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Tg Politico Parlamentare, edizione del 21 luglio 2021

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Dopo il via libera delle regioni manca solo l'ok del governo al nuovo green pass e l'assessore della Lega di Voghera che ha ucciso un 39enne di origini marocchine tra le notizie di oggi
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GREEN PASS PER SPETTACOLI E VIAGGI, GOVERNO AL LAVORO

Dopo il via libera delle regioni manca solo l’ok del governo al nuovo green pass. Palazzo Chigi lavora alle ultime novità che domani finiranno in un decreto ed entreranno in vigore lunedì 26 luglio. L’obbligo del certificato varrà per i luoghi a rischio assembramento, anche in zona bianca per spettacoli, viaggi e sport. Nella maggioranza si tratta ancora sui ristoranti al chiuso, ma la linea prevalente è di prevedere un pass ‘leggero’ rilasciato a chi ha effettuato la prima dose di vaccino, oppure il tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. Alcune restrizioni varranno da subito mentre altre, soprattutto per quanto riguarda i trasporti, potrebbero slittare a settembre. Intanto, cambieranno i parametri per il colore delle regioni. I contagi conteranno di meno, mentre avrà più importanza la pressione sugli ospedali e sulle terapie intensive. In questo modo, tutta Italia dovrebbe restare ancora in zona bianca.

FICO E SINDACATI CONTRO CONFINDUSTRIA

Green pass obbligatorio per accedere ai luoghi di lavoro. Chi non si è vaccinato rischia di essere sospeso e perdere lo stipendio. È la proposta di Confindustria che fa infuriare i sindacati. Secondo il leader della Cgil, Maurizio Landini, si tratta di “un colpo di calore: non sono le imprese a stabilire obblighi”, sottolinea. Prende le distanze il governo che non commenta, mentre si dice contrario il presidente della Camera, Roberto Fico. Nel corso della cerimonia del Ventaglio a Montecitorio, Fico definisce la presa di posizione degli industriali “un’idea sui generis”. Occorre evitare forzature e cercare soluzioni ragionate”, spiega. Chi invece rilancia l’obbligo del vaccino sono i presidi, che lo chiedono nei confronti del personale scolastico: “E’ l’unico modo – sostengono – per riaprire gli istituti in presenza e in totale sicurezza”.

CARTABIA ALLA CAMERA: “A CAPUA VETERE VIOLENZA A FREDDO”

Nel carcere di Santa Maria Capua Vetere c’è stato un “uso smisurato e insensato della forza”. La ministra della Giustizia Marta Cartabia parla alla Camera delle violenze nell’istituto campano, per le quali ci sono indagati a vario titolo “con accuse gravi” e 75 persone sospese dal servizio. Una violenza, avvenuta “a freddo”, che non nasce da una rivolta interna. Per Cartabia “i mali del carcere richiedono strutture, personale e formazione” e bisogna porre rimedio a una situazione che è diventata insopportabile per chi ci lavora e per i detenuti”. A Santa Maria Capua Vetere “non c’è acqua corrente e l’acqua viene distribuita con le taniche”. Per questo è prevista la realizzazione di 8 nuovi padiglioni proprio in Campania ma anche a Rovigo, Vigevano, Viterbo, Civitavecchia, Perugia, Ferrara e Reggio Calabria.

A VOGHERA ASSESSORE UCCIDE 39ENNE MAROCCHINO, SCONTRO LEGA-M5S

Massimo Adriatici, militante della Lega, avvocato e assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera, ha sparato un colpo di pistola contro un 39enne di origini marocchine, uccidendolo. La sparatoria è avvenuta intorno alle 23 davanti a un bar. Secondo Matteo Salvini potrebbe trattarsi di legittima difesa. “Aspettiamo la ricostruzione dei fatti, non ci sono cittadini che con il legittimo possesso delle armi vanno in giro a sparare”, dice il segretario leghista. Per il Movimento 5 stelle l’episodio e’ il segno di un clima inaccettabile da “Far west”. Quanto avvenuto a Voghera – spiegano i pentastellati – è “un fatto drammatico e grave che andrà chiarito dalle autorità inquirenti. La Lega deve stare al suo posto.

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