Tg Politico, edizione del 3 dicembre - DIRE.it

Tg Politico, edizione del 3 dicembre

GOVERNO, CONTE E TRIA SPINGONO PER INTESA CON L’EUROPA

Un accordo tra il governo italiano e la Commissione europea sulla manovra è possibile. Il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Giovanni Tria hanno preparato il terreno con Jean Claude Juncker per chiudere l’intesa portando il deficit al 2%. Servono 7-8 miliardi di risparmi, ci sono due settimane per trovarli ed evitare così l’avvio della procedura di infrazione. Nella maggioranza si ragiona sulla possibilità di consentire la pensione anticipata non più con quota 100, ma con quota 104 nella prima finestra di aprile 2019: 64 anni di età anagrafica e 40 di contributi.

DI MAIO PADRE DIFENDE IL FIGLIO: LUI NON C’ENTRA

“Salve a tutti: questa volta facebook lo uso io”. Antonio Di Maio, l’imprenditore edile padre del vicepremier Luigi, prende posizione a difesa del figlio con un video sul social network. “Ho commesso degli errori. Chiedo scusa alla mia famiglia e agli operai che hanno lavorato senza contratto per la mia azienda anni fa”, dice Di Maio senior che si assume ogni responsabilita’ sulla sua proprieta’ e sulla conduzione dell’azienda. L’imprenditore chiede di lasciare in pace il figlio. “Lui non c’entra nulla”, dice.

LA GIORNATA PER LE PERSONE CON DISABILITA’

E’ doveroso garantire la possibilità di studiare e lavorare alle persone con disabilita’. A ricordarlo e’ il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel corso di un incontro con le scuole al Quirinale. “Non servono miracoli ma autonomia e servizi”, dice Ileana Argentin, che ha presentato alla Camera il suo libro ‘C’è chi sta peggio di te’. La disabilità- aggiunge- non è una condizione da cui liberarsi. Per la ex parlamentare dem ci sono stati dei passi avanti ma sono ancora troppo diffusi i pregiudizi. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte incontra a palazzo Chigi i rappresentanti delle associazioni che operano in questo campo.

IL BRAVO MANAGER È SINCERO, DEMOCRATICO E DECISORE

Partecipazione, sincerità e azione. Sono i tre elementi che distinguono i manager italiani, così come emerge da uno studio promosso da Federmanager e presentato oggi a Roma, nella sede della Stampa estera. Dalla ricerca, però, arriva un dato che non aiuta meritocrazia e innovazione. In sette imprese familiari su dieci, infatti, l’intero management è espressione della famiglia, una quota superiore al doppio di quella di molti paesi europei.

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3 Dicembre 2018
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