Bologna, esplode camion cisterna a Borgo Panigale: 1 morto e 145 feriti

La chiusura, spiega società Autostrade, si è resa necessaria a causa di un camion in fiamme al chilometro tre.
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BOLOGNA – E’ di 1 morto e 145 feriti il bilancio dell’incidente di ieri pomeriggio in autostrada a Bologna, che ha visto l’esplosione di un’autocisterna nel tratto urbano della A14, in zona Borgo Panigale.

Ben 83 sono già stati dimessi e nessuno, ribadisce l’Ausl, è in pericolo di vita. Ma “alcuni sono in prognosi riservata per il recupero funzionale”. I casi più gravi sono infatti stati smistati già ieri ai centri grandi ustioni di Cesena e Parma. Attualmente sotto le Due Torri ci sono 18 persone ricoverate per le ferite riportate ieri a Borgo Panigale. Si tratta per lo più di ustioni di primo e secondo grado (anche profonde) sul 20-23% del corpo, quasi sempre su schiena e parti posteriori.

Sono “ustioni posteriori da tentativo di fuga”, spiega la direttrice di chirurgia plastica del Bellaria Annamaria Baietti durante il punto stampa tenuto oggi nell’aula magna del Maggiore: nel reparto del Bellaria si trovano attualmente 10 dei ricoverati, tutti in condizioni generali buone. Tra loro a anche un anziano travolto dalle fiamme in bicicletta ma anche diversi soccorritori e giovani stranieri, come il 18enne bulgaro in gita che viaggiava in autostrada. Al Maggiore invece l’unico paziente in età pediatrica, ma anche le sue condizioni non sono gravi.

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ESPLOSIONE IN A14, CROLLATO PEZZO DI PONTE SU V.EMILIA

L’esplosione del primo pomeriggio di ieri nel tratto urbano della A14 a Bologna ha fatto crollare un pezzo del ponte che attraversa via Marco Emilio Lepido, in zona Borgo Panigale. La circostanza, segnalata via social da molti cittadini presenti, viene confermata anche dalla stessa società Autostrade, in una nota.”L’esplosione, avvenuta in corrispondenza di un tratto autostradale sovrappassante la via Emilia- riferisce la società ha determinato il crollo della sottostante soletta, in corrispondenza della carreggiata in direzione della A14 Bologna-Taranto, che pertanto resterà chiusa per tutto il tempo necessario alla sua ricostruzione. Le altre porzioni interessate dalle fiamme, quali la carreggiata dello stesso raccordo in direzione dell’A1 e del tratto complanare della tangenziale, hanno subito danni per i quali sono in corso valutazioni da parte dei tecnici”.

BOLOGNA. CROLLO CAVALCAVIA, CAPO PM ESCLUDE ALTRE RESPONSABILITA’

“Decisive le immagini di videosorveglianza, forse un momento di distrazione o un colpo di sonno ma è troppo presto per dirlo con certezza”. Così al Giornale Radio Rai di Radio 1 fa il punto dell’inchiesta sul disastro di Borgo Panigale, il procuratore di Bologna Giuseppe Amato che esclude al momento, in merito al crollo del cavalcavia, responsabilità di altri. E poi spiega: “Non abbiamo sequestrato quel tratto di tangenziale, per permetterne già da oggi la riapertura”.

Ad Amato viene fatta subito la domanda che si fanno un po’ tutti: il mezzo non ha frenato avete capito il perché? E il procuratore ribatte: “Non è ovviamente percepibile da quello che abbiamo come dato oggettivo, potrà essere stato un momento di distrazione, colpo di sonno, ma non lo si è potuto apprezzare”.

Amato conferma poi l’apertura di un fascicolo a carico di ignoti dove si ipotizza il disastro colposo e ovviamente il reato di omicidio, lesioni colpose stradali plurime. E sul perchè non è stato sequestrato quel tratto di strada, spiega: “Non abbiamo ritenuto di fare nessun tipo di sequestro con l’intenzione già oggi di consentire alla società autostrade di ripristinare la circolazione in quel tratto di strada”.

Ma ci sono o ci possono essere altre responsabilità per il crollo del cavalcavia? “Mi pare che ci sia un evidente nesso di casualità immediato per cui diciamo che l’implosione del ponte non è correlata ad un possibile difetto di costruzione con un mal governo da parte del responsabile; è conseguenza immediata di un evento di devastanti proporzioni quale è quello che si è realizzato”.

BOLOGNA. ESPLOSIONE IN A14, 200 CONTROLLI MA NESSUNO SFOLLATO

Nessun residente di Borgo Panigale è stato sfollato a causa dell’esplosione di ieri nel tratto urbano della A14 a Bologna. A confermarlo è Carlo Dell’Oppio, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco.

“Abbiamo fatto circa 200 sopralluoghi ed esaurito tutte le richieste nella notte- spiega il comandante- non abbiamo dato l’inagibilità a nessuno. Solo qualcuno ha dormito fuori casa, ma volontariamente”. Sono circa una decina infatti le persone che col sostegno di Comune e Quartiere sono andate in albergo.

“Non se la sono sentita di rientrare in casa a tarda notte coi vetri rotti”, spiega il presidente del Quartiere Borgo Panigale-Reno, Vincenzo Naldi, che poi ci tiene a ringraziare pompieri e volontari della Protezione civile per il lavoro di assistenza ai cittadini. “Sono stati straordinari”, afferma.
Questa mattina le richieste di sopralluoghi in casa sono riprese.

“Ce lo aspettavamo- spiega Dell’Oppio- sono già qualche decina le persone che si sono rivolte a noi, tornate dalle ferie”. Al momento comunque i danni rilevati sono soprattutto alle sovrastrutture delle abitazioni, soprattutto vetri rotti, tendoni bruciati e infissi divelti.

Peggio è andato alle attività vicine al luogo dell’esplosione. “Alcuni frammenti sono volati anche a centinaia di metri- sottolinea il comandante- colpendo anche alcuni tetti”.

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