Casi Covid nel Genoa, l’infettivologo Bassetti: “Rischia di essere Waterloo dei tamponi”

Nonostante un primo tampone negativo, i successivi esami hanno rilevato 14 positività. Bassetti: "Più spazio alla clinica con lo studio di segni e sintomi"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

GENOVA – “Quello che sta accadendo al Genoa calcio potrebbe rappresentare la Waterloo dei tamponi”. Lo scrive su Facebook il direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti, dopo i 14 casi di positività riscontrati tra calciatori e membri dello staff rossoblu.

“RISCHIAMO DI FAR CIRCOLARE FALSI NEGATIVI”

“Dopo poche ore dall’esito di tamponi negativi per tutta la squadra– ricorda l’infettivologo- si è assistito a numerose positività con probabili conseguenze importanti sul futuro del campionato di serie A. I tamponi possono dare, da una parte, una falsa patente di negatività e di liberi tutti e, dall’altra, produrre un esercito di positivi asintomatici. Rischiamo di far circolare soggetti negativi al tampone, ma in fase di incubazione, che trasmettono il virus e chiudere in casa altri con tampone positivo (o debolmente positivo) che non trasmettono a nessuno”.

“PIÙ ATTENZIONE A SEGNI E SINTOMI”

Per questo, conclude il presidente della Società italiana di terapia antinfettiva, “occorre rimettere al centro la clinica fatta di segni e sintomi che, unita alla virologia, rimane lo strumento migliore per la gestione di questa pandemia. D’altronde, abbiamo sempre fatto così nella gestione delle malattie infettive”.

LEGGI ANCHE:

Coronavirus, l’Oms approva il test rapido: risultato in mezz’ora

Coronavirus, Ricciardi: “Imbecille chi dice che è tutto finito, fa un danno enorme”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

29 Settembre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»