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Meno di 800 nati in Valle d’Aosta, l’Osservatorio: “Crollo preoccupa”

neonato
La continua caduta della natalità ha raggiunto lo scorso anno un "limite fisiologico mai toccato"
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AOSTA – I dati sull’andamento demografico in Valle d’Aosta sono “preoccupanti”. Lo ha detto Dario Ceccarelli, capo dell’Osservatorio economico e sociale della Regione Valle d’Aosta in occasione della Giornata dell’economia. La continua caduta della natalità ha raggiunto lo scorso anno un “limite fisiologico mai toccato”, con “meno di 800 nati nel 2020. Basta pensare che nel 2014 erano stati 1.100”. Per Ceccarelli, un crollo superiore al 27% in sei anni ha “un effetto immediato già nel breve periodo”. La popolazione valdostana è scesa al di sotto delle 124.000 unità all’inizio del 2021, con una contrazione che prosegue da sette anni. Secondo Ceccarelli, la pandemia ha aumentato i decessi, ridotto la propensione alla natalità, limitato la mobilità tra Stati e regioni. Sono fermi i flussi migratori, che “per molto tempo sono stati determinanti per la crescita della popolazione”. L’età media della popolazione è di 46 anni, salita di tre anni dal 2002 a oggi.

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