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Altre quattro medaglie per l’Italia alle Paralimpiadi, nel triathlon e nuoto

Argento per Anna Barbaro, Charlotte Bonin e Xenia Palazzo. Bronzo per Veronica Yoko Plebani e Stefano Raimondi
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Dal nostro inviato Mirko Gabriele Narducci

TOKYO – L’Italia continua a collezionare medaglie alle Paralimpiadi di Tokyo 2020. Anna Barbaro, con guida Charlotte Bonin, si è aggiudicata la medaglia d’argento nel triathlon categoria PTVI ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, al termine della prova disputata all’Odaiba Marine Park, mentre Veronica Yoko Plebani è medaglia di bronzo nel triathlon categoria PTS2.

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BARBARO-BONIN: “ARGENTO VINTO NELLA CORSA, NON CI CREDEVAMO

“Abbiamo vinto questo argento nella corsa perché le altre non hanno resistito al caldo e hanno iniziato a cedere. Charlotte è stata brava a dirmi ‘Anna, gestiamola’, e là si è giocato tutto. Non ci credevamo nemmeno noi”, ha ha detto Anna Barbaro, medaglia d’argento nel triathlon categoria PTVI ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, al termine della prova disputata all’Odaiba Marine Park. Per la sua guida, Charlotte Bonin, “anche rimanere avanti nel nuoto e restare agganciate nella bici ha pesato, ma la corsa è stata la ciliegina sulla torta”. 

 CHI È VERONICA YOKO PLEBANI

Veronica Yoko Plebani, medaglia di bronzo nel triathlon categoria PTS2 ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, è nata a Gavardo (Brescia) il primo marzo del 1996 ed è tesserata per il 707 Team. Plebani, esordio in Nazionale nel 2017, ha già partecipato alla Paralimpiade invernale di Sochi nel 2014 nello snowboard e a quella estiva di Rio 2016 nella paracanoa. Ed è proprio in Brasile che si innamora del triathlon, ascoltando i racconti degli azzurri che, in quell’occasione, vinsero due medaglie: “Mi sono gasata e ho iniziato a provare”. Del triathlon ama la complessità: “Mi piace il fatto di riuscire a mettere assieme nuoto, bici e corsa in un’unica disciplina, iniziare in un modo e terminare in un altro”. L’aspetto negativo invece “riguarda le variabili, davvero tante durante una gara”. Preparare una gara di triathlon per lei è un rito: “Si va in transizione, si prepara la bici, si cura ogni dettaglio e questo mi aiuta a concentrarmi prima di una competizione”. Veronica, racconta, non ha un’unica fonte di ispirazione, perché è convinta che sia “necessario guardare alle atlete del futuro, a quelle che verranno per trovare le motivazioni per fare qualcosa di meglio”. Una vacanza dopo Tokyo? “Vorrei rimanere in Italia, magari godermi la Sicilia”.

PLEBANI: “GARA DURISSIMA, SODDISFAZIONE INDESCRIVIBILE

“Sono troppo contenta, è stata una gara durissima. Un nuoto fortissimo, ho sofferto un po’ in bicicletta per la prima frazione davvero dura, ma alla fine ho preso questo bronzo sudatissimo: è la mia terza Paralimpiade e ho centrato il terzo posto nella triplice disciplina! Sono davvero orgogliosa di aver portato a casa questa soddisfazione per l’Italia”, ha detto Veronica Yoko Plebani, al termine della prova disputata all’Odaiba Marine Park.

“Il triathlon è stata una sfida apparentemente impossibile, ma alla fine è arrivato questo risultato, una soddisfazione indescrivibile: sono riuscita ad afferrare questo risultato personale e, oltre al piazzamento da medaglia, sono davvero contenta del percorso che ho compiuto. Ringrazio tutti per il tifo da casa- ha concluso Plebani- non avere il pubblico e la mia famiglia qui è stata dura, ma so che tutti mi hanno supportato da casa, non solo oggi ma in tutti questi cinque anni verso Tokyo 2020”.

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PALAZZO MEDAGLIA D’ARGENTO NEI 200 MISTI SM8

 Un altro argento è arrivano grazie a Xenia Palazzo, che ha trionfato nei 200 misti SM8 ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020

RAIMONDI BRONZO NEI 100 SL S10

Stefano Raimondi è medaglia di bronzo nei 100 stile libero S10 ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020. “Sono contentissimo di questa medaglia, per pochi centesimi potevo salire sul secondo gradino del podio ma mi accontento, va bene così. Il tempo è molto buono, è il mio personale quindi sono molto fiducioso anche per la staffetta tra due giorni”, ha dichiarato l’altela.

CHI È STEFANO RAIMONDI

Stefano Raimondi, medaglia di bronzo nei 100 stile S10 ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 (già oro nei 100 rana SB9), è nato il primo gennaio 1998 a Soave (Vr). Tesserato per Verona Swimming Team e per le Fiamme Oro, dal 2013 gareggia nel nuoto paralimpico dopo una carriera tra i normodotati interrotta per un incidente in scooter che gli compromette l’uso della gamba sinistra. “Questa disciplina è stata per me un’occasione di rinascita, perché proprio attraverso lo sport sono tornato a camminare”, ha detto. All’esordio a una Paralimpiade, nel suo palmares spiccano a livello internazionale i tre ori (50 sl, 100 rana, 4×100 sl) ai Mondiali di Londra 2019, dove ha conquistato anche cinque medaglie d’argento (100 dorso, 100 rana, 100 sl, 200 misti, 4X100 mista). Due i momenti della sua carriera sportiva da incorniciare: “Nel 2014, un anno dopo l’incidente, quando sono riuscito a salire sul terzo gradino del podio ai Campionati Italiani Giovanili per normodotati, e l’oro inaspettato nei 50 stile libero ai Mondiali di nuoto paralimpico di Londra del 2019”. Ama molto la musica degli anni ’80 e ’90. Incontra i ragazzi nelle scuole per infondere fiducia e incitare a vedere sempre oltre, soprattutto oltre la disabilità perché nonostante tutto si possono sempre fare cose straordinarie. Studia Scienze motorie e le sue passioni continuano ad essere le moto e i motori. 

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