Martella: “Lavoriamo a una legge editoria 5.0 a sostegno della filiera”

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha inaugurato la 18esima edizione di 'Più libri, più liberi', Raggi invia una lettera
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “Sono in arrivo delle politiche per l’editoria. Faremo una nuova legge che si chiamerà editoria 5.0, che si pone l’obiettivo di sostenere con contributi diretti e indiretti tutta la filiera, dagli editori ai lettori passando per gli edicolanti, i distributori, i giornalisti”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Andrea Martella, intervenendo all’inaugurazione della 18esima edizione di ‘Più libri più liberi’, a Roma. Martella ha inoltre ricordato i 20 milioni di euro di finanziamenti “in favore di percorsi nelle scuole che educhino alla lettura. Fondi inseriti nella legge di bilancio 2020 all’attenzione del Parlamento”.

MARTELLA: “FUTURO PAESE DIPENDE DA EDITORIA, LEGGERE RENDE LIBERI”

“I libri sono essenziali per produrre cultura, ma anche per costruire il domani. Il futuro del nostro Paese dipende anche dal futuro dell’editoria, che è la prima industria culturale del Paese”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Andrea Martella, intervenendo all’inaugurazione della 18esima edizione di ‘Più libri più liberi’, a Roma.

“Mentre venivo qui ho pensato alle parole di Adriano Olivetti, che a chi gli chiedeva come mai lui, imprenditore di successo, amasse circondarsi di tanti intellettuali, rispose che se voleva capire l’andamento del futuro avrebbe dovuto chiederlo a poeti e scrittori”, ha aggiunto Martella. Commentando le ultime rilevazioni dell’Istat, il sottosegretario ha evidenziato come “non ci sfugge la fotografia impietosa che vede il nostro Paese tra gli ultimi in Europa per i dati di lettura. In Italia c’è un grande squilibrio tra Nord e Sud e per questo stiamo mettendo in campo delle risposte che coinvolgono tutti i soggetti istituzionali, le scuole, i cittadini. Stiamo lavorando per introdurre la lettura di quotidiani, riviste, periodici, nelle scuole con l’obiettivo di aumentare la platea di lettori ed educare alla lettura. Il titolo di questa fiera è davvero indicativo: leggere significa essere più liberi. Nei prossimi giorni dobbiamo ricordare questo aspetto, perché è una chiave che ci fa capire il passato ma io credo che possa essere una chiave per interpretare e costruire al meglio anche il nostro futuro”.

ZINGARETTI: “‘PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI’ PER AVERE UN PAESE PIÙ CIVILE”

Cinque giorni, oltre 520 espositori e 670 appuntamenti. Sono i numeri della 18esima edizione di Piu’ libri piu’ liberi, la fiera della piccola e media editoria, inaugurata questa mattina nella Nuvola dell’Eur, a Roma. Ad aprire la manifestazione il segretario del Pd e presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Questo evento è una bella bomba positiva per la cultura che serve alle nuove generazioni e serve all’Italia per esser un Paese più civile. Nel Lazio c’è una straordinaria rete diffusa di piccoli e medi editori che sono una ricchezza straordinaria per la vitalità della cultura che si basa sulla capacità di proporre idee diverse e nuove. Guardando a quel che è uscito ieri sui dati relativi alla scuola e alla formazione, questo è un evento che parla all’Italia, perché entra nel cuore di uno dei problemi di questo Paese: scommettere e investire sulle nuove generazioni e garantire loro la libertà rendendoli indipendenti e autonomi”.

Zingaretti ha poi ricordato il bando della Regione Lazio a sostegno delle librerie indipendenti: “Dobbiamo reagire a notizie brutte come la chiusura de ‘La Pecora elettrica’ e ‘La libreria del Viaggiatore’. Noi lavoriamo invece per sostenere la rete delle librerie con 3 milioni di euro”. All’inaugurazione assente il Comune di Roma. La sindaca, Virginia Raggi, ha inviato una lettera – che è stata letta dalla presidente, Anna Maria Malato – in cui si è scusata per la mancata partecipazione “a causa di un impegno improrogabile. ‘Più libri più liberi’ è l’evento di maggior rilievo per il settore e per gli appassionati dei libri. Mi sento vicina a questa manifestazione e sono convinta che sarà un’edizione di successo come quelle degli anni passati”.

 

 

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

4 Dicembre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»