Processo Raggi, sindaca assolta perchè “il fatto non costituisce reato”

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, e' stata assolta dal reato di falso in atto pubblico nella nomina di Renato Marra a capo della direzione Turismo di Roma Capitale perché il fatto non costituisce reato.

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ROMA – La sindaca di Roma, Virginia Raggi, e’ stata assolta dal reato di falso in atto pubblico nella nomina di Renato Marra a capo della direzione Turismo di Roma Capitale perché il fatto non costituisce reato. La sentenza è stata pronunciata dal giudice monocratico, Roberto Ranazzi.

La sentenza è stata accolta da un urlo di gioia da parte dei sostenitori della Sindaca di Roma Virginia Raggi, tra i quali il marito e diversi consiglieri comunali. La Sindaca subito dopo il verdetto ha abbracciato i suoi legali, baciato suo marito, e stretto la mano al Pm Francesco Dall’Olio.

RAGGI: SPAZZATI VIA 2 ANNI DI FANGO, AVANTI PER TUTTI CITTADINI

“Questa sentenza spazza via due anni di fango. Andiamo avanti a testa alta per Roma, la mia amata città, e per tutti i cittadini”. Così Virgiana Raggi, Sindaca di Roma, dopo la lettura della sentenza che la vede assolta perché il fatto non costituisce reato.

“In questo momento- aggiunge la sindaca- ho mille pensieri ed idee che vorrei condividere. Umanamente è stata una prova durissima ma non ho mai mollato. Credo in quel che faccio; credo nel lavoro, nell’impegno costante, nel progetto che nel 2016 mi ha portato alla guida della città che amo follemente. Un progetto che finalmente può andare avanti con maggiore determinazione”.

PM DALL’OLIO: CI RISERVIAMO DI FARE APPELLO

“Ci riserviamo di fare appello una volta lette le motivazioni della sentenza”. Così il pm Francesco Dall’Olio dopo la lettura della sentenza di assoluzione della sindaca di Roma Virginia Raggi.

DI MAIO: RAGGI ASSOLTA, RINGRAZIO MAGISTRATURA

“Virginia Raggi è stata assolta. Due anni di attacchi alla Sindaca più massacrata di Italia. La magistratura ha fatto il suo dovere e la ringrazio, ha solo seguito quello che andava fatto d’ufficio”. Lo scrive su facebook Luigi Di Maio.

 

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10 novembre 2018
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