Regionali 2020, in Veneto Zaia vola oltre il 72%

Sondaggio di Tecnè per l’agenzia Dire, svolto tra il 3 e il 4 agosto
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VENEZIA – Fino a sette veneti su 10 pronti a ‘incoronare’ Luca Zaia di nuovo presidente della Regione. E’ il responso del sondaggio Dire-Tecnè sulle prossime elezioni regionali in Veneto, dove Zaia è presidente uscente e fortemente candidato a succedere a se stesso.

Il campione di mille veneti, articolato per sesso, età e provincia di residenza e sondato il 30 e 31 luglio scorsi, vede una percentuale che oscilla tra il 68 e il 72% di consensi a favore dello Zaia bis. Staccatissimo il candidato del centrosinistra, Arturo Lorenzoni, accreditato di una forbice di preferenze che oscilla tra il 16 e il 20%. Il 5 stelle Enrico Cappelletti, invece, varia tra il 4 e l’8%. Si piazza quarta la renziana Daniela Sbrollini, che corre per Italia viva e alcune liste civiche (2-6%). A fronte di uno Zaia ‘pigliatutto’ c’è però anche un largo partito del non voto o degli indecisi: l’area dell’astensione e degli incerti arriva al 39%. In Veneto (che conta una popolazione di quasi cinque milioni di persone: 4.907.704, il 63% delle quali nella fascia 15-64 anni; età media, 45,9 anni; tasso di occupazione, 67,4%; reddito medio annuale delle famiglie, 35.501 euro; ma c’è anche un 14,4% di giovani che non studiano nè lavorano e un 10,3% di famiglie povere) alle ultime elezioni europee, la Lega -partito di Zaia- giunse a soffio dall’ottenere il voto di un veneto su due (49.9%), lasciando al Pd il 18,9% e il M5s all’8,9%. Gli alleati di centrodestra sono arrivati quasi appaiati: 6% per Forza Italia e 6,8% per Fratelli d’Italia. Restassero queste le percentuali, e se Zaia volasse davvero al 70%, sarebbe evidente la sua capacità di pescare ben oltre il suo schieramento. Nel campo del centronistra, alle elezioni europee ci fu anche il 2,7% di +Europa, il 2,7% dei Verdi e l’1% de La sinistra.

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7 Agosto 2020
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