NEWS:

Il Piano casa tra sostenitori e detrattori. Barone (Lega): “Proposta di Salvini? E’ di buon senso”

Stefano Ciafani (Legambiente): "L'annuncio di una pace edilizia rischia solo di alimentare ancor di un più il business del mattone illegale"

Pubblicato:10-04-2024 14:52
Ultimo aggiornamento:10-04-2024 14:52
Autore:

luigi barone
FacebookLinkedInXEmailWhatsApp

NAPOLI – “La si chiami pace edilizia, la si chiami regolarizzazione di difformità interne, chiamatela come volete, fatto sta che la proposta del ministro Salvini di varare un pacchetto che sani le piccole irregolarità edilizie è di buonsenso e necessaria. Se quasi l’80% del patrimonio immobiliare italiano ha piccole difformità edilizie, soprattutto interne, significa che il problema c’è e bisogna risolverlo”. A parlare è Luigi Barone, responsabile nazionale della Coesione Territoriale e Zes della Lega, entrando nel merito del pacchetto di norme per intervenire sulla casa sul quale sono al lavoro gli esperti dell’Ufficio legislativo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Matteo Salvini. Le linee di indirizzo finite nella bozza normativa sono state presentate nel corso della riunione sul Piano casa che si è svolta al Mit alla presenza del vicepremier Salvini con il Dipe e circa 50 tra istituzioni, enti, associazioni, ordini professionali e fondazioni del settore. “Una serie di misure – le parole di Salvini – che mirano a regolarizzare piccole difformità o irregolarità strutturali”.

RISOLVERE DIFFORMITA’ PER SVELTIRE BUROSCRAZIA

“Risolvere le difformità di natura formale oppure quelle edilizie interne riguardanti singole unità immobiliari a cui i proprietari hanno apportato lievi modifiche, o ancora le difformità che potevano essere sanate all’epoca di realizzazione dell’intervento ma non sanabili oggi a causa della disciplina della doppia conforme che non consente di conseguire il permesso o la segnalazione in sanatoria per moltissimi interventi, o ancora permettere i cambi di destinazione d’uso degli immobili tra categorie omogenee, è – prosegue Barone – un qualcosa di indispensabile affinché milioni di italiani possano procedere con la ristrutturazione della propria casa, alla vendita o anche ad una semplice donazione. Non è possibile che la burocrazia blocchi sempre tutto”.

LEGAMBIENTE: SALVINI CI RIPENSI

Di parere contrario Legambiente che cita i dati Istat più aggiornati sull’abusivismo edilizio (2022) per evidenziare la crescita più forte dal 2004 (+9,1%), con 42,1 abitazioni abusive ogni 100 autorizzate nel Sud e 36,3 nelle Isole. “È questa la vera emergenza da contrastare – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – L’annuncio di una nuova pace edilizia per sanare piccole difformità edilizie, invece, rischia solo di alimentare ancor di un più il business del mattone illegale, in un Paese dove purtroppo si fa fatica ad attuare le ordinanze di demolizione degli immobili abusivi. Il ministro Salvini ci ripensi, perché l’abusivismo si combatte solo accelerando gli abbattimenti delle case abusive e dando più ruoli e responsabilità ai prefetti”.


SEMPLIFICARE PER DECONGESTIONARE UFFICI TECNICI COMUNALI

Per il responsabile nazionale della Coesione Territoriale e Zes della Lega, però, chi nel Pd e a sinistra si indigna è “fuori dal mondo” ed ècontro i piccoli proprietari immobiliari che in molti casi attendono da decenni la regolarizzazione delle loro posizioni“. “Con il varo di queste norme – sottolinea il dirigente della Lega – si decongestioneranno anche gli uffici tecnici comunali attraverso una vera semplificazione che garantisca ai cittadini risposte certe in tempi certi”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it