Fedriga: “Regioni sempre sul banco degli imputati, ma vaccinazioni sulle nostre gambe”

massimiliano fedriga
Il governatore del Friuli Venezia Giulia definisce "inaccettabile" la "continua umiliazione delle tante persone che si stanno impegnando per portare avanti questa campagna vaccinale"
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TRIESTE – Le vaccinazioni anti-Covid stanno proseguendo “di fatto sulle gambe delle Regioni: il personale è regionale e la logistica di questi centri è in capo a noi“. Lo sottolinea una nota del presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, presente oggi all’inaugurazione del nuovo centro vaccinale massivo nella fiera a Martignacco (Udine). Centro dotato di 14 postazioni di accettazione e 18 di somministrazione, che consentono di inoculare 2.000 dosi vaccinali al giorno.

Mettere sul banco degli imputati le Regioni dopo lo sforzo che continuiamo a fare malgrado le molte difficoltà- continua Fedriga-, pensiamo ad esempio alle modifiche legislative richieste per la semplificazione della somministrazione dei vaccini, mi sembra inaccettabile e lo farò presente in sede di Conferenza delle Regioni. La continua umiliazione delle tante persone che si stanno impegnando per portare avanti questa campagna vaccinale e per mettere in sicurezza i cittadini non può più essere accettata”, evidenzia il governatore. A sostegno della sua valutazione, Fedriga porta l’esempio delle risorse umane. “Avevamo chiesto un’implementazione considerando il fabbisogno di 600 operatori sanitari, ma a livello nazionale, delle 300 unità promesse ne sono arrivate solo 50. Quello che ci è garantito sono le dosi di vaccino che auspico ci vengano fornite a sufficienza”, conclude.

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