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Fine vita, Letta: “Approvare legge in esame alla Camera”. Magi: “No, troppo restrittiva”

Il segretario del Pd: "La proposta Bazoli-Provenza è il punto di equilibrio tra posizioni diverse". Il presidente di Più Europa: "Si creerebbero discriminazioni tra malati"

enrico letta

ROMA – “Sul fine vita agiamo al più presto, la responsabilità è dei partiti”. Lo dice il segretario del Pd Enrico Letta, in una sintesi social di un intervento su ‘Repubblica’. Negli scorsi giorni, la Corte Costituzionale ha ritenuto inammissibile il referendum sull’eutanasia e tocca quindi al Parlamento approvare una norma sul tema. “La proposta di legge Bazoli-Provenza sul suicidio assistito – aggiunge Letta – ha già passato un primo voto in aula e in questo Parlamento è il punto di equilibrio tra posizioni diverse. Si può approvare entro fine legislatura. Dopo lo stop al referendum dobbiamo approvarla o con le polemiche continueranno solo le sofferenze e la perdita di credibilità della politica. Non ci rassegniamo a questo scenario. Perché prima di tutto vengono le persone, coi loro drammi e il loro dolore”.

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LA REPLICA DI MAGI (+EUROPA): “IL TESTO IN ESAME NON VA BENE, È TROPPO RESTRITTIVO”

Non è dello stesso avviso del segretario dem il deputato e presidente di Più Europa Riccardo Magi: “È importante che il segretario del Pd riconosca l’urgenza di legiferare in materia di fine vita, a maggior ragione dopo l’inammissibilità del Referendum eutanasia, ma il punto di equilibrio che tutti auspichiamo sappia trovare il Parlamento non può essere quello dell’attuale testo in esame alla Camera. Significherebbe restringere gli stessi criteri individuati dalla sentenza della Corte Costituzionale del 2019 determinando al contempo discriminazioni tra malati. Non si tratta solo di evitare polarizzazioni che possono pregiudicare l’approvazione di una norma equilibrata ma di prestare attenzione a che la norma garantisca una effettiva libertà di scelta in materia di fine vita”, conclude Magi.

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2022-02-21T16:58:52+02:00