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Torna la colletta per regalare libri ai detenuti del carcere di Bologna

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Dal 25 ottobre si potrà donare nei negozi associati a Confcommercio: servono testi scolastici e libri in genere, ma anche vocabolari
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BOLOGNA – Torna a Bologna, dopo lo stop imposto dalla pandemia, la colletta per regalare libri alla scuola del carcere. Dal 25 ottobre fino alla fine dell’anno sarà possibile donare libri e articoli di cartoleria ai detenuti rivolgendosi ad una quindicina di negozi associati a Confcommercio di tutta l’area metropolitana.

Giunta alla ottava edizione, la colletta del libro e della cartoleria ha avuto il proprio ‘lancio’ oggi nella sede di Ascom: si possono donare testi scolastici, ma anche libri a propria scelta, purché senza la copertina rigida (vietata dalle norme carcerarie). “Purtroppo- sottolinea Medardo Montaguti, numero uno dei cartolai Confcommercio- il nostro ministero di Grazia e Giustizia non ha fondi e non riesce a dare neanche una biro, una matita o un quadernone a questi ragazzi. Poi abbiamo anche il problema dei vocabolari, perché nel nostro carcere a quanto mi risulta abbiamo 14-15 lingue parlate”.

Difficoltà ulteriore imposta dalla pandemia, il divieto di passare i testi da un allievo all’altro, per cui ad ogni trasferimento di detenuto il materiale a lui affidato viene di fatto ‘perso’. Le esigenze della scuola del carcere sono insomma tante e crescenti. Alberta Zama, la presidente della federazione dei librai Ascom, ricorda del resto che “abbiamo sempre portato in carcere dai 200 ai 300 volumi in questi anni”. Zama sottolinea anche che il libro è praticamente tutto ciò che si può portare in cella di isolamento. Oggi nel carcere di Bologna ci sono sei classi per la licenza media e dieci classi di lingua italiana. L’insegnante Vittorio Lega, che lavora nella scuola del penitenziario, ricorda che “in carcere e’ totalmente assente il digitale. Chiediamoci- dice durante la conferenza stampa- se questo può essere accettabile oggi, alla luce di quello che e’ successo negli ultimi due anni”.

Il direttore di Ascom, Giancarlo Tonelli sottolinea che l’iniziativa “ha avuto molto successo negli anni scorsi. La seconda chance per chi è alla Dozza- aggiunge- può passare attraverso la lettura e la conoscenza”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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