1 Maggio, Epifani (Leu): “Dedicato agli operatori della sanità, ora tutele più eque”

Guglielmo Epifani, deputato di Leu ed ex segretario generale della Cgil, intervistato dalla Dire
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ROMA – “Il primo maggio di quest’anno è un primo maggio di costrizione, non potremmo festeggiarlo, come accaduto in tutti questi anni del dopoguerra, nelle piazze, nei luoghi di lavoro”. Lo sottolinea Guglielmo Epifani, deputato di Leu ed ex segretario generale della Cgil.

Interpellato dalla ‘Dire’, il parlamentare spiega: “Nonostante ciò è una festa importante e sarà festeggiata nelle modalità con cui si potrà farlo, con la creatività che in questi mesi è stata dimostrata dagli italiani. Io la dedicherei a chi è in prima linea negli ospedali, chi, talvolta perdendo la vita, si è dedicato alla cura dei malati, penso alle infermiere, ai medici, alle persone delle pulizie, a tutti i servizi che in un ospedale sono fondamentali per prendersi cura delle persone che hanno bisogno”.

Guardando oltre la pandemia, Epifani osserva che “ci accorgeremo come questa crisi imporrà dei cambiamenti sulle politiche degli investimenti, sul ruolo dello Stato, sulla qualità dell’occupazione, sull’importanza di settori come la formazione e la sanità e anche sulle tutele dei lavoratori”.  

“Abbiamo visto – osserva ancora – che la cassa integrazione di oggi, anche quella in deroga non basta a tener conto della molteplicità delle condizioni di lavoro che riguardano tanti lavori irregolari, occasionali, partite IVA, autonomi e che quindi serviranno necessariamente degli strumenti di tutela più universali ed equi”.

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