Giani: “Fra vaccino e bel tempo staremo in zona gialla per qualche mese”

eugenio giani presidente toscana
Il governatore della Toscana confida nel fattore ambientale per tutta l'estate, ma invita comunque alla prudenza: "Faccio un appello al senso della responsabilità individuale nel sentire che non è finita la battaglia al coronavirus"
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FIRENZE – “Confido molto nella crescita delle vaccinazioni e nella possibilità di avere condizioni di tempo buone, perché sappiamo che se si superano i 25 gradi vi è un effetto deterrente verso il virus che ne inibisce la diffusione. Fra vaccino e bel tempo confido che la zona gialla sia irreversibile almeno per qualche mese“. È quanto dichiara, a margine di una conferenza stampa, il presidente della Regione, Eugenio Giani, in merito all’andamento dell’emergenza Coronavirus in Toscana. Pur in un quadro di sostanziale miglioramento dell’epidemia, in ogni caso, il governatore non sottovaluta i timori legati ai recenti assembramenti.

Non è arrivato il momento del rompete le righe, è il messaggio del presidente: “Sicuramente sono preoccupato– confida- dobbiamo mantenere il profilo dei contagi il più basso possibile. Vorrei fare proprio un appello affinché ci sia il senso della responsabilità individuale nel sentire che non è finita la battaglia al coronavirus. Anche oggi sono 515 i contagi, sono notevolmente meno rispetto a qualche giorno fa, ma ci sono e per questo bisogna tenere comportamenti virtuosi e alta la guardia”.

“IL FATTORE AMBIENTALE CONTA: ABBIAMO SUPERATO LA TERZA ONDATA”

In Toscana i contagi da coronavirus iniziano a calare anche in maniera marcata. E per il presidente della Regione, Eugenio Giani, il trend conferma una sua tesi: “È esattamente il segnale- sostiene- che di questo virus incominciamo ad avere memoria storica. L’anno scorso in questi giorni allora non c’erano i vaccini e non lo conoscevamo, ma quasi naturalmente perdeva forza e diminuiva il numero dei contagi. Quindi c’è in questo virus, un giorno sarà documentato anche dal punto di vista scientifico, chiaramente un fattore ambientale nel crescere o nel diminuire, nel seguire queste onde. E oggi questo ci porta a dire che abbiamo superato la terza ondata“.

Tuttavia, precisa ugualmente, “siccome il virus è imprevedibile sono anche convinto che dobbiamo essere molto guardinghi. Il messaggio è che ancora le terapie intensive sono purtroppo con tanti pazienti, i posti Covid sono sopra 1.700 ,ancora ci sono tante persone. Quindi non abbassiamo la guardia”.

“LA RIAPERTURA DI CINEMA E TEATRI È UN SEGNO DI SPERANZA”

La riapertura di teatri e cinema “è molto positiva, perché la cultura è stata tenuta come lo sport quasi ai margini e invece sono elementi di grande importanza, continuità. Ieri non mi sono trattenuto e sono andato a vedere anche io il secondo tempo, perché prima le riunioni non me l’hanno consentito, del concerto al Maggio musicale. E consentitemi di dire, è un’altra cosa, è il segno di una ripartenza e che tutti dopo tanti sacrifici vogliamo vivere. Quindi nei teatri e nei cinema vedo un grande segno di speranza” spiega Giani.

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