IL PARERE DEL PROVVEDITORE

L’impatto di una decisa scelta di Dose Banding può provocare risparmi ad un sistema sanitario regionale? In un’intervista pubblicata nei mesi scorsi su Panorama Sanità anche Franco Astorina, past-president dell’Associazione nazionale dei provveditori della sanità (Fare), tra i più acuti osservatori e conoscitori del suo settore professionale, ma anche del Sistema regionale siciliano.
Dottore, lei ritiene che per gli operatori la proposta di una dose standard possa essere un reale contributo alla risoluzione di specifiche problematiche quotidiane? E se sì: perché e in quali situazioni specifiche?
Partirei dall’attuale “modus operandi” per la preparazione delle dosi a cura dei Farmacisti dove, ancorché il sottoscritto non sia in possesso di dati macro-economici, sarebbe importante e significativo capire quali sono tutti i fattori di spesa che incidono nella realizzazione finale delle dosi e quale, quindi, il costo finale: penso pertanto a quantità del prodotto, device utilizzato, scarti/prodotto residuale, perdite per rotture flaconcini; mancato utilizzo del paziente; impiego del personale farmaceutico in termini di tempistica e di valorizzazione. In possesso quindi di un definitivo dato economico, valore molto caro alle politiche del Ssn, certamente la soluzione della dose standard come principio di distribuzione dei tempi, della ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane, alleggerisce significativamente l’appesantimento delle procedure di distribuzione. Aumentando per altro anche il grado di soddisfazione degli stessi professionisti interni al Sistema, in quanto possono dedicarsi ad altre attività sicuramente più appropriate, più consone alla loro specializzazione e professionalità.

18 Maggio 2020
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