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Comunali Napoli, de Magistris sull’alleanza M5s-Pd: “Patto di Posillipo è durato mezza giornata”

luigi de magistris
"Tra le buone intenzioni e la realtà c'è un oceano. Amministrare questa città è molto difficile, non è un caffè al bar"
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NAPOLI –  “Ho letto di questo patto di Posillipo che è durato praticamente mezza giornata”. Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris parlando, a margine dello svelamento dell’affresco restaurato di Mattia Preti su Porta San Gennaro, dell’incontro di lunedì scorso tra esponenti di Pd e M5s in un bar di Posillipo per discutere dell’alleanza in vista delle prossime elezioni comunali. “Tra le buone intenzioni e la realtà c’è un oceano. Amministrare questa città – ha spiegato, riferendosi alla lettera di Gaetano Manfredi – è molto difficile, ci vuole coraggio, forza, passione, non è una passeggiata, non è un caffè al bar. E non è un patto che può sancire la messa in sicurezza di un sindaco”.

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“Se uno vuole dialogare – aggiunge l’ex pm – il mio numero di cellulare ce l’ha, ce l’hanno tutti, ce l’ha Manfredi, ce l’hanno i servizi segreti, ce l’ha il popolo, è lo stesso da 15 anni. A chi vuole dialogare, vale per Manfredi come per tutti, dico che noi ci siamo a Napoli, in Calabria, in Italia”. A chi gli chiedeva chi sarà, secondo la sua opinione, il candidato sindaco di Pd e Movimento 5 Stelle, de Magistris ha risposto “Alessandra Clemente”.

“PER AMMINISTRARE NAPOLI CI VUOLE CORAGGIO E QUELLO NON SI COMPRA AL MERCATO”

“Interessante che inizino a capire cosa significa amministrare Napoli. Ci sono stati tagli per un miliardo e mezzo dai governi, compreso quello del partito a cui fa riferimento in qualche modo Gaetano Manfredi. Ci sono state leggi che hanno soffocato i Comuni. Adesso mi fa piacere che tutti, da Roberto Fico a Gaetano Manfredi, si stanno rendendo conto di cosa è significato amministrare questa città senza soldi, con un debito ingiusto ereditato, e nonostante questo la lasciamo molto più sicura di quello che si possa pensare”. È il commento del sindaco di Napoli ai cronisti che gli chiedevano un commento circa la lettera scritta ieri dall’ex ministro Gaetano Manfredi.

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“Tutte le aziende partecipate – ha aggiunto – sono state salvate e fortificate, abbiamo fatto assunzioni, stabilizzazioni di migliaia di lavoratori, non un licenziamento, non una privatizzazione di un servizio essenziale. Stanno capendo cosa significa amministrare Napoli: ci vuole coraggio, ma il coraggio, si sa, non si compra al mercato”.

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