Plastiche Melfi svuota lo stabilimento e lascia a casa i dipendenti, appello dei sindacati a Fca

Lavoratori in presidio da ieri sera. Oggi alle 15:30 previsto un incontro nella sede di Confindustria, a Potenza
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

POTENZA – Si sono ritrovati la fabbrica vuota dall’oggi al domani senza alcun preavviso i 40 lavoratori della Plastiche Melfi, dell’indotto Fca.

Da ieri sera i lavoratori sono in presidio davanti allo stabilimento. I sindacati Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm e Fismic fanno sapere che era in corso da alcuni giorni un confronto con la rsu per definire una giornata di fermo e avviare i lavori di messa in sicurezza del plesso di Melfi che lo scorso agosto aveva subito dei danni a causa dell’incendio al magazzino.

Invece l’azienda “con un atto incomprensibile e senza nessuna logica – denunciano i sindacati – ha svuotato lo stabilimento all’insaputa dei lavoratori, come dei ladri“.

Una decisione, secondo i sindacati, dovuta alla “logica di riduzione dei costi con la delocalizzazione della produzione”.
Fiom, Fim, Uilm e Fismic lanciano un appello a Fca affinche’ “intervenga immediatamente per ripristinare l’attivita’ produttiva all’interno dello stabilimento di Melfi richiamando l’azienda alle proprie responsabilita’ ovvero riportando letteralmente indietro tutto cio’ che in maniera furtiva e’ stato trasferito in altri stabilimenti”. Se ció non dovesse verificarsi i sindacati chiedono a Fca di “rimuovere il rapporto commerciale affidando gli appalti a societa’ rispettose delle norme, delle leggi e soprattutto della dignita’ dei lavoratori”. Intanto oggi alle 15:30 e’ previsto un incontro nella sede di Confindustria, a Potenza.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

3 Febbraio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»