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Quici (Cimo): “Perplessità sul Pnrr, medici esclusi da progettualità”

quici cimo
"Ci sono una serie di attività che ci preoccupano, perché il Pnrr non parla di professionisti"
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ROMA- “Oggi abbiamo sollevato non poche perplessità sul Pnrr, perché denunciamo di essere esclusi dalla progettualità come medici. È un progetto che utilizza risorse solo per costruire edifici e per mettere in gioco una serie di tecnologie, però se non c’è abbinata una riforma sia del territorio sia dell’ospedale, che deve essere contestuale, è chiaro che tutto rischia di essere vanificato“. Così Guido Quici, presidente nazionale CIMO, intervistato dall’agenzia Dire in occasione del 53esimo Congresso nazionale del sindacato Sumai Assoprof, in corso a Roma presso lo Sheraton Parco de’ Medici Rome Hotelhttps://vimeo.com/631144409

Ho detto più volte che occorre rivedere il titolo V della Costituzione– ha proseguito- perché occorre eliminare l’eccessiva autonomia delle Regioni, dando al ministero della Salute una maggiore centralità. Ovviamente occorre rivedere i finanziamenti, perché il Fondo sanitario nazionale è insufficiente e non dà nessuna prospettiva economica. Poi ci sono una serie di attività che ci preoccupano, perché il Pnrr non parla di professionisti e se io acquisto 3133 grandi tecnologie, tra Tac e risonanze magnetiche, ma non ho chi le fa funzionare- ha concluso- ho solo buttato delle risorse”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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