Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Versozero sosterrà Bernardo alla comunali di Milano: “Sala chiuso in città, mobilità da rifare”

Fabrizio Garavaglia Versozero Milano
Il leader degli ambientalisti di centrodestra Fabrizio Garavaglia spiega: "La questione ambientale non si risolve con le imposizioni, ma è una missione sociale e culturale"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Di Nicolò Rubeis

MILANO – Si può essere ambientalisti anche se si vota il centrodestra. Ne sono convinti gli esponenti dell’associazione ‘VersoZero’, fondata nel 2020 dal manager e già vice presidente di Ferrovie Nord Milano, Fabrizio Garavaglia, che sosterranno, senza presentare una vera lista, il candidato sindaco Luca Bernardo alle prossime comunali meneghine d’autunno.

La questione ambientale– spiega alla ‘Dire’ Garavaglia- non si risolve come fa il Comune di Milano, vietando alle macchine di guidare o parcheggiare“. Non è “con le imposizioni” dunque, che si può trovare una soluzione ai problemi del nostro pianeta: “Serve un’operazione di convincimento che diventi una missione anche sociale e culturale– ragiona Garavaglia- i divieti non funzionano, in particolare nel nostro Paese”.

Occorre un approccio fermo ma graduale: “Possiamo eliminare il fossile, per esempio, ma non abbiamo ancora una produzione di energia alternativa tale da sostituirlo“. A Garavaglia, l’impronta ‘green’ del sindaco meneghino Giuseppe Sala, suggellata dal suo recente ingresso nei Verdi Europei, non convince del tutto: “Puoi dirti ‘verde’ perché fai quattro piste ciclabili– attacca- ma nei fatti non è così. Non siamo contrari alle ciclabili ma chi si muove in pista deve sentirsi protetto”.

Invece, per l’ambientalista di centrodestra, a Milano “la gente preferisce andare sui marciapiedi perché lì si sente più protetta“. Serve quindi progettare e realizzare “nel modo giusto” e non “con strisce gialle e bianche a terra per dire che sono stati fatti 30 km di piste”.
Il punto è che, per Garavaglia, non si può intendere il capoluogo lombardo “come una metropoli chiusa– insiste l’esponente di ‘VersoZero’- Sala pensa male a come gestirsi la mobilità dentro Milano, dimenticando però che la città è parte di un’area metropolitana e regionale molto più vasta”.

Al netto delle ciclabili, “chi viene da Trezzano, da Paderno Dugnano, o comunque dall’hinterland avrà sempre il problema di arrivare” all’interno della ‘City’: “Bisognerebbe creare– suggerisce Garavaglia- degli hub di interscambio con i quali ci si può muovere con i mezzi pubblici fino a un punto e poi spostarsi in altri modi”. Una visione “completamente diversa”, che deve essere però accompagnata “dalla digitalizzazione della città anche sulla mobilità”.

Capitolo Area B e C, le Ztl introdotte da Sala per combattere lo smog: “Il problema non è tanto la loro natura, anche se abbiamo visto che di risultati, in termini di ‘risparmio’ di Co2, ne producono pochi- commenta Garavaglia- è proprio l’approccio che è sbagliato. Non dobbiamo imporre solamente a suon di ordinanze e fare la guerra a chi utilizza l’autovettura”. Ma anzi, “incentivare, favorendo la dismissione dei veicoli maggiormente inquinanti”, e contestualmente “far crescere la sensibilità delle persone attorno a questi temi”. Premiando magari chi promuove percorsi virtuosi, senza penalizzare troppo chi al momento non può permettersi i ‘costi’ della transizione.

Prendiamo a esempio il tema dell’elettrico: “Migliaia di persone– dice Garavaglia- non hanno la possibilità di investire e cambiare la propria auto“. In ogni caso, le problematiche ambientali esistono eccome, e anche gli ambientalisti di destra le riconoscono: cambiamenti climatici, fenomeni atmosferici repentini e improvvisi, ondate di gelo e di calore, qualità dell’aria in deterioramento. Come risolvere? “Noi siamo perfettamente allineati al pensiero del Ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani. Il suo non è un approccio ideologico, ma riformista, che fissa gli obiettivi al 2030 e al 2050, cercando soluzioni per arrivarci”. Che sarebbero “tenere insieme tutto, l’economia e la vita delle persone”.

Garavaglia e la sua associazione proveranno a dire la loro sull’ambiente ‘sfruttando’ il palcoscenico delle comunali milanesi. Alcuni degli esponenti saranno candidati tra i partiti di centrodestra, e a settembre, se sarà possibile, ‘VersoZero’ organizzerà dei confronti anche con l’amministrazione uscente. “Se Bernardo ci chiederà qualche parere- tende la mano Garavaglia- noi ci saremo”.

Un movimento, quello creato due anni fa, che nasce “per contestare questa idea che c’è nel Paese, e non da oggi, che le tematiche ambientali sono solo di sinistra”. Assolutamente no, “sono argomenti che interessano tutta la popolazione”. Anche perché “se andiamo a vedere nella storia- sorride Garavaglia- le prime analisi sull’ambientalismo vennero fatte da pensatori liberali”. E quindi “ritieniamo che anche le forze del centrodestra, quelle riformiste e liberal-democratiche, debbano avere qualcosa da dire”. Specie per il fatto che “così come sono trattati dalla sinistra”, i temi che riguardano l’ecologia “sono sempre stati affrontati in termini ideologici. Battaglie giuste fronteggiate non come si sarebbe dovuto, perché ci si è mossi spinti da posizioni estremiste”. Non a caso “i Verdi in Italia sono sempre da prefisso telefonico– chiude ironico le trasmissioni Garavaglia- mentre in altri Paesi Europei, i movimenti ecologisti sono al 15-20% esprimendo politiche riformiste e non ideologiche e di chiusura”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»