In Lombardia mozione di sfiducia per Fontana, ma senza Italia Viva e +Europa

Il testo sarà proposto in aula a settembre da M5s, Pd, Lombardi Civici Europeisti e Azione
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MILANO – Mozione di sfiducia al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana da M5s, Pd, Lombardi Civici Europeisti e Azione (non dunque Italia Viva e +Europa), alla ripresa consiliare di settembre. Lo annuncia una nota congiunta dei gruppi di opposizione che imputano a Fontana le “allarmanti sottovalutazioni del rischio e l’incapacità amministrativa con la quale è stata gestita l’emergenza coronavirus”; l’adozione da parte del presidente Fontana e della giunta regionale “di atti e provvedimenti del tutto inefficaci a fronteggiare la grave emergenza in atto”; “la mancanza di trasparenza e le bugie in merito alla vicenda della fornitura di camici da parte di un’azienda riconducibile a suoi familiari”; “la perdita di credibilità della Regione stessa a causa della rottura del rapporto di fiducia tra il suo presidente e i cittadini”.

LEGGI ANCHE: Inchiesta camici Lombardia, Fontana: “Non tollero si dubiti della mia integrità”

La mozione di sfiducia è sottoposta al Consiglio regionale, ai sensi dell’articolo 26 dello Statuto di Autonomia regionale. Se approvata, comporterebbe la caduta della Giunta regionale e il ritorno al voto.

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30 Luglio 2020
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