Coronavirus, Salvini: “Cosa si fa sulla scuola? Dare certezze agli italiani”

Salvini chiede certezze per l'evoluzione dell'anno scolastico vista l'emergenza coronavirus. E torna ad accusa la Cina: "Ha infettato il mondo"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “Cosa si fa sulla scuola: tutti promossi col 6 politico o l’anno sarà recuperato più avanti? Gli italiani hanno bisogno di certezze“. Lo dice Matteo Salvini in una diretta su facebook.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, Azzolina: “L’anno scolastico è salvo in ogni caso”

“NON SONO COMPLOTTISTA MA CINA HA INFETTATO IL MONDO”

“Non sono medico e scienziato ma ho solo pubblicato un servizio andato in onda sulla Rai, e ne pubblicheremo un altro, che parlava di un esperimento nei laboratori cinesi su virus polmonari”. Ciò detto, “è vero, è provato che nei laboratori cinesi si facciano esperimenti”.

Quindi “non sono complottista, ma non mi sembra normale e non mi tranquillizza, da cittadino e da papà, sapere che qualcuno dall’altra parte del mondo fa esperimenti per cercare per poi sconfiggere virus e portare malattia e morte”. Oltretutto, non va bene “sentirsi far lezioni da un regime come quello cinese che al mercato col topo, col pipistrello o con lo scoiattolo ha infettato il resto del mondo omettendo la verità, e questo è chiaro, di tre settimane all’Oms”. Matteo Salvini, segretario della Lega, lo dice in un video su Facebook, tornando sul video del 2015 che lui stesso ha diffuso alimentando teorie complottiste subito smentite dagli scienziati.

LEGGI ANCHE: Salvini: “Da Cina crimine contro l’umanità. Soldi subito a famiglie o la gente esce di casa”

Salvini dice di non sopportare di “sentirsi dar lezioni da qualcuno che ha sbagliato, sottovalutato e mentito e ora pensa di fare shopping con le aziende di stato sulle aziende italiane, intervenendo sulla rete telefonica per acquisire dati protetti che sono sicurezza nazionale”, per cui a tutto questo “dico no”. Infine, “dallo Stato mi aspetto fermezza e rigore”, conclude il segretario della Lega, “non è che se ci regalano un milione di mascherine gli facciamo mettere reti telefoniche in tutta Italia e gli regaliamo i dati di tutti, a casa mia no, non funziona così”.

LEGGI ANCHE: Esperimenti cinesi sul coronavirus? Lo scienziato italiano di Nature: “I laboratori non c’entrano”

“SIANO BANCHE AD ACCREDITARE SOLDI CASSA INTEGRAZIONE”

Per quel che riguarda la Cassa integrazione “come Lega abbiamo messo in mano al governo e all’Inps un dl di 19 articoli” perche “le banche anticipino” i versamenti “con lo Stato che si fa garante”, perché “non possono essere le imprese ad anticipare”, dice Salvini su Facebook. “Se non saranno immediatamente le banche ad accreditare soldi si rischia di aspettare tra 30 e 60 giorni, e molti di voi non possono aspettare“, dice Salvini, secondo cui “la prima forza politica del Paese”, cioè la Lega, “vuole risolvere i problemi” di “almeno 8 milioni di lavoratori”, dei quali “2 milioni rischiano di aspettare tre mesi”.

E allora, ad anticipare il versamento della Cig “devono essere le banche, che possono farlo, a liquidare sui conti correnti i soldi della cassa”, dice il segretario della Lega, “non è una proposta campata per l’aria” anche perché “in rete iniziano a girare video di problemi a banche e supermercati” e “quando la gente ha fame esce di casa, poi puoi mettere polizia e droni, ma poi è tardi”.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, monta l’allarme per il Sud: “Polveriere pronte a esplodere”

“REDDITO CITTADINANZA A TUTTI? NON VOGLIO ITALIA CHE FA ASSISTENZA”

“Redditi di cittadinanza a tutti? Alè, io non voglio che i nostri figli crescano sull’assistenza”. Lo dice Matteo Salvini in una diretta su facebook.

“NESSUNO SI SOGNI METTERE IN DISCUSSIONE RISERVE AUREE”

“Non portate in Parlamento la proposta di mettere a garanzie i tesori italiani per avere quello che ci spetta”. Il segretario della Lega Matteo Salvini lo dice in un video su Facebook, commentando la proposta del tesoriere Pd Luigi Zanda di dare parti del patrimonio artistico e culturale italiano. E “nessuno si sogni di mettere in discussione le riserve auree dello Stato”, dice Salvini, perché l’oro “è in deposito a Banca d’Italia, ma è degli italiani”.

“BEN VENGA DRAGHI, MA ANCHE TREMONTI E SAPELLI”

In questa situazione, e valutando il post-coronavirus, “ben vengano teste e uomini come Draghi che ha saputo, saprebbe e saprà fronteggiare a testa alta la signora Merkel e lo strapotere della Germania”. Matteo Salvini, segretario della Lega, lo dice in un video su Facebook. Non solo Mario Draghi, “ma anche altri servono, penso a Giulio Tremonti e alle sue idee chiare su posizione e ruolo dell’Italia in Europa”, prosegue Salvini, ma poi “penso a Sapelli, a Ricolfi”. Conclude il segretario della Lega: “se qualcuno ha paura di questi nomi errore, l’Italia ha bisogno di tutti, in piccolissimo anche di noi”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

28 Marzo 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»