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Federico Sorrentino

Non ricordo di preciso quando abbia deciso di svolgere questa professione, forse da sempre. Sin da bambino avevo un'attrazione fortissima per i quotidiani, che divoravo, tanto da preferirli ai giocattoli.  Ho una formazione classica, per me indispensabile, e gli anni di studio contribuirono a rafforzare in me l'amore per la lingua, le sue origini e le mille combinazioni possibili. Scoprii che era come uno spartito musicale. Amo il cinema, la musica, l'arte e lo sport, sono campi infiniti da cui attingere quotidianamente anche per la mia professione.  Ho avute esperienze in radio, uffici stampa, siti internet, riviste e quotidiani, ma è nelle agenzie di stampa che ho ottenuto la migliore formazione possibile. Scrivo sempre, per lavoro o diletto. Ho qualcosa da parte, chiuso in qualche cassetto, letto da pochi ma buoni, ma non ho mai avuto voglia di pubblicare niente. Ogni giorno, grazie al mio lavoro, scopro qualcosa di nuovo e questo è un valore aggiunto che non riuscirei a trovare in altre professioni.