Molise – dire.it https://www.dire.it dire.it - Agenzia di Stampa Nazionale Thu, 02 Jul 2020 12:47:08 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.2 Azzolina: “Riusciremo ad avere tutti gli insegnanti in tempo” https://www.dire.it/02-07-2020/480544-azzolina-riusciremo-ad-avere-tutti-gli-insegnanti-in-tempo/ Thu, 02 Jul 2020 10:18:18 +0000 https://www.dire.it/?p=480544 azzolina_scuola_scuole

La ministra pensa di "modernizzare gli spazi" e di sfruttare anche luoghi esterni alle scuole come cinema e musei. Oggi la via il tavolo tecnico con gli enti locali in Molise

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La ministra pensa di "modernizzare gli spazi" e di sfruttare anche luoghi esterni alle scuole come cinema e musei. Oggi la via il tavolo tecnico con gli enti locali in Molise
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CAMPOBASSO – “Innanzitutto ci tengo a ribadire che a settembre si torna tutti a scuola in presenza”. Così Lucia Azzolina, ministra dell’Istruzione, alla Scuola Allievi Carabinieri di Campobasso, prima di partecipare al tavolo tecnico con gli enti locali per l’avvio del prossimo anno scolastico.

“Dobbiamo modernizzare gli spazi che esistono e renderli più agevoli con lavori di edilizia scolastica leggera- continua- Se questi non bastassero per garantire il distanziamento, si cercheranno spazi esterni. Noi vogliamo, infatti, che gli studenti vadano anche fuori dalla scuola, respirino la cultura nei musei, nei teatri, nei cinema, negli archivi e nelle biblioteche. Ciò comporterà ovviamente un aumento di organico, sia per il personale Ata che per i docenti. Abbiamo messo le risorse necessarie e da ieri ho iniziato questo viaggio nelle varie regioni per monitorare la situazione e confrontarmi con gli enti locali”.

 

Rispetto al dato del 15% degli studenti che rimarrebbero fuori dagli spazi scolastici, la ministra precisa che “proprio per questo stiamo pensando anche a spazi esterni. Non esisteva un modello informatico che ci dicesse quante aule e spazi ci fossero in tutta Italia- continua- Abbiamo chiesto tutti i dati agli enti locali, inserendoli in un software che ci ha fornito questo risultato complessivo: circa il 15% degli studenti non entrerebbe negli spazi scolastici se rimanesse l’obbligo del metro di distanziamento a settembre”.

Interpellata sulla carenza di personale docente, stimata in circa 85mila unità, la ministra sottolinea che “non è una novità, succede ogni anno, ma la differenza è che questo governo sta puntando molto sulla scuola, da gennaio ad oggi abbiamo investito 5,6 miliardi- risponde Azzolina-. Voglio ricordare che veniamo da anni di ripetuti tagli di budget, che hanno privato la scuola di 8 miliardi di fondi in pochi anni. Noi stiamo cercando di migliorare questa situazione che abbiamo ereditato, organizzando concorsi per 80mila docenti. Stiamo aggiornando e digitalizzando le graduatorie provinciali, che erano ancora cartacee, una situazione impensabile nel 2020. In questo modo riusciremo ad avere tutti gli insegnanti necessari in classe in tempi regolari“.

“RIAPERTURA DEVE ESSERE SFIDA COLLETTIVA”

“Solo se lavoreremo tutti insieme nella stessa direzione riusciremo ad ottenere un risultato valido. La riapertura delle scuole deve essere una sfida collettiva, se venisse a mancare falliremmo l’obiettivo. E sarebbe un fallimento per tutto il Paese, perché la scuola è il luogo di formazione dei futuri cittadini e cittadine”, ha detto ancora Azzolina all’apertura del tavolo tecnico con gli enti locali del Molise per l’avvio del prossimo anno scolastico.

“Questi tavoli devono avere un fine pratico organizzativo concreto- continua- perché dobbiamo sapere quali sono le problematiche locali, da quelle più complesse a quelle più pratiche, come di quanti spazi e banchi supplementari ha bisogno ogni regione”.

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Campitello Sepino in pole position per essere il primo ‘Luogo del Cuore Fai’ del Molise https://www.dire.it/16-06-2020/474522-campitello-sepino-in-pole-position-per-essere-il-primo-luogo-del-cuore-fai-del-molise/ Tue, 16 Jun 2020 16:12:15 +0000 https://www.dire.it/?p=474522 campitello sepino (campobasso)

Con le sue poetiche radure, sorgenti, pascoli e boschi é uno dei più amati 'rifugi dell'anima' dei molisani e di tutto il Sud Italia

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NAPOLI – Con gli oltre 700 voti raccolti in un mese Campitello di Sepino (Campobasso) si candida a diventare Luogo del Cuore regalando la prima vittoria molisana nell’ambito del censimento promosso dal Fondo ambiente italiano (Fai) per selezionare i luoghi italiani da non dimenticare.
In queste 9 edizioni il Molise non si e’ mai aggiudicato un Luogo del Cuore”, spiega Dosolina Tirabasso, capo delegazione Fai di Campobasso. “Campitello di Sepino e’ al momento il sito molisano su cui si stanno concentrando piu’ voti e auspichiamo che questa candidatura possa permettere al Molise di ottenere il suo primo successo. Crediamo – sottolinea Tirabasso – che sia necessario uscire dalla logica dei campanilismi e capire che l’eventuale vincita di Campitello non sarebbe solo una vittoria di Sepino ma sarebbe una vittoria per l’intera regione. Tutti i molisani dovrebbero essere orgogliosi di avere finalmente un loro Luogo del Cuore Fai”.
Con le sue poetiche radure, sorgenti, pascoli e boschi Campitello di Sepino e’ uno dei piu’ amati ‘rifugi dell’anima’ dei molisani e di tutto il Sud Italia. Ma l’incuria e l’annuale assalto di orde di turisti senza regole stanno gradualmente distruggendo le sue splendide faggete. Per salvare questo sito e’ allora partita la sfida per ottenere il riconoscimento promosso dal Fai.
“Campitello di Sepino, come buona parte del Matese, e’ un ambiente caratterizzato da una antica e profonda coesistenza tra l’uomo e la natura, legata soprattutto al pascolo”, ha spiegato Lorenzo Sallustio, esperto di scienze agro-forestali dell’Universita’ del Molise. “È importante sottolineare che la gran parte delle aree interne dell’Appennino vive ormai in stato di abbandono e paesaggi come quelli di Campitello di Sepino sono sempre piu’ rari”.

I Luoghi del Cuore e’ il piu’ importante progetto italiano di sensibilizzazione sul valore del patrimonio che permette ai cittadini di segnalare al Fai attraverso un censimento biennale i luoghi da non dimenticare. Dopo il censimento il Fondo sostiene una selezione di progetti promossi dai territori a favore dei luoghi che hanno raggiunto una soglia minima di voti. In 18 anni di progetti il Fai ha sostenuto direttamente 119 interventi di recupero e valorizzazione in 19 regioni. Questo il link per esprimere la propria preferenza per Campitello di Sepino: https://www.fondoambiente.it/luoghi/altopiano-di-campitello-di-sep ino?ldc 

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“Ue’ pe’ mo’ nen t’azzecca’!”, a Campobasso continua la campagna per il distanziamento sociale https://www.dire.it/12-06-2020/473017-ue-pe-mo-nen-tazzecca-a-campobasso-continua-la-campagna-per-il-distanziamento-sociale/ Fri, 12 Jun 2020 15:33:02 +0000 https://www.dire.it/?p=473017 mascherine molise

"L'iniziativa è stata accolta con successo dai cittadini", dichiara l'assessore alle Politiche Sociali Luca Praitano

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"L'iniziativa è stata accolta con successo dai cittadini", dichiara l'assessore alle Politiche Sociali Luca Praitano
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NAPOLI – “Ue’ pe’ mo’ nen t’azzecca’!”. Questo lo slogan della campagna di sensibilizzazione sulle corrette misure per il distanziamento sociale in ogni situazione quotidiana promossa dal Comune di Campobasso con il contributo dei ragazzi dell’Unitalsi. I gazebo informativi saranno presenti anche questo fine settimana, venerdi’ e sabato, dalle 20:00 alle 23:00, e domenica per tutta la mattina, lungo corso Vittorio Emanuele e in prossimita’ di via Ferrari. Ai gazebo sara’ possibile acquistare anche magliette, mascherine e shopper bag realizzate per meglio divulgare il messaggio della campagna.

“Siamo contenti di come lo spirito della campagna promossa dalla nostra Amministrazione e’ stato recepito e trasmesso in queste prime settimane da una larga parte della popolazione cittadina”. Cosi’ l’assessore alle Politiche Sociali Luca Praitano, che aggiunge: “i ragazzi dell’Unitalsi sono stati importantissimi, perche’ ci hanno permesso di instaurare un contatto diretto ed immediato non solo con i piu’ giovani, ma anche con cittadini di ogni eta’ che sono stati avvicinati per strada, nei punti nevralgici della vita serale e notturna della nostra citta’, per ricevere materiale informativo e promozionale legato al senso della campagna di sensibilizzazione”. E sono stati proprio i cittadini a richiedere la possibilita’ di ottenere e acquistare magliette, shopper bag e mascherine con il logo della campagna, “a dimostrazione – sottolinea l’assessore – di come un messaggio non solo ben congeniato ma anche fondato su un tema centrale del nostro odierno vivere, possa trovare nuove ed innovative modalita’ di diffusione che ne amplificano lo scopo portando, si spera, ad un’attenzione maggiore in merito ai comportamenti sociali piu’ consoni da mettere in pratica anche nei momenti di svago che ci stiamo avviando a riscoprire”. 

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VIDEO | Sosto (Asl Napoli 3 Sud): “‘Popolazione a strati’, libro per ripensare il sistema” https://www.dire.it/09-06-2020/471187-video-sosto-asl-napoli-3-sud-popolazione-a-strati-libro-per-ripensare-il-sistema/ Tue, 09 Jun 2020 15:36:04 +0000 https://www.dire.it/?p=471187

"Creare sinergia tra ospedale e territorio mettendo al centro mmg"

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"Creare sinergia tra ospedale e territorio mettendo al centro mmg"
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ROMA – Modelli previsionali, population health management come strumenti integrati per la governance di una sanita’ che potenzia servizi territoriali e di prossimita’ partendo direttamente dal fabbisogno clinico della popolazione. Questo e’ lo spunto che ha dato vita al libro ‘Popolazione a strati‘ della casa editrice Rubbettino. Quasi per caso, nasce dalla descrizione del modello sperimentale impiantato sulla stratificazione e sul targeting della popolazione del Molise realizzata da Gennaro Sosto, attualmente direttore generale della Asl Napoli 3 Sud, quando era direttore generale della Asrem del Molise. L’autore racconta all’agenzia Dire come nasce l’idea del libro e le applicazioni pratiche in sanita’ che tornano utilissimi soprattutto in tempi di pandemia.

– Come nasce l’idea del libro ‘Popolazione a strati’ che contiene il contributo di firme autorevoli? Ed inoltre che tipo di fotografia della sanita’ restituisce?

“L’idea nasce dall’esigenza di determinare il fabbisogno di salute di una popolazione, in particolare quella del Molise dove sono stato Direttore generale. Sulla base di questa esigenza, necessaria per la programmazione dell’offerta sanitaria sul territorio regionale, abbiamo pensato di elaborare tutti i dati a disposizione per ottenere uno spaccato, una stratificazione della popolazione che ne definisse il bisogno sanitario. La popolazione molisana e’ stata suddivisa per classi di rischio clinico in maniera tale da avere una fotografia abbastanza esaustiva di quelle che sono le necessita’ globali di una popolazione su scala regionale”.

– Modelli previsionali, flussi informativi che accompagnano il paziente e gestione delle cronicita’ sul territorio possono essere i cardini per rendere il Ssn piu’ efficiente sul tutto il territorio nazionale anche alla luce della pandemia che stiamo ancora vivendo questi concetti sono ancora attuali?

“Questo e’ molto vero. Il libro e’ stato pensato con l’idea di stratificare la popolazione e di applicare i concetti del population health management e del target delle popolazione al fine di programmare ed individuare soprattutto le classi maggiormente esposte ovvero i pazienti con cronicita’. Un vero e proprio mondo che normalmente assorbe il 75% di quella che e’ la parte economica che oggi si spende in sanita’. La pandemia da Covid-19 infatti ha rafforzato l’applicazione di queste metodiche per individuare le classi di popolazione maggiormente esposte e fragili. Pazienti affetti cioe’ da una elevata cronicita’ e maggiormente esposte alle problematiche da Coronavirus. Alla luce della pandemia, i soggetti che hanno subito la maggiore penalizzazione e strascichi sulla propria salute sono stati proprio i soggetti fragili e con comorbilita’”.

– Se la sanita’ dovesse ricevere investimenti lei quali servizi potenzierebbe di sicuro?

“L’interrelazione tra i vari attori del sistema e’ uno dei passaggi sui quali si sta gia’ lavorando da tempo. Bisogna creare una forte sinergia tra la realta’ ospedaliera e quella territoriale, mettendo i medici di medicina territoriale a fare da collante con un bagaglio di conoscenze dei propri assistiti fondamentale e’ uno degli investimenti che andra’ fatto. Quali sono i mezzi che ci devono aiutare in questo, sono le innovazioni tecnologiche quindi la telemedicina. Gli strumenti che abbiamo in mano sono gia’ sufficienti a rivoluzionare il modo di fare sanita’. Dobbiamo imparare a dare loro una visione unitaria che ci consenta di far parlare l’ospedale e il territorio. Una parte importante del libro e’ anche quella in cui si cerca di individuare dei criteri oggettivi per la ripartizione delle risorse su scala aziendale ma anche regionale e nel futuro potrebbe essere la modalita’ per il riparto delle risorse economiche anche su scala nazionale. E’ necessario agganciare il fabbisogno reale di salute, fotografato come una stratificazione della popolazione, con la ripartizione delle risorse economiche. In questo modo si andrebbero a dedicare le risorse necessarie per curare una certa parte della popolazione”.

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VIDEO | Spaccio di droga tra Puglia e Molise, smantellata rete con a capo percettore reddito di cittadinanza https://www.dire.it/04-06-2020/468943-spaccio-di-droga-tra-puglia-e-molise-smantellata-rete-con-a-capo-percettore-reddito-di-cittadinanza/ Thu, 04 Jun 2020 10:35:10 +0000 https://www.dire.it/?p=468943 droga_puglia_molise

Una ventina le persone denunciate e finite nell'inchiesta della procura di Foggia denominata 'Fake cars'

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Una ventina le persone denunciate e finite nell'inchiesta della procura di Foggia denominata 'Fake cars'
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BARI – Era a capo di un gruppo che smerciava droga tra il nord della Puglia e il Molise ma percepiva il reddito di cittadinanza perche’ ufficialmente nullatenente. È quanto hanno scoperto le indagini condotte dai finanzieri che si sono concluse con l’arresto di sei persone – tre sono in carcere e altrettante ai domiciliari – accusate a vario titolo e in concorso tra loro, di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi nonche’ di armi clandestine. La citta’ come base del gruppo era Lucera (Foggia): da li’, si diramava la rete dello spaccio che si avvaleva anche di spacciatori molisani. Sono una ventina le persone denunciate e finite nell’inchiesta della procura di Foggia denominata ‘Fake cars’ che ha preso avvio dopo due operazioni anti-droga eseguite nel settembre e nell’ottobre dello scorso anno. La prima aveva portato alla scoperta di una carrozzeria in cui venivano confezionate le dosi di droga e conservate armi: in due finirono in manette. Nella seconda operazione, durante un controllo, furono fermati due uomini diretti a Campobasso: a bordo dell’auto avevano eroina e cocaina. Gli accertamenti dei finanzieri hanno riguardato anche il patrimonio dei componenti del gruppo che ha permesso la scoperta di una discrepanza tra i redditi dichiarati e lo stile di vita. Nel corso dell’operazione sono state sequestrate armi e droga. 
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Avvistata mamma orso con 4 cuccioli nel Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise https://www.dire.it/25-05-2020/464790-avvistata-mamma-orso-con-4-cuccioli-nel-parco-dabruzzo-lazio-e-molise/ Mon, 25 May 2020 11:24:41 +0000 https://www.dire.it/?p=464790 orso

Un avvistamento decisamente raro che per la realta' territoriale e' unico: mai prima d'ora c'era stato un avvistamento simile

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Un avvistamento decisamente raro che per la realta' territoriale e' unico: mai prima d'ora c'era stato un avvistamento simile
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PESCARA – Un avvistamento eccezionale nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise dove davanti agli occhi dei Guardaparco si sono presentati mamma orsa e ben quattro cuccioli.

E’ lo stesso Parco a darne notizia pubblicando su Fb anche le foto scattate, in lontananza, dalla Sorveglianza Parco. Tutto e’ accaduto due giorni fa quando, durante il turno di servizio, le due guardie si sono trovati la femmina di orso marsicano con i suoi piccoli. Un momento di vero “stupore”, sottolinea l’ente, per loro e anche per tutti gli operatori addetti al monitoraggio di questa specie protetta che del Parco e’ il simbolo. Un avvistamento decisamente raro che per la realta’ territoriale e’ unico: mai prima d’ora, si legge in una nota, c’era stato un avvistamento simile. 

“Ora la sfida – scrive il Pnalm – e’ quella di assicurare un futuro ai cuccioli di questa fantastica mamma orsa, uno dei quali sembra un po’ piu’ piccolo degli altri, com’e’ normale che accada in tutti i parti plurigemellari”. 

“La testimonianza migliore che il territorio del Parco ha tutto cio’ che serve per supportare la vitalita’ della popolazione di orso bruno marsicano – sottolinea il direttore del Parco Luciano Sammarone -. Conferma – aggiunge – quanto sia importante la ricerca scientifica nel contribuire ad aumentare la conoscenza e a creare una base indispensabile per le scelte gestionali utili anche alla tutela”. I pericoli maggiori, sottolinea, sono determinati proprio dall’uomo ed e’ per questo che per tutelare questi animali, spiega, c’e’ bisogno “di uno sforzo coordinato tra tutti i soggetti presenti, istituzioni e operatori economici in primis” perche’ si garantisca la loro sopravvivenza anche fuori dai confini del Parco. Un avvistamento, quello di ieri, che si aggiunge alla bella notizia di fine anno quando si era registrato il boom di nascite: 20 cuccioli di orso marsicano, 16 nati all’interno del Pnalm e quattro fuori. Una notizia bellissima per il presidente del parco Giovanni Cannata arrivata, “nel giorno che ha celebrato la Giornata europea dei parchi. L’orso marsicano – conclude – ci ricorda quanto sia importante fare rete e squadra, promuovendo iniziative organiche di tutela degli habitat e delle specie minacciate, ma anche di sviluppo sostenibile, utile a promuovere l’economia delle aree protette attraverso la conoscenza dei temi di tutela e la sensibilizzazione di residenti e turisti”.

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I Nas nelle residenze per anziani, il 17% è irregolare: 15 sono state chiuse https://www.dire.it/15-04-2020/447335-i-nas-nelle-residenze-per-anziani-il-17-e-irregolare-15-sono-state-chiuse/ Wed, 15 Apr 2020 10:26:28 +0000 https://www.dire.it/?p=447335 carabinieri

Controlli del reparto dei Carabinieri da Nord a Sud della Penisola

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Controlli del reparto dei Carabinieri da Nord a Sud della Penisola
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ROMA –  In questi primi quattro mesi del 2020, le verifiche dei NAS hanno evidenziato irregolarità in 183 residenze per anziani, pari al 20% di quelli controllati.

Le 212 irregolarità amministrative contestate riguardano inadeguatezze strutturali, gestionali ed autorizzative, quali la mancanza di figure professionali adeguate alle necessità degli ospiti, la presenza di un numero superiore di anziani rispetto al limite previsto e l’uso di spazi e stanze inferiori a quelli minimi previsti, situazioni rilevate soprattutto nel mese di gennaio, contestualmente alla seconda parte del periodo delle festività natalizie, durante il quale aumenta la richiesta di collocazione degli anziani.

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Sono state inoltre appurate situazioni penalmente rilevanti che hanno determinato la denuncia all’Autorità giudiziaria di 172 persone, in particolare gestori e operatori ritenuti responsabili di abbandono di anziani e mancata assistenza e custodia, esercizio abusivo della professione sanitaria e uso di false attestazioni di possesso di autorizzazione all’esercizio e di titoli professionali validi, quali infermiere ed operatori socio-sanitari.

Da gennaio ad oggi, sono state 25 le strutture destinatarie di provvedimenti di chiusura o sospensione dell’attività assistenziali poiché risultate gravemente deficitarie in materia sanitaria ed edilizia, quando non completamente abusive.

Con la progressiva diffusione epidemica da Coronavirus, il dispositivo di controllo messo in campo da questa Specialità dell’Arma si è rimodulato anche al fine di rilevare possibili criticità relative alla gestione delle procedure e degli spazi riservati a possibili casi di positività covid-19, nonché alla formazione degli operatori e loro dotazione di materiali protettivi.

A partire da febbraio, a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza ed il susseguirsi delle varie misure di contenimento, i NAS hanno operato 601 accessi presso le strutture ricettive, individuandone 104 non conformi alla normativa (pari al 17%), deferendo all’autorità giudiziaria 61 persone e sanzionandone ulteriori 157, contravvenzionate per un ammontare complessivo di oltre 72 mila euro.

Oltre alla contestazione degli illeciti già precedentemente descritti, sono state rilevate specifiche violazioni attinenti il rispetto della normativa di sicurezza dei luoghi di lavoro, sia come mancanza di dispositivi di protezione individuale che di formazione del personale al fine di prevenire la propria incolumità e, di conseguenza, quella degli ospiti.

A causa delle gravi carenze strutturali ed organizzative sono stati eseguiti provvedimenti di sospensione e di chiusura nei confronti di 15 attività ricettive, giudicate incompatibili con la permanenza degli alloggiati, determinando il trasferimento degli stessi in altri centri, nel rispetto delle procedure nazionali e regionali previste per la prevenzione di possibili contagi.

INTERVENTI DEI NAS PIÙ SIGNIFICATIVI

Taranto, gennaio 2020 – Sanzionato all’Autorità amministrativa il rappresentante legale di una casa di riposo ritenuto responsabile di aver alloggiato anziani affetti da patologie psico-fisiche in una struttura priva dei necessari requisiti organizzativi, strutturali ed assistenziali per assistere ospiti non auto-sufficienti. La struttura è stata chiusa e gli anziani sono stati affidati ai rispettivi familiari o trasferiti in strutture sanitarie adeguate. Il valore di quanto vincolato ammonta ad oltre un milione di euro.

Campobasso, febbraio 2020 – Deferita alla Procura della Repubblica la legale responsabile di una comunità alloggio per anziani per aver attivato abusivamente un servizio di assistenza sanitaria residenziale per persone non autosufficienti e affette da patologia psichiatrica. La Regione Molise ha disposto la sospensione dell’attività e il trasferimento degli ospiti presso altre strutture. Il valore della struttura sospesa ammonta ad euro 300 mila.

Reggio Calabria, febbraio 2020 – A conclusione di un’ispezione, è stata disposta la chiusura di una casa di riposo per anziani poiché priva di autorizzazione. I 14 ospiti presenti sono stati ricollocati presso i rispettivi nuclei familiari. Il valore dell’infrastruttura ammonta ad euro 800 mila.

Perugia, febbraio 2020 – Al termine di mirate verifiche volte ad assicurare la corretta erogazione di prestazioni sanitarie ed assistenziali, sono stati denunciati alle competenti Procure della Repubblica 5 titolari di altrettante strutture per anziani ubicate nella Regione Umbria. I controlli hanno consentito di individuare 65 ospiti “non autosufficienti” su 89, giudicati tali da personale USL Umbria su specifica richiesta dei Carabinieri. L’escamotage permetteva di aggirare le previste autorizzazioni regionali e ridurre il personale qualificato per l’assistenza. Nel prosieguo delle indagini, sono stati deferiti anche 43 medici di medicina generale per aver redatto false attestazioni di autosufficienza in favore dei propri assistiti, gran parte giudicati già invalidi dalla Commissione per invalidità civile dell’INPS con necessità di assistenza continuativa (c.d. accompagnamento legge 104/1992).

 Torino, marzo 2020 – Denunciati alla competente Procura della Repubblica 7 infermieri professionali dipendenti di una residenza sanitaria assistenziale, ritenuti responsabili di aver somministrato reiteratamente ad un ospite, affetto da co-morbilità, numerose quantità di farmaci antispastici, antidiarroici ed antibiotici, non prescritti dal medico di famiglia. Denunciato anche il direttore sanitario che ometteva la prescritta vigilanza nonostante fosse investito della specifica responsabilità.

Napoli, marzo 2020 – Contestate gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali in una struttura residenziale per disabili in provincia di Napoli. Nella fattispecie, è stata riscontrata la mancanza di autorizzazione al funzionamento, carenze igieniche in materia di sicurezza alimentare e di sicurezza sui luoghi di lavoro. Il proprietario della struttura è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria e contestualmente è stata disposta, dalla locale ASL, la chiusura immediata dell’attività.

Taranto, marzo 2020 – A conclusione di un’attività d’indagine coordinata dall’Autorità Giudiziaria, sono stati denunciati il legale rappresentante, un infermiere professionale, tre operatori socio-sanitari e un fisioterapista per omessa vigilanza sulla corretta assistenza agli anziani ospiti e non aver attuato misure idonee atte a scongiurare eventi lesivi nei loro confronti, tali da provocare il decesso di una paziente ricoverata presso la struttura.

Reggio Calabria, marzo 2020 – Al termine di un intervento ispettivo presso una struttura ricettiva per anziani, i Carabinieri del NAS hanno verificato l’avvio al funzionamento in assenza della prevista autorizzazione sanitaria. Inoltre, durante gli accertamenti sul posto, è stato individuata e sanzionata una persona per l’inosservanza delle misure di contenimento epidemico, perché senza valido motivo, si era recato presso la citata struttura gestita dalla compagna, all’interno della quale era stato registrato un caso di contagio da COVID-19. Tutti gli ospiti ed gli operatori della struttura sono stati posti in quarantena.

Cosenza, marzo 2020 – Il NAS di Cosenza, a seguito di segnalazione di una pluralità di casi positivi al virus covid-19, ha effettuato un’ispezione igienico-sanitaria presso una casa protetta per anziani e disabili ubicata in quella provincia (21 casi tra ospiti e operatori sanitari), già oggetto di un’ordinanza sindacale “di isolamento totale e quarantena obbligatoria di tutti i soggetti in essa presenti” emessa in data 28.03.2020. Al momento dell’accesso risultavano ospitati ancora 15 anziani parzialmente autosufficienti, dei quali 11 positivi, mentre 4 anziani erano stati trasferiti presso ospedali dell’area. L’ispezione, pur consentendo di acclarare buone condizioni igienico-sanitarie e adeguata fornitura di D.P.I. ai lavoratori, ha evidenziato una serie difficoltà organizzative dovuta al limitato numero di addetti all’assistenza e determinata dalla rigorosa applicazione dell’ordinanza che impediva il regolare turn-over dei 4 operatori rimasti all’interno. La criticità veniva segnalata all’ASP di Cosenza per l’immediata adozione dei provvedimenti di competenza e l’individuazione di adeguati percorsi di contenimento e mitigazione.

Udine, aprile 2020 – Eseguita, in collaborazione col Dipartimento di Prevenzione della locale ASL, un’ordinanza di sospensione dell’autorizzazione di una struttura per anziani e l’immediata evacuazione dei 21 ospiti alloggiati, tutti positivi al Covid-19, poiché a seguito delle verifiche effettuate sono emerse gravi carenze organizzative nella gestione della struttura. Gli anziani sono stati tutti ricoverati in strutture sanitarie idonee per la cura dell’epidemia.

Nel corso di controlli collegati tra loro, sono state accertate irregolarità gestionali e l’assenza della prevista autorizzazione in due strutture ricettive per anziani della provincia romana. L’Autorità sanitaria ha disposto la chiusura immediata delle due strutture socio-assistenziali per la terza età, amministrate dal medesimo legale rappresentante. Gli anziani ospiti sono stati ricollocati presso altri plessi autorizzati. Il valore delle attività chiuse è stimata in 2 milioni di euro.

Torino, aprile 2020 – Denunciata in stato di libertà una operatrice socio-sanitaria dipendente di una casa di riposo ritenuta responsabile di maltrattamenti verso una anziana ospite per avere applicato un presidio di contenzione (costituito da fascia pelvica), in ora diurna quando invece era autorizzato limitatamente al periodo notturno.

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Maltempo, venti di burrasca e neve a bassa quota in molte regioni italiane https://www.dire.it/23-03-2020/437872-maltempo-venti-di-burrasca-e-neve-a-bassa-quota-in-molte-regioni-italiane/ Mon, 23 Mar 2020 17:03:20 +0000 https://www.dire.it/?p=437872 vento_neve_maltempo

Allerta gialla per rischio idrogeologico nella giornata di domani, martedì 24 marzo, in Abruzzo, Molise e su alcuni settori della Puglia

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Allerta gialla per rischio idrogeologico nella giornata di domani, martedì 24 marzo, in Abruzzo, Molise e su alcuni settori della Puglia
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ROMA – L’area depressionaria alimentata da correnti fredde provenienti dall’Europa nord-orientale, continuerà a determinare un deciso rinforzo della ventilazione su gran parte delle regioni italiane e un rilevante calo termico con conseguenti nevicate a bassa quota, specie sui settori centrali. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che integra ed estende i precedenti. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede dalle prime ore di domani, martedì 24 marzo, precipitazioni sparse a prevalente carattere nevoso con quota neve mediamente a 100-300 metri su Marche, Abruzzo, Molise e Puglia settentrionale, con apporti al suolo da deboli a moderati. Temporaneamente il limite delle nevicate potrà scendere fino al livello del mare. È inoltre prevista una quota neve di 200-400 metri sui settori più orientali di Umbria, Lazio, Campania e Basilicata, con apporti al suolo generalmente deboli. Dalle prime ore di domani, inoltre, si prevedono venti da forti a burrasca a prevalente componente nord-orientale su Emilia-Romagna, Marche e Toscana e il persistere dei venti da forte a burrasca su Umbria, Lazio centro-settentrionale e sui settori orientali di Abruzzo e Molise. Possibili mareggiate sui settori costieri adriatici. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata l’allerta gialla per rischio idrogeologico in Abruzzo, Molise e su alcuni settori della Puglia.

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Maltempo, ancora vento e burrasca al Sud. Possibili mareggiate https://www.dire.it/29-12-2019/406077-maltempo-ancora-vento-e-burrasca-al-sud-possibili-mareggiate/ Sun, 29 Dec 2019 16:29:42 +0000 https://www.dire.it/?p=406077

Continua l'ondata di maltempo: lunedì 30 dicembre allerta gialla sul versante tirrenico e sui settori centro-orientali della Sicilia

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Continua l'ondata di maltempo: lunedì 30 dicembre allerta gialla sul versante tirrenico e sui settori centro-orientali della Sicilia
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ROMA – L’intensa ventilazione nord-orientale, annunciata nei giorni scorsi, continuerà ad interessare le regioni meridionali del nostro Paese. Lo dice in una nota il dipartimento della Protezione Civile Sulla base delle previsioni disponibili, d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – il dipartimento ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che segue quello diffuso nei giorni scorsi.

LEGGI ANCHE: Maltempo in arrivo: freddo, neve e vento di burrasca al centro sud

I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del dipartimento. L’avviso prevede dalla serata di oggi, domenica 29 dicembre, venti nord-orientali forti o di burrasca su Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia con mareggiate lungo le coste esposte.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, lunedì 30 dicembre, allerta gialla sul versante tirrenico e sui settori centro-orientali della Sicilia. Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del dipartimento, insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

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La transumanza proclamata patrimonio dell’Unesco https://www.dire.it/11-12-2019/401525-la-transumanza-dichiarata-patrimonio-dellunesco/ Wed, 11 Dec 2019 17:34:08 +0000 https://www.dire.it/?p=401525

Costa: "Pronti 6 milioni per i territori"

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Costa: "Pronti 6 milioni per i territori"
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ROMA – Il comitato del patrimonio mondiale dell’Unesco, riunitosi oggi a Bogotà, ha proclamato la transumanza patrimonio culturale immateriale dell’umanità. La transumanza è un’antica pratica della pastorizia che consiste nella migrazione stagionale del bestiame nel Mediterraneo e nelle Alpi. Una tradizione che affonda le sue radici sin dalla preistoria e si sviluppa in Italia anche tramite le vie erbose dei “tratturi” che testimoniano, oggi come ieri, un rapporto equilibrato tra uomo e natura e un uso sostenibile delle risorse naturali.
“Sono particolarmente contento di questo risultato che riconosce e premia il lavoro svolto dal mio capo di gabinetto, il professor Pier Luigi Petrillo, autore del dossier, e dall’ambasciatore d’Italia all’Unesco Massimo Riccardo, che ringrazio per l’impegno profuso nel negoziato internazionale fino alla fine” – afferma il ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

“Come ha evidenziato l’Unesco nella sua motivazione – prosegue Costa –, la pratica della transumanza, rispettosa del benessere animale e dei ritmi delle stagioni, è un esempio straordinario di approccio sostenibile per affrontare le sfide poste dalla rapida urbanizzazione e dalla globalizzazione e ha contribuito in modo significativo a modellare il paesaggio naturalistico. La volontà di rafforzare i riconoscimenti Unesco in ambito ambientale è forte da parte del governo. In questa logica, con il decreto legge clima, approvato ieri in via definitiva dalla Camera, abbiamo istituito i ‘caschi verdi per l’ambiente’, una task force di esperti mondiali con il compito di salvaguardare e promuovere proprio i valori naturalistici dei siti riconosciuti dall’Unesco patrimonio dell’umanità, stanziando 6 milioni di euro in tre anni per supportare le comunità e i territori chiamati a gestirli”.

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Volontari Misericordie pronti a partire per l’Albania devastata dal terremoto https://www.dire.it/26-11-2019/395595-volontari-misericordie-pronti-a-partire-per-lalbania-devastata-dal-terremoto/ Tue, 26 Nov 2019 16:42:54 +0000 https://www.dire.it/?p=395595

Dal porto di Bari salperanno "5 mezzi e 2 fuoristrada per un totale di 20 di tipo sanitario e 8 logistici".

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Dal porto di Bari salperanno "5 mezzi e 2 fuoristrada per un totale di 20 di tipo sanitario e 8 logistici".
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REGGIO CALABRIA – I volontari delle Misericordie di Puglia, Calabria, Basilicata, Abruzzo e Molise sono pronti a partire per l’Albania devastata da un tremendo terremoto.

Dal porto di Bari salperanno “5 mezzi e 2 fuoristrada per un totale di 20 di tipo sanitario e 8 logistici”. Intanto è stata aperta la sala operativa nazionale.

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La tassa dei rifiuti costa in media 300 euro, Campania regione più cara d’Italia https://www.dire.it/20-11-2019/392822-la-tassa-dei-rifiuti-costa-in-media-300-euro-campania-regione-piu-cara-ditalia/ Wed, 20 Nov 2019 10:54:07 +0000 https://www.dire.it/?p=392822

Più di due famiglie su tre (il 68,2%) ritengono di pagare troppo per la raccolta dei rifiuti: tutti i dati di Cittadinanzattiva

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Più di due famiglie su tre (il 68,2%) ritengono di pagare troppo per la raccolta dei rifiuti: tutti i dati di Cittadinanzattiva
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ROMA – Trecento euro. A tanto ammonta in media nel 2019 la tassa dei rifiuti nel nostro Paese, con differenze territoriali molto marcate: la regione più economica è il Trentino Alto Adige, con 190 euro, la più costosa la Campania con 421 euro.

Catania il capoluogo di provincia più costoso (504 euro e un aumento del 15,9% rispetto al 2018), Potenza il più economico (121 euro e un decremento del 13,7% rispetto al 2018).

Analizzando le tariffe dei 112 capoluoghi di provincia esaminati, sono state riscontrate variazioni in aumento in circa la metà, 51 capoluoghi; tariffe stabili in 27 capoluoghi e in diminuzione in 34. A Matera l’incremento più elevato (+19,1%), a Trapani la diminuzione più consistente (-16,8%).

A livello di aree geografiche, i rifiuti costano meno al Nord (in media 258 euro), segue il Centro (299 euro), infine il Sud, più costoso (351 euro).

Più di due famiglie su tre (precisamente il 68,2%) ritengono di pagare troppo per la raccolta dei rifiuti: la percentuale sale all’83,4% in Sicilia, segue l’Umbria con l’80,2%, la Puglia con il 79,1%, la Campania con il 78,4%. Solo il 60% delle amministrazioni comunali o delle aziende che gestiscono il servizio ha elaborato e reso disponibile la Carta dei servizi. Solo due su tre indicano il tipo di raccolta effettuata, la metà esplicita la frequenza con cui è effettuata. E al cittadino è ancor meno dato a sapere con che frequenza vengono igienizzati i cassonetti (lo indica appena il 47% delle Carte), pulite le strade (37%) o svuotati i cestini per strada (25%). E’ questo il quadro che emerge dalla rilevazione dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, disponibile online, gratuitamente dietro registrazione, sul sito www.cittadinanzattiva.it.

L’indagine sui costi sostenuti dai cittadini per lo smaltimento dei rifiuti in tutti i capoluoghi di provincia prende come riferimento nel 2019 una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri. Tutti i dati su tariffe, agevolazioni, qualità e tutela, per singolo capoluogo di provincia, sono disponibili sulla piattaforma interattiva Informap al link www.cittadinanzattiva.it/informap.

Da oggi online le informazioni sul servizio di gestione dei rifiuti, a seguire sugli altri servizi pubblici locali: trasporti, acqua. La rilevazione è realizzata nell’ambito del progetto ‘Consapevolmente consumatore, ugualmente cittadino’, finanziato dal ministero dello Sviluppo economico (Dm 7 febbraio 2018). “In tema di smaltimento dei rifiuti continuano a registrarsi in molte aree del Paese ritardi ed inefficienze e la transizione verso un’economia circolare, prevista dalla strategia 2020, sembra essere ancora lontana- dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva- Continuiamo a registrare una modalità di calcolo dei costi che non tiene conto dei rifiuti realmente prodotti e quindi non incentiva il cittadino a cambiare i propri comportamenti perdendo così un’occasione per costruire percorsi innovativi basati sul coinvolgimento di cittadini, aziende ed istituzioni in un circuito virtuoso. Molto marcate sono le differenze territoriali non solo in termini di costi del servizio ma anche di qualità e la rilevazione delle eventuali agevolazioni disponibili restituisce una fotografia molto variegata: vivere in una città anziché un’altra può voler dire disporre di un servizio gestione rifiuti costoso, insoddisfacente e con limitate agevolazioni a sostegno del pagamento della tariffa”.

Le dieci città più costose, con una spesa annua che supera i 400 euro, sono tutte collocate al Sud, mentre nella top ten delle più economiche solo tre sono meridionali, ossia Potenza, Vibo Valentia e Isernia.

Secondo il rapporto Rifiuti urbani 2018 dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), gli italiani nel 2017 hanno prodotto meno rifiuti (29,6 milioni di tonnellate, -1,7% rispetto al 2016). La maggioranza dei rifiuti urbani in Italia è prodotta nel nord (47%) seguito dal sud con il 31% e infine dal centro (22%). La media nazionale di raccolta differenziata ha raggiunto il 55,5% (+3 punti rispetto al 2016) mentre il 23% finisce in discarica. A livello di aree geografiche anche in questo caso il Nord si posiziona al primo posto (66,2%) seguito da Centro (51,8%) e Sud (41,9%). Percentuali più elevate di raccolta differenziata in Veneto (73,6%), Trentino Alto Adige (72%), Lombardia (69,6%), Friuli Venezia Giulia (65,5%); le più basse in Sicilia (appena il 21,7%, Molise (30,7%), Calabria (39,7%).

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VIDEO | Marziale: “Albano garante senza vocazione, nessuna attenzione ai territori” https://www.dire.it/14-11-2019/390475-video-marziale-albano-garante-senza-vocazione-nessuna-attenzione-ai-territori/ Thu, 14 Nov 2019 11:14:49 +0000 https://www.dire.it/?p=390475

A Napoli quattro garanti regionali lasciano il tavolo dove erano in corso gli Stati Generali dell’Infanzia e dell’Adolescenza

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A Napoli quattro garanti regionali lasciano il tavolo dove erano in corso gli Stati Generali dell’Infanzia e dell’Adolescenza
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NAPOLI – “Ci siamo alzati perché questa persona (Filomena Albano, Autorità Garante Nazionale, ndr), questo ruolo, questa garante, non ha avuto rispetto per noi“. Così alla Dire Antonio Marziale, garante minori Regione Calabria, spiega la protesta messa in scena a Napoli con l’uscita dai lavori, dove sono in corso gli Stati Generali dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

A lasciare l’aula contestualmente all’inizio dell’intervento di Albano, anche Jacopo Marzetti, Leontina Lanciano e Ludovico Abbaticchio, rispettivamente garanti Lazio, Molise e Puglia. “Simbolicamente – precisa Marziale – lo facciamo anche per Massimo Pagani garante della Regione Lombardia”.

Alla base della protesta, spiega il garante calabro, il non voler considerare da parte di Albano “le esigenze del nostro territorio. Ha distrutto, per quanto ci riguarda, la Conferenza nazionale di garanzia imponendo temi solo suoi. Primo fra tutti quello dei minori stranieri non accompagnati che noi abbiamo assolto. Se penso solo a quanti tutori per minori stranieri non accompagnati abbiamo formato nelle nostre realtà. Se ci mettiamo insieme sono migliaia”.

Albano, denuncia Marziale senza mai nominarla, “ha mancato profondamente di rispetto al nostro lavoro che si differenzia dal suo perché noi abbiamo, a differenza del suo compito, a che fare con le difficoltà peculiari del territorio. Per quanto ci riguarda abbiamo preso l’impegno di essere garanti per servire i bambini non per fare strategie, tantomeno strategie distruttive come ha fatto lei”.

“Le motivazioni della protesta – rimarca Marziale – sono semplicemente queste e vogliono testimoniare la dignità del nostro ruolo che è importante nei territori e lo abbiamo dimostrato facendo grandi cose. Faccio un esempio su di me: in Calabria non c’era la rianimazione pediatrica e l’ha fatta il garante”. Il dissenso ad Albano, ci tiene a precisare il garante regionale, è “da un punto di vista strettamente politico e non certamente tecnico perché non mi permetto di fare giudizi sulla persona tecnicamente.

Da un punto di vista della rappresentatività aveva probabilmente le carte in regola, se l’hanno nominata a fare il garante. Ma – conclude Marziale – non non aveva la benché minima vocazione e ha calpestato quanti la vocazione ce l’hanno”.

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È morto Fred Bongusto, aveva 84 anni https://www.dire.it/08-11-2019/388294-e-morto-fred-bongusto-aveva-84-anni/ Fri, 08 Nov 2019 11:42:00 +0000 https://www.dire.it/?p=388294

Franceschini: "Le sue canzoni sono entrate nella storia"

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Franceschini: "Le sue canzoni sono entrate nella storia"
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ROMA – Si è spento oggi a Roma, all’età di 84 anni, Fred Bongusto. Era malato da tempo. Nato a Campobasso il 6 aprile del 1935 il cantante raggiunse il successo negli anni ’60 grazie alla sua voce melodica. Tra i suoi brani piu’ celebri ci sono ‘Questo nostro grande amore’, ‘Una striscia di mare’, ‘Perdonami amore’, ‘La mia estate con te’ e naturalmente ‘Una rotonda sul mare’, un successo internazionale. I funerali si celebreranno a Roma l’11 novembre.

Fred Bongusto, il cordoglio del ministro Dario Franceschini

“Fred Bongusto è stato un grande interprete che con la sua voce ha accompagnato la vita di milioni di italiani. Molte delle sue melodie sono entrate nella storia della canzone italiana, segnando un’epoca a cavallo degli anni Sessanta e Settanta del Novecento. Ci mancherà”. Così il ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini.

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“L’impatto del reddito di cittadinanza sul lavoro è nullo”: ecco cosa dice il rapporto Svimez https://www.dire.it/04-11-2019/386148-limpatto-del-reddito-di-cittadinanza-sul-lavoro-e-nullo-ecco-cosa-dice-il-rapporto-svimez/ Mon, 04 Nov 2019 10:07:27 +0000 https://www.dire.it/?p=386148

Situazione drammatica al Sud Italia. Il ministro Provenzano: "Svimez fotografa una frattura profonda. Ma invertire le previsioni negative si può"

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Situazione drammatica al Sud Italia. Il ministro Provenzano: "Svimez fotografa una frattura profonda. Ma invertire le previsioni negative si può"
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ROMA – Il rapporto Svimez presentato oggi alla Camera indica un allontanamento dal mercato del lavoro delle persone che percepiscono il reddito di cittadinanza e una situazione economica particolarmente difficile nelle regioni del Sud. Non solo. Le regioni del Nord Italia sono in difficoltà e non primeggiano più in Europa.

Il Nord Italia “non è più tra le locomotive d’Europa”, dice il rapporto Svimez. “Alcune regioni dei nuovi Stati membri dell’Est- si legge- superano per Pil molte regioni ricche italiane, avvantaggiate dalle asimmetrie nei regimi fiscali, nel costo del lavoro, e in altri fattori che determinano ampi differenziali regionali di competitività”.

Stagnazione economica al Centro-Nord e al Sud nel triennio 2018-2020. E’ la stima contenuta nel Rapporto Svimez 2019. Le previsioni stimano il Pil italiano a +0,9% nel 2018, +0,2% nel 2019 e +0,6% nel 2020. In particolare, il Centro-Nord sarebbe al +0,9% nel 2018, al +0,3% nel 2019, al +0,7% nel 2020. Una crescita, come si può vedere, molto modesta anche nelle aree più sviluppate del Paese. Il Rapporto rileva ancora che al Sud nel 2018 l’aumento sarebbe del +0,6%, calerebbe a -0,2% nel 2019 e risalirebbe leggermente a +0,2% nel 2020. L’occupazione italiana, a sua volta, segnerebbe +0,9% quest’anno, +0,07% il prossimo e +0,30 nel 2020. Al Centro-Nord sarebbe +0,9% nel 2018, +0,13% nel 2019, +0,35% nel 2020. Al Sud +0,7% quest’anno, scenderebbe a -0,14 il prossimo per risalire a +0,14% nel 2020.

Abruzzo, Puglia e Sardegna sono state le regioni che nel 2018 hanno registrato il più alto tasso di crescita, rispettivamente +1,7%, +1,3% e +1,2%.

Nel Molise e in Basilicata il PIL è cresciuto del +1%. In Sicilia ha segnato +0,5%. Dato negativo per Campania, a crescita zero nel 2018, e Calabria, che ha registrato una flessione del PIL di -0,3%.

IMPATTO NULLO DEL REDDITO DI CITTADINANZA SUL LAVORO

La Svimez giudica “utile” il reddito di cittadinanza ma ritiene abbia avuto “un impatto nullo sul lavoro”. È quanto si legge nel Rapporto Svimez 2019 presentato alla Camera. “La povertà non si combatte solo con un contributo monetario- prosegue- occorre ridefinire le politiche di welfare ed estendere a tutti in egual misura i diritti di cittadinanza. La misura, invece di richiamare persone in cerca di occupazione, le sta allontanando dal mercato del lavoro”.

LA POPOLAZIONE NON AUMENTA DAL 2015

La popolazione dell’Italia ha smesso di crescere dal 2015, da quando continua a calare a ritmi crescenti, soprattutto nel Mezzogiorno dove lo scorso anno sono nati 6mila bambini in meno rispetto al 2017.

Dall’inizio del secolo a oggi la popolazione meridionale è cresciuta di soli 81 mila abitanti, a fronte di circa 3.300.000 al Centro-Nord. Nello stesso periodo la popolazione autoctona del Sud è diminuita di 642.000 unità, mentre al Nord è cresciuta di 85.000. Nel corso dei prossimi 50 anni il Sud perderà 5 milioni di residenti: -1,2 milioni sono giovani e -5,3 milioni persone in età da lavoro. A fronte di un Centro-Nord che conterrà le perdite a 1,5 milioni.

SITUAZIONE DRAMMATICA AL SUD

È la “radiografia di una frattura profonda, trascurata in decenni di disinvestimento pubblico nel Mezzogiorno che hanno prodotto, con la sofferenza sociale e l’arretramento produttivo nell’area, un indebolimento dell’Italia nello scenario europeo e la rottura dell’equilibrio demografico. Con l’Italia che si è fermata nei primi mesi del 2019, oggi la Svimez conferma quanto temevo poche settimane fa al mio insediamento, l’eredità pesante di un Sud entrato in recessione”. Lo dice il ministro per il Sud e la coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, commentando i dati del rapporto Svimez sull’economia e la societa’ del Mezzogiorno, presentati oggi alla Camera.

“Ma queste analisi- aggiunge- non devono indurre allo scoraggiamento, devono spingere a un impegno ancora maggiore che deve investire l’intero governo, a un’urgenza condivisa. Perché il Rapporto Svimez non è solo un grido di dolore, va letto per intero, indica politiche di cambiamento possibile e di rilancio dello sviluppo, nell’interesse dell’intero Paese. E le analisi Svimez confermano anche che abbiamo messo a fuoco le giuste priorità, già in questi primi atti di governo e nella Legge di Bilancio che ha un corposo capitolo dedicato al Sud: dalla vera attuazione della clausola del 34% all’accelerazione della spesa dei fondi nazionali di coesione, dal sostegno all’industria che innova al rafforzamento della dotazione di servizi nei Comuni del Sud”. 

“È inutile nasconderlo- dice ancora Provenzano-, nel Piano per il Sud, che è un Piano per l’Italia, ci ispireremo molto alle indicazioni della Svimez. Istruzione, Innovazione, Ambiente, Lavoro sono le priorità emerse in questo Rapporto. In particolare l’occupazione femminile, che ha bisogno non solo di un welfare capace di attivarla ma di un provvedimento shock sui cui sono al lavoro e che condividerò con gli altri ministri”. “Invertire le previsioni negative si può, si deve- continua-, lo dice la stessa Svimez, non possiamo perdere altro tempo. Colmare i divari territoriali è la vera grande priorità dell’Italia, ciò su cui dovremmo concentrare tutte le nostre discussioni e i nostri sforzi”.

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Maltempo, in arrivo temporali e venti forti su gran parte d’Italia https://www.dire.it/06-10-2019/374801-maltempo-in-arrivo-temporali-e-venti-forti-su-gran-parte-ditalia/ Sun, 06 Oct 2019 15:22:18 +0000 https://www.dire.it/?p=374801

Andrà peggio per le regioni del versante tirrenico, ma la perturbazione interesserà tutta la penisola

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Andrà peggio per le regioni del versante tirrenico, ma la perturbazione interesserà tutta la penisola
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ROMA – Una perturbazione di origine atlantica si avvicinerà, in serata, alle regioni settentrionali italiane portando nubi e prime precipitazioni. Nella giornata di domani la perturbazione attraverserà l’intero territorio nazionale, interessando soprattutto le regioni del versante tirrenico, con fenomenologia a tratti intensa, in progressiva attenuazione pomeridiana al Centro. Le temperature subiranno una sensibile diminuzione al Centro-Sud e i venti si intensificheranno dai quadranti settentrionali.

Sulla base delle previsioni disponibili, il dipartimento della Protezione civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento.

L’avviso prevede dalle prime ore di domani, lunedì 7 ottobre, precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale, sui settori costieri di Toscana, Lazio, Campania e Basilicata. Dalla tarda mattinata di domani si prevedono precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Calabria e Sicilia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.

Dalle prime ore di domani attesi, inoltre, venti settentrionali forti o di burrasca, su Liguria, Emilia-Romagna occidentale e sui settori costieri e insulari di Toscana, Lazio e Campania, con possibili mareggiate sulle coste esposte. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, lunedì 7 ottobre, allerta arancione sul versante ionico settentrionale della Calabria e sul settore nord-orientale della Sicilia.

Valutata inoltre allerta gialla sull’estrema area meridionale della Toscana e sulle isole, su gran parte del Lazio e della Campania, su Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia e sui restanti territori di Calabria e Sicilia.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del dipartimento della Protezione civile, insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

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Gaffe M5s: “Arrivano i fondi per il Molise”, ma sull’immagine c’è la cartina delle Marche https://www.dire.it/05-07-2019/350681-gaffe-m5s-arrivano-i-fondi-per-il-molise-ma-sullimmagine-ce-la-cartina-delle-marche/ Fri, 05 Jul 2019 08:55:59 +0000 https://www.dire.it/?p=350681

A denunciare lo strafalcione, con un filo di ironia, il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida

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A denunciare lo strafalcione, con un filo di ironia, il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida
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ROMA – “Il Molise non esiste”. Il tormentone social che nega l’esistenza della Regione guidata da Donato Toma deve aver contagiato i Cinque stelle. Il partito di Luigi Di Maio dovendo dare notizia dell’arrivo dei fondi – 4 milioni e 434mila euro contro il dissesto idrogeologico del Molise – pubblica una grafica in cui al posto del Molise c’e’ la Regione Marche. A denunciarlo con un filo di ironia il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida: “Ennesimo strafalcione geografico per il M5S. Arrivano i fondi per la Regione Molise ma la cartina mostra la Regione Marche. Questa volta il vento del cambiamento ha tirato così forte da spostare addirittura le Regioni. A questo punto speriamo che i fondi arrivino davvero in Molise, nulla togliendo alle Marche…”.

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Arrivano a Termoli i migranti curdi sbarcati a Capraia, ci sono anche otto bambini https://www.dire.it/24-04-2019/324772-arrivano-a-termoli-i-migranti-curdi-sbarcati-a-capraia-ci-sono-anche-otto-bambini/ https://www.dire.it/24-04-2019/324772-arrivano-a-termoli-i-migranti-curdi-sbarcati-a-capraia-ci-sono-anche-otto-bambini/#respond Wed, 24 Apr 2019 11:50:22 +0000 http://www.dire.it/?p=324772

Sono stati accolti in una struttura messa a disposizione dal Comune

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TARANTO – Sono approdati a Termoli nella tarda mattinata di oggi, i 18 migranti di nazionalità curda sbarcati nella notte a Capraia, isola delle Tremiti in provincia di Foggia. Il gruppo, di cui fanno parte sei donne e otto bambini, era a bordo di un natante partito dalla Turchia quando il vento li ha condotti verso nord.

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Terremoto, Geologi: “Scuole di Campobasso senza adeguato studio geologico” https://www.dire.it/28-08-2018/228856-terremoto-geologi-scuole-campobasso-senza-adeguato-studio-geologico/ https://www.dire.it/28-08-2018/228856-terremoto-geologi-scuole-campobasso-senza-adeguato-studio-geologico/#respond Tue, 28 Aug 2018 13:57:22 +0000 http://www.dire.it/?p=228856

"Serve maggior presenza esperti in pubblica amministrazione"

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ROMA – “Non capiamo come sia possibile che delle opere strategiche, come le scuole di Campobasso, siano state progettate senza un adeguato studio geologico del sottosuolo. L’aspetto geologico deve tornare al centro della progettazione e il geologo deve essere coinvolto nella progettazione“. Lo dice Giancarlo De Lisio, presidente dell’Ordine dei Geologi del Molise, nel corso di una conferenza stampa al palazzo della Provincia di Campobasso. “Quello che chiediamo come Ordine dei Geologi del Molise è una maggior presenza dei geologi nella pubblica amministrazione per garantire una maggior sicurezza del territorio- dice De Lisio- Poi, ci sono i piani di protezione comunali che spesso si scoprono solo dopo le emergenze perché non vengono mai fatte esercitazioni”.

In tutto ciò, “nonostante il rischio sismico molto elevato in Molise sono solo tre i geologi presenti nella pianta organica e uno solo per la provincia di Campobasso”, denuncia Domenico Angelone, tesoriere del Consiglio Nazionale dei Geologi e past president dell’Ordine dei Geologi del Molise. “Chiediamo un intervento nelle scuole a partire dall’infanzia– aggiunge Angelone- mediante un piano nazionale educativo di prevenzione civile che parta dal MIUR. A tal proposito, porteremo al ministro dell’Istruzione Bussetti la proposta di istituire dei percorsi liceali ad indirizzo Geofisico–Vulcanologico e/o Geologico-Ambientale al fine di rendere l’Italia un Paese da imitare non solo sotto il profilo della Protezione civile ma anche sotto quello della prevenzione”.

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