Draghi: “La condizione femminile è dolorosa, servono riforme a partire dal quotidiano”

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Il Presidente della Repubblica è intervenuto con un videomessaggio alla web conference promossa dalla ministra Elena Bonetti, ricordando la necessità di un'azione di Governo per tutelare le donne, a cominciare dal programma NextGeneration EU
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ROMA – “Non voglio qui ripetere le bellissime parole di oggi del Presidente della Repubblica sulla condizione femminile. Voi sapete bene quanto sia dolorosa. Sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere sono da condividere le proposte della Commissione parlamentare d’inchiesta“. Così il Presidente del Consiglio Mario Draghi in un videomessaggio trasmesso durante la web conference ‘Verso una Strategia Nazionale sulla parità di genere’ promossa dalla ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti. “Oggi, per le vittime dei troppi femminicidi e anche come reazione prodotta dalla pandemia, sembra formarsi una nuova consapevolezza che trova un’opportunità straordinaria nel programma NextGeneration EU per diventare realtà nell’azione di governo, del mio governo”, spiega. E aggiunge: “Tra i vari criteri che verranno usati per valutare i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ci sarà anche il loro contributo alla parità di genere. È con questo spirito di fiducia nel nostro, nel vostro, futuro e con l’impegno di questo governo a conquistarsela, che vi auguro buon 8 marzo”.

“AZIONI MIRATE SONO NECESSARIE, MA DOBBIAMO CAMBIARE NOI STESSI”

“La mobilitazione delle energie femminili, un non solo simbolico riconoscimento della funzione e del talento delle donne, sono essenziali per la costruzione del futuro della nostra nazione. Azioni mirate e profonde riforme sono necessarie per coinvolgere pienamente le donne nella vita economica, sociale e istituzionale del Paese. Ma dobbiamo prima di tutto cambiare noi stessi nella quotidianità della vita familiare- dichiara Draghi nel videomessaggio- Lo Stato e gli enti territoriali dovranno assistere le famiglie, specie le più giovani, anche quando questa fase di emergenza sarà terminata. Gli strumenti che dobbiamo impiegare sono vari, penso tra gli altri ai congedi parentali, penso al numero dei posti negli asili nido che ci vede inferiori agli obiettivi europei, e sulla loro distribuzione territoriale che va resa ben più equa di quanto non sia oggi. Tutto ciò è obiettivo di questo governo”.

“In un solo anno il numero di italiani che vivono in una situazione di povertà assoluta è aumentato di oltre un milione, mentre si sono acuite altre disparità, prima fra tutte quella tra donne e uomini” ha detto il Presidente del Consiglio, che ha aggiunto: “A fronte dell’esempio di molte italiane eccezionali in tutti i campi, anche nella normalità familiare, abbiamo molto, moltissimo da fare per portare il livello e la qualità della parità di genere alle medie europee“.

“LA PANDEMIA NON È SCONFITTA MA S’INTRAVEDE UNA VIA D’USCITA NON LONTANA”

“Ci troviamo tutti di fronte, in questi giorni, a un nuovo peggioramento dell’emergenza sanitaria. Ognuno deve fare la propria parte nel contenere la diffusione del virus. Ma soprattutto il governo deve fare la sua. Anzi deve cercare ogni giorno di fare di più. La pandemia non è ancora sconfitta ma si intravede, con l’accelerazione del piano dei vaccini, una via d’uscita non lontana. Voglio cogliere questa occasione per mandare a tutti un segnale vero di fiducia. Anche in noi stessi”. Così il Presidente del Consiglio Mario Draghi.

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