A Ravenna al via la mostra su Dante in collaborazione con gli Uffizi

mostra dante ravenna
Inaugura domani "Gli occhi e la mente. Le Arti al tempo dell'esilio": 50 grandi opere di natura religiosa
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RAVENNA – Una mostra “degna dei grandi musei” con cui Ravenna, ma anche altre città della Romagna, in primis Forlì, ripartono insieme all’insegna della cultura e di Dante, mettendo da parte lo spirito di concorrenza. È ai nastri di partenza la prima grande esposizione dell’anniversario dantesco nella città che ospita le spoglie del Sommo Poeta: “Dante. Gli occhi e la mente. Le Arti al tempo dell’esilio”: da domani fino al 4 luglio offre l’opportunità di ammirare 50 grandi opere nella Chiesa San Romualdo, tra cui due prestiti degli Uffizi. Oggi, nel corso della presentazione alla città- in streaming a causa delle restrizioni- proprio il direttore della Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, sottolinea il valore dell’esposizione che “sarebbe difficile da realizzare anche nei grandi musei del mondo”. Schimdt ricorda il contributo degli Uffizi, ovvero due opere, “il Polittico di Badia” di Giotto e “San Francesco riceve le stimmate” del Maestro della Croce 434.

mostra dante ravenna

Ravenna raccoglie i complimenti quindi per una mostra che “dà una prospettiva densissima, 50 opere di natura religiosa riunite che toccano l’analogia tra la rivelazione letteraria e linguistica di Dante e quella figurativa”. Ma soprattutto, Schmidt evidenzia il plus valore rappresentato dall’accoppiata delle due mostre dedicate a Dante da Ravenna e Forlì, con cui le Gallerie Uffizi collaborano: “Le due grandi mostre, entrambe irripetibili– puntualizza- sono totalmente sinergiche e si completano l’una all’altra”. Non solo: la collaborazione è estesa alle due città: di pari passo infatti “in una prospettiva più vasta europea e mondiale l’antica capitale dell’impero con accesso al mare- prosegue- è sinergica al centro commerciale con accesso al cielo, grazie al suo aeroporto, anche riguardo ai visitatori che arrivano dall’estero”. In definitiva, le mostre sono “completamente diverse tra loro e non si fanno concorrenza”. Il direttore plaude quindi all’iniziativa del biglietto comune, “un ottimo risultato, non solo per la Romagna e ma anche per l’Italia- sottolinea- ci sono infatti già prenotazioni da Germania, Inghilterra, Francia, da tutto il mondo”. In conclusione, Schmidt augura “buona visita a una mostra che vale la pena di vedere più di una volta così ricca e densa che si rimane davvero a bocca aperta”.

Nel corso della presentazione, è stato diffuso il messaggio-video di saluto inviato dal ministro alla Cultura, Dario Franceschini, in cui si sottolinea il ruolo capofila di Ravenna nel Settecentenario dalla morte di Dante. “Il ruolo di Ravenna nelle celebrazioni è centrale in un anno centrale- manda a dire- oltre alle iniziative del Comitato delle celebrazioni voluto da una legge dello Stato, si sono aggiunte decine di iniziative da altre città e a Ravenna spetta il ruolo di capitale, come giusto che sia”. Tra le autorità presenti anche l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori: “Oggi abbiamo una responsabilità speciale- spiega-. Nel Piano di rinascita nazionale la cultura ha un posto importante e chi gestisce i beni culturali sa che il Paese rinascerà se sapremo dare valore anche economico alla gestione dei beni culturali”. Prende infine la parola il sindaco Michele De Pascale, spiega il rammarico per non poter coinvolgere l’intera cittadinanza all’inaugurazione, dall’altra, “uscire da un momento così difficile nel segno della cultura e di Dante ha avuto l’effetto opposto di motivare la comunità- prosegue- mettere insieme forze e superare invidie con altre città per le celebrazioni e cogliere tutte le opportunità”. È poi ottimista sulla fruizione dell’offerta culturale messa in campo a partire da maggio e per tutta l’estate: “È un ottimismo reale su cui abbiamo investito, inauguriamo una mostra e ne abbiamo riaperte altre due, avremo il privilegio di ospitare il maestro Muti, e domani presenteremo Ravenna festival”.

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