Regionali, Sgarbi: “Il voto in Veneto deve essere rimandato”

Per Sgarbi la competizione non è alla pari, dal momento che il candidato di centrosinistra Lorenzoni è stato trovato positivo al Covid e ricoverato
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VENEZIA – Le elezioni regionali del Veneto, previste il 20 e 21 settembre, dovrebbero essere rimandate. Ne è convinto il deputato Vittorio Sgarbi, alla luce del fatto che il candidato alla presidenza per il centrosinistra Arturo Lorenzoni è stato trovato positivo al coronavirus venerdì scorso, e da domenica ha dovuto sospendere anche tutti gli interventi in streaming in quanto è stato ricoverato nel reparto malattie infettive dell’Ospedale di Padova.

Bisogna “garantire al candidato del centrosinistra, oggi impedito per malattia, di concorrere ad armi pari“, sostiene Sgarbi, che su Facebook aggiunge: “Nessun dubbio su Zaia, il cui valore è indiscusso, ma lui per primo converrà sul fatto che una competizione senza il principale antagonista, Arturo Lorenzoni, candidato del centro sinistra, non sarebbe una vittoria ma una constatazione”. E per rendersene conto basta pensare a cosa accadrebbe se ad essere malato di Covid fosse uno dei due principali candidati nelle Regioni in cui il risultato appare meno scontato rispetto al Veneto, argomenta Sgarbi.

“Penso alla Puglia o alla Toscana”, continua il deputato. Se “uno dei due antagonisti fosse malato di Covid, è evidente che l’altro avversario pretenderebbe un confronto alla pari“. E quindi, al netto di ogni possibile polemica, “chiedo che le elezioni regionali in Veneto vengano rimandate”.

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