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Obbligo di vaccino, battaglia social tra i ‘contenti’ e chi cita l’apartheid

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Al centro delle polemiche la posizione del leghista Claudio Borghi, contrario all'obbligo di vaccino e al green pass per andare al ristorante o sui mezzi pubblici
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ROMA – In Italia risalgono i contagi, si torna a parlare di obbligo vaccinale e di green pass per accedere a bar e ristoranti o prendere i mezzi e i social si infiammano. Mentre Forza Italia annuncia che presenterà un ddl per obbligare gli insegnanti a vaccinarsi in vista del nuovo anno scolastico e in Basilicata un prete invita i fedeli a presentarsi in chiesa solo se vaccinati o con un tampone negativo, al centro delle polemiche c’è ancora il deputato leghista Claudio Borghi. Che già martedì era finito nell’occhio del ciclone per il riferimento agli omosessuali e all’Aids a proposito delle domande ricevute dalla stampa sul suo essere o meno vaccinato. L’esponente del Carroccio ha ricevuto su Twitter moltissime critiche ma non sono mancati nemmeno i post di approvazione. Con il risultato di creare una ‘battaglia’ a colpi di hashtag tra favorevoli e contrari al vaccino.

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QUELLI CHE PARLANO DI APARTHEID

Sin dalla serata di martedì e poi anche nel corso della mattinata, tra i trending topic di Twitter svetta l’hashtag #ApartheidVaccinale, utilizzato dai no vax per sottolineare il rischio della restrizione delle libertà individuali per chi non volesse vaccinarsi contro il Covid. E mentre lo stesso Borghi commenta con un “Ma che schifo” la notizia che l’Università Statale di Milano ha varato l’obbligo di green pass per i suoi studenti che vorranno usufruire dei posti letto, gli utenti se la prendono principalmente con l’assessore regionale alla Cultura dell’Emilia Romagna Mauro Felicori, che ha suggerito di destinare specifiche carrozze dei treni a chi non è vaccinato o non ha il green pass. Ricevendo pesanti critiche da Lega e Fratelli d’Italia. Chi difende le posizioni di Borghi utilizza anche l’hashtag #IoStoConBorghi, ricevendo il ringraziamento dello stesso deputato leghista, che twitta: “Siamo ancora in tempo per fermarci”.

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I VACCINATI E CONTENTI

Per contrastare questa ‘egemonia’ dei no vax tra le tendenze di Twitter, i favorevoli al vaccino coniano un nuovo hashtag, #vaccinati_e_contenti. Che viene utilizzato anche dal leader di Azione e candidato sindaco di Roma Carlo Calenda, fresco di richiamo: “Cinquanta minuti per la seconda dose. E come per la prima organizzazione impeccabile. Molto fiero dei giovani straordinari che fanno questo lavoro. Rassicurando e spiegando. L’Italia migliore”. E su Twitter i ‘contenti’ esibiscono con orgoglio le foto dei propri green pass, invitando la politica ad agire per contrastare l’aumento dei contagi. Mentre i no vax ripartono con l’hashtag #NoGreenPass. E la battaglia social continua.

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