Toninelli: “Spero in un passo avanti del Pd”

ROMA – ‘Il matrimonio tra Movimento Cinque Stelle e la Lega s’ha da fare o no?’, a rispondere alla domanda più urgente in questi giorni, è stato il capogruppo al Senato del Movimento Cinque Stelle, Danilo Toninelli, ospite questa mattina di Non Stop News su Rtl 102.5. “Se fosse per il Movimento Cinque Stelle- dice Toninelli- Questo matrimonio, che vedo come un contratto di governo con tanti punti, saremmo già al tavolo per scriverlo”. Poi rimarca: “Purtroppo Salvini è a un bivio e quando venerdì, al termine del mandato esplorativo della Casellati, che è specifico per verificare un accordo tra M5S e centrodestra, nel centrodestra cadrà l’ipotesi di un esecutivo, perché noi non faremo mai un governo con un’ammucchiata del centrodestra, allora Salvini dovrà scegliere”.

 Toninelli: “Pregiudiziale su Renzi? Con contratto no”

La presenza o meno di Matteo Renzi farebbe la differenza per voi, sarebbe insomma una pregiudiziale? “Se noi facessimo, in vista di un mandato di governo, un contratto alla tedesca fatto da alcuni specifici punti, diviso per paragrafi dove ogni riga è numerata, questo obbligherà i partiti che lo hanno firmato a fare le cose che sono inserite lì. A questo punto,con il vincolo di un contratto di governo, a me importa poco che sia ci sia Renzi o meno, perché lui, come tutti i parlamentari del Pd, sarà obbligato a votare quei punti nel contratto”, spiega Toninelli su Rtl 102.5.

“Noi stiamo continuando a parlare con il Pd- prosegue-, abbiamo convergenza su alcuni temi e continuiamo a proporre di sederci al tavolo per scrivere un contratto di governo. Due giorni fa, Martina ha parlato di temi e noi vediamo che ci sono temi comuni. Ma non fanno un passo in avanti e spero che lo facciano anche su sollecitazione del Presidente della Repubblica. Noi dobbiamo fare un governo serio, non vogliamo tirare a campare, vogliamo fare un governo che attui il nostro programma. Uno dei punti più importanti è quello della lotta alla povertà, noi proponiamo il reddito di cittadinanza, il Pd ha il reddito di inclusione: proviamo a trovare un punto d’incontro. I veti che il Pd ci sta ponendo penso che, via via, diventeranno qualcosa di diverso”.

Poi Toninelli ribadisce: “Non vogliamo tornare alle urne, 11 milioni di persone ci hanno dato fiducia per realizzare il nostro programma con Di Maio, premier. Vogliamo cercare di sfruttare tutte le possibilità per rispettare le scelte fatte dagli italiani. In caso di elezioni anticipate, comunque, noi saremmo i più avvantaggiati secondo i sondaggi. Ma, poiché siamo persone responsabili e oltretutto siamo estremamente rispettosi del ruolo del Presidente della Repubblica, non vogliamo tornare al voto”.

Toninelli: “Mai contratto con Berlusconi”

Preferenze nella costituzione di un futuro governo? “Io andrei a pestare i piedi al presidente della Repubblica, e non voglio: non abbiamo preferenze, facciamo un contratto ma facciamolo. Tuttavia ribadiamo che non possiamo scrivere il contratto con Berlusconi. E’ praticamente impossibile. Ci sono divergenze programmatiche enormi con Berlusconi. Che cosa andiamo a fare con un personaggio che appartiene al passato, con cui non abbiamo convergenze? Non siamo autolesionisti“” spiega Toninelli.

su Rtl 102.5.

 

19 Aprile 2018
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