Virginia Raggi: “Mi hanno descritto come Jack lo squartatore”

"Sono state dette molte cose perché sono una donna: da patata bollente a patata bollita e oca del Campidoglio. Siamo andati oltre", dice la sindaca di Roma

Condividi l’articolo:

ROMA – “Oggettivamente ho subito un processo mediatico per cui sono stata descritta come Jack lo squartatore o il mostro di Milwaukee. Sono state dette molte cose perché sono una donna: da patata bollente a patata bollita e oca del Campidoglio. Siamo andati oltre. Lei cosa avrebbe detto?”. Si è rivolta così al conduttore il sindaco di Roma, Virginia Raggi, nel corso della registrazione odierna della puntata della trasmissione di Raiuno ‘Porta a Porta’.

LEGGI ANCHE: Processo Raggi, sindaca assolta perchè “il fatto non costituisce reato”

“SPERO CHE SENTENZA METTA FINE A CLIMA DI ODIO”

“Sono contenta. Il giudice ha detto che io non ho rubato né mentito. È un’affermazione importante. Ora spero che questa sentenza metta fine a questo clima di odio”, dice Raggi a ‘Porta a Porta’.

“RICANDIDARMI NEL 2021? PRIMA ARRIVARE VIVI A FINE MANDATO”

“Ricandidarmi nel 2021? Io dico sempre che prima dobbiamo arrivare vivi alla fine del mandato. Intanto ci sono tante cose da fare”. Così il sindaco di Romain un altro passaggio della registrazione odierna della puntata della trasmissione di Raiuno ‘Porta a Porta’.

“STAMPA FA LAVORO AMMIREVOLE MA NON SIA PARZIALE”

“La stampa fa un lavoro ammirevole. Deve essere il cane da guardia della politica e accendere le luci dove la politica non è attenta. Quello che chiedo è che queste luci e questi toni siano utilizzati per tutti, altrimenti si può pensare a una parzialità”, afferma raggi durante la registrazione di ‘Porta a Porta’.

Leggi anche:

13 Nov 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»