A Bologna l’Xm24 rifiuta la sede di via Zanardi, è stallo

Biciclettata per fare una "ricognizione a tappe degli spazi oggetto della trattativa. Sarà la nostra istruttoria pubblica"
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BOLOGNA –  Si fa sempre più in salita la strada per l’individuazione di una nuova sede per l’Xm24 dopo lo sgombero dai locali di via Fioravanti: nei giorni scorsi c’è stato un ulteriore incontro con l’assessore alla Cultura del Comune di Bologna, Matteo Lepore, ma il risultato è che al momento “siamo in una fase di stallo”, fanno sapere gli attivisti. E il tempo stringe, visto che l’accordo siglato nel giorno dello sgombero individua il 15 novembre come deadline. Nella discussione sui quattro spazi proposti al Comune “è emersa ormai chiara una mancanza di volontà politica di procedere su spazi pubblici”, sottolinea il collettivo, anche se “stiamo parlando di spazi in stato di abbandono e senza nessuna progettualità all’orizzonte”. 

Di quella rosa iniziale “era rimasto un capannone di un privato ma la settimana scorsa è emerso che delle questioni burocratiche di successioni e riassetti societari, che dovevano risolversi entro questo mese- riferiscono gli attivisti- avranno tempi più lunghi e ancora incerti”. Mentre “l’unica controproposta che ci è stata fatta la scorsa settimana è stata quella di un altro capannone di un privato”, in via Zanardi: “Si però via Zanardi dopo la Pescarola, a Noce, oltre l’autostrada. Siamo anche andati a vederlo per renderci conto”, racconta il collettivo. “Ora, scartare questa ipotesi non crediamo sia fare i fighetti- continuano gli attivisti- ma avere la lucidità di comprendere cosa ha reso vivo Xm24 in 17 anni, ovvero un insieme di laboratori, progetti e attività che hanno bisogno di un attraversamento quotidiano”. Nella storia del centro sociale “non abbiamo mai vissuto di grandi eventi, Xm24 ha sempre intessuto relazioni di prossimità. Non siamo l’Estragon, non possiamo prendere in considerazione un posto che è quasi più lontano del Parco nord. Significherebbe mettere a repentaglio la natura e l’esistenza stessa di Xm24″, è dunque il “no” che arriva dal collettivo. 

“Al momento siamo fermi in quest’impasse, ma ovviamente non ci arrendiamo. Andiamo avanti e visto lo stallo proveremo a rivitalizzare questa trattativa”, aggiungono dall’Xm24. Per cominciare, è confermata la biciclettata convocata per oggi pomeriggio, con partenza proprio da via Fioravanti 24: l’invito è rivolto a “chi vuole capire ancora meglio di cosa abbiamo discusso fino ad ora con l’amministrazione”, perchè la biciclettata rappresenterà una “ricognizione a tappe degli spazi oggetto della trattativa. Sarà la nostra istruttoria pubblica, dove spiegheremo quello che sappiamo di quei luoghi”. 

Con questa iniziativa l’Xm24 intende chiedere “con determinazione al sindaco Virginio Merola, oltre che a Lepore, le ragioni dei tanti no incassati fino ad oggi. Perché spetta all’amministrazione di questa città spiegare se l’impegno preso il 6 agosto è stato solo per riparare a un figuraccia su scala nazionale o c’è una reale volontà di riconoscere un’esperienza politica, sociale e culturale come Xm24”. Di certo, intanto, gli attivisti non danno l’idea di volersi arrendere: “Non staremo a guardare. Con l’energia, la determinazione e l’amore di tutte e tutti leviamo l’ancora e salpiamo insieme in questa Odissea per lo spazio“.

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