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Il bronzo olimpico Donato: “Fuori dalle liste M5s con un sms, assurdo”

Il campione: "Sapevo che politica era un caos. Ora ne ho avuto conferma"
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ROMA – “Mi sembra tutto così assurdo”. E’ amareggiato Fabrizio Donato, sentito dall’agenzia Dire, riguardo la sua esclusione dalle liste del  Movimento 5 stelle.

Donato è un triplista e lunghista italiano, in carriera ha vinto il bronzo olimpico a Londra 2012 e l’oro europeo outdoor a Helsinki 2012 e indoor a Torino 2009. Vanta inoltre 22 titoli di campione italiano. “Mi hanno comunicato l’esclusione dalle liste lunedì mattina con un banale sms– ha continuato- a cose ormai fatte. Sinceramente non me l’aspettavo, se il buongiorno si vede dal mattino! Mi sembra tutto così assurdo, sono stato cercato, sono stato contattato, mi è stato proposto di candidarmi e poi mi escludono. Non si è capito neanche il criterio della mia esclusione, nel messaggio che mi hanno inviato c’era scritto solo ‘Ci dispiace’. Volevo portare in politica il mio istinto di combattente, la mia voglia di mettermi sempre alla prova, volevo portare idee nuove”.

“Io sono abituato a dare sempre il massimo- ha sottolineato ancora Donato alla Dire- se a 41 anni ancora vado avanti nella mia carriera sportiva è perché mi impegno sempre con tutto me stesso: nella mia famiglia, nello sport, e avrei voluto contribuire anche alla vita politica del mio Paese. Stavo già entrando nell’ottica che una mano avrei potuto darla. Poi non so perché è sfumato tutto. Ho sempre visto la politica un po’ in confusione, adesso ne ho la certezza. Per prendere questa decisione immaginate cosa ho dovuto smuovere nella mia vita, chi non è dentro non può neanche lontanamente immaginare. Da capitano della nazionale ho dovuto chiedere molti permessi. Io sono un sognatore, nella mia vita i sogni mi hanno permesso di fissare dei traguardi che non avrei mai raggiunto, mi prendono per matto, ma io sogno Tokyo 2020. E già mi stavo chiedendo se sarei stato all’altezza, se sarei stato in grado di portare il mio entusiasmo e le mie idee in politica. Sarei riuscito anche a conciliare le due vite: quella da sportivo e quella da politico. Sarebbe stato anche più facile, rispetto ad altri sportivi candidati nel passato, perchè abito a Roma e mi alleno da solo e avrei semplicemente riprogrammato gli allenamenti in base agli impegni politici”. “Avevo calcolato tutto anche in vista dei mondiali Indoor di Birmingham del 4 marzo- ha aggiunto- avrei avuto la gara di sabato e sarei tornato la domenica. L’unica nota positiva di questa storia è stata tutta la solidarietà del mondo sportivo quando è uscita la notizia della mia mancata candidatura. Un appoggio impressionante che quasi mi ha emozionato”.

Alla domanda se avesse voluto le Olimpiadi a Roma ha risposto senza incertezze: “Sì certamente, sarebbe stato bellissimo portare le Olimpiadi nella mia città, nel nostro Paese. Lo dico anche da padre, ho una figlia che nel 2024 avrà 18 anni”. E adesso? “Adesso ho solo testa a Birmingham”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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