Campania

Napoli, per “No al debito ingiusto” De Magistris riscopre Report

ROMA –  Continua l’appello di Luigi de Magistris a manifestare il 14 aprile per ‘No al debito ingiusto’ a carico dell’amministrazione partenopea. Il sindaco di Napoli ripesca dalle teche Rai la puntata di Report ‘Il Banco vince sempre’, in onda il 14 ottobre 2007, in cui l’allora assessore al Bilancio della giunta Iervolino, Enrico Cardillo, incalzato dalla giornalista Stefania Rimini spiega l’operazione “messa in piedi per spalmare il debito comunale di un miliardo di euro”.

Nella ricostruzione della trasmissione d’inchiesta la tesi di Cardillo fu sovvertita. Numeri alla mano Report sostenne che “smontando i contratti del Comune”, chi fosse subentrato a palazzo San Giacomo dopo il 2011 avrebbe dovuto sborsare circa 100 milioni di euro.

I benefici dell’operazione Cardillo, infatti, si sarebbero visti solo nei primi otto anni da allora, con incassi, secondo le stime, “tra i 52 e i 59 milioni di euro”. Poi il crollo.

Sicchè, concluse l’iniviata della trasmissione di Milena Gabbanelli: “lo hanno fatto apposta. Hanno fatto un contratto che permette al Comune di Rosa Russo Iervolino di incassare, mentre il suo successore si troverà strangolato senza saperlo“.

DE MAGISTRIS: DEBITO COLPIRÀ TUTTI, ANCHE CHI È DI PD O M5S

Questa non è la battaglia di una parte politica, del singolo o di pochi. Se la meteorite non viene respinta ricadrà su tutti, sui poveri e sui ricchi, i bianchi e i neri, i comunisti e i fascisti, quelli di M5S o Pd, gli autonomisti e i democristiani. Invece, in questi giorni, alcuni non guardano all’interesse della città ma cercano di recuperare un po’ di consenso politico guardando a interessi particolari”. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, parlando a Mattina9 della manifestazione contro il debito ingiusto in programma sabato, in concomitanza con un contro presidio organizzato da gruppi civici con il sostegno di alcuni esponenti di Pd e Lega.

“Ho fiducia di ritenere che ben altra sia la lungimiranza di chi deve legiferare a Roma rispetto a quella di qualche piccolo personaggetto nostrano che, pur di colpire un avversario politico, cerca di buttarlo a mare con tutta la città. Quando c’è una chiamata a difesa della città, di fronte a un’ingiustizia come questa – aggiunge de Magistris -, l’unità sarebbe un segnale davvero di altezza politica. Il 14 aprile avrei voluto vedere tutti uniti“.

L’ex Pm ricorda come la battaglia contro il debito non sia stata portata avanti “per un mio interesse personale. Altrimenti – spiega – avrei dichiarato il dissesto che avrebbe consentito di mettere in sicurezza il sindaco e la giunta“.

11 aprile 2018
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