Lazio

Cinema America, Guerrini: “Mi dimetto dalla vicepresidenza della Commissione Cultura”

ROMA – Aderendo alla richiesta della sindaca Raggi, lascio la vicepresidenza della Commissione Cultura. Lo faccio con il rispetto che ho sempre avuto nei suoi confronti, convinta che agisca in base a motivazioni assai ragionate e competenti”. Lo scrive su facebook la consigliera capitolina M5s Gemma Guerrini, che si dimette da vicepresidente della commissione Cultura.

“Ribadisco la volontà di continuare a supportare le politiche culturali che radicano e diffondono il senso di cittadinanza, con la promozione della sperimentazione artistica e con la diffusione della conoscenza del nostro grande patrimonio culturale, del presente e del passato, di cui il cinema, come settima arte, è parte integrante. E considero lo stravolgimento fatto delle mie affermazioni e l’attribuzione di concetti che non mi sono mai appartenuti- aggiunge- come parte di quella propaganda che è funzionale alla visione che definisce ‘cultura’ il passatempo e lo svago, e che tende a far fruire in modo consumistico l’opera d’arte”.

Carocci: “Raggi faccia un bando per un nuovo assessore alla Cultura”

“La sindaca liberi la cultura e l’impegno civile di questa città indicendo un bando invece per un nuovo assessore alla Crescita Culturale, che da oggi deve rispondere alla città, grazie alle reiterate denunce di Roma Today, anche del rapporto tra Comune e Tommaso Radaelli di Mondo Mostre Skira, società che gestisce l’Ex Dogana di San Lorenzo, nonché di aver rivendicato l’affidamento del Nuovo Cinema Aquila a una società, che da quanto emerso sulla stampa sembrerebbe non perfettamente idonea, ma che soprattutto da visura camerale risulta avere a bilancio 2016 circa 200.000,00 euro di debiti”. Così in una nota Valerio Carocci, presidente dell’Associazione Piccolo Cinema America.

Secondo Carocci “equivale a un contentino in ritardo di sei giorni e risulta del tutto stonata e fuori luogo la richiesta di Virginia Raggi di passo indietro alla consigliera Gemma Guerrini dal suo ruolo di vicepresidente della commissione Cultura. La Guerrini ha avuto ‘semplicemente’ il coraggio di esplicitare il suo pensiero, qui il problema è chi in questi mesi, consapevolmente, le ha dato seguito e concretezza ‘semplicemente’ per imporsi sulla città, ovvero il vicesindaco Luca Bergamo. La sindaca, anziché nascondersi dietro la Guerrini, dovrebbe assumersi le sue responsabilità per aver difeso e sostenuto, a sua volta, il vicesindaco Bergamo nell’inserimento di piazza San Cosimato nel bando dell’Estate Romana, motivando la scelta, esclusivamente politica, con mistificazioni normative e dichiarazioni non veritiere sull’esistenza di ‘numerose denunce oltre le firme’ nei confronti del Piccolo Cinema America”.

Bando che, “come detto, oltre a rappresentare un mancato introito per l’amministrazione, pari a 35.000 euro di occupazione di suolo pubblico che il Piccolo Cinema America avrebbe versato nelle casse comunali- aggiunge- prevede un’evidente censura politica e culturale per tutti gli operatori del settore, l’obbligo di accettare la rivendicazione politica da parte di Roma Capitale come ente organizzatore dell’evento e infine impone lo svolgimento di attività ‘a basso impatto acustico’, espressione che non trova alcun fondamento normativo nemmeno per l’Arpa. L’intero processo per giunta è entrato poi in contraddizione con le dichiarazioni enunciate dal Campidoglio e dalla Presidente del IV Municipio circa la possibilità di estrapolare a posteriori il Parco della Cervelletta dal Bando dell’Estate Romana, a beneficio di un’assegnazione diretta proprio nei confronti del Piccolo America”.

Tornando al Cinema Aquila Carocci annuncia: “stiamo per effettuare accesso agli atti a tutti i verbali e documenti relativi, dalla presa in possesso dell’immobile da parte di Roma Capitale a oggi, al fine di verificare l’eventuale esistenza di amministratori occulti tra le tre società: Consorzio Solco – società cooperativa sociale, Cinema Mundi Società Cooperativa Onlus, Nca Società Cooperativa Sociale”. Ad esempio, prosegue Carocci, “senza voler pensar male, risulterebbe spesso registrata la partecipazione di Fabio Meloni sia nei verbali delle commissioni del bando del Cinema Troisi, a cui partecipò la Nca e sul quale concorso pubblico, come noto, la consigliera Guadagno ha presentato diverse cinque diversi ‘interessamenti’, che in quelli del Cinema Aquila a cui ha partecipato la Cinema Mundi. Il dipartimento cultura ha verificato un eventuale rapporto con la gestione ad opera della Solco di questo assiduo partecipante? Lo stesso Fabio Meloni che, su incarico della Commissione Cultura, presieduta da Eleonora Guadagno, ha ricoperto il ruolo di coordinatore del tavolo ‘Promozione e Festival’ per l’amministrazione a Cinque Stelle”. Infine, “nessuno, né il Piccolo America, né il mondo della cultura, ha richiesto un passo indietro di Bergamo per le parole della Guerrini- conclude- abbiamo invece tutti richiesto le dimissioni a Bergamo per la sua manifesta incapacità di governare e relazionarsi con l’industria culturale”.”

20 febbraio 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»