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A Firenze obbligo di casco sui monopattini a partire da dicembre

CORONAVIRUS, FASE DUE: UNA NUOVA MOBILITA' CON BICICLETTE E MONOPATTINI
Dopo la bocciatura da parte del Tar nello scorso febbraio, il sindaco Nardella lancia una nuova ordinanza. Previsti incentivi per chi acquisterà il casco
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FIRENZE – Casco obbligatorio, anche per i maggiorenni. Firenze ci riprova e sui monopattini torna alla carica: dopo che il Tar ha bocciato il primo tentativo, il sindaco Dario Nardella lancia una nuova ordinanza. E visto che lo scorso febbraio i giudici, tra i rilievi, hanno contestato la firma del sindaco sull’atto, stavolta la misura l’ha autografata l’autorità tecnica e non politica, ovvero il direttore generale del Comune, Giacomo Parenti.

La sostanza tuttavia è la stessa: l’obbligo del casco, anche se la regola entrerà in vigore solo dal primo dicembre. Palazzo Vecchio, in pratica, fa partire un conto alla rovescia lungo 90 giorni per dar tempo di adeguarsi ai privati e alle compagnie di sharing, le stesse che hanno già impugnato il provvedimento ‘pioniere’. “Il monopattino – spiega Nardella – è un mezzo di trasporto, non un giocattolo. La nostra filosofia è tenere insieme regole e incentivi per diffondere una cultura della responsabilità e della sicurezza”. E sottolinea: “Facendo questo non vogliamo demonizzazione il monopattino, che anzi è buon esempio di mobilità sostenibile“, capace di ridurre l’inquinamento e di spostare le persone senza affollare i mezzi pubblici nell’epoca Covid.

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Nardella, quindi, si sofferma sui tre mesi utili per mettersi in regola: “Così utenti e società di gestione del servizio sharing avranno il tempo di attrezzarsi“, e nel frattempo, ragiona speranzoso, dal Governo e dal Parlamento potrebbe arrivare quella norma tanto agognata dai Comuni. Perché al di là delle singole ordinanze è necessario “un quadro normativo più chiaro e incisivo”, che preveda la targa sui monopattini accompagnata da un’assicurazione, come per le auto o i motorini, dice illustrando le richieste avanzate un mese fa al ministro delle Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini.

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C’è questo, ma c’è anche un sistema di incentivi che l’amministrazione è decisa a mettere in pista. Il Comune, infatti, attingerà da un fondo nazionale per la sicurezza stradale, “che è già nelle nostre disponibilità”, per dare gambe a un bonus da circa 30.000 euro (“fino alla copertura totale”) per l’acquisto di mille caschi ad altrettanti residenti, spiega Nardella. Oltre a questo “alzeremo le autorizzazioni del servizio sharing: dalle attuali 900 passeremo 1.200”. Questo incremento di 300 unità, tuttavia, “sarà riservato solo alle compagnie che realizzeranno dispositivi per il porta casco. Si tratta di uno strumento, una sorta di bauletto, già presente in diverse città europee”, aggiunge.

Infine è prevista la convocazione di un tavolo con le associazioni per la sicurezza stradale che si occuperà di una campagna di sensibilizzazione ad hoc sull’uso del monopattino orientata sui giovani. E sono confermate le nuove “zone 30” in tutti i quartieri della città, limiti che però riguarderanno non solo i monopattini ma tutti i veicoli. Spiegate le misure, c’è immancabile il capitolo dei controlli. In questo senso Nardella assicura che “sono già in atto. L’input è quello di avere attenzione a questo mezzo, ancor di più quando entrerà in vigore l’ordinanza”, con le multe che in caso di mancato utilizzo del casco in zona urbana andranno dai 42 a 173 euro.

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