Lecce, sit-in No Tap per dire “Basta morti sul lavoro”

Mobilitazione in ricordo anche di Simone Martena, l'operaio 35enne morto su un cantiere Tap lo scorso 27 maggio
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print


BARI – Stanno presidiando la sede dell’Ispettorato del lavoro di Lecce per chiedere sicurezza e controllo sui cantieri. Sono i componenti del movimento No Tap da sempre contrari alla realizzazione del gasdotto che portera’ gas azero in Europa approdando a Melendugno, nel Salento e che pretendono il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro specie nei cantieri.

LEGGI ANCHE: Lecce, presidio No Tap: “A San Foca c’è una vera barriera corallina a due archi”

“Basta morti sul lavoro”, “Basta schiavi e opere inutili” hanno scritto su degli striscioni bianchi affissi davanti al palazzo. Sull’asfalto tute blu e caschi, stesi come fossero indossati da persone senza vita.

“La mobilitazione e’ organizzata anche per ricordare Simone Martena, l’operaio 35enne morto mentre era a lavoro in un cantiere Tap – Snam vicino Pisignano lo scorso 27 maggio”, spiegano dal Movimento ed evidenziano che “forse Simone e’ morto per cause che sembrerebbero essere collegate al forte vento di quei giorni”. “Da tempo – dicono – denunciavamo l’assenza di adeguate misure di sicurezza sul cantiere che sconta l’assenza di rappresentanza sindacale nella parcellizzazione dei contratti posti in essere”.

LEGGI ANCHE: Incidente sul lavoro a Lecce, operaio 35enne perde la vita in un cantiere Tap

Per gli attivisti “non c’e’ piu’ tempo da perdere: dall’inizio del 2020, sono 216 i morti sui luoghi di lavoro a cui si aggiungono altri 355 lavoratori morti a causa del coronavirus.
Nei primi 4 giorni di giugno le vittime sono state 14. A questa strage silenziosa – concludono – si puo’ rispondere soltanto mettendo al centro la salute e la sicurezza dei lavoratori, che passa attraverso la stabilita’ contrattuale, la formazione e un controllo puntuale sui luoghi di lavoro”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

9 Giugno 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»