Operai Plastiche Melfi ancora in presidio, i sindacati: “Vigileremo sul ripristino delle attività”

All'ultimo incontro in Confindustria, l'azienda si è impegnata a far rientrare parte delle attrezzature garantendo la piena occupazione
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POTENZA – Continua il presidio dei lavoratori della Plastiche Melfi davanti ai cancelli dello stabilimento. All’ultimo incontro in Confindustria, l‘azienda si è impegnata a far rientrare parte delle attrezzature legate alle attività produttive del sito già da questa settimana e ha confermato la strategicità del sito di Melfi, garantendo la piena occupazione e l’applicazione completa del piano industriale presentato a marzo 2019.

I dipendenti, riuniti in assemblea, hanno però deciso di proseguire la protesta al fine “di monitorare il rispetto del cronoprogramma sottoscritto nel verbale – affermano i sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Fismic – e favorire al più presto il rientro di tutti i lavoratori”.

Sono 60 i dipendenti impegnati nel sito produttivo di Melfi, che si occupa di componentistica per Fca. A seguito dell’incendio avvenuto in magazzino ad agosto dello scorso anno, “abbiamo chiesto e ottenuto fin da subito un monitoraggio costante sullo stato di avanzamento dei lavori – spiegano i sindacati – e la copertura salariale attraverso l’apertura della cassa integrazione per quattro settimane, tempo necessario per i lavori di ristrutturazione”.

Dopo sei mesi, la “brutta sorpresa”: dallo stabilimento erano sparite tutte le attrezzature all’insaputa dei lavoratori, che da un giorno all’altro si sono ritrovati nell’impossibilità di svolgere le proprie mansioni.

Un modo per provare a delocalizzare“, denunciano i sindacati che continueranno a vigilare sulla “continuità lavorativa” e sulla “messa in sicurezza del sito produttivo”.

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10 Febbraio 2020
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