VIDEO | Roma e coronavirus, mascherine e file sui marciapiedi: ecco il ‘day after’

Poche persone, molte con la mascherina, tanti gli esercizi chiusi e chi è aperto ha la fila fuori e i 'numerini' per rispettare le distanze di sicurezza
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ROMA – Dopo il decreto del premier Giuseppe Conte che trasforma tutto il Paese in zona rossa, anche a Roma è il ‘day after’. Ponte Milvio, una delle piazze più attenzionate per il rischio assembramenti, sia di giorno che di notte, corre ai ripari per cercare di conciliare le stringenti direttive con l’esigenza di mandare avanti in qualche modo le tante attività commerciali presenti. L’atmosfera, come da previsione è decisamente anomala.

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Poche persone, molte con la mascherina, tanti gli esercizi chiusi e quelli aperti hanno fortunatamente aderito alle disposizioni governative, organizzando file esterne ai locali, con ‘numeretti’ per regolare le turnazioni e file all’esterno rigorosamente rispettando la distanza di sicurezza.

Nella farmacia della piazza un dipendente con pettorina e guanti di ordinanza controlla il flusso di gente in entrata e in uscita, lo stesso vale per la pescheria di via degli Orti della Farnesina a pochi passi dal piazzale, per il supermercato Carrefour Express, evidentemente risparmiato dagli assalti alle derrate alimentari visti in altri quartieri ieri sera, e il famoso street food Trapizzino. Aperti anche bar e chioschi.

Al ‘Gianformaio’ il bancone è delimitato con il nastro adesivo sul pavimento: i clienti non possono avvicinarsi ma ordinare da lontano e accomodarsi ai tavolini anche solo per consumare un rapido caffè. Negli altri locali non mancano i tavolini all’esterno, per la verità, non tutti sufficientemente distanziati tra loro. Fortunatamente (per i cittadini) sono quasi tutti deserti, fatto salvo qualche gruppetto sparuto di clienti già con il boccale di birra in mano a metà mattinata.

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Complice la giornata più che primaverile non manca anche chi si è concesso una corsetta o un giro in bici sulla ciclabile. Tutto sommato, questa parte della città sembra, negli orari diurni, aver compreso la portata dell’emergenza e con la chiusura dei locali notturni dopo le 18, le misure estreme del Governo sembrano aver attecchito.

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10 Marzo 2020
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