Covid, in Friuli Venezia Giulia variante inglese nel 70% dei campioni

Massimiliano Fedriga
Il governatore fa un resoconto delle analisi effettuate e chiede al Governo di prendere di monitorare chi entra in Italia da Slovenia e Austria
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TRIESTE – “Abbiamo fatto delle analisi sui campioni sul territorio, seppure indicative perché fatte con test rapidi, e abbiamo riscontrato il 70% della variante inglese sul territorio. Gli studi effettuati e pubblicati su Science parlano di una capacità di diffusione superiore dal 43 al 90% rispetto al coronavirus che abbiamo conosciuto fino a oggi, e colpisce anche la popolazione più giovane”. Lo fa sapere il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, intervenuto oggi in diretta a Radio Punto Zero di Trieste. “Il lato positivo in questa situazione difficile è che, da quanto stiamo rilevando, i vaccini funzionano bene anche con la variante inglese”, spiega il governatore, riferendosi alla circolare del ministero della Salute che autorizza l’uso del vaccino AstraZeneca anche per persone con più di 65 anni.

Sulla ‘zona arancione’ attiva da oggi in tutta la regione, già in vigore da venerdì per Udine e Gorizia, Fedriga sottolinea che le misure non vengono fatte “per evitare una o l’altra zona, ma per tutelare la salute dei cittadini e per tenere più possibile sotto controllo la diffusione del virus”. Per quanto riguarda le misure introdotte dalla Slovenia, sebbene comprensibili nell’ottica della difesa della popolazione, secondo Fedriga andavano comunque concordate per evitare di fare danni altrove. E conclude: “Ho sensibilizzato il nostro Governo che in realtà dovrebbe essere l’Italia a prendere dei provvedimenti di monitoraggio per chi arriva dalla Slovenia e dall’Austria. Ricordo che la Slovenia ha dei contagi decisamente superiori rispetto al nostro Paese e la nostra regione”.

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