Veneto – dire.it https://www.dire.it dire.it - Agenzia di Stampa Nazionale Sat, 04 Jul 2020 09:38:43 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.2 Coronavirus, in Veneto indice contagio risale. Zaia furioso: “Serve ricovero coatto e carcere se ignori isolamento” https://www.dire.it/03-07-2020/481043-coronavirus-zaia-furioso-troppi-irresponsabili-dobbiamo-poter-fare-tso-ai-positivi-e-carcere-se-ignori-isolamento/ Fri, 03 Jul 2020 13:00:43 +0000 https://www.dire.it/?p=481043 zaia

In Veneto l'indice R0 è salito da 0,41 a 1,63. E il governatore Zaia annuncia che presenterà un'ordinanza per inasprire le regole: "Troppi irresponsabili in giro"

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In Veneto l'indice R0 è salito da 0,41 a 1,63. E il governatore Zaia annuncia che presenterà un'ordinanza per inasprire le regole: "Troppi irresponsabili in giro"
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VENEZIA – Il Governo deve introdurre la possibilità di prevedere “il ricovero coatto” per chi è positivo al coronavirus, e anche “la carcerazione” per chi è positivo e va comunque in giro. Lo afferma il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, oggi in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile regionale a Marghera.

“Lunedì prossimo presenteremo un’ordinanza per inasprire le regole, ma abbiamo armi spuntate”, continua Zaia ricordando che al momento per chi esce, pur essendo in isolamento fiduciario, “la legge prevede una multa di 1.000 euro. A me sembra ridicolo che la vita delle persone valga 1.000 euro… Forse va rivalutata questa cosa”. Le dichiarazioni scaturiscono da quanto avvenuto negli ultimi giorni in Veneto, dove un focolaio è scoppiato nel vicentino dopo il rientro di un gruppo di persone da un viaggio di lavoro in Serbia.

LEGGI ANCHE: Zaia è preoccupato e lancia una “preghiera assoluta” ai veneti: ‘Non abbandonate precauzioni’

“Un cittadino torna il 25 giugno da una trasferta lavorativa e già il 25 inizia ad avere i primi sintomi, febbre, malessere generale, inappetenza. Poi il 26 e il 27 ha diversi contatti in ambito lavorativo ed extra lavorativo, partecipa a una festa privata, a un funerale, il 28 va in pronto soccorso e risulta positivo al coronavirus. Gli viene proposto il ricovero ma lo rifiuta“, racconta Zaia. “Viene poi ricoverato l’1 luglio dopo l’insistenza dei sanitari e ora è in rianimazione”, continua il governatore. Questo è considerato il paziente 0.

Ricostruendo la lista dei contatti poi, è venuto fuori che “in macchina al rientro dalla Serbia erano in tre”, e che il paziente 0 “ha avuto contatti anche il 30 sera, quindi dopo aver saputo di avere il tampone positivo. Capite che “ci vuole il Tso, noi non possiamo far decidere il paziente”. Sempre il 30 giugno “viene segnalata la positività di un collega che era insieme in macchina al rientro dalla Serbia, e poi il 1 luglio anche del terzo compagno di viaggio”. Ma, a sorpresa, spunta anche un quarto compagno di viaggio, di cui gli altri tre non avevano fatto menzione, che risulta a sua volta positivo. I casi sono quindi quattro, che “si sono infettati in Serbia e hanno portato il virus” in Veneto.

In base al Piano di Sanità ci sono ora 52 contatti in isolamento fiduciario, che sono stati sottoposti a tampone e per ora risultati negativi. Nel frattempo “la Ulss 6 Euganea informa che il 29 giugno una paziente si è presentata in pronto soccorso, che era positiva e dichiarava di avere contatti con il caso 0”. Anche in questo caso si attiva il piano di sanità, ma la paziente in questione “si rifiuta di dire con chi ha avuto contatti… Così non ne andiamo fuori”. Di fatto “questa partita ormai ce l’abbiamo sotto controllo”, conclude Zaia, auspicando però un intervento da parte del governo, che consenta azioni più incisive.

“IN VENETO L’R0 È RISALITO A 1,63, TROPPI IRRESPONSABILI”

In Veneto l’indice R0 è salito da 0,41 a 1,63. Lo annuncia il governatore del Veneto Luca Zaia, oggi in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile regionale a Marghera. “Io non so a chi fare i complimenti“, afferma Zaia esprimendo sconforto per i comportamenti irresponsabili di alcuni cittadini. “Se continuiamo ad andare in giro senza mascherina negli assembramenti e a pensare che i complottisti abbiano ragione, o che questo virus riguardi solo alcune fasce d’età… State preparando la culla per il neonato e quando tornerà forte qui non ce n’è per nessuno“. Quindi “se continuiamo di questo passo non domandatevi neanche più se il virus torna in ottobre perché è già qui. Ora il caldo probabilmente ci dà una mano ma con le prime brezze autunnali…”.

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Emiliano brinda con Zaia: “Il Covid ha creato solidarietà forti” https://www.dire.it/02-07-2020/480443-emiliano-brinda-con-zaia-il-covid-ha-creato-solidarieta-forti/ Thu, 02 Jul 2020 06:13:54 +0000 https://www.dire.it/?p=480443

L'occasione è la presentazione del vino prodotto dal giornalista Bruno Vespa con la collaborazione di una azienda veneta

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L'occasione è la presentazione del vino prodotto dal giornalista Bruno Vespa con la collaborazione di una azienda veneta
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BARI – “È una grande emozione vedere Luca Zaia in Puglia, perche’ in questi mesi di lotta comune al Covid-19 si sono create delle solidarieta’ molto forti, che vengono benedette oggi dal vino”. È quanto scrive in un post pubblicato sui social, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ieri a Manduria (Taranto) per la presentazione del vino prodotto dal giornalista Bruno Vespa con la collaborazione di una azienda veneta. Con loro c’era anche il governatore del Veneto, Luca Zaia.

“Questo vino – aggiunge Emiliano – ha un nome meraviglioso: TerreGiunte. L’Adriatico ci collega, abbiamo delle culture comuni, abbiamo adesso anche un vino comune, e per chi da valore a queste cose, sa che questa non e’ solo un’operazione commerciale, un’operazione enologica, ma qualcosa di piu'”.

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Zaia è preoccupato e lancia una “preghiera assoluta” ai veneti: ‘Non abbandonate precauzioni’ https://www.dire.it/30-06-2020/479768-zaia-e-preoccupato-e-lancia-una-preghiera-assoluta-ai-veneti-non-abbandonate-precauzioni/ Tue, 30 Jun 2020 11:57:37 +0000 https://www.dire.it/?p=479768 zaia

Il governatore del Veneto chiede il rispetto delle regole anti-coronavirus e lancia un appello a non allentare gli sforzi

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Il governatore del Veneto chiede il rispetto delle regole anti-coronavirus e lancia un appello a non allentare gli sforzi
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VENEZIA – Dopo un “weekend molto affollato sulle spiagge” del Veneto che ha innescato “un sacco di segnalazioni e di preghiere dei cittadini”, mettendo in mostra quanto stia “venendo fuori un grande senso civico della maggioranza silenziosa, che non si vede e non si sente, ma chiede il rispetto delle regole” anti-coronavirus, il governatore Luca Zaia lancia un appello a non allentare gli sforzi e le attenzioni contro la diffusione del virus. 

SÌ ALLA MASCHERINA NEI LUOGHI CHIUSI E DOVE CI SONO ASSEMBRAMENTI

“Siamo fortemente preoccupati” da una tendenza ad abbassare la guardia, ammette il presidente della Regione parlando oggi ai cronisti, per nulla rassicurato dalle tesi scientifiche sul fatto che il coronavirus stia diminuendo la sua virulenza. “Dico ai veneti quello che ho detto loro il 18 maggio: attenzione” perchè, finito il lockdown, “trasferiamo la responsabilità dalle Istituzioni a ognuno. Oggi siamo artefici del nostro futuro“. E dunque ricorda che, anche se il coronavirus ora sembra fare meno ‘male’ restano le “semplici e banali” regole di prevenzione, a partire dalla mascherina nei luoghi chiusi e dove ci sono assembramenti. Ma appunto spetta a singoli sforzarsi su questo, anche perchè “non faccio Catone il censore e non vado a cercare quelli che sbagliano”. Ma chiede di “non mettere a repentaglio” il cammino fatto per superare il lockdown, chiedendo a tutti di “restare nei binari della sostenibilità” di comportamenti minimi di prevenzione. Sono quegli accorgimenti, osserva Zaia, che, messi in pratica, hanno permesso di passare alla fase 2, mentre “se stavamo a sentire gli scienziati eravamo a casa” ancora a adesso e magari “fino a novembre” quando poi ci sarebbe stato il riaffacciarsi dell’influenza. Di qui la “preghiera assoluta“, come la chiama Zaia, ai veneti a “darsi da fare e mettersi di impegno” per non ridurre i comportamenti virtuosi contro la diffusione del virus.

FOCOLAI VENETO IN CALO, ORA TAMPONE GRATIS A BADANTI

Tamponi gratuiti per le badanti che tornano in Veneto. E dunque un appello a quante sanno che alcune delle loro ‘colleghe’ stanno rientrando in regione per riprendere servizio affinchè si sottopongano alla verifica sulla positività al Covid-19. Appello identico a quello che viene rivolto ai parenti delle persone assistite dalle badanti. Annuncia tutto oggi il governatore del Veneto, Luca Zaia, facendo il punto sulla situazione dei focolai in regione (ne sono attivi 22, 13 familiari e nove in strutture per anziani) e su due in particolare, quello di Feltre e quello appunto ‘delle badanti’.

Oggi stesso parte una lettera ai Dipartimenti di sanità per avviare la campagna di tamponi sulle badanti in rientro in Veneto dal loro paese. E’ “il sistema migliore per evitare” altri casi di contagio, dice Zaia. Ma bisogna farli, sottolinea, insistendo sulla ‘obbligatorietà’ di questo passaggio, che però promette che sarà gestito “con molta semplicità”. Ad esempio, non servirà un certificato ad hoc. “Basta chiamare il medico di base” e a questa categoria di operatori della sanità, Zaia chiede collaborazione su questo nuovo fronte. “Non andiamo a burocratizzare sta roba”.

Fare i tamponi alle badanti che tornano in Veneto, e dunque a persone che “vengono da fuori, da altri sistemi sanitari” e possono avere avuto rapporti con persone a rischio coronavirus, è una procedura “di buonsenso e di buon vicinato“. Ora si troveranno i modi migliori per informare sui presidi sanitari a cui rivolgersi per attivare l’esame e intanto Zaia assicura “il tampone lo facciamo in tempo reale”. Insomma, è il leit motiv del governatore, fare ‘presto e bene’ per evitare che il focolaio delle badanti veda dei replay mentre in generale i focolai stanno calando: sono scesi da 135 della settimana 25-31 maggio ai 22 attuali riducendosi, di sette giorni in sette giorni, prima 75 poi a 56, poi a 35 fino al livello attuale. E Zaia sottolinea in particolare la “forte riduzione” nell’area delle strutture per anziani. E aggiunge che si è deciso di mantenere il ritmo di corsa sul testing nelle case di riposo: dunque, verifiche sui contagi ogni 20 giorni e non ogni 30 come raccomandato dalla comunità scientifica. Il che significa tamponi a 30.000 ospiti anziani ogni 20 giorni e altrettanti agli operatori; risultato: 60.000 tamponi ogni tre settimane.

SCUOLA? “EMBLEMA DELL’UFFICIO COMPLICAZIONI AFFARI SEMPLICI”

La scuola, e i tentativi per la sua riapertura post Covid, “sta rappresentando nella maniera peggiore l’ufficio complicazioni affari semplici”. E’ il giudizio che arriva dal governatore del Veneto Luca Zaia che, parlando oggi con i giornalisti, non manca di ricordare che quando si aprì la partita sulla richiesta di autonomia per la Regione “ci dissero ‘giù le mani dalla scuola’, ma se le mani che devono occuparsene sono queste”, quelle cioè di chi al Governo del paese, “c’è da preoccuparsi”.

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Venezia, pronta la ciclabile a sbalzo su ponte della Libertà https://www.dire.it/26-06-2020/479154-venezia-pronta-la-ciclabile-a-sbalzo-su-ponte-della-liberta/ Fri, 26 Jun 2020 16:58:44 +0000 https://www.dire.it/?p=479154 pista ciclabile venezia

Il tratto è lungo 170 metri: "Fondamentali, rappresentano un importante servizio per mettere in collegamento due punti essenziali per la mobilità cittadina"

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Il tratto è lungo 170 metri: "Fondamentali, rappresentano un importante servizio per mettere in collegamento due punti essenziali per la mobilità cittadina"
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VENEZIA – Il nuovo tratto di pista ciclopedonale a sbalzo sul ponte della Libertà, che collega Venezia alla terraferma, è pronto. Ad inaugurarlo, questa mattina, l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Francesca Zaccariotto, e l’assessore all’Urbanistica, Renato Boraso. “Con quest’opera mettiamo in sicurezza una parte importante della pista ciclabile a sbalzo lungo il ponte della Libertà. Si tratta di 170 metri che consentiranno una migliore mobilità, anche con l’uso dei mezzi messi a disposizione dal Comune attraverso il servizio di bike sharing“, afferma Boraso.

“Possono sembrare pochi 170 metri, ma in realtà sono fondamentali visto l’uso che i cittadini fanno di questa pista ciclabile e rappresentano un importante servizio per mettere in collegamento due punti essenziali per la mobilità cittadina, consentendo a chi si sposta da Mestre a Venezia di farlo in totale sicurezza“, aggiunge Zaccariotto.

L’intervento rientra nel più ampio progetto da 1,5 milioni di euro dei lavori di collegamento tra via Torino e il parco San Giuliano, interamente finanziati con fondi Pon Metro, Programma operativo nazionale per le Città metropolitane.

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Franceschini: “Stop al passaggio delle grandi navi da crociera davanti a Venezia” https://www.dire.it/25-06-2020/478379-franceschini-stop-grandi-navi-crociera-venezia/ Thu, 25 Jun 2020 13:44:48 +0000 https://www.dire.it/?p=478379

l ministro per i beni e le attivita' culturali e per il turismo Dario Franceschini lo annuncia in audizione al Senato

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l ministro per i beni e le attivita' culturali e per il turismo Dario Franceschini lo annuncia in audizione al Senato
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ROMA – “Il settore delle navi da crociera e’ uno dei piu’ colpiti dall’emergenza Covid. Stiamo affrontando con i ministeri competenti e gli enti locali il tema del passaggio delle grandi navi davanti a San Marco e alla Giudecca. Penso ci sara’ una ragionevole ma inevitabile eliminazione del passaggio delle grandi navi davanti a Venezia“. Cosi’ il ministro per i beni e le attivita’ culturali e per il turismo Dario Franceschini, rispondendo stamattina in audizione in commissione Istruzione al Senato sulle iniziative di competenza del suo dicastero connesse all’emergenza epidemiologica Covid-19.

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FOTO | VIDEO Venezia riparte con la Vogada della Rinascita: omaggio agli operatori sanitari e esibizione del coro de La Fenice https://www.dire.it/21-06-2020/476526-foto-video-vogada-della-rinascita-il-coro-della-fenice-omaggia-agli-operatori-sanitari/ Sun, 21 Jun 2020 12:41:44 +0000 https://www.dire.it/?p=476526

Supportata dal Comune di Venezia e voluta dal Panathlon Club di Venezia

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Supportata dal Comune di Venezia e voluta dal Panathlon Club di Venezia
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ROMA – Venezia riparte con la ‘Vogata della Rinascita’ e rende omaggio agli operatori sanitari, in prima linea contro il Coronavirus. Supportata dal Comune di Venezia e voluta dal Panathlon Club di Venezia, l’evento rappresenta un primo passo verso la ripresa effettiva, nel rispetto delle normative anti Covid-19, della città e della stagione delle regate. Alla manifestazione, che ha avuto il via questa mattina dalla Darsena dell’Arsenale, hanno preso parte anche l’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Lewis Eisenberg, e l’ambasciatore del Giappone, Hiroshi Oe, e il console generale francese, Cyrille Rogeau. Ad omaggiare agli operatori sanitari impegnati nell’emergenza coronavirus, l’alzaremi davanti all’ospedale di Venezia. La manifestazione si e’ conclusa con l’esibizione del coro del Teatro La Fenice, che, davanti la Basilica della Salute, ha intonato l‘inno d’Italia, il “Va’ Pensiero” e l’inno di San Marco.

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Regionali, ultimatum Zaia: “Si voti il 20 settembre” https://www.dire.it/19-06-2020/475953-regionali-ultimatum-zaia-si-voti-il-20-settembre/ Fri, 19 Jun 2020 13:00:30 +0000 https://www.dire.it/?p=475953 luca zaia

Zaia insiste: "Non abbiamo vie di fuga", dice, le elezioni vanno convocate "il 20 settembre". E lancia un ultimatum al governo

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Zaia insiste: "Non abbiamo vie di fuga", dice, le elezioni vanno convocate "il 20 settembre". E lancia un ultimatum al governo
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VENEZIA – Ennesimo ultimatum, da parte del governatore del Veneto Luca Zaia, sulla data delle elezioni regionali. “Non abbiamo vie di fuga”, vanno convocate “il 20 settembre”. Certo, “il buon gusto e la leale collaborazione, anche se non se la meritano su questo punto”, vuole che a fissare la data sia il Governo, prevedendo anche l’election day, ma “attendiamo ancora qualche ora, di certo non mesi”, avverte Zaia.

“IN TRE MESI SI POSSONO STUDIARE ALTERNATIVE PER I SEGGI”

E per quanto riguarda la possibilità di allestire i seggi fuori dalle scuole, che oltre alla necessità di individuare siti alternativi comporterebbe anche la necessità di inviare nuove tessere elettorali ai cittadini, “ci sono tre mesi per farlo, credo proprio ci siano le condizioni per poterlo fare”, afferma Zaia ricordando che sono i Comuni a dover inviare le schede elettorali.

LEGGI ANCHE: Elezioni, Zingaretti: “Non fermare scuola, separare seggi da classi”

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Zaia: “Buffet con guanti e mascherina? Mai, meglio servito” https://www.dire.it/16-06-2020/474362-zaia-buffet-con-guanti-e-mascherina-mai-meglio-servito/ Tue, 16 Jun 2020 12:39:35 +0000 https://www.dire.it/?p=474362 luca zaia

In Veneto i buffet negli alberghi restano vietati

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In Veneto i buffet negli alberghi restano vietati
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VENEZIA – “Non firmerei mai un’ordinanza in cui obbligo il turista a mettersi guanti e mascherina per andare al buffet”. Lo afferma il governatore del Veneto Luca Zaia, rispondendo alle domande della stampa in merito al fatto che in Veneto i buffet negli alberghi restano vietati, nel senso che non ci si può servire da soli ma è necessario che ci sia del personale che serve il cibo scelto, mentre in Austria, a pochi chilometri di distanza, ci si può riempire il piatto da soli.

“Penso che la soluzione migliore sia quella di un operatore con guanti e mascherina che serve il buffet”, continua Zaia, assicurando che anche gli operatori del settore sono della stessa opinione.

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In Veneto dal 19 via libera a discoteche, slot, cinema e spettacoli https://www.dire.it/13-06-2020/473339-in-veneto-dal-19-via-libera-a-discoteche-slot-cinema-e-spettacoli/ Sat, 13 Jun 2020 15:32:52 +0000 https://www.dire.it/?p=473339 Casino_venezia

Riapre anche il Casinò di Venezia: la decisione del governatore Zaia "alla luce dell'esperienza e dati epidemiologici e sanitari raccolti"

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Riapre anche il Casinò di Venezia: la decisione del governatore Zaia "alla luce dell'esperienza e dati epidemiologici e sanitari raccolti"
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VENEZIA – Apriranno il 19 giugno, in Veneto, le discoteche e i locali di intrattenimento. E’ quanto ha deciso il presidente della Regione, Luca Zaia, che ha emesso un’ordinanza “alla luce dell’esperienza maturata e dei dati epidemiologici e sanitari raccolti”. Con il documento, infatti, vengono adottate “misure di adeguamento delle restrizioni disposte con precedenti provvedimenti”.

Le attività relative a discoteche e locali simili, assieme a produzioni musicali e spettacoli avranno dunque il via libera da venerdì prossimo. Stessa data per Casinò di Venezia, sale slot, sale giochi, sale bingo, congressi e grandi eventi fieristici, sagre, cinema e spettacoli.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, dal 25 giugno si può giocare a calcetto. Ma fino al 30 no a viaggi extra Ue

Il numero massimo di spettatori per cinema e altri luoghi di spettacolo, si legge nell’ordinanza, è determinato in relazione alla capienza della struttura aperta o chiusa, dovendosi assicurare uno spazio libero tra sedute fisse e identificate e, in caso di sedute fisse e non identificate quali spalti e gradinate, con distanziamento interpersonale di almeno un metro.

Quanto allo sport con contatto, la data è spostata di 10 giorni più avanti, cioè dal 25 giugno. Da quel giorno, è consentito lo sport di contatto “nel rispetto delle linee guida emanate dall’Ufficio per lo Sport della presidenza del Consiglio o delle linee guida regionali pubblicate sul predetto sito internet regionale”, spiega l’ordinanza, aggiungendo che la data potrà essere anticipata in caso di intesa con il ministero della Salute.

LEGGI ANCHE: Cinema, Anec: “In sala senza mascherina, il Governo ha accolto le nostre richieste”

Restano vietati gli assembramenti in area pubblica o aperta al pubblico tra non conviventi. E in tutta la regione è ancora obbligatorio usare le mascherine nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e, all’esterno, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire la distanza di sicurezza. Sono esclusi dall’obbligo di indossare la mascherina i bambini al di sotto dei sei anni e le persone con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo del dpi.

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Zaia: “Qualcuno ci dica quando si andrà a votare: con le scuole è un casino” https://www.dire.it/09-06-2020/470970-zaia-qualcuno-ci-dica-quando-si-andra-a-votare-con-le-scuole-e-un-casino/ Tue, 09 Jun 2020 12:11:28 +0000 https://www.dire.it/?p=470970 luca zaia imago

"È un mega pasticcio fare così tardi le elezioni". Zaia accusa: "Dovevano lasciarci liberi di anticpare al 6 o 13 settembre"

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"È un mega pasticcio fare così tardi le elezioni". Zaia accusa: "Dovevano lasciarci liberi di anticpare al 6 o 13 settembre"
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VENEZIA – “Quando si andrà a votare? Qualcuno ce lo vuole dire?”. Lo chiede il governatore del Veneto Luca Zaia, evidenziando che è stata fissata la finestra per le elezioni da 15 settembre al 15 dicembre, ma ancora non c’è il decreto con la convocazione delle elezioni. L’astensione della Lega all’emendamento di Forza Italia si spiega col fatto che “posticipando al 15 settembre l’apertura della finestra si toglie alle Regioni l’autonomia di anticiparle al 6 o al 13 settembre e questo non è un bel segnale“, afferma Zaia secondo cui l’idea è stata quella di “evitare il rischio che il governo le fissasse il 20 settembre e poi le Regioni con un blitz le anticipassero”.

“È UN PASTICCIO E UN CASINO PER LA RIAPERTURA DELLE SCUOLE”

Ad ogni modo, con la nuova finestra elettorale il problema maggiore è quello relativo all’apertura delle scuole. “È un mega pasticcio fare così tardi le elezioni… Perché si aprono le scuole per una settimana e poi tocca chiuderle e ci vuole una settimana per sanificarle. E a Venezia e Castelfranco ci potrà essere anche il ballottaggio. Si va a inserire questo casino con la riapertura delle scuole. Non mi sembra una grande programmazione, mi sembra un casino dettato non dalla fretta ma dalla volontà di non andare a votare”, continua Zaia.

“Se si votava a luglio non c’era questo problema, se le facevamo il 6 settembre o il 13 a me non andava bene lo stesso ma non avevamo il problema”. Invece l’apertura della finestra il 15 settembre significa che la prima data utile è il 20 settembre, quando si spera che le scuole siano aperte.

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Zaia boccia Immuni: “Non la scarico” https://www.dire.it/04-06-2020/468981-zaia-boccia-immuni-non-la-scarico/ Thu, 04 Jun 2020 10:55:54 +0000 https://www.dire.it/?p=468981 zaia

Il presidente del Veneto punta l'indice contro la difficoltà di gestione per le Regioni

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Il presidente del Veneto punta l'indice contro la difficoltà di gestione per le Regioni
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ROMA – “L’app immuni non l’ho ancora scaricata. In queste condizioni decisamente non la scarico, a noi Regioni ci mette in grossa difficolta’“. Lo dice il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, intervenendo a ‘L’aria che tira’ su la7.

LEGGI ANCHE: Immuni, l’esperto: “Nel codice aspetti sconcertanti, governo ritiri il progetto”

“Io non contesto il tema della tracciabilità visto che è uno degli strumenti per individuare eventuali focolai nascenti – spiega Zaia- ma l’app immuni ha un paio di problemi: il primo è il problema della privacy, di dove vanno a finire i dati dei cittadini. L’altro è quello che interessa piu’ a me e per il quale ho posto una questione: che non è possibile avere una gestione del dato dialogando direttamente con il cittadino. Cioè, arriverà un sms al cittadino e questo vuol dire che noi Regioni non sapremo nulla di questi messaggi, non sappiamo se il cittadino si presenterà dal suo medico di base, se ometterà di presentarsi, se avrà paura di una quarantena. E’ difficile gestire cosi’ la sanità pubblica pensando che l’intelligenza artificiale dialogherà direttamente con il cittadino“.

LEGGI ANCHE: Zaia: “L’app Immuni? Per come è fatta ci crea solo problemi”

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Zaia: “L’app Immuni? Per come è fatta ci crea solo problemi” https://www.dire.it/03-06-2020/468562-zaia-lapp-immuni-per-come-e-fatta-ci-crea-solo-problemi/ Wed, 03 Jun 2020 13:35:51 +0000 https://www.dire.it/?p=468562 luca zaia

Il Veneto ha pronta una sua app di biosorveglianza, che "non c'entra nulla con Immuni", dice Zaia spiegando di non voler interferire con la app nazionale su cui nutre dubbi

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Il Veneto ha pronta una sua app di biosorveglianza, che "non c'entra nulla con Immuni", dice Zaia spiegando di non voler interferire con la app nazionale su cui nutre dubbi
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VENEZIA – Così com’è stata pensata, l’app Immuni non può funzionare. Lo sostiene il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, affermando che con queste modalità direbbe di no all’implementazione di Immuni in Veneto. Due i limiti individuati dal governatore, “il primo è che va chiarito dove va a finire il bagaglio dei dati raccolti“, ma non è questo a preoccupare. “Per me è più importante e un po’ mi inquieta che non si è chiarito cosa accadrà”. Ovvero, “nel momento in cui ad un cittadino arriva il messaggio che lo avvisa che è entrato in contatto con un positivo, cosa deve fare? Andare dal medico? Capite che non lo gestiamo più un flusso del genere”.

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E poi, “se uno riceve il messaggio e non contatta il medico perché non è responsabile o magari ha paura di farsi 15 giorni di quarantena e di perdere il lavoro?”. Insomma, “così è impossibile gestirla sta roba“, afferma Zaia.

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Il tracciamento va portato avanti ma non con queste modalità, a me come sanità pubblica mi crea solo problemi”. In parallelo il Veneto ha pronta una sua app di biosorveglianza, che “non c’entra nulla con Immuni”, annuncia poi Zaia ribadendo più volte che la Regione non vuole in alcun modo sovrapporsi all’app sviluppata a livello nazionale. “Non vogliamo dualismi con il modello nazionale ma abbiamo anche esigenze nostre“, conclude il governatore.

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Coronavirus, i curati in Veneto col plasma sono andati bene https://www.dire.it/01-06-2020/467706-coronavirus-i-curati-in-veneto-col-plasma-sono-andati-bene/ Mon, 01 Jun 2020 13:37:14 +0000 https://www.dire.it/?p=467706 coronavirus

In Veneto tutti i pazienti trattati hanno avuto miglioramenti dopo la somministrazione: molti sono stati dimessi e gli altri sono in fase di riabilitazione

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In Veneto tutti i pazienti trattati hanno avuto miglioramenti dopo la somministrazione: molti sono stati dimessi e gli altri sono in fase di riabilitazione
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VENEZIA – Tolto il caso del malato deceduto (era in terapia intensiva da 14 giorni e con altre gravi patologie “che hanno impedito qualsiasi effetto del plasma”), i 23 pazienti che in Veneto hanno ricevuto il plasma dei guariti dal coronavirus “in linea di massima sono andati bene: sono tutti viventi, molti sono stati dimessi e gli altri sono in fase di riabilitazione”. A fare il punto è oggi Giustina De Silvestro, direttore dell’immunoematologia dell’Azienda ospedaliera di Padova dove appunto è partita la sperimentazione di questa terapia, incontrando gli organi di informazione al fianco del presidente del Veneto, Luca Zaia. E’ stata l’occasione per rimettere in fila i passaggi che hanno portato all’avvio del percorso terapeutico, per evidenziare “la notevole disponibilità” dei donatori, e ribadire che si andrà avanti anche e soprattutto in previsione della possibile seconda ondata di Covid per l’autunno. Cioè per “creare scorte di plasma utilizzabili se dovessimo avere una recrudescenza” del coronavirus, ma “in fase molto più precoce”, spiega De Silvestri. Cioè da usare ‘subito’.

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Qui sta una differenza tra i 23 casi veneti e quelli “non confrontabili” di Pavia perchè erano “pazienti molto meno gravi, trattati molto precocemente in reparto medico”. In Veneto dopo la donazione di plasma “nessuno ha dato risposta entro 24-36 ore come a Pavia, però tutti hanno avuto miglioramenti dopo la somministrazione“, specifica De Silvestro. Dunque su questa strada si proseguirà, forti dei primi passi (il plasma è stato donato anche a quattro casi ‘compassionevoli’ cioè su cui si presume che la cura non abbia efficacia) e della disponibilità di donatori: finora 199, ma solo a Padova c’è una lista d’attesa di 350 con appuntamenti prenotati per appurare che sia possibile raccoglierne il plasma, e gli altri dipartimenti veneti “sono sugli stessi livelli. 

Del resto donare il plasma ‘giusto’ per combattere il Covid-19 non è così ‘automatico’: “Dopo l’appello del presidente Zaia, abbiamo avuto una grande offerta di donatori”, racconta De Silvetro, ma non tutti i guariti sviluppano il dosaggio di anticorpi sufficiente. Serve un ‘titolo’ anticorpale superiore a 160 e finora il 50% dei donatori lo aveva inferiore a 80 e solo uno su tre uguale o sopra 160. Inoltre, da ogni donatore si raccolgono tre ‘unità terapeutiche’ (quindi fin qui un totale di 481): ne sono state trasfuse 101 ai 23 pazienti, il che però porta a dire che “con un donatore non riesco a trattare un paziente, ci vuole un rapporto di un donatore e mezzo” per ogni malato, spiega De Silvestro. Ad ogni modo, verrà raccolto il plasma di tutti i donatori anche se con titolo anticorpale troppo basso: siccome proviene da chi ha vinto il coronavirus, è quindi ha un valore “plus” per dirla con De Silvestri, sarà conservato e usato per scopi clinici o per prodotti plasma derivati. In altre parole, potrà anche essere usato su altri malati per trasfusioni. “Non si butta niente“, dice in battuta De Silvestro. Per donare si deve avere dai 18 anni in su e si può arrivare, con una deroga, fino a 65 anni, ma De Silvestro sconsiglia di effettuare la prima donazione se si è superati i 60.

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Queste condizioni, sommate al fatto che non devono esserci controindicazioni mediche alla donazione, restringono di già “la quantità delle disponibilità” di plasma iperimmune. Detto che l’avvio del progetto aveva passaggi tecnici da rispettare e quindi di ritardi non si potrebbe parlare per De Silvestro, ora qualche bisogno di rinforzi c’è: “Serve personale amministrativo per non lasciare inevasa nessuna risposta a offerte di donazioni” e su questo si è fatta apposita richiesta.

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Turismo, Zaia: “Farnesina intervenga, Italia non è un lebbrosario” https://www.dire.it/29-05-2020/467060-turismo-zaia-farnesina-intervenga-italia-non-e-un-lebbrosario/ Fri, 29 May 2020 15:25:18 +0000 https://www.dire.it/?p=467060 zaia

Il governatore del Veneto 'chiama' il ministro degli Esteri e lo invita a "far valere la nostra diplomazia: non esiste che ci facciamo catalogare come la Wuhan d'Europa"

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Il governatore del Veneto 'chiama' il ministro degli Esteri e lo invita a "far valere la nostra diplomazia: non esiste che ci facciamo catalogare come la Wuhan d'Europa"
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VENEZIA – “Il ministero degli Esteri si deve dare da fare” perchè “non può passare l’idea che siamo un lebbrosario“. Tra l’altro sapere che ci sono nazioni vicine all’Italia che chiudono i loro confini per paura del covid è qualcosa che finisce per “mettere in discussione la qualità della sanità che eroghiamo. Non è solo una questione di scambi e movimenti, ma anche di onorabilità del nostro sistema sanitario”. E’ un fiume in piena il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia: chiede l’intervento della diplomazia di fronte al moltiplicarsi di frontiere che non si aprono da e per l’Italia.

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Il Veneto è la prima regione d’Italia per turismo, conta 70 milioni di presenze l’anno, un fatturato di 18 miliardi e in regione quella del turismo è la prima industria: di fronte a tutto questo “dovete spiegarmi come il Veneto possa accettare che ci sia la Svizzera che considera gli italiani come appestati perchè questo è un dato di fatto visto che- prosegue Zaia- dal 6 giugno la Svizzera apre le frontiere ma non agli italiani”. E non è l’unico caso.

Dunque che fare? Per Zaia non è il caso di “guerreggiare o fare cagnar, ma di fare valere la nostra diplomazia, è un problema del ministero degli Esteri. Abbiamo ambasciatori in tutto il mondo, dobbiamo risolvere questa questione: non esiste che ci facciamo catalogare come la Wuhan d’Europa“.

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Peraltro, per Zaia, l’unica ‘colpa’ dell’Italia è di essere stata colpita dal coronavirus prima di altri, “siamo quelli che hanno inaugurato l’emergenza”, ma “che differenza c’è tra l’aprire della Francia e farlo in Italia? Non mi risulta- dice Zaia- che la Francia abbia fatto un percorso netto sul coronavirus”. Di qui la sollecitazione alla Farnesina. E un attacco alla soluzione dei corridoi. “Qualcuno esulta per i corridoi? Ma non possiamo pensare di vivere con i corridoi” per i turisti, obietta Zaia.

Zaia punta il dito sulla mancanza di una regia comunitaria sulla gestione dei confini. E’ lì il “vulnus: come fa l’Austria a decidere più che la Croazia? in base a che dati?”. Manca, secondo Zaia, un parametro che aiuti a dire quando, a seconda dell’andamento del coronavirus, una nazione può non fa entrare turisti. “Mi rifiuto di pensare che facciamo aperture a macchia di leopardo a livello europeo“, il che, chiude il governatore, è “scandaloso”.

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Fase 2, il Veneto ridimensiona l’obbligo di mascherina e apre alle grigliate https://www.dire.it/29-05-2020/466906-fase-2-il-veneto-ridimensiona-lobbligo-di-mascherina-e-apre-alle-grigliate/ Fri, 29 May 2020 12:27:55 +0000 https://www.dire.it/?p=466906 zaia

Dal 1 giugno via l'obbligo di mascherina: resta solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico e all'aperto in caso di assembramenti

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Dal 1 giugno via l'obbligo di mascherina: resta solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico e all'aperto in caso di assembramenti
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VENEZIA – Si ridimensiona l’obbligo di mascherina in Veneto: da lunedi’ non la si dovra’ piu’ usare dappertutto, ma nei lugohi chiusi, come i negozi, e in caso di assembramento.

“Se si va alla sagra o al mercato la si deve avere”, esemplifica Luca Zaia, presidente del Veneto nell’illustrare oggi alla stampa la nuova ordinanza che introduce la novita’. “Non c’e’ piu’ l’obbligo di mascherina dall’1 giugno” che resta solo “nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, come ad esempio il classico negozio”, e all’esterno “dove non si possono garantire le condizioni di distanza di sicurezza”, elenca Zaia.

Sono esentati i bimbi con meno di sei anni, e i disabili per i quali indossare la mascherina diventa un problema. Insomma, finora la mascherina ci voleva sempre, “da lunedi’ la porti dappertutto e la indossi in un locale chiuso o la tieni pronta in caso di assembramenti, come se uno deve fare una coda in Posta o al supermercato. Se vai a camminare la porti e se incontri qualcuno devi averla pronta”, spiega Zaia.

Nel caso degli spostamenti in auto, se per lavoro valgono le regole specifiche, se invece e’ per viaggi personali allora si deve stare a distanza di un metro oppure si usa la mascherina e ci si siede dove si vuole; per i conviventi non c’e’ obbligo di mascherina. Basta “un solo estraneo e tutti devono portarla”, specifica Zaia.

Inoltre, l’ordinanza vieta gli assembramenti su area pubblica, tranne per i conviventi, ma di fatto ora “in area privata si puo’ organizzare una grigliata” e se a riunirsi non sono esclusivamente dei ‘congiunti’, Zaia raccomanda “un minimo di cura”. Insomma, non e’ che si fa “una festa con mezzo paese perche’ e’ finito il lockdown. Il principio e’ quello del ristoranti”.

Un appunto anche sul tema dei guanti: per Zaia non e’ indispensabile imporli nei negozi dove c’e’ gia’ il tema delle sanificazioni e dove i clienti che magari provano un abito dovrebbero usarli. Per il presidente del Veneto c’e’ effettivamente chi dice che i guanti dovrebbero essere obbligatori “ma poi i guanti non si trovano e poi se magari si trovano abbiamo visto che qualcuno non se li cambia mai” e li usa a lungo per intere giornate. E quindi allora meglio raccomandare e richiamare la questione della iginizzazione delle mani.

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Scontro sulla data delle Regionali, Zaia: “Sale la tensione con il governo” https://www.dire.it/28-05-2020/466351-scontro-sulla-data-delle-regionali-zaia-sale-la-tensione-con-il-governo/ Thu, 28 May 2020 12:09:04 +0000 https://www.dire.it/?p=466351 zaia

Riunione nella notte con Toti, De Luca, Ceriscioli, Emiliano e Bonaccini e il ministro Lamorgese

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Riunione nella notte con Toti, De Luca, Ceriscioli, Emiliano e Bonaccini e il ministro Lamorgese
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VENEZIA – Si fanno sempre più tesi i rapporti tra il governo e le Regioni che devono andare al voto. Questa notte, racconta il presidente della Regione Veneto Luca Zaia,ci siamo riuniti in videoconferenza urgente, io, Toti, De Luca, Ceriscioli, Emiliano e Bonaccini, con il ministro Lamorgese, per dire che innanzitutto non si può dire che c’è stato un accordo con le Regioni, perché non c’è stato nessun accordo”, e per ribadire che le Regioni sono ferme sulle loro posizioni, “ovvero che le regionali si devono fare prima possibile. Noi pensiamo che si possa assolutamente andare a votare a fine luglio inizio o agosto, ci sono i presupposti per farle bene e siamo in grado di far fare ai nostri dipartimenti di prevenzione delle dichiarazioni che non c’è alcun rischio a farle a luglio”. Certo, questa notte “tensione ce n’è stata perché si mette in discussione la leale collaborazione tra le istituzioni”, ammette Zaia spiegando che “c’è anche la proposta di far saltare il tavolo della conferenza Stato-Regioni, cioè di non dare più pareri”. Perché “il dibattito si è trasformato in politico ma in realtà riguarda il confronto tra Stato e Regioni”… Quindi “restiamo in fiduciosa attesa, adesso la palla è nelle mani del Parlamento che potrebbe convertire un decreto che disattende l’accordo fatto con le Regioni oppure fare un nuovo decreto e quindi dare modo di votare a luglio”.

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Spiagge, hotel, musei: ecco il braccialetto che suona se sei troppo vicino https://www.dire.it/27-05-2020/465925-spiagge-hotel-musei-ecco-il-braccialetto-che-suona-se-sei-troppo-vicino/ Wed, 27 May 2020 13:26:11 +0000 https://www.dire.it/?p=465925 braccialetto_coronavirus

Lo ha progettato una società di Montecchio Maggiore, in Veneto: non registra dati personali e vibra avvisando chi lo porta se la distanza dagli altri scende sotto il metro

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Lo ha progettato una società di Montecchio Maggiore, in Veneto: non registra dati personali e vibra avvisando chi lo porta se la distanza dagli altri scende sotto il metro
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BOLOGNA – Un braccialetto bluetooth che ti avvisa se le distanze di sicurezza tra le persone non sono mantenute: può servire negli alberghi, nelle strutture sportive, negli stabilimenti balneari., oppure nei musei. Come? Vibra, si accende ed emette un avviso acustico se la distanza dagli altri scende sotto il metro. Si chiama ‘mt-1’ ed è un dispositivo di protezione individuale messo a punto da ‘eXelen’, società venete attiva nel settore dell’energia e dei servizi energetici nell’ottica di aiutare il distanziamento di sicurezza in conformità con le raccomandazioni anti Covid‐19 e con il marchio Ce.

‘mt-1’ permette di tutelare la salute di dipendenti e clienti, all’interno di spazi e aree in cui risulta difficile garantire la distanza di sicurezza, come aziende, hotel, stabilimenti balneari, strutture sportive e museali. In caso di avvicinamento a una distanza inferiore al metro da un dispositivo identico, il braccialetto mt-1 vibra, attiva il Led ed emette un avviso acustico che aiuta tutti a mantenere la distanza di sicurezza, anche quando si è intenti a lavorare o a divertirsi in spiaggia.

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“SARANNO UTILIZZATI NEI CENTRI ESTIVI A MILANO”

“Siamo felici di presentare sul mercato il nostro prodotto di punta per il controllo del distanziamento in questa complessa fase 2 – afferma Luca Pagani, amministratore unico di eXelen, consapevoli che mt-1 possa essere di reale e concreto aiuto nelle attività di mantenimento della distanza sociale. Abbiamo già siglato un accordo con Quanta Club, realtà di riferimento nell’offerta sportiva e di campus estivi a Milano che ha deciso di dotarsi di braccialetti mt-1 da impiegare nei loro “Camp Estivi” dedicati a bambini a ragazzi“.

“Siamo in trattativa, inoltre- prosegue Pagani- con numerose altre realtà soprattutto in ambito turistico e ricettivo che si sono mostrate particolarmente interessate al nostro prodotto. Un successo determinato sicuramente dall’attualità del prodotto ma anche dalla qualità e dal prezzo particolarmente interessante”.

Non meno importante l’aspetto legato alla privacy, perché nessun dato sensibile o informazione personale viene condiviso con eXelen o tra i vari dispositivi. Inoltre, non viene attuato alcun rilevamento della posizione, permettendo a tutti di poterlo utilizzare con tranquillità tutto il giorno.

‘mt-1’ diventa così un vero alleato del social distancing, perché evita gli assembramenti, ma anche del contact tracing. Infatti, attraverso l’App “mt‐gateway”, vengono rilevati in tempo reale i dati raccolti dai vari dispositivi: nel caso di una diagnosi di Covid‐19 positiva, è possibile tracciare tutti i contatti avvenuti e individuare rapidamente coloro per i quali effettuare i necessari controlli sanitari previsti dai protocolli sanitari.

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Zaia: “Faremo ricorso contro dl zone rosse, assurdo Veneto escluso a posteriori” https://www.dire.it/21-05-2020/463283-zaia-faremo-ricorso-contro-dl-zone-rosse-assurdo-veneto-escluso-a-posteriori/ Thu, 21 May 2020 11:54:43 +0000 https://www.dire.it/?p=463283 luca zaia

La denuncia di Zaia: "Le zone rosse venete sono scomparse con una circolare di errata corrige, una cosa imbarazzante per i veneti e irrituale"

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La denuncia di Zaia: "Le zone rosse venete sono scomparse con una circolare di errata corrige, una cosa imbarazzante per i veneti e irrituale"
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VENEZIA – La Regione Veneto farà ricorso contro il decreto del governo che stanzia 200 milioni per le prime zone rosse dell’emergenza covid, ma esclude di fatto le aree venete. Lo annuncia il governatore del Veneto Luca Zaia, oggi in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile regionale, spiegando quello che è successo. La prima versione del decreto, racconta Zaia, “dimenticava le zone rosse venete. Abbiamo fatto le rimostranze e il decreto è diventato legge con le zone rosse venete inserite a seguito delle nostre rimostranze. È stato bollinato”. Ma poi, “in maniera del tutto irrituale, con una circolare di errata corrige, è stata modificata la legge bollinata e le zone rosse venete sono scomparse“.

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Si tratta di una cosa “imbarazzante e offensiva per i veneti“, continua Zaia, ricordando che le aree interessate in Veneto, oltre a Vo’ Euganeo, sono le province di Padova, Treviso e Venezia, rimaste zone rosse dall’8 marzo al 13 aprile. Quindi “30 giorni”, mentre “il decreto dice che per rientrare nello stanziamento devono essere rimaste zone rosse per almeno tre giorni”. Insomma, “vedrete che questo decreto verrà buttato nel cestino e dovrà essere riscritto”.

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FOTO | VIDEO | Pene di marmo con mascherina in piazza San Marco a Venezia, l’artista: “È un simbolo di vita” https://www.dire.it/19-05-2020/462186-pene-di-marmo-mascherina-venezia-piazza-san-marco/ Tue, 19 May 2020 10:35:18 +0000 https://www.dire.it/?p=462186 pene_marmo_maschirina_venezia2

Intervista all'artista 'misterioso' che ha realizzato la scultura

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Intervista all'artista 'misterioso' che ha realizzato la scultura
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VENEZIA – Un pene di marmo alto circa un metro, imbrigliato in una mascherina, e’ apparso ieri mattina davanti a Palazzo Ducale, in piazza San Marco a Venezia. L’installazione non autorizzata e’ rimasta esposta pochi minuti, dopodiche’ la Polizia locale e’ intervenuta oscurandola con del cartone, prima di rimuoverla. “Il pene e’ un simbolo di vita, afferma che Venezia e’ viva e ha bisogno di vivere, e provoca invitando a essere duri, non mollare e rialzarsi”, spiega alla ‘Dire’ l’artista che ha realizzato l’opera e l’ha installata, e che desidera rimanere anonimo. Il membro di marmo e’ pero’ “imbrigliato” in una mascherina, anch’essa di marmo, con cavi di acciaio a raffigurare gli elastici. Questo rappresenta “le restrizioni imposte dal coronavirus, la distanza tra le persone, la paura del prossimo che e’ poi la paura di vivere”, continua l’artista.

Scritte a pennarello indelebile nero sul marmo, come scritte sui muri che spesso intaccano i palazzi delle nostre citta’, riportano l’opera al momento storico citando ad esempio la ‘Fase 2’ e il ‘covid 19’, ma rappresentano anche una provocazione. Ad esempio la scritta “prostituzione” vuole spingere a riflettere sulla “mercificazione di Venezia, che al momento e’ in pausa a causa delle restrizioni per il coronavirus, e l’auspicio che una volta terminata l’emergenza lo sfruttamento turistico della citta’ non torni piu’ come prima”. La scelta del luogo dove installare l’opera, infine, non e’ casuale. Il pene di marmo e’ infatti stato posizionato davanti alla balconata di Palazzo Ducale, nel punto in cui si affacciava il Doge, e dove dovevano stare gli imputati nel momento della lettura della sentenza che li riguardava.

“Siamo tutti mascherati, e la diffidenza verso il prossimo fa si’ che non ci si interroghi su quello che stanno facendo le altre persone, che si ignorino le loro azioni e i loro comportamenti”, sostiene l’artista spiegando di aver portato il pene, che pesa circa 200 chili, fino a piazza San Marco e di averlo esposto anche per dimostrare che una cosa del genere si puo’ fare. Il che “vuol dire che, a causa di diffidenza e indifferenza, in realta’ la sicurezza non c’e'”, dato che al posto della statua avrebbe potuto esserci sostanzialmente qualsiasi cosa. Inciso sulla mascherina il titolo dell’opera, ‘#ciapaipaebae’, vuole essere un hashtag per lanciare un grido da Venezia a tutto il mondo, che faccia riflettere su come un singolo problema ha potuto in poche settimane gettare nel caos la societa’ globale.

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Zaia: “Fosse per me riaprirei cinema, teatri e centri sociali” https://www.dire.it/18-05-2020/461567-zaia-fosse-per-me-riaprirei-cinema-teatri-e-centri-sociali/ Mon, 18 May 2020 11:54:53 +0000 https://www.dire.it/?p=461567 zaia

Il governatore del Veneto annuncia anche un'ordinanza per riaprire i centri estivi e disciplinare luna park e aree gioco

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Il governatore del Veneto annuncia anche un'ordinanza per riaprire i centri estivi e disciplinare luna park e aree gioco
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ROMA – “Cinema, teatro, centri sociali e altri centri di aggregazione saranno trattati in maniera paritetica”, e “senza creare aspettative che poi non riesco a mantenere, tutto quello quello che possiamo fare noi lo facciamo”. Lo afferma il governatore del Veneto Luca Zaia, oggi in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile regionale a Marghera. “Io sono per firmare”, continua Zaia, “ma il dpcm ci rema tanto contro su questo tema”, conclude Zaia.

Gli spostamenti tra regioni saranno possibili dal 2 giugno, ma il Veneto ha già fatto accordi con la Provincia autonoma di Trento, la Regione autonoma del Friuli Venezia Giulia e l’Emilia-Romagna, che rendono possibile ai cittadini delle sole province di confine di sconfinare per far visita ai congiunti, portando con sé l’autocertificazione, spiega Zaia.

NEGLI HOTEL BUFFET CON SERVIZIO AL CLIENTE

“Stiamo lavorando a una circolare per chiarire una cosa: sono vietati i buffet, sì ma quelli classici”, specifica Zaia, aprendo ad una “formula stile self service” per gli alberghi, che potranno allestire i buffet dietro ad uno schermo plexiglas, con i clienti che “stanno a distanza e si fanno servire da operatori che impiattano e hanno la mascherina”. Insomma, si può pensare ad un “buffet con servizio”.

I CENTRI ESTIVI

Nel corso di questa settimana il governatore del Veneto, Luca Zaia, firmerà un’ordinanza per la riapertura dei centri estivi, per il mondo dei luna park e dei parchi, e probabilmente anche per le aree giochi attrezzate dei parchi pubblici. Lo annuncia lo stesso Zaia, precisando che l’ordinanza sarà firmata questa settimana ma le date che vi sarannno scritte per le varie attività ancora non sono stabilite. Per quanto riguarda i centri estivi “ci stiamo lavorando, spero sia dia il via dal 25 maggio“, afferma Zaia spiegando che il fatto che i centri estivi siano stati inseriti nel dpcm potrebbe rendere la riapertura più veloce. Del resto “l’assessore Lanzarin ha fatto un ottimo lavoro e ha predisposto le linee guida in tempi non sospetti”, e il governo ha inserito i centri estivi nel dpcm e ha previsto uno stanziamento. Di cui il Veneto potrebbe anche approfittare maggiormente “se fossimo tra i primi a ripartire”. Per quanto riguarda le giostrine e le aree attrezzate, invece, “da dpcm si possono utilizzare ma ci vogliono le linee guida per la gestione, perché vanno anche sanificate”, conclude Zaia.

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Dl Rilancio, la protesta delle regioni del nord: “500 milioni per il trasporto pubblico una presa in giro” https://www.dire.it/15-05-2020/460695-dl-rilancio-la-protesta-delle-regioni-del-nord-500-milioni-per-il-trasporto-pubblico-una-presa-in-giro/ Fri, 15 May 2020 12:10:07 +0000 https://www.dire.it/?p=460695

"Lo stanziamento e' insufficiente addirittura per ristorare i mancati ricavi di questa prima fase dell'emergenza sanitaria"

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GENOVA – “Il fondo previsto dal governo per il sostegno al trasporto pubblico assomiglia a una tragica presa in giro. I 500 milioni previsti dal Dl Rilancio coprono a malapena un terzo delle perdite per le imprese del settore, stimate per il 2020 in almeno 1,5 miliardi a livello nazionale, secondo le analisi delle associazioni di categoria”. Lo denunciano, in una nota congiunta, gli assessori ai Trasporti delle Regioni Liguria (Gianni Berrino), Lombardia (Claudia Maria Terzi), Veneto (Elisa De Berti), Piemonte (Marco Gabusi) e Friuli Venezia Giulia (Graziano Pizzimenti).

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Gli assessori rilevano che “lo stanziamento e’ insufficiente addirittura per ristorare i mancati ricavi di questa prima fase dell’emergenza sanitaria: per i primi due mesi di lockdown, il danno economico subito dal Tpl, compreso il servizio ferroviario, ammonta ad almeno 600 milioni. Se, poi, il fondo da 500 milioni dovesse anche includere i rimborsi degli abbonamenti, alle aziende resterebbero le briciole. Per rimborsare gli utenti, e’ bene che il governo preveda un capitolo a parte, con risorse importanti”.

Le giunte regionali di centrodestra del Nord fanno fronte comune: “Le imprese del tpl rischiano di chiudere, con tutto quello che ne consegue in termini di drammi occupazionali e problemi per l’erogazione del servizio”, attaccano gli assessori.

Che invitano l’esecutivo a rimediare subito: “Finora abbiamo assistito solo a tentennamenti e vergognosi balletti di cifre: dall’ipotesi di 800 milioni si e’ passati rapidamente a 500. Le imprese, i lavoratori del settore e gli stessi utenti non meritano tutto questo. Sono in gioco i servizi per i cittadini e tanti posti di lavoro. Il tutto mentre il Gruppo Fs, societa’ statale, ha dichiarato utili nel 2019 per 584 milioni: il governo investa una parte di questo tesoretto per integrare il fondo di supporto al settore”.

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VIDEO | Incendio a Marghera in ditta chimica, 2 feriti gravi. Due mesi fa uno sciopero per la sicurezza https://www.dire.it/15-05-2020/460553-video-incendio-a-marghera-in-ditta-chimica-il-comune-state-a-casa-con-finestre-chiuse/ Fri, 15 May 2020 10:14:56 +0000 https://www.dire.it/?p=460553 marghera_incendio_

L'incendio nella ditta 3V Sigma spa; il sociologo Bettin denuncia: "Tragedia annunciata, due mesi fa uno sciopero per la sicurezza"

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L'incendio nella ditta 3V Sigma spa; il sociologo Bettin denuncia: "Tragedia annunciata, due mesi fa uno sciopero per la sicurezza"
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VENEZIA – Un incendio si è sviluppato questa mattina nella ditta 3V Sigma spa, che tratta sostanze chimiche. Ci sono almeno due feriti gravi. La colonna di fumo nero è ben visibile anche a molti chilometri di distanza, le prime indicazioni del Comune sono di stare in casa e tenere le finestre chiuse.

A Marghera sono intervenute otto squadre a terra dei Vigili del fuoco e il nucleo Nbcr (Nucleare, biologico, chimico, radiologico). È scattato il piano d’emergenza esterno per la possibile dispersione di sostanze chimiche.

BRUGNARO: SPENTO L’INCENDIO PRINCIPALE A MARGHERA

“Stiamo seguendo l’incendio importante che abbiamo avuto, al momento ci sono 50 Vigili del fuoco da tutto il Veneto e hanno spento l’incendio principale”. Lo afferma il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, intervenendo in merito all’incendio che si è sviluppato questa mattina in un’azienda chimica di Marghera. “Abbiamo chiesto alla popolazione di stare in casa con le finestre chiuse in via precauzionale, ma non abbiamo motivo di allarme ulteriore, aspettiamo i dati Arpav”, continua Brugnaro.

“Continuiamo ad essere prudenti ma la popolazione non è in pericolo“, conclude il sindaco. “Abbiamo due feriti gravi e adesso vado a vedere sul posto”.

LA DENUNCIA DI BETTIN: 2 MESI FA SCIOPERO PER LA SICUREZZA

“Il gravissimo, impressionante incendio che da questa mattina infuria sulla 3V Sigma, azienda chimica di Porto Marghera, con fiamme alte ed estese e una nube nera che incombe sulla città e sulla laguna, riducendo in condizioni gravissime almeno due lavoratori per la cui sorte ora trepidiamo, è un disastro annunciato”. Così, in una nota diffusa dai Verdi, lo scrittore e sociologo, Gianfranco Bettin, presidente della Municipalità di Marghera.

“Solo pochi mesi fa- prosegue Bettin- i lavoratori avevano scioperato per la sicurezza, denunciando tra l’altro l’insufficienza degli impianti anti-incendio. In tutti questi anni, poi, abbiamo sollevato, come Municipalità di Marghera, la questione della sicurezza anche nelle aziende che, a partire dal vecchio complesso del petrolchimico, si sono autonomizzate, con diversa fortuna. La mancanza di investimenti adeguati, sia sul ciclo produttivo che sulla sicurezza interna, dei lavoratori e degli impianti, rende la situazione pericolosa. Come drammaticamente questa mattina si è dimostrato. Da Arpav, dagli enti di controllo, dalla Magistratura, dalle istituzioni, attendiamo tutte le informazioni necessarie su cosa sia accaduto, su cosa sia uscito nell’aria, di chi siano le responsabilità, ribadendo che bisogna cambiare modello di sviluppo, che a Porto Marghera serve una svolta epocale”. Ora, “bisogna cogliere l’opportunità di questa ripartenza- conclude Luana Zanella, responsabile Europa Verde del Veneto- per ripensare radicalmente il tipo di economia che vogliamo ricostruire e portare avanti. L’Europa, con le risorse stanziate per il Green Deal e per rispondere alla crisi di Covid-19, ci offre un’occasione unica che non possiamo permetterci di sprecare”.

ANCORA INCERTE CAUSE INCENDIO MARGHERA, ARPAV INDAGA

Al momento “non si ha ancora contezza precisa di cosa sia bruciato”, ma “Arpav ha disseminato l’area di rilevatori” e man mano che arriveranno i risultati delle analisi li comunicherà al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. Lo spiega l’assessore regionale all’Ambiente e alla Protezione civile Gianpaolo Bottacin, intervenendo in merito all’incendio scoppiato questa mattina in un’azienda chimica a Marghera. L’incidente ha causato “due feriti gravi, entrambi ustionati”, prosegue poi Bottacin. “Uno è stato elitrasportato all’ospedale di Verona e l’altro è stato trasportato via auto all’ospedale di Dolo e poi via ambulanza al centro grandi ustionati di Padova”. Sul posto, oltre alla squadra Arpav e ai Vigili del fuoco di Venezia, sono arrivate anche squadre dei Vigili del fuoco di Vicenza, Padova e Treviso.

FRATOIANNI: FARE CHIAREZZA SU DISASTRO

“Rispetto al disastro all’azienda chimica di Marghera, presenteremo un’interrogazione parlamentare perchè sia fatta luce fino in fondo. Ora innan la solidarietà di tutti noi ai feriti e alle loro famiglie”. Lo afferma il portavoce nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.

“Nei mesi scorsi- prosegue l’esponente di Leu- i lavoratori avevano scioperato per la scarsa sicurezza e le scarse misure anti incendio. Si facciano verifiche serie e senza sconti. Se neanche la fase di pandemia che stiamo attraversando chiarisce a tutti l’importanza della sicurezza dei lavoratori e dei siti produttivi, vuol dire che siamo rimasti quelli di sempre. Quelli di un Paese- conclude Fratoianni- in cui muoiono in media 3 lavoratori al giorno. E già che ci siamo, capiamoci bene sulla modalità con cui diamo soldi pubblici a certe imprese, visto che Confindustria batte cassa un giorno sì e l’altro pure”.

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Minori, il Veneto punta ad aprire tutti i servizi 0-14 già da lunedì https://www.dire.it/14-05-2020/460130-minori-il-veneto-punta-ad-aprire-tutti-i-servizi-0-14-gia-da-lunedi/ Thu, 14 May 2020 13:12:36 +0000 https://www.dire.it/?p=460130 zaia centri estivi

Centri estivi, fattorie didattiche e tutti gli altri servizi per i minori: Zaia è pronto a far ripartire tutto da lunedì. E per il commercio dice: linee regionali pronte, quelle Inail in alcuni casi inapplicabili

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Centri estivi, fattorie didattiche e tutti gli altri servizi per i minori: Zaia è pronto a far ripartire tutto da lunedì. E per il commercio dice: linee regionali pronte, quelle Inail in alcuni casi inapplicabili
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VENEZIA – Il Veneto punta ad aprire i servizi per minori da 0 a 14 anni già da lunedì prossimo. Lo annuncia il governatore del Veneto Luca Zaia, oggi in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile regionale a Marghera. “Inseriremo nell’ordinanza l’apertura di tutto lo zero-14, dalla fattoria didattica ai centri estivi, i grest“, afferma Zaia, ricordando che l’assessore a Sanità e Sociale Manuela Lanzarin ha già elaborato e presentato un protocollo per i servizi zero-sei anni, che sarà ora esteso fino ai 14 anni.

“Noi stiamo chiedendo di essere autorizzati, ma in attesa, visto che nel decreto di ieri il governo ha inserito a sorpresa il finanziamento dei centri estivi, per proprietà transitiva vuol dire che ci possono andare i bambini” spiega Zaia. “Noi inseriamo l’apertura in ordinanza e vediamo cosa decide il governo”.

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“PER IL COMMERCIO CONTO SU APPLICAZIONE LINEE GUIDA REGIONALI”

Per quanto riguarda le linee guida elaborate dall’Inail, “massimo rispetto per il lavoro fatto ma in alcuni comparti sono inapplicabili. Sono molto prudenziali, probabilmente adatte ad alcuni contesti in cui non si ha il controllo di quello che sta accadendo, ma non per noi”afferma Zaia, tornando a ribadire l’esigenza che il prossimo dpcm preveda per le Regioni di applicare linee guida predisposte dal proprio dipartimento di prevenzione.

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“Noi abbiamo già le linee guida concertate e verificate con associazioni di categoria e operatori e interfacciate con le linee guida di altre Regioni”, assicura Zaia, auspicando che “questa partita si possa risolvere alla volta di domani, massimo sabato in giornata”. Se le linee guida venete non sono ancora state presentate è “una questione di prudenza”, conclude Zaia, spiegando che da un lato c’è la volontà di cercare dove possibile “l’omogeneità con le altre Regioni” e dall’altro c’è la necessità di evitare che “qualcuno inizi a prepararsi per attività che poi si dovranno fare in altro modo”.

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Coronavirus e sicurezza sul lavoro, Zaia annuncia battaglia contro l’Inail: “Linee guida inapplicabili” https://www.dire.it/13-05-2020/459510-coronavirus-e-sicurezza-sul-lavoro-zaia-annuncia-battaglia-contro-inail-linee-guida-inapplicabili/ Wed, 13 May 2020 11:47:04 +0000 https://www.dire.it/?p=459510 zaia

Secondo il presidente del Veneto, le condizioni elaborate per la sicurezza dei lavoratori nella 'fase 2' sono troppo stringenti

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Secondo il presidente del Veneto, le condizioni elaborate per la sicurezza dei lavoratori nella 'fase 2' sono troppo stringenti
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VENEZIA – “Le linee guida Inail in alcuni casi sono inapplicabili”, per questo ora “la battaglia e’ perche’ non vengano applicate”. O meglio, che il Governo permetta alle Regioni di utilizzare le linee guida approntate dal proprio dipartimento di prevenzione, e che quelle Inail si debbano applicare solo dove quelle regionali non ci sono. Lo afferma il governatore del Veneto Luca Zaia, secondo cui le linee guida Inail contengono “condizionali e alcune regole che non mettono nelle condizioni di lavorare”.

Se il prossimo dpcm del presidente del Consiglio Giuseppe Conte dovesse prevedere l’obbligo di applicare linee guida Inail la riapertura del 18 maggio “sarebbe una finta riapertura”, perche’ molte imprese non potrebbero rispettarle e quindi non aprirebbero.

La questione, racconta Zaia, e’ stata esposta ieri a Conte, che ha espresso “disponibilita’ a ragionarci”. Insomma, “ad oggi, se dovessimo aprire, saremmo obbligati ad applicare linee guida Inail“, ma “siamo ancora nei tempi per ragionare con tranquillita’”, conclude il governatore.

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Studio di Vo’ Euganeo: “Il 43% dei positivi è asintomatico” https://www.dire.it/12-05-2020/459320-studio-di-vo-euganeo-il-43-dei-positivi-e-asintomatico/ Tue, 12 May 2020 17:54:53 +0000 https://www.dire.it/?p=459320 coronavirus

Lo studio sul caso di Vo' Euganeo permette di studiare cosa accade in una comunità chiusa. Dove gli abitanti sono stati sottoposti a tampone due volte

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Lo studio sul caso di Vo' Euganeo permette di studiare cosa accade in una comunità chiusa. Dove gli abitanti sono stati sottoposti a tampone due volte
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VENEZIA – “Il 43,2% dei casi confermati di SARS-CoV-2 nel paese di Vo’ Euganeo sono risultati asintomatici. Non è stata trovata alcuna differenza statisticamente significativa nella carica virale dei pazienti sintomatici rispetto a quelli asintomatici“. Questi i dati emersi nella pubblicazione del 16 aprile dello ‘Studio di Vo’’, l’indagine epidemiologico osservazionale condotta da un ampio team di epidemiologi della Regione Veneto sul paese padovano.

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A presentare questi dati, rilanciati dal gruppo di specialisti per la Covid-19 della Societa’ italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps), è il pediatra Giovanni Simeone. “L’esperienza di Vo’ Euganeo è interessante da analizzare- spiega il pediatra- perché permette di studiare cosa accade in una comunità chiusa, dal momento che il paese è stato messo in quarantena ben prima dei vari lockdown regionali e nazionali, avvenuti quasi tre settimane dopo”.

Vo’ Euganeo è un comune di 3.275 abitanti con una densità di 161 abitanti per chilometro quadrato. A Vo’ è stato rilevato ufficialmente il primo caso in Italia di morte con/per Coronavirus il 21 febbraio 2020. Sono state raccolte informazioni su demografia, presentazione clinica, ricovero ospedaliero, rete di contatti e presenza di infezione da SARS-CoV-2 in tamponi rinofaringei effettuati dall’85,9% e dal 71,5% della popolazione di Vo’ in due intervalli di tempo consecutivi.

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“Questo aspetto- prosegue il pediatra- è molto importante perchè significa avere un denominatore ben determinato (cioè un numero di abitanti abbastanza grande da essere rappresentativo di tutta la popolazione), su cui poi elaborare i rapporti sul numero di sintomatici, asintomatici, ricoveri e ricoveri in terapia intensiva.

Nello studio quasi tutta la popolazione viene testata per 2 volte, a distanza (media) di 11 giorni. Nella prima indagine- sottolinea il medico- che è stata svolta quando è iniziato il lockdown del paese, è stata riscontrata una prevalenza di infezione del 2,6%, ovvero 73/2.812 tamponi positivi. Nella seconda indagine, che è stata condotta alla fine del blocco, gli autori hanno rilevato una prevalenza dell’1,2% pari a 29/2.343 tamponi positivi”.

Un aspetto cruciale in questo campionamento, spiega Simeone, “è stato il tracciamento dei contatti dei nuovi casi infetti, ricostruendo la catena di trasmissione. È emerso che la maggior parte delle nuove infezioni rilevate nel secondo campionamento sono avvenute nella stessa comunità prima del blocco o da infezioni asintomatiche all’interno della stessa famiglia. L’osservazione che la carica virale nelle infezioni asintomatiche non differisce in modo significativo da quella delle infezioni sintomatiche risalta ulteriormente questa ipotesi”.

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Nello studio sono stati testati 234 bambini da 0 a 10 anni e nessuno di essi è risultato positivo al virus, anche se solo 13 di loro vivevano in famiglie con persone positive. “Non significa che i bambini non rischiano di ammalarsi- precisano gli autori della ricerca nelle conclusioni- i tamponi nasofaringei testano la presenza del virus nell’individuo, ma non se si è stati esposti allo stesso. Per quello servono test sierologici, che chiariranno meglio anche come evolve l’infezione nei bambini”.

Lo studio “getta nuova luce sulla frequenza dell’infezione asintomatica da SARS-CoV-2 e sulla sua infettività (misurata dalla carica virale)- conclude il pediatra- e fornisce nuovi spunti sulla dinamica di trasmissione, sulla durata della rilevazione della carica virale e sull’efficacia delle misure di controllo attuate”.

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