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Biasci (Fimp): “Sul Ssn serve un confronto tra medici e istituzioni”

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Il presidente nazionale della Federazione italiana medici pediatri invita a "non distruggere la sanità nazionale per ricominciare dalle fondamenta, ma a migliorarne le criticità"
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ROMA – “In vista della ristrutturazione del territorio, prevista dal Pnrr, bisogna ragionare in modo costruttivo. Anche perché sembra che, più che ristrutturare, si voglia distruggere e ricominciare dalle fondamenta. Credo che il nostro Servizio sanitario nazionale non abbia bisogno di questo, ma certamente di miglioramenti e ci sono le risorse per farlo dobbiamo. Noi medici e istituzioni dobbiamo sederci a un tavolo insieme e discutere, per poter avere anche noi la possibilità di suggerire quelle cose che devono essere migliorate”. Così Paolo Biasci, presidente nazionale Fimp (Federazione italiana medici pediatri), intervistato dall’agenzia Dire in occasione del 53esimo congresso nazionale del sindacato Sumai Assoprof, in corso a Roma presso lo Sheraton Parco de’ Medici Rome Hotel.

Il nostro Servizio sanitario nazionale, l’abbiamo sempre detto, è il fiore all’occhiello di noi italiani – ha proseguito Biasci – Sicuramente il Covid ha messo a nudo alcune criticità e da quelle dobbiamo ripartire, ma non dobbiamo rischiare di ‘buttare via il bambino con l’acqua sporca’; è evidente che molto è da mantenere e noi, come pediatri di libera scelta, siamo pronti a dare il nostro contributo e abbiamo le idee chiare su quello che dovrà essere una futura rivisitazione del territorio, dove le cure primarie hanno un ruolo fondamentale per quanto riguarda l’assistenza ai bambini e agli adolescenti italiani”, ha concluso il presidente Fimp.

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