San Valentino, l’amore mette radici tra due alberi a Scandiano

alberi scandiano
Orlando, un acero campestre, e Angelica, una quercia piramidale, erano stati scelti come alberi di Natale 2020 dal Comune in provincia di Reggio Emilia, e domenica le piante torneranno uno a fianco all'altra nel parco della scuola Montalcini di Arceto
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BOLOGNA – Si chiamano Orlando e Angelica, in omaggio ai due personaggi de L’Orlando Innamorato‘, poema epico e cavalleresco di Matteo Maria Boiardo, lo scandianese per eccellenza, ma sono due alberi. Un acero campestre lui, una quercia piramidale lei. Sono le piante autoctone, prive del caratteristico fogliame in inverno ma resistenti ai terreni argillosi della zona, che l’amministrazione comunale di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, ha scelto come alberi di Natale 2020, “a sensibilizzare l’attenzione verso le specie autoctone e il naturale ritmo delle stagioni in un’ottica sempre più ‘green’ e ‘eco-friendly'”.

Ebbene, ora la loro storia diventa anche d’amore: dopodomani, domenica 14 febbraio, le piante torneranno nel territorio scandianese, nel parco della scuola Montalcini di Arceto, dove dopo il periodo natalizio vissuto separatamente (Angelica a Arceto e Orlando a Scandiano) torneranno uno di fianco all’altra. Ci saranno il sindaco Matteo Nasciuti e il vicesindaco Elisa Davoli che registreranno un videomessaggio che verrà diffuso sui canali social del Comune.

“È il finale di una storia che abbiamo voluto raccontare- ha spiegato il sindaco Nasciuti- per tante ragioni. Dalla sostenibilità ambientale alla cifra identitaria per l’amore, proprio nell’anno in cui siamo stati costretti a rinunciare a festivaLOVE e a tanti momenti di incontro e condivisione. Una storia di alberi ci è sembrata una buona idea di rappresentare la resilienza a cui tutti siamo chiamati in questo periodo e la voglia di tornare ad essere comunità, coesa e legata al territorio. Proprio come gli alberi”.

LEGGI ANCHE: Reggio Emilia era il cuore pulsante dei “Ladri della legge” georgiani

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»