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VIDEO | FOTO | L’Xm24 nel nuovo spazio occupato: “A Merola interessano solo gli alberghi”. Stracciato l’accordo con Comune

Dall'interno dei locali della caserma Sani di via Ferrarese gli attivisti dell'Xm24 vestiti da scimmie attaccano il Comune: "Non c'era la volontà politica, la proprietà del Demanio è una scusa"
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BOLOGNA – Una conferenza stampa in maschera per (ri)presentarsi alla città. Dopo lo sgombero estivo dello spazio in via Fioravanti, e dopo una trattativa con l’amministrazione comunale che si è arenata, gli attivisti di Xm24 si sono trovati da soli un nuovo spazio. E lo hanno occupato, proprio nel giorno in cui “scadevano” i termini della trattativa. Si tratta dell’ex caserma Sani di via Ferrarese, da tempo dismessa e in attesa di riqualificazione. Per annunciarlo, hanno indetto una conferenza stampa ‘cinematografica’, sedendosi al tavolo mascherati da scimmie, con la musica di “2001: Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick e richiamando la celebre scena iniziale. Dietro di loro lo striscione “Occupa, partecipa, autogestisci”.





































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Il collettivo rimane quindi in una zona tra la Bolognina e la Fiera, occupando uno spazio che “riapre oggi come luogo di aggregazione e socialità dal basso“, spiegano le ‘scimmie’, dopo che la sede precedente, occupata da circa 17 anni, “ci era stata portata via con delle democratiche ruspe con la scusa di un cohousing”. Al momento “non abbiamo un piano in testa molto chiaro. Vogliamo definirlo con chiunque vorrà venire in questi giorni, però abbiamo un punto di partenza: quindi mettiamo via questo foglio qua e lo accantoniamo per un po’”, sottolinea una di loro, stracciando simbolicamente una copia del documento che insieme, sotto il nome collettivo “Andrea”, avevano firmato con l’assessore comunale Matteo Lepore. Proprio con quel documento l’amministrazione si impegnava a trovare un nuovo spazio “entro e non oltre il 15 novembre”. Il Comune lo aveva individuato in uno stabile di via Zanardi in località Pescarola, ma Xm24 lo ha giudicato non idoneo.

Più che dare un messaggio a Lepore, lo diamo alla città, poi vedremo cos’ha da dire l’amministrazione“, rivendicano gli attivisti, ricordando che lo spazio occupato stamane, l’ex caserma Sani, era uno dei quattro immobili dei quali si era parlato durante la trattativa col Comune, quindi un luogo “che non abbiamo scelto a caso”. Il fatto che sia di proprietà dell’Agenzia del demanio è per gli attivisti una “scusa” del Comune per nascondere “una mancanza di volontà politica anche solo di ragionare su questo spazio”, perchè “non c’è stata nessuna esposizione pubblica di questa amministrazione per chiederne la disponibilità”.

Al contrario, “Merola ha sempre voglia di esporsi quando si tratta di fare alberghi nelle caserme. Di andare a braccetto con i costruttori, gli va benissimo- attaccano- quando invece si tratta di restituire sul serio uno spazio alla città, non si espongono”. Intanto, ecco le prime iniziative: stasera alle 18 assemblea pubblica, durante la quale si potrà entrare nell’area enorme dell’ex caserma per un sopralluogo, mentre alle 21 concerto acustico. Prevista per domani mattina alle 8 una “colazione sociale”.

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