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Saka: “Dispiaciuto per il rigore sbagliato, ma non mi lascerò spezzare da insulti e razzismo”

Bukayo Saka foto da facebook
Il giocatore dell'Inghilterra ha postato una lettera aperta suoi social per raccontare l'emozione di aver giocato la finale agli Europei, ma anche il dispiacere per i messaggi ricevuti
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ROMA – Quattro giorni di silenzio, caratterizzati anche dagli insulti razzisti ricevuti, Bukayo Saka ha deciso di prendere carta e penna, virtuali, e ha scritto una lettera aperta, pubblicata sui social, per raccontare l’emozione di aver vestito la maglia dell’Inghilterra, il dispiacere per il rigore sbagliato con l’Italia e per gli insulti di cui sono stati fatti bersaglio lui, Rahford e Sancho.

post saka instagram

“Questo messaggio non esprimerà mai abbastanza quanto io sia riconoscente per l’amore che ho ricevuto- ha scritto Saka- È stato un onore far parte dell’Inghilterra, aver aiutato la squadra a raggiungere la sua prima finale in 55 anni, vedere la mia famiglia in tribuna. Questo ha significato molto per me. Non ci sono le parole per dire quanto sono deluso dal risultato e dal mio rigore. La mia reazione dopo la partita ha detto tutto, ho sofferto talmente tanto“.

Saka si è poi rivolto a quelli che “mi hanno inviato lettere toccanti e che mi hanno augurato il meglio, a me e alla mia famiglia. Gli sono riconoscente. È così che dovrebbe essere il calcio. Passione, persone di tutte le razze, generi, religioni e origini, riunite nella gioia di tifare“.

Per quanto riguarda gli insulti ricevuti, l’attaccante inglese ha scritto: “A proposito dei social media, vorrei che nessun bambino possa ricevere i messaggi che abbiamo ricevuto io, Marcus (Rashford) e Jadon (Sancho) questa settimana. Ho subito riconosciuto il genere di odio che mi apprestavo a ricevere ed è una triste realtà che piattaforme così potenti non fanno il possibile per evitare. Non c’è posto per il razzismo nel calcio e in nessun altro luogo. Essendo buoni gli uni con gli altri, vinceremo”.

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