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VIDEO | La comandante Emanuela: “Amore per la patria come un ‘colpo di fulmine’

PEC (KOSOVO) – Emanuela Andreano nel teatro operativo in Kosovo si occupa del “trasporto di personale, mezzi e materiali da e per la madre patria verso il teatro operativo, sulla cosiddetta tratta strategica. Per quanto riguarda questo teatro- ha spiegato, intervistata dall’agenzia Dire- io mi occupo per lo più del trasporto aereo e navale”. È comandante della Joint Multimodal Operations Unit, “un assetto specialistico di natura interforze che si occupa della movimentazione sulla tratta strategica. Ho alle dipendenze quattro unità dall’8 novembre- quando ha assunto l’incarico- e ho un mandato di sei mesi”.

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È a Villaggio Italia che riceve la nostra troupe, al rientro da uno degli spostamenti che la portano spesso fuori per seguire da vicino le sue attività. Ed è all’aeroporto di Pristina che l’abbiamo vista in azione appena arrivati, mentre guidava lo ‘sbarco’ di persone e mezzi dal C130J. “Non vedo difficoltà per le donne nelle Forze Armate, non si sente divario, come mi chiedono spesso amici e conoscenti- ha sottolineato il Tenente, ricordando i venti anni della legge che ha consentito l’ingresso delle donne- e non vedo differenza con i colleghi uomini. Dall’esterno può sembrare una cosa lontana, che può capitare solo agli altri. Pensiamo di non essere all’altezza e non essere abbastanza forti. La differenza la fa l’impegno”.

Emanuela Andreano rivendica proprio il valore della determinazione e delle scelte. Così come è stato per lei che non aveva militari in famiglia e non conosceva nulla di questo mondo, quando studiava al liceo classico con il sogno di diventare medico. “Sto per compiere 30 anni e mi sono arruolata l’8 settembre 2009. Tutto- ha ricordato- è avvenuto per fatalità, casualità, qualcuno direbbe destino. Per me quello militare era un mondo sconosciuto, vengo da un piccolo paese di 800 abitanti nel foggiano, non ho militari o forze dell’ordine in casa e mi sono avvicinata all’Esercito con un corso di orientamento durante il liceo classico. Ho avuto un colpo di fulmine: occuparmi del benessere della Patria. È stata una scelta d’amore”. Alle giovani donne che stanno pensando di arruolarsi per servire la Patria Emanuela Andreani ha rivolto parole di incoraggiamento, ma anche buone regole da non dimenticare: “Nulla ci può limitare e la differenza la fa l’impegno. Con l’addestramento, la forza di volontà e soprattutto con lo studio si può arrivare ovunque”.

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10 Febbraio 2020
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