questa estate possano fare tutto quello che vogliono nel nostro Paese, che offre bellezze strepitose. E anche d’estate, nonostante il caldo, Firenze puo’ dare il meglio di se’ perche’ siamo attrezzati per garantire al massimo la sicurezza. Si puo’ mangiare all’aperto, si potranno godere i tramonti dalle colline della citta’ e soprattutto si potranno vedere i musei senza il caos e le file a cui siamo abituati. Una Firenze cosi’ non la si potra’ vedere mai piu’. Visitarla in queste condizioni e’ un’opportunita’ storica”.

SCHMIDT: “CON RIAPERTURA LOGGIA E UFFIZI RINASCITA FIRENZE”

“E’ bellissimo avere la Loggia dei Lanzi di nuovo accessibile a tutti. In questi tre mesi di lockdown si vedeva da fuori. Adesso si puo’ entrare ad ammirare questi capolavori. Tra meno di 24 ore riapriremo anche gli Uffizi e cosi’ inizia la rinascita di Firenze dopo quasi tre mesi di chiusura”. Lo ha detto il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt. “Domani sara’ una giornata storica- cosi’ ancora Schmidt- solo quattro volte nell’ultimo secolo la Galleria ha dovuto chiudere i battenti: e’ successo durante la Seconda Guerra Mondiale, quindi nel ’66 quando ci fu l’alluvione di Firenze, poi nel 1993 dopo l’infame strage mafiosa di via dei Georgofili. Tutte le volte gli Uffizi hanno riaperto piu’ belli e magici di prima. Sara’ cosi’ anche questa volta, gli Uffizi sono il simbolo di Firenze che risorge piu’ forte dal buio e dalla crisi”.

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Coronavirus, in Toscana epidemia verso l’azzeramento: 2 nuovi casi https://www.dire.it/29-05-2020/467100-coronavirus-in-toscana-epidemia-verso-lazzeramento-2-nuovi-casi/ Fri, 29 May 2020 15:57:29 +0000 https://www.dire.it/?p=467100 coronavirus firenze

Dall'inizio dell'emergenza il numero dei contagiati ha superato i 10 mila e i morti sono stati 1.031

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Dall'inizio dell'emergenza il numero dei contagiati ha superato i 10 mila e i morti sono stati 1.031
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FIRENZE – In Toscana 2 nuovi casi di Coronavirus, su 3.354 tamponi analizzati, e 2 decessi. È quanto emerge dall’ultimo bollettino sull’epidemia, stilato dall’unità di crisi e dalla agenzia regionale di sanità. Nelle ultime 24 ore si sono registrate 125 nuove guarigioni. Dall’inizio dell’emergenza, dunque, salgono a 10.088 i contagiati, a 7.802 i guariti e a 1.031 i deceduti in tutto. Calano ancora i ricoverati in area Covid: 142 (-11 rispetto a ieri).

Tuttavia viene riscontrata una lieve risalita di pazienti in cura in terapia intensiva (31, ovvero 4 in più). Dal monitoraggio giornaliero, inoltre, emerge una ulteriore corposa riduzione sia dei malati con sintomi lievi in quarantena domiciliare (oggi sono 1.113, -114 nelle ultime 24 ore) che delle persone poste in sorveglianza attiva (6.512 complessivamente, -270).

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Il direttore degli Uffizi: “I musei restituiscano le opere alle Chiese” https://www.dire.it/28-05-2020/466207-il-direttore-degli-uffizi-i-musei-restituiscano-le-opere-alle-chiese/ Thu, 28 May 2020 09:04:51 +0000 https://www.dire.it/?p=466207

Eike Schmidt valuta l'ipotesi, per iniziare, di spostare la Pala Rucellai di Duccio di Buoninsegna a Santa Maria Novella

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Eike Schmidt valuta l'ipotesi, per iniziare, di spostare la Pala Rucellai di Duccio di Buoninsegna a Santa Maria Novella
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FIRENZE – “Credo che il momento sia giunto: i musei statali compiano un atto di coraggio e restituiscano dipinti alle chiese per cui furono originariamente creati“. A lanciare la proposta è il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, a margine della riapertura di Palazzo Pitti a Firenze. “In tanti musei statali si trovano tavole, tele, pale e altri dipinti ideati e realizzati per chiese o cappelle. E visto che l’Italia si distingue da altri Paesi per la diffusione del patrimonio dei beni culturali su tutto il territorio, una ricongiunzione storica – ove possibile – riporterà valore a opere d’arte e luoghi. Il modo più concreto per ripristinare il principio del ‘museo diffuso’ – secondo la felice espressione di Antonio Paolucci – è che i musei statali comincino a riportare nei luoghi sacri i dipinti che per essi furono creati: nella loro sede originale ritroverebbero il giusto contesto architettonico-spaziale e il rapporto con le altre opere d’arte, con una ‘valorizzazione virtuosa’ dal punto di vista storico e artistico. E per giunta, le opere ricontestualizzate riacquisirebbero il loro significato spirituale originario, quello che in prima battuta aveva determinato la loro creazione. Per Firenze- così Schmidt- non parlo di opere acquistate nel corso dei secoli dai Medici e dei Lorena, spesso per cifre assai cospicue, e inserite in contesti collezionistici ben precisi, ma di pale d’altare che dalle chiese spesso sono finite nei depositi dei musei, o che nei musei sono state trasportate solo temporaneamente per poi rimanervi senza alcun passaggio di proprietà ufficiale”.

Pala Rucellai“È ovvio- continua Schmidt- che per un ritorno devono essere prima di tutto garantite le condizioni di sicurezza – antifurto, antivandalismo e climatiche, ambientali. Il caso forse più importante di un capolavoro sottratto al suo contesto originale si trova proprio agli Uffizi: la Pala Rucellai di Duccio di Buoninsegna, che nel 1948 fu portata via dalla basilica di Santa Maria Novella e dagli Anni 50 del Novecento è esposta nella sala di Michelucci e Scarpa, insieme alle Maestà di Giotto e di Cimabue. Non è mai entrata a far parte delle proprietà del museo”. Certamente, dice ancora il direttore, “agli Uffizi questo monumentale dipinto offre la possibilità di un paragone stilistico con le due pale di Cimabue e Giotto, ma la sua assenza da Santa Maria Novella sottrae una parte essenziale alla sua storia e al suo senso complessivo. Mi auguro un dibattito ampio, aperto, pubblico e privo di pregiudizi sull’opportunità di restituire l’opera alla basilica di Santa Maria Novella per la quale essa fu ideata e dipinta (e non di collocarla un fantomatico e costoso nuovo museo, come è stato proposto: allora tanto vale lasciarla agli Uffizi). Questa proposta era già stata giustamente avanzata negli Anni 90 da Giorgio Bonsanti ed è sacrosanto metterla in pratica. Anche a mio personale parere, ‘il ritorno a casa’ della pala di Duccio sarebbe non solo un atto dovuto di giustizia storica, ma anche un bellissimo modo per celebrare, nel 2021, gli 800 anni dell’insediamento dell’ordine domenicano in Santa Maria Novella, all’insegna di un dialogo sempre più fertile, culturale e spirituale, tra Stato e Chiesa”.

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VIDEO | Scuola, Nardella va avanti: “A Firenze ci sarà saluto tra studenti” https://www.dire.it/27-05-2020/465952-video-scuola-nardella-va-avanti-a-firenze-ci-sara-saluto-tra-studenti/ Wed, 27 May 2020 13:49:25 +0000 https://www.dire.it/?p=465952 nardella

"Giustamente lo chiedono 8 milioni di adolescenti, bambini e ragazzi. A Firenze troveremo il modo di farlo", dice il sindaco Nardella

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"Giustamente lo chiedono 8 milioni di adolescenti, bambini e ragazzi. A Firenze troveremo il modo di farlo", dice il sindaco Nardella
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FIRENZE – “Sono rimasto stupito da questo niet arrivato da varie parti” all’idea di organizzare un ultimo giorno di scuola, alla fine dell’anno, come proposto dalla viceministra dell’Istruzione, Anna Ascani. “Mi spiace che il governo non abbia sufficiente coraggio per fare un passo piccolo“, tuttavia “ho dato alla viceministra Ascani la mia disponibilità, perché a Firenze comunque troveremo il modo per consentire ai nostri ragazzi di salutarsi”, con insegnanti e famiglie, spiega, che potranno aderire volontariamente. Lo annuncia il sindaco Dario Nardella nel giorno dedicato alla presentazione del piano ‘Rinasce Firenze’.

LEGGI ANCHE: Scuola, Ascani: “Per elementari e medie riapertura in presenza al 100%, lavoriamo su ultimo giorno”

Dopo lo stop arrivato ieri, aggiunge, “continuo a non capire cosa abbiano di diverso gli studenti italiani rispetto a quelli degli altri Paesi europei”. E qui il primo cittadino si sofferma sul ruolo della politica e delle istituzioni, rispetto a quello affidato a tecnici e scienziati: “A ciascuno il suo”, dice. “Il comitato tecnico scientifico ha detto di no” all’idea, “neanche per un giorno o per un’ora, in modo simbolico. Però io vorrei che il Paese fosse governato da chi è stato eletto per governarlo, non dagli esperti dei comitati tecnici e scientifici, che hanno il compito di dare consulenze, non di prendere decisioni. Quelle le deve prendere la politica: da sindaco sono abituato a fare così. Invece sembra che nessun politico abbia il coraggio, la responsabilità la voglia di prendere delle decisioni se non c’è una garanzia al mille per mille di un consulente medico”.

In questa fase, conclude, “abbiamo pensato a tutti ma continuiamo ad ignorare quello che chiedono de che giustamente pretendono 8 milioni di adolescenti, bambini e ragazzi. Sarà forse perché non votano? Come diceva il grande Andreotti, a pensar male si indovina”.

LEGGI ANCHE: Il sindaco di Prato: “Riaprire le scuole per giugno”. Rossi: “Lasciarle chiuse fallimento governo”

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Il sindaco di Prato: “Riaprire le scuole per giugno”. Rossi: “Lasciarle chiuse fallimento governo” https://www.dire.it/26-05-2020/465397-il-sindaco-di-prato-riaprire-le-scuole-per-il-mese-di-giugno-e-chiarire-su-centri-estivi/ Tue, 26 May 2020 13:49:06 +0000 https://www.dire.it/?p=465397 rossi_biffoni

Dalla Toscana si levano voci contro la decisione di tenere le scuole chiuse: per il governatore Enrico Rossi è un fallimento del governo Conte

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Dalla Toscana si levano voci contro la decisione di tenere le scuole chiuse: per il governatore Enrico Rossi è un fallimento del governo Conte
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FIRENZE – “Possiamo fare molto di più di un gesto simbolico come la riapertura delle scuole per un ultimo giorno. I bambini e i ragazzi devono tornare a scuola a giugno. È doveroso provare a trovare soluzioni per fare lezione con gli insegnanti, magari a piccoli gruppi, a giorni alterni o solo qualche ora”. Lo afferma in un post su Facebook il sindaco di Prato, Matteo Biffoni. “Ma il ministero- aggiunge- deve far tornare i ragazzi a scuola per le prossime settimane. Tra l’altro ricordo che per i bambini 3-6 anni la scuola dell’infanzia finisce il 30 giugno“.

Biffoni ricollega a tal proposito la questione al tema dei campi estivi. Il Comune conferma anche quest’anno l’organizzazione di Prato Ragazzi. Tuttavia, avverte il sindaco, “questo non è un anno qualsiasi. Ci aspettiamo risorse dal governo, purtroppo non è ancora dato sapere se e quanto, per permettere un abbassamento delle tariffe. E sempre il governo deve chiarire se anticipa il termine della scuola dell’infanzia, dato che i bambini di età 3-6 anni dal 15 giugno andrebbero ai campi estivi, mentre le loro lezioni terminano il 30. In sintesi, servono chiarezza e velocità“.

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ROSSI: SCUOLA CHE RESTA CHIUSA È FALLIMENTO TOTALE GOVERNO CONTE

“Sostenere questo governo come un governo di necessità e, per ora, senza alternative fino alle prossime elezioni non significa non vederne gli errori e le manchevolezze. Il fallimento totale è senza dubbio la scuola che resta chiusa“. Lo afferma, in una nota, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.

“Tutto è stato aperto- ricorda- sulla base della spinta politica e della pressione delle categorie. Persino la formazione che è gestita dai privati riaprirà, fuorché la scuola, il luogo per eccellenza pubblico della istruzione e della educazione su basi egualitarie”. Forse, ipotizza il governatore della Toscana, “se la scuola fosse stata privata, il governo avrebbe ceduto agli interessi di categoria. Si sarebbe detto: l’economia deve ripartire, la salute va contemperata con il diritto al profitto. Ma siccome la scuola, grazie alla nostra Costituzione, non è privata, allora non interessa. Il tema si poteva affrontare prima coinvolgendo insegnanti e mondo della scuola, riconoscendone l’impegno e il sacrificio”.

Rossi boccia anche quella che definisce la “proposta-spot” di riaprire solo in concomitanza dell’ultimo giorno dell’anno scolastico. “Piuttosto- sostiene- si sarebbe potuto riprogrammare ed estendere il calendario scolastico nella sua parte finale. Non resta che dire povera scuola. Se non ci sarà la lotta degli insegnanti e dei genitori e dei ragazzi e se non ci sarà un partito, vorrei fosse il Pd, in grado di interpretarla e tradurla in politiche concrete”.

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VIDEO | A Firenze riapre il complesso del Duomo: “Senza turisti persi 20 milioni di euro” https://www.dire.it/21-05-2020/463468-video-a-firenze-riapre-il-complesso-del-duomo-senza-turisti-persi-20-milioni-di-euro/ Thu, 21 May 2020 16:02:32 +0000 https://www.dire.it/?p=463468 santa maria del fiore

Da giugno apre weekend: "Si pagherà ogni 'perla' tranne la cattedrale"

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Da giugno apre weekend: "Si pagherà ogni 'perla' tranne la cattedrale"
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FIRENZE – Dieci giorni gratuiti (con prenotazione on line obbligatoria), poi da giugno tre giorni a settimana, dal venerdì alla domenica. Riaprono domani al pubblico i monumenti del complesso del Duomo di Firenze: la cattedrale, il battistero, il campanile di Giotto e il museo. Rimarrà invece chiusa al pubblico, fino al 18 giugno, la cupola del Brunelleschi per lavori di manutenzione all’impianto di illuminazione, sospesi a causa della chiusura per l’emergenza sanitaria. L’Opera di Santa Maria del Fiore, dichiara il presidente Luca Bagnoli, “riapre seppur con un volto completamente diverso. Il venir meno della stagione turistica avrà un pesante impatto sulla nostra istituzione: 20 milioni di ricavi perduti”, ovvero “come l’impegno di quattro anni di restauri che in queste condizioni sono resi impossibili”. Nonostante questo “riapriamo per dare un segnale di speranza concreto, per dire ai fiorentini e a tutto il mondo che noi ci siamo pronti ad accogliere in sicurezza quanti verranno a Firenze”. Dal primo giugno, quindi subentreranno le aperture solo nel fine settimana (e per il 24 giugno, festa di San Giovanni patrono). Poi, nei mesi successivi gli orari “potranno aumentare progressivamente, in base ai flussi turistici”, si spiega.

Cambierà anche il sistema di bigliettazione: si passerà dal ticket unico, lo slot da 18 euro su 72 ore valido per tutto il complesso artistico, ad un tagliando d’ingresso per ogni singolo monumento. Quindici euro per la cupola, altre 15 per il campanile; l’ingresso al battistero costerà 5 euro, 10 il museo (45 euro per vederselo tutto, in sostanza). Anche per visitare la cattedrale, che resta gratuita, sarà comunque necessario prenotare un ingresso con il giorno e l’ora. Per garantire la massima sicurezza nelle visite, l’Opera ha quindi adottato le misure indicate dal governo lo scorso 17 maggio. In pratica, la gestione controllata e programmata dei flussi attraverso la prenotazione obbligatoria e percorsi a senso unico. Di conseguenza ci sarà una notevole riduzione del numero d’ingressi che passeranno dai 3.500 al giorno con biglietto del 2019, ad un massimo di 1.000 al museo e 80 sul campanile. Per gli altri monumenti potranno salire sulla cima della cupola 304 persone ogni fine settimana (rispetto alle 2.600 al giorno); 1.710 al battistero e 3.750 nella cattedrale (1.500 il venerdì e il sabato, 750 la domenica). Inoltre si potrà salire sulla cupola e sul campanile solo accompagnati in piccoli gruppi. Nel battistero saranno a disposizione delle guide per illustrare il monumento e il restauro in corso, mentre per il momento nel museo il percorso esclude la visita all’ultimo piano non essendoci la possibilità di creare un itinerario a senso unico. L’Opera, infine, come annunciato nei giorni scorsi, “sarà la prima istituzione al mondo ad adottare in ambito museale una nuova tecnologia che permette di mantenere la distanza di sicurezza tra i visitatori“.

IL DISPOSITIVO DI SICUREZZA

Si tratta di un dispositivo di piccole dimensioni (circa 7 per 5 centimetri), fornito gratuitamente ai turisti all’inizio delle visite, che, una volta indossato, segnala con un suono, vibrando e illuminandosi, quando la distanza interpersonale è sotto il metro. Terminata la visita, il dispositivo sarà riconsegnato e sanificato per essere poi riutilizzato. Il sistema è anonimo e non traccia i movimenti né i dati. Oltre alla sanificazione e l’igienizzazione certificata dei locali, all’ingresso dei monumenti, poi, scatterà la misurazione della temperatura. Inoltre sono state dislocate postazioni di sanificazione delle mani (colonnine in eco cartone con gel disinfettanti), le protezioni anti contagio alle biglietterie e al guardaroba. I visitatori, invece, dovranno dotarsi di mascherina protettiva ai sensi della normativa vigente.

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Dall'8 marzo le 21 mostre virtuali degli Uffizi hanno realizzato più di 3,8 milioni visualizzazioni. ovvero 55mila al giorno

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Dall'8 marzo le 21 mostre virtuali degli Uffizi hanno realizzato più di 3,8 milioni visualizzazioni. ovvero 55mila al giorno
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ROMA – Continua la crescita vigorosa delle Gallerie degli Uffizi sui social e sul sito web. Dal giorno di chiusura dei musei, l’8 marzo scorso, le 21 mostre virtuali (Ipervisioni) degli Uffizi hanno realizzato più di 3,8 milioni visualizzazioni – ovvero 55mila al giorno. In particolare, il tour virtuale a 360 gradi delle nuove sale veneziane del museo, lanciato il 22 aprile scorso, è stato visto da oltre 110mila spettatori, più di 4mila al giorno.

Ugualmente forte è la continua crescita degli Uffizi sui vari social media, da Instagram che vede gli Uffizi tra i musei più seguiti al mondo e leader assoluti in Italia (488mila follower) alla nuova pagina Facebook che in circa due mesi dalla sua apertura ha già 53mila follower con 2,5 milioni visualizzazioni dei video pubblicati. Non solo: le due clip in cinese realizzate in occasione della Giornata internazionale dei musei il 18 maggio 2020, in cui il direttore Eike Schmidt si rivolge direttamente agli utenti nella loro lingua, hanno ottenuto rispettivamente 724mila e 676mila visualizzazioni in un solo giorno, per un totale di 1,4 milioni.

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Sono in continua crescita anche le banche dati scientifici degli Uffizi e gli strumenti digitali messi a disposizione degli studiosi. Per fare un esempio, la condivisione di ricerche a partire da termini tecnici tra la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e Le Gallerie degli Uffizi, nata lo scorso anno grazie a una collaborazione tra i due enti, ammonta già a circa 300 voci di ricerca.

LA NUOVA SEZIONE DEDICATA AI VIDEO

Il potenziamento delle Gallerie in rete compie oggi un decisivo passo avanti con il lancio, sul sito del museo, di una funzione che raccoglie tutti i video pubblicati in vari luoghi e sui vari profili social, rendendoli facilmente disponibili anche a chi non è presente sui social. Questo serve anche come aggregatore e indice tematico per individuare e ritrovare i video che rispondono agli interessi di ciascuno. Raccolti in contenitori narrativi – che cresceranno man mano, con la costante aggiunta di nuovi video – sono suddivisi per temi e dedicati a curiosità, segreti e meraviglie di Palazzo Pitti in ‘Una Reggia da scoprire‘; ai capolavori famosi e alle opere meno conosciute della Galleria delle statue e delle pitture in ‘Gli Uffizi visti da vicino‘; al patrimonio naturale, alle bellezze architettoniche e scultoree e alle attività quotidiani nel segno delle stagioni in ‘Arte e Natura nel Giardino di Boboli‘.

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Altre finestre si aprono sui campi tematici e metodologici che stanno al centro delle conferenze del mercoledì agli Uffizi, ovvero ‘Archeologia agli Uffizi‘, ‘Capolavori su carta‘, ‘Tesori dai depositi‘, ‘Dietro le quinte‘ e ‘Laboratorio universale‘. È anche presente il ciclo di lezioni ‘Etruschi tra Storia e Mito’. Ma non finisce qui: ‘Mostre’, ‘Performance e Spettacoli’, ‘Restauri’, ‘Attività educative’, ‘La mia sala’, ‘Dialoghi d’Arte e Cultura’ e ‘Uffizi en espanol’ offrono ulteriori video storie per tutti gli interessi. C’è inoltre la funzione di ricerca con le parole chiave di ogni video.

“Ora che ci accingiamo a riaprire i nostri luoghi di cultura dopo dieci settimane di lockdown, i nuovi contenuti digitali che da marzo si sono intensificati sulle nostre piattaforme diventano ancora più preziosi quando vengono messi in connessione con gli originali. Da oggi- spiega il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt- è possibile, per alcune centinaia di opere d’arte che si ammirano nelle nostre gallerie, approfondirne i contenuti con video e schede accessibili gratuitamente sullo smartphone. Per giunta i video sono incrociati con i testi, e così i testi con le immagini ad alta definizione. In questa maniera tutti possono disporre di una pluralità di accessi e di vari livelli di informazioni utili, tra l’altro, sia a preparare la visita agli Uffizi, sia a rendere più coinvolgente l’esperienza stessa, o ancora ad approfondirla successivamente”.

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