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Gli Azzurri al Quirinale ricevuti da Mattarella

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Chiellini: "Vittoria dedicata a lui e a milioni di tifosi in tutto il mondo, non ci hanno fatto sentire soli. E a Davide Astori"
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ROMA – La Nazionale italiana di calcio, fresca di vittoria agli Europei, è salita al Colle per essere ricevuta dal Capo dello Stato Sergio Mattarella. “Non è il giorno dei discorsi ma degli applausi e dei ringraziamenti. Complimenti. Avete pienamente meritato questo trofeo e questo titolo. Complimenti e auguri per il futuro”, ha detto il Capo dello Stato.

CHIELLINI: “VITTORIA DEDICATA A MATTARELLA E ITALIANI

Una vittoria, quella di Euro 2020, dedicata al capo dello Stato Sergio Mattarella, “a milioni di tifosi in tutto il mondo, non ci hanno fatto sentire soli. E a Davide Astori, che avremmo voluto con noi. È sempre presente nei nostri pensieri, nel cuore di chi lo ha conosciuto”. Lo ha detto Giorgio Chiellini a nome della Nazionale, presente ai Giardini del Quirinale, invitati dal presidente della Repubblica dopo il ritorno dall’Inghilterra. Cerimonia trasmessa in diretta da Raiuno. “È il successo di un gruppo- ha detto ancora il capitano- Non ci siamo mai persi d’animo. Abbiamo anteposto all’interesse dei singoli, il bene del collettivo. Solo con il gioco di squadra si ottiene un risultato così prestigioso”. Chiellini ha poi voluto rendere omaggio a Matteo Berrettini, finalista a Wimbledon, presente anche lui al Quirinale: “Ci hai fatto entusiasmare. Quello che voglio dirti è di non smettere mai di sognare. Tiferemo per te con milioni di italiani. Ci siamo sentiti fratelli d’Italia. Risposto alla chiamata del Paese che amiamo“.

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BERRETTINI A WIMBLEDON? “UNA VITTORIA”

“Nel nostro tennis si manifestano sempre più nuovi protagonisti ed energie che crescono. Wimbledon è già un traguardo la rimonta e la conquista del primo set equivale a una vittoria“, ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando al Quirinale durante l’incontro con la nazionale di calcio.

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MALAGÒ: “LO SPORT ITALIANO È FORTE”

“Orgogliosi di essere italiani” grazie alle gesta della Nazionale di calcio campione d’Europa e di Matteo Berrettini, finalista sconfitto con onore a Wimbledon dal numero 1 al mondo, Novak Djokovic. Lo ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò, dai Giardini del Quirinale. Il numero 1 dello sport italiano ha voluto ringraziare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che la scorsa settimana aveva deciso di ricevere la squadra azzurra e Berrettini. “Lei con la sua consueta, proverbiale sensibilità- ha detto Malagò, rivolto a Mattarella- verso il nostro mondo, ha pensato ai protagonisti, nel caso di una vittoria che di una sconfitta, per rendergli il giusto omaggio, per il tennis, per la squadra, a dimostrazione importanza dell’avventura dell’italia”. Malagò ha parlato della “formidabile atmosfera che sta coinvolgendo tutto il paese” e poi ha reso “grande merito al presidente Gravina, alla Figc. Si intravedevano valori che i ragazzi portavano a beneficio a tutto il paese. Il merito loro, del ct, dello staff. Cosi come loro, Matteo è stato straordinario: in ogni comportamento e singolo gesto, ci hanno fatto sentire tutti sentire essere orgogliosi essere italiani”. E poi un auspicio per il futuro: “Stiamo partendo per Tokyo, lo sport italiano è forte, apprezzato. Colleghi del Cio mi hanno inondato di complimenti per calcio e tennis”.

GRAVINA: NAZIONALE SIMBOLO DI PAESE CON VOGLIA RIPRESA

La Nazionale campione d’Europa “è il simbolo di un paese ferito, ma con grande voglia di ripresa”, ha detto il presidente della Figc Gabriele Gravina, dai Giardini del Quirinale

“È stato un onore condividere con lei l’emozione per una notte indimenticabile- ha detto Gravina- La finale di Wembley è stata una gara sofferta, abbiamo alzato il trofeo dopo 53 anni. Grazie per essere intervenuto personalmente, mostrando una grande sensibilità umana e istituzionale. Ha toccato con mano l’eccezionalità di questa squadra”. Questa nazionale, ha detto ancora Gravina, “è l’Italia, che ha unito, appassionato ed emozionato milioni di italiani. Gli azzurri sono stati un simbolo di un paese ferito ma con grande voglia di ripresa. La pandemia ha messo a dura prova il mondo intero, in Italia abbiamo sofferto ma grazie alla sua guida siamo stati in grado di intraprendere un percorso di rinascita. Come la Nazionale, che si è risollevata grazie all’organizzazione della Figc, e grazie al ct Roberto Mancini. Dopo la mancata qualificazione ai Mondiali, l’Italia ha mantenuto una identità definita”. Il presidente della Figc ha poi auspicato che “si completi il percorso di riforma per il calcio italiano, rappresentazione di una immagine di come l’Italia sia capace di imprese straordinarie. Questa nazionale e la partita hanno confermato che è la squadra di tutti. Lotta, si esalta, gioisce, animata da sentimenti veri che comunicano senso di coesione di cui andare fieri. A questi campioni, allo staff, non posso dimenticare ogni singola persona che ha contribuito da 3 anni a oggi un percorso che l’ha avvicinata a tutti i tifosi. Siamo felici e orgogliosi essere italiani”.

A MATTARELLA LA MAGLIA N.10, BERRETTINI GLI DONA UNA RACCHETTA

A Sergio Mattarella, durante la cerimonia al Quirinale, sono stati regalati una racchetta, da parte di Matteo Berrettini, e la maglia numero 10 della nazionale italiana. A consegnare la maglia azzurra sono stati il ct Roberto Mancini e il capitano Giorgio Chiellini. In quel momento, in platea accade un siparietto. Lorenzo Insigne fa una battuta ai colleghi di squadra. “Ma quella è la mia maglietta, gli hanno dato la mia maglietta…”. E lo dice in dialetto napoletano. Al termine della cerimonia foto di gruppo con tutto il team degli azzurri e il campione di Tennis. Coppa in mano e grande tricolore davanti.

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