Tg Politico, edizione del 7 novembre 2019

https://www.youtube.com/watch?v=9uOETcuFjbE EX ILVA BOMBA SOCIALE, PARTONO GLI SCIOPERI L'ex Ilva rischia di trasformarsi in una bomba sociale. I sindacati lanciano l'allarme, dopo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

EX ILVA BOMBA SOCIALE, PARTONO GLI SCIOPERI

L’ex Ilva rischia di trasformarsi in una bomba sociale. I sindacati lanciano l’allarme, dopo la fumata nera nell’incontro di palazzo Chigi tra Arcelor Mittal e il governo. Partono gli scioperi in tutto il gruppo, con 12 siti coinvolti per quasi 11 mila lavoratori. E anche l’indotto è pronto a farsi sentire per respingere la richiesta aziendale di 5 mila esuberi. “Condizioni provocatorie e inaccettabili”, tuonano Fim, Fiom e Uilm, che incontreranno il presidente del consiglio Giuseppe Conte, insieme ai vertici degli enti locali, guidati dal presidente della regione Michele Emiliano.

SEGRE MINACCIATA, DOVRA’ VIVERE SOTTO SCORTA

Liliana Segre, 89 anni, scrittrice e testimone della Shoah, da oggi vivrà sotto scorta. La tutela le è stata assegnata dal prefetto di Milano, Renato Saccone, dopo le minacce ricevute via web. “Non laviamocene le mani”, esorta Nicola Zingaretti che invita a difenderla facendo scudo con la forza delle idee e l’impegno civile. Salvini invece sembra minimizzare: “Anche io ricevo minacce ogni giorno, le minacce contro la Segre, contro di me e contro chiunque sono gravissime”, sostiene il leader della Lega.

IL CENTRODESTRA VUOLE LA ‘NORIMBERGA DEL COMUNISMO’

Non un processo giuridico come quello nei confronti dei gerarchi nazisti, ma un processo storico, una testimonianza autentica dei presunti crimini del regime comunista. Il centrodestra al Senato presenta un appello per la creazione di un’ideale Norimberga del comunismo. Un modo- dicono i rappresentanti di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia- per fare i conti con uno dei regimi piu’ illiberali e sanguinosi della storia a trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino.

RENZIANI E LEGHISTI, INTESA SUI CINGHIALI

I cinghiali mettono tutti d’accordo. Anche i renziani e i leghisti. In una piazza Montecitorio tinta di giallo dalla Coldiretti Matteo Salvini e Teresa Bellanova sono sostanzialmente sulla stessa linea d’onda: ci sono troppi cinghiali, vanno limitati. Di qui la richiesta di un piano di abbattimento e la modifica alla legge quadro sulla caccia, cosicche’ le Regioni possano organizzare piani di prelievo. “I cinghiali procurano molti danni all’agricoltura, dobbiamo farcene carico”, dice la ministra Teresa Bellanova.

:

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»