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Comunali Milano, Noja (Iv): “Entro Olimpiadi 2026 sarà accessibile il 100% del trasporto pubblico”

Lisa Noja, deputata di Italia Viva: "Bisogna continuare a ragionare sull'accessibilità dei trasporti"
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Di Maria Laura Iazzetti

MILANO – “Milano ha fatto molti passi avanti, ma ci sono ancora delle criticità: c’è ancora molto da fare”. Lisa Noja, deputata di Italia Viva, è stata per cinque anni delegata alle politiche per l’accessibilità nell’amministrazione di Giuseppe Sala. Ora si candida a Milano con i Riformisti, di cui è capolista insieme a Laura Specchio e Giulia Pastorella, in appoggio al sindaco uscente. Il suo obiettivo è continuare il lavoro svolto fino ad oggi e arrivare ai Giochi del 2026 con il 100% dei mezzi di trasporto completamente accessibili. Accessibili a tutti, anche a persone con disabilità motorie o cognitive. Noja ha la Sma, una malattia neuromuscolare che provoca debolezza e atrofia.

“In questi anni abbiamo portato avanti dei progetti- racconta- abbiamo approvato il Peba: un piano articolato per l’eliminazione delle barriere architettoniche che non si limita a fare un elenco di cosa bisogna fare, ma prevede una mappatura costante della città”. Sono state queste politiche insieme alla riorganizzazione del Palalido, diventato completamente accessibile, a rendere Milano pronta per ospitare le Olimpiadi invernali.

Alcuni traguardi sono stati raggiunti, quindi. Ma è la stessa Noja ad ammettere che si può fare di più: non è il momento di fermarsi. “Bisogna continuare a ragionare sull’accessibilità dei trasporti. Ci sono ancora moltissime stazioni in cui le persone con disabilità hanno difficoltà a entrare”.

Il problema riguarda soprattutto la linea M1 della metropolitana, quella più antica, costruita quando c’erano meno vincoli e parametri da rispettare. Bisogna predisporre degli adeguamenti e controllare, poi, che funzionino. “Incontrerò il direttore di Atm per parlarne: la manutenzione deve essere costante”, spiega Noja.

Secondo la capolista dei Riformisti potrebbe essere utile sviluppare un’applicazione che in modo organico mostri in città quali sono i percorsi accessibili per le persone con disabilità: “Tipo Google Maps ma sull’applicazione di Atm”, aggiunge. In questo modo i cittadini saprebbero come spostarsi e verrebbero informati passo dopo passo sugli adeguamenti messi in campo. “Dare informazioni è fondamentale: i milanesi devono sapere che entro una certa data troveranno un’ascensore da poter utilizzare”. Parlare di accessibilità non vuol dire parlare soltanto di mezzi di trasporto o infrastrutture. Rendere una città vivibile a chi presenta delle disabilità significa anche garantirgli la possibilità di lavorare e di essere autonomo. “Il Comune non ha competenze specifiche in questo senso, ma può farsi promotore di iniziative, creare un ambiente e un’alleanza con le aziende”, propone Noja

L’importante è far in modo che la disabilità diventi un tema trasversale a tutte le politiche amministrative, perché non è un mondo a sè stante. Noja ne è convinta e per questo motivo critica la proposta del candidato del centrodestra Luca Bernardo di creare un assessorato alla disabilità: “Fare l’assessorato alla disabilità è un po’ per dire ‘ci tengo ai disabili e via’. Bernardo non ha mai parlato seriamente di queste questioni, ha solo fatto dichiarazioni propagandistiche”.

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